Come iniziare a fare dropshipping da zero in Italia
Per iniziare a fare dropshipping dall'Italia servono, in quest'ordine: un marketplace dove vendere (eBay.it è il più semplice), la partita IVA con ATECO, INPS e SCIA, un fornitore che spedisca al posto tuo, e un prodotto scelto sui dati di vendita reali, non su un video. Il resto di questa guida è quell'ordine, passo per passo.
Le guide che trovi in cima a Google raccontano il dropshipping come lo si fa dagli Stati Uniti: apri un negozio Shopify, compra pubblicità, spedisci da Amazon. Dall'Italia il percorso è diverso in tre punti. Il primo è il marketplace: eBay.it ha acquirenti italiani già presenti, e lo ZIK Marketplace Index (ZMI) copre 4,7 milioni di inserzioni monitorate su eBay.it, dati al 05/09/2026. Il secondo è la burocrazia: chi compra per rivendere è un'impresa dal primo giorno, con obblighi che negli Stati Uniti non esistono. Il terzo sono le tariffe: quelle di eBay.it per i venditori professionali, in euro, diverse da quelle dei privati, che dal 1° settembre 2026 non pagano più commissioni.
Questa guida percorre la strada italiana su eBay.it. La seconda strada, esportare su eBay.com o aprire un negozio Shopify, ha gli stessi obblighi fiscali e in più le spedizioni transfrontaliere: la nominiamo perché esiste, ma il primo negozio conviene costruirlo dove i dati sono in italiano e in euro.
Cosa cambia se parti dall'Italia
Tre fatti decidono la forma di tutto quello che segue, e nessuno dei tre compare nelle guide tradotte.
Sei un venditore professionale, non un privato. Dal 1° settembre 2026 i venditori privati con indirizzo nello Spazio economico europeo non pagano più le tariffe per transazione su eBay.it e hanno 150 inserzioni gratuite al mese. Sembra un invito, ma non riguarda te: eBay chiede di registrarsi come venditore professionale a chi vende in modo abituale ai sensi della normativa IVA, e il primo criterio della sua lista è "acquisti oggetti per rivenderli". Il dropshipping è esattamente questo. Un venditore professionale paga 0,35 € per ogni ordine, una commissione sul valore finale che varia per categoria e uno 0,35% di adeguamento normativo sull'importo totale della vendita (pagina ufficiale delle tariffe eBay.it, letta il 5 settembre 2026).
Il consumatore ha quattordici giorni per ripensarci. Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, art. 52) dà all'acquirente quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza, e la responsabilità è tua anche se il pacco parte dalla Cina. Nella pratica: ogni reso torna a te, con le sue spese, e va messo nel calcolo del margine prima della prima vendita.
I soldi arrivano sul conto corrente, non su PayPal. Su eBay.it gli importi vengono accreditati sul conto corrente bancario collegato, con la frequenza che imposti tu, e la banca può impiegare fino a 2 giorni lavorativi. Se vendi in una valuta diversa da quella del tuo conto, eBay converte al momento del pagamento. PayPal e gli altri sistemi di pagamento entrano in gioco solo se apri un negozio tuo fuori da eBay.
Passo 1: Scegli il marketplace e apri il conto da venditore professionale
Il primo passo è decidere dove vendere, e la risposta più pratica per chi parte da zero è eBay.it. Non devi costruire un sito, non devi comprare traffico e i clienti cercano già quello che metterai in vendita; la guida completa al dropshipping su eBay in Italia approfondisce questa strada, dalla nicchia ai primi ordini. Nei 30 giorni fino al 5 settembre 2026 le nove categorie principali monitorate dallo ZMI su eBay.it hanno registrato 1.146.568 articoli venduti per 48.141.286 € di ricavi: la domanda esiste prima che tu apra il conto.
Apri quindi un account eBay come venditore professionale, seguendo la guida passo per passo per vendere su eBay. In fase di registrazione eBay chiede i dati dell'attività, e la partita IVA è l'oggetto del passo 2: i due passi si intrecciano, e conviene leggerli insieme prima di iniziare. Al momento della registrazione imposti anche la frequenza dei pagamenti in entrata sul conto corrente e i termini di reso.
Se preferisci vendere agli Stati Uniti da subito, eBay.com è lo stesso marketplace con un altro pubblico: i passi 2, 4, 5 e 6 restano identici, cambiano la valuta, le tariffe internazionali (gratis nell'Eurozona, una percentuale in più verso gli altri Paesi, secondo la tabella ufficiale di eBay.it) e i tempi di spedizione. Un negozio Shopify, invece, aggiunge la pubblicità come costo fisso: una scelta da fare quando hai già un prodotto che vende, non prima.
Passo 2: Metti in regola l'attività con partita IVA, ATECO, INPS e SCIA
Il secondo passo è la parte che le guide saltano, e in Italia va fatta prima della prima inserzione. Qui il testo passa alla terza persona perché descrive obblighi, non consigli. Ogni obbligo, con la sua fonte ufficiale e il conto dei costi fissi, è spiegato nella pagina che risponde alla domanda se il dropshipping è legale in Italia.
Chi vende in modo abituale apre la partita IVA: il criterio è l'abitualità, non una cifra, e la nostra pagina su cosa si può fare su eBay senza partita IVA riporta i testi di legge. Per chi parte da zero il regime forfettario è la scelta più comune: l'Agenzia delle Entrate lo riserva a chi ha ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 85.000 €, con un'unica imposta sostitutiva del 15%. L'aliquota scende al 5% per i primi cinque anni quando, tra le altre condizioni, il contribuente non ha esercitato nei tre anni precedenti un'attività artistica, professionale o d'impresa. Il reddito imponibile si ottiene applicando ai ricavi il coefficiente di redditività previsto per l'attività esercitata (scheda "Regime forfetario", aggiornata al 21 luglio 2026).
Il codice ATECO si sceglie nella classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1° gennaio 2025 e adottata operativamente dal 1° aprile 2025 secondo l'Istat. Il codice va cercato nel navigatore ufficiale dell'Istat in base a quello che vendi, non copiato da un articolo scritto prima del 2025: le vecchie guide riportano codici della classificazione precedente.
L'imprenditore commerciale si iscrive alla Gestione commercianti INPS tramite la Comunicazione Unica (ComUnica) alla Camera di Commercio, che con un solo invio copre Registro Imprese, INPS e partita IVA. La vendita al dettaglio tramite internet rientra tra le forme speciali di vendita (D.Lgs. 114/1998, art. 18) ed è soggetta a SCIA presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune, come ricorda la Camera di Commercio di Torino nella sua scheda sugli adempimenti iniziali. La stessa scheda ricorda che la partita IVA deve comparire sulla home page del sito di chi vende online.
I contributi INPS della gestione commercianti vanno messi nel conto fin dall'inizio: la cifra dell'anno in corso si legge sul sito INPS e, con il forfettario, un commercialista la calcola in un'ora. Questa guida non la stampa perché cambia ogni anno, e un numero vecchio su una pagina fiscale vale meno di nessun numero.
Passo 3: Imposta ZIK su eBay Italia
Il terzo passo è un'impostazione, e senza di essa ogni ricerca ti mostrerebbe il mercato sbagliato. Apri ZIK Analytics e, nella barra laterale sinistra, le Quick Settings: qui imposti il marketplace, il luogo di spedizione e la fonte dei fornitori. Alla voce Marketplace scegli eBay Italia: ZIK supporta il marketplace italiano e, una volta selezionato, converte tutti i dati e i prezzi nella valuta di quel marketplace, quindi in euro. Alla voce Shipping Location scegli Italy, così i risultati mostrano gli articoli spediti dall'Italia.
Due cose oneste prima di andare avanti. La prima: l'app è in inglese. I nomi degli strumenti e delle colonne che leggerai qui sotto sono quelli che vedrai sullo schermo, con la spiegazione in italiano accanto. La seconda: per eBay Italia Amazon non è disponibile come fonte fornitori in eBay Market Insights, la sezione con i prodotti di tendenza, e i dati di Market Insights per eBay.it sono ancora limitati. Le fonti su cui lavorare da qui sono AliExpress e Alibaba (per eBay Germania ZIK indica esattamente queste due), e il lavoro di ricerca vero lo fai negli strumenti del passo 4 e del passo 5, che funzionano sul marketplace che hai impostato.
Passo 4: Trova un prodotto con domanda vera nell'eBay Product Research Tool
Il quarto passo è la ricerca del prodotto, e nell'eBay Product Research Tool inizia da una parola chiave. Nel menu a sinistra apri Product Research, digita il termine con cui un acquirente italiano cercherebbe l'articolo e imposta i filtri prima di cercare: Sale date su 7, 14, 21 o 30 giorni (30 per la prima lettura), Price per restringere la fascia di prezzo in cui vuoi vendere, Feedback per vedere se la nicchia è dominata da venditori con molte valutazioni, Exclude phrase per togliere accessori e ricambi quando cerchi il prodotto principale.
Dopo Search la pagina mostra i quattro numeri che contano: Sell-through, cioè la percentuale di inserzioni che vendono; Listings, le inserzioni concorrenti; Sold Items, i pezzi venduti nel periodo; Sale Earnings, i ricavi generati. Sotto trovi la tabella dei venditori e degli articoli venduti, con il grafico delle vendite e la scheda Price Analytics che mostra in quale fascia di prezzo il prodotto vende di più. Le ricerche che valgono le salvi con un commento e una valutazione, così la lista dei candidati non vive nella tua testa. Anche eBay ti dà uno strumento gratuito nella Console venditori, la Ricerca prodotti: cosa mostra e dove si ferma per chi fa dropshipping lo trovi nella recensione di Terapeak in italiano.
Per chi comincia, la soglia pratica che ZIK indica nelle sue guide è questa: un articolo con almeno 2 vendite in 7 giorni (o 4 in 14, 6 in 30) e non più di 5 concorrenti. È il minimo perché una prima inserzione abbia domanda, poca concorrenza e la possibilità di raccogliere feedback in fretta, non una garanzia di vendita.
Prima della parola chiave, però, serve un'idea di dove guardare, e la pagina su cosa vendere online in Italia con i dati di eBay.it la dà per categorie, nicchie, prodotti e termini di ricerca. Questa tabella mostra come vendono le nove categorie principali di eBay.it, ordinate per articoli venduti negli ultimi 30 giorni. I numeri provengono dallo ZIK Marketplace Index (ZMI), che copre 4,7 milioni di inserzioni monitorate su eBay.it, dati al 05/09/2026.
| Categoria | Venduti in 30 giorni | Prezzo medio | Sell-through |
|---|---|---|---|
| Casa e giardino | 477.123 | 36,31 € | 61,4% |
| Ricambi auto | 182.583 | 46,43 € | 80,2% |
| Elettronica | 150.837 | 76,16 € | 42,7% |
| Cosmetici | 134.869 | 26,99 € | 48,1% |
| Abbigliamento | 60.001 | 28,38 € | 34,1% |
| Giocattoli | 52.220 | 45,85 € | 40,2% |
| Collezionismo | 36.677 | 26,28 € | 21,6% |
| Libri | 29.807 | 41,69 € | 17,2% |
| Gioielli e orologi | 22.451 | 40,36 € | 33,4% |
Il sell-through è la colonna da cui partire, non i venduti. Casa e giardino vende più di tutti, ma ha anche 777.684 inserzioni attive: un mercato affollato in cui molti offrono e una parte vende. Ricambi auto vende meno della metà, con 227.678 inserzioni attive, e ha il sell-through più alto della tabella, 80,2%: meno concorrenza per ogni vendita. Libri e Collezionismo, con 17,2% e 21,6%, sono categorie dove si compete su articoli unici e lunghe code di invenduto: non il posto per una prima inserzione in dropshipping. Chi cerca un rapporto tra prezzo medio e volume trova in Elettronica il prezzo medio più alto, 76,16 €, con 353.648 inserzioni attive: margini più larghi in euro, concorrenza più tecnica.
Il report sui prodotti più venduti su eBay in Italia espone la stessa tabella per intero, con i prodotti e i venditori di ogni categoria, aggiornato dallo ZMI.
Passo 5: Studia chi vende già e trova il fornitore
Il quinto passo ha due metà: capire chi vende già il prodotto, e trovare chi te lo può fornire. ZIK fa la prima con l'eBay Competitor Research Tool, che apri con Scan Seller dai risultati del passo 4, e la seconda con il Dropshipping Product Finder, che sullo schermo si chiama Item Finder e trovi nella pagina di Competitor Research.
Dalla tabella dei risultati di Product Research, il pulsante Scan Seller apre l'eBay Competitor Research Tool sul venditore che ti interessa. Lì leggi, per un periodo di 7, 14, 21 o 30 giorni, il suo sell-through, le inserzioni attive, i pezzi venduti in totale, il prezzo medio e le valutazioni. Tre domande a cui rispondere prima di copiare qualcosa: vende quel prodotto con continuità o è stato un mese buono; a che prezzo vende, e il tuo prezzo calcolato gli è vicino; quante inserzioni ha in tutto, cioè se la nicchia è il suo mestiere o un accessorio. Un venditore con sell-through alto e poche inserzioni ha scelto; uno con migliaia di inserzioni e sell-through basso ha caricato.
La seconda metà è il fornitore, ed è dove la regola di eBay decide chi può esserlo. La politica sul drop shipping di eBay.it, letta il 5 settembre 2026, consente che un venditore acquisti la merce da un fornitore che si impegna a inviarla direttamente agli acquirenti, e non consente di mettere in vendita un oggetto e acquistarlo, dopo la conclusione della transazione, da un altro rivenditore o un'altra piattaforma. Le conseguenze elencate sono la rimozione dell'inserzione, gli ammonimenti, la limitazione dell'attività e la sospensione dell'account. Tradotto per l'Italia: ordinare su Amazon.it dopo la vendita è la pratica vietata; Amazon.it resta un riferimento di prezzo, non un fornitore.
Le strade percorribili da qui sono due. Un grossista con magazzino in Europa (BigBuy è il nome che compare più spesso nei risultati italiani), che accorcia i tempi di consegna e tiene le spedizioni nell'Unione. Oppure AliExpress e Alibaba dalla Cina, con tempi più lunghi da dichiarare nell'inserzione. In ZIK, il Dropshipping Product Finder (Item Finder) mostra per un articolo le inserzioni simili su Alibaba con il prezzo e il profitto stimato su eBay: è la scorciatoia dal prodotto al fornitore, e non sostituisce il controllo a occhio su quantità, modello, colore e taglia. Per ogni fornitore, prima del primo ordine, chiedi in forma scritta il prezzo unitario spedizione inclusa, i tempi di gestione e chi paga il reso: la guida ai fornitori dropshipping in Italia, come trovarli e verificarli, percorre questa verifica passo per passo, dazio doganale e responsabile UE compresi. Quando le inserzioni diventano tante, l'importazione, il controllo delle scorte e gli ordini si possono automatizzare: cosa fa davvero uno strumento di questo tipo, e cosa non decide, è nella recensione di AutoDS in italiano.
Passo 6: Calcola il margine con le tariffe di eBay.it e scrivi l'inserzione
Il sesto passo è aritmetica, e decide più di qualsiasi idea di prodotto. Prendiamo un articolo reale dalla categoria Ricambi auto di eBay.it nel pacchetto ZMI del 5 settembre 2026: un kit per il trattamento dei fari (titolo dell'inserzione: "Headlight Treatment Kit Headlight Polish Headlight Treatment ATG"), venduto in media a 19,99 €, con 288 pezzi venduti in 30 giorni e 12.899 pezzi venduti in totale. Piccolo, leggero, ricomprato: il profilo giusto per una prima inserzione.
Per un venditore professionale, nella categoria ricambi auto, la tabella ufficiale delle commissioni eBay.it per privati e professionali prevede una commissione sul valore finale del 12,5%, 0,35 € per ordine e lo 0,35% di adeguamento normativo. Il costo del fornitore è l'unico numero che inserisci tu; qui è un'ipotesi:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Prezzo di vendita (media ZMI, Ricambi auto) | 19,99 € |
| Commissione sul valore finale 12,5% | 2,50 € |
| Tariffa per ordine | 0,35 € |
| Adeguamento normativo 0,35% | 0,07 € |
| Costo del fornitore, spedizione inclusa (ipotesi) | 11,00 € |
| Margine | 6,07 € |
Il 30,4% del prezzo resta a te, e la struttura conta più dei numeri: 2,92 € vanno a eBay prima che tu abbia guadagnato qualcosa. Se il fornitore chiede 14,00 € invece di 11,00 €, il margine scende a 3,07 €, e un solo reso, con la spedizione di ritorno a tuo carico, cancella il guadagno di più vendite riuscite. Se la commissione della tua categoria è l'11% standard il conto cambia di pochi centesimi; se vendi fuori dall'Eurozona si aggiungono le tariffe internazionali.
Con il margine confermato, scrivi l'inserzione in italiano, per acquirenti italiani. Il titolo si costruisce nell'eBay Title Builder, dal menu a sinistra: imposti Marketplace e Shipping Location come nelle Quick Settings, digiti il prodotto e leggi a sinistra le parole chiave a coda lunga con ricerche medie, concorrenza e vendite, a destra quelle generiche. Un clic aggiunge la parola al titolo, che ha un massimo di 80 caratteri; la copi con l'icona degli appunti. Il titolo racconta il prodotto con le parole che gli acquirenti usano, non con gli aggettivi che piacciono a te. Poi le specifiche dell'oggetto, le foto e un tempo di consegna che il fornitore del passo 5 può mantenere: un'inserzione che promette tre giorni e consegna in tre settimane raccoglie proprio i feedback che ti tolgono visibilità.
Gli errori che costano l'account, non solo una vendita
Quasi tutti i primi tentativi si fermano negli stessi cinque punti, e ognuno si evita prima di partire:
- Ordinare su Amazon.it dopo la vendita. Comodo, diffuso, vietato dalla regola di eBay, e il rischio lo corre il tuo account.
- Vendere da privato. Le tariffe azzerate dal 1° settembre 2026 riguardano chi vende oggetti propri, non chi compra per rivendere. Il conto professionale e la partita IVA arrivano prima della prima inserzione.
- Fare ricerca sul marketplace sbagliato. Con le Quick Settings sul valore predefinito leggi la domanda americana in dollari e metti in vendita in Italia in euro.
- Calcolare senza tariffe. Un margine che confronta solo prezzo di acquisto e prezzo di vendita non è un margine: la commissione di categoria, i 0,35 € per ordine e lo 0,35% vanno nel conto dall'inizio.
- Ignorare il recesso. Quattordici giorni sono legge. Un prodotto con margine di 3 € e resi frequenti è una perdita programmata.
Da dove cominciare domani mattina
Apri la partita IVA per vendere online con un commercialista e presenta ComUnica e SCIA. Registra il conto eBay professionale e collega il conto corrente. Imposta ZIK su eBay Italia e cerca, nell'eBay Product Research Tool, un prodotto in una categoria con sell-through alto che rispetti la soglia delle 2 vendite in 7 giorni con al massimo 5 concorrenti. Guarda chi lo vende già con l'eBay Competitor Research Tool, trova un fornitore che rispetti la regola di eBay, fai il conto con le tariffe italiane e scrivi il titolo con l'eBay Title Builder. Solo allora pubblichi, e gestisci i primi ordini con più cura di quanta ne servirà dopo.
ZIK Analytics è una piattaforma multicanale di ricerca prodotti e analisi di mercato: dati di vendita di prima mano da eBay, stime di vendite e traffico dei negozi Shopify, dati sulle inserzioni pubblicitarie di Meta (Facebook e Instagram) e abbinamento dei fornitori su Amazon, Walmart, AliExpress, Alibaba e CJ. La prova dura 7 giorni a 1$, e l'app è in inglese. Il dropshipping dall'Italia è commercio con la spedizione affidata a un altro, su un marketplace dove la domanda c'è già, non una scorciatoia: se vuoi prima capire cos'è il dropshipping e come funziona davvero, il flusso di un ordine, le regole e i rischi sono spiegati nell'articolo dedicato. Chi rispetta la regola del fornitore e sceglie i prodotti sui numeri di eBay.it invece che sui video ha davanti una delle strade più dirette per aprire il proprio negozio online. E se i video ti hanno promesso che l'intelligenza artificiale farà tutto da sola, leggi prima cosa può fare davvero l'AI nel dropshipping: accelera la ricerca, non decide il prodotto.
Domande frequenti
Quanti soldi servono per iniziare a fare dropshipping?
Meno di quanto serve per un magazzino, ma non zero. Su eBay.it un venditore professionale paga 0,35 € per ogni ordine più una commissione sul valore finale che dipende dalla categoria (11% nella maggior parte delle categorie, 12,5% per i ricambi auto, 6,5% per i dispositivi tech), più lo 0,35% di adeguamento normativo. A questo si aggiungono il costo del fornitore per ogni articolo venduto, i contributi INPS della gestione commercianti e le spese di apertura della partita IVA. Un abbonamento a uno strumento di ricerca prodotti come ZIK Analytics parte con 7 giorni a 1$.
Il dropshipping è legale in Italia?
Sì. In Italia il dropshipping è una vendita al dettaglio a distanza e segue le regole del commercio elettronico: partita IVA, codice ATECO, iscrizione alla gestione commercianti INPS, SCIA al SUAP del Comune e Codice del Consumo, con i quattordici giorni di diritto di recesso per il consumatore. Anche eBay lo consente, a una condizione: la merce deve arrivare da un fornitore, non da un altro rivenditore o marketplace a cui compri dopo la vendita.
Serve la partita IVA per fare dropshipping?
Sì. Il criterio è l'abitualità, non una cifra: chi acquista oggetti per rivenderli vende in modo abituale e per eBay deve registrarsi come venditore professionale. Il dropshipping è, per definizione, comprare per rivendere. Con il regime forfettario paghi un'imposta sostitutiva del 15% (5% nei primi cinque anni se rispetti le condizioni) fino a 85.000 € di ricavi annui.
Il dropshipping è redditizio?
Dipende dal prodotto, non dal modello. Su un articolo da 19,99 € nella categoria ricambi auto di eBay.it, le tariffe per un venditore professionale sono circa 2,92 €: restano 17,07 € da cui togliere il costo del fornitore, spedizione inclusa. Se il fornitore chiede 11,00 € il margine è di 6,07 €, se ne chiede 14,00 € scende a 3,07 €. Il conto va fatto prima dell'inserzione, con il prezzo medio reale della categoria.
Posso fare dropshipping da Amazon a eBay?
No, non nel modo che mostrano molti video. La regola di eBay sul dropshipping vieta di mettere in vendita un oggetto e acquistarlo, dopo la vendita, da un altro rivenditore o da un'altra piattaforma che spedisce direttamente al tuo acquirente. Le conseguenze vanno dalla rimozione dell'inserzione alla sospensione dell'account. Amazon.it resta utile come riferimento di prezzo, ma il fornitore deve essere un grossista o un produttore.
Come si fa a fare soldi con il dropshipping?
Scegliendo prodotti che vendono già, in una categoria con un buon sell-through, e calcolando il margine prima di metterli in vendita. Nell'eBay Product Research Tool di ZIK Analytics, per chi comincia, la soglia pratica è un articolo con almeno 2 vendite in 7 giorni (o 4 in 14, 6 in 30) e non più di 5 concorrenti. Poi il titolo dell'inserzione si costruisce sulle parole che gli acquirenti cercano davvero, e la spedizione promessa deve essere quella che il fornitore mantiene.