Fornitori in Italia: dropshipping, grossisti e private label
Per trovare un fornitore dall'Italia si parte dal prodotto, non dal catalogo: prima dimostri con i dati di eBay.it che un articolo vende, poi lo abbini a un fornitore che rispetti la regola di eBay (un grossista, mai un altro rivenditore), poi lo verifichi su tempi di consegna, resi, fattura e responsabile UE, e solo alla fine fai il conto del margine con le tariffe italiane. Questa guida percorre quell'ordine passo per passo.
Prima ancora delle fonti conta il tipo di rapporto, perché decide chi paga la merce e quando. In dropshipping il fornitore spedisce al tuo acquirente e tu paghi solo dopo aver venduto. All'ingrosso compri prima: la merce è tua, il margine è più alto e l'invenduto pure. In private label fai produrre l'articolo con il tuo marchio, e insieme al marchio ti prendi gli obblighi del produttore. I cinque passi qui sotto valgono per tutti e tre; le sezioni dedicate ai grossisti, al private label e all'importazione dalla Cina, dopo il passo 5, dicono cosa cambia quando la merce entra a tuo nome.
Le liste di "migliori fornitori" che trovi in cima a Google hanno un difetto in comune: sono cataloghi. Ti dicono chi vende, non come capire se quel fornitore va bene per il tuo prodotto e per un acquirente italiano. E nessuna nomina le tre cose che dall'Italia cambiano il conto: la regola di eBay sul drop shipping, il dazio sui pacchi extra UE in vigore dal 1° luglio 2026 e il responsabile nell'Unione europea che il GPSR chiede per ogni prodotto fabbricato fuori dall'UE. Se il modello in sé è nuovo per te, cos'è il dropshipping e come funziona davvero viene prima di qualsiasi fornitore.
Cosa cambia se il fornitore lo cerchi dall'Italia
Quattro fatti, tutti con una fonte ufficiale, decidono quale fornitore puoi usare e quanto ti costa davvero.
La regola di eBay. Il drop shipping, scrive eBay.it, "cioè la pratica commerciale in cui il venditore evade gli ordini direttamente tramite un fornitore all'ingrosso, è consentito su eBay". Non è consentito "mettere in vendita un oggetto e acquistarlo dopo la conclusione della transazione da un altro rivenditore o un'altra piattaforma e farlo spedire direttamente al tuo cliente". Le conseguenze elencate arrivano alla sospensione dell'account (pagina letta il 5 settembre 2026). Tradotto: Amazon.it è un riferimento di prezzo, non un fornitore. Il fornitore deve essere un grossista, un produttore o una piattaforma che spedisce per conto tuo dal proprio magazzino.
Il dazio sui pacchi extra UE. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli scrive che "a decorrere dal 1° luglio 2026" è introdotto "un dazio forfetario temporaneo di 3 € per articolo" sulle spedizioni di basso valore, fino a 150 €, vendute a distanza da Paesi extra UE; "sarà in vigore fino al 1° luglio 2028" e "il pagamento del dazio è a carico del dichiarante doganale". Per un pacco che parte dalla Cina e arriva direttamente al tuo acquirente, questo è un costo da chiarire con il fornitore prima del primo ordine: chi dichiara e chi paga. Sul fronte IVA esiste il regime IOSS, facoltativo, per le vendite a distanza di beni importati di valore non superiore a 150 €, che permette di riscuotere l'IVA al momento della vendita (scheda dell'Agenzia delle Entrate, aggiornata al 26 maggio 2022).
Il responsabile UE del prodotto. Il Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti si applica dal 13 dicembre 2024 e, spiega eBay.it nello Spazio venditori, chiede ai venditori professionali di indicare il nome del fabbricante con i suoi contatti e, se il fabbricante non ha sede nell'UE, "una persona o entità responsabile con sede nell'UE, insieme al suo nome e ai dettagli di contatto", oltre alle informazioni di sicurezza nella lingua locale. Il responsabile può essere l'importatore nell'UE o un fornitore di servizi logistici nell'UE per i prodotti che gli sono affidati. Un fornitore cinese che non sa indicarti nessuno lascia questa casella vuota, e la casella è tua.
Quattordici giorni più due anni. Il consumatore ha quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza (Codice del Consumo, art. 52) e il venditore risponde di qualsiasi difetto di conformità esistente alla consegna che si manifesti entro due anni (art. 133). Entrambi gli obblighi sono tuoi anche se il pacco non l'hai mai toccato: la politica sui resi del fornitore decide se un reso ti costa 5 € o l'intero margine.
Le quattro fonti di fornitori per chi vende dall'Italia
Dall'Italia le strade percorribili sono quattro, con profili diversi di prezzo, tempi e lavoro.
- Un grossista con magazzino in Europa. Accorcia le consegne, toglie dazio e IVA all'importazione dal tuo conto e rende più semplice il responsabile UE. BigBuy è il nome che compare per primo tra i fornitori nei risultati italiani, e cosa costa davvero prima della prima vendita, IVA del regime forfettario compresa, è nella recensione di BigBuy per chi vende dall'Italia; esistono grossisti italiani per singole categorie. Il prezzo unitario è più alto della Cina.
- AliExpress e Alibaba dalla Cina. Il prezzo unitario più basso e il catalogo più largo; in cambio tempi di consegna da dichiarare onestamente nell'inserzione, il dazio di 3 € per articolo e la domanda del responsabile UE. Alibaba lavora con quantità e trattative; AliExpress con il singolo pezzo.
- Una piattaforma di fulfillment. CJ Dropshipping si presenta con più di dieci magazzini nel mondo, oltre un milione di fabbriche partner e oltre 120 corrieri, e si integra con eBay e Shopify (sito letto il 5 settembre 2026): reperimento, stoccaggio e spedizione delegati, con il margine che paga il servizio. Le app di questo tipo si assomigliano solo in apparenza: quali canali raggiungono davvero, da dove parte la merce e quanto costano al mese è il confronto tra DSers, Spocket, Zendrop e CJdropshipping.
- Un produttore diretto. Il prezzo migliore e il controllo sulla qualità, a fronte di minimi d'ordine e di una trattativa che un principiante di solito non regge al primo prodotto.
Esiste poi una scorciatoia a pagamento per arrivare a queste quattro strade: le directory di fornitori, elenchi già scremati che si consultano per abbonamento. Non sono fornitori, non tengono merce e non spediscono nulla, e quello che ti fanno risparmiare sono le ore di verifica del passo 4. La più conosciuta è SaleHoo: quanto costa davvero, e perché l'import automatico non serve a chi vende su eBay.it, è nella recensione di SaleHoo.
Una nota onesta su cosa ZIK copre da qui. Il Dropshipping Product Finder abbina i prodotti ai fornitori su Amazon, Walmart, AliExpress, Alibaba e CJ; per il marketplace eBay Italia, però, Amazon non è disponibile come fonte fornitori in eBay Market Insights, e le fonti su cui lavorare da qui sono AliExpress e Alibaba (per eBay Germania ZIK indica esattamente queste due). Va bene così: Amazon.it non potrebbe comunque essere il tuo fornitore per eBay. Il grossista europeo lo verifichi fuori da ZIK, con la lista di domande del passo 4.
Passo 1: Parti dal prodotto che vende, non dal catalogo del fornitore
Il primo passo è la domanda, e la leggi nell'eBay Product Research Tool di ZIK Analytics con il marketplace impostato su eBay Italia nelle Quick Settings. Digiti la parola chiave con cui un acquirente italiano cercherebbe l'articolo, scegli il periodo (7, 14, 21 o 30 giorni) e leggi i quattro numeri: Sell-through, Listings, Sold Items e Sale Earnings, in euro. Per chi comincia, la soglia pratica che ZIK indica nelle sue guide è un articolo con almeno 2 vendite in 7 giorni e non più di 5 concorrenti.
Prima ancora della parola chiave, la categoria ti dice quale strada di fornitura ha senso. I numeri provengono dallo ZIK Marketplace Index (ZMI), che copre 4,7 milioni di inserzioni monitorate su eBay.it, dati al 05/09/2026.
| Categoria | Venduti in 30 giorni | Prezzo medio | Sell-through | La strada di fornitura più coerente |
|---|---|---|---|---|
| Casa e giardino | 477.123 | 36,31 € | 61,4% | Grossista in Europa: articoli ingombranti, consegna in pochi giorni |
| Ricambi auto | 182.583 | 46,43 € | 80,2% | Grossista o produttore: compatibilità e resi tecnici |
| Elettronica | 150.837 | 76,16 € | 42,7% | Grossista in Europa: garanzia di conformità e responsabile UE |
| Cosmetici | 134.869 | 26,99 € | 48,1% | AliExpress o grossista: consumabili leggeri, ricomprati |
| Abbigliamento | 60.001 | 28,38 € | 34,1% | Grossista o produttore: taglie e resi frequenti |
| Giocattoli | 52.220 | 45,85 € | 40,2% | Grossista in Europa: sicurezza prodotto e marcatura CE |
| Collezionismo | 36.677 | 26,28 € | 21,6% | Nessuna: pezzi unici, si comprano a lotti |
| Libri | 29.807 | 41,69 € | 17,2% | Nessuna: merce singola, spesso usata |
| Gioielli e orologi | 22.451 | 40,36 € | 33,4% | Grossista o private label: articoli piccoli |
Un articolo da 3 € in Casa e giardino che dalla Cina paga 3 € di dazio non ha margine; lo stesso articolo da un magazzino europeo può averlo. Un consumabile da 20 € in Cosmetici regge il dazio e i tempi. La tabella non sceglie il prodotto al posto tuo: ti dice da dove partire a cercare il fornitore. Il report sui prodotti più venduti su eBay in Italia mostra le stesse categorie con prodotti e venditori.
È anche la risposta alle ricerche per categoria, il modo in cui in Italia si cerca l'ingrosso: abbigliamento, casalinghi, cosmetici, giocattoli, elettronica. Le ultime due righe della tabella dicono la cosa che nessun catalogo ti dirà: in Collezionismo e in Libri la merce è singola e l'invenduto lungo, quindi non c'è una fornitura da organizzare, c'è un acquisto a lotti da valutare pezzo per pezzo. Quali categorie reggono un primo negozio, con i numeri per esteso, è il tema di cosa vendere online in Italia.
Con il prodotto in mano, apri l'eBay Competitor Research Tool con Scan Seller sui venditori che lo vendono già e attiva il filtro Dropshipper: ZIK contrassegna come dropshipper i venditori che ha verificato confrontando titoli e immagini delle loro inserzioni con i cataloghi dei fornitori, e nell'etichetta indica la fonte, per esempio Amazon Dropshipper o Walmart Dropshipper. Su eBay.it questa etichetta ti dice due cose: che la nicchia si può fare in dropshipping, e chi sta usando una fonte che eBay vieta. Il secondo non lo copi.
Passo 2: Imposta la fonte fornitori nelle Quick Settings
Il secondo passo è un'impostazione. Nella barra laterale sinistra apri le Quick Settings: qui scegli il marketplace (eBay Italia), il luogo di spedizione (Italy, per vedere gli articoli spediti dall'Italia; China, quando vuoi analizzare le inserzioni che arrivano dalla Cina), la fonte dei fornitori e il break-even, cioè la percentuale del prezzo che ZIK sottrae come costi prima di calcolare il profitto stimato.
La fonte dei fornitori è la scelta che conta per questa guida. Le opzioni di ZIK sono Amazon, Walmart, AliExpress, CJDropshipping e Alibaba; da eBay Italia imposti AliExpress o Alibaba. Il break-even lo tari sulle tariffe italiane, non sul valore predefinito pensato per eBay.com: per un venditore professionale su eBay.it, 0,35 € a ordine più la commissione della categoria (11% nella maggior parte delle categorie) più lo 0,35% di adeguamento normativo. Il conto esatto lo fai comunque a mano al passo 5; il break-even serve a far uscire dal Product Finder un profitto stimato che non sia una favola.
Passo 3: Abbina il prodotto al fornitore con il Dropshipping Product Finder
Il terzo passo è l'abbinamento. Il Dropshipping Product Finder (sullo schermo si chiama Item Finder) prende un articolo di eBay e lo confronta, per immagine e per titolo, con le inserzioni della fonte che hai impostato. Il risultato ha tre stati: corrispondenza esatta, contrassegnata con una spunta verde; corrispondenza alternativa, cioè un prodotto simile; nessuna corrispondenza. Per ogni corrispondenza vedi il prezzo del fornitore accanto al prezzo di eBay e il profitto stimato con il break-even che hai impostato. Gli articoli buoni li salvi in una cartella di ZIK o li esporti in CSV.
Quando il risultato è rosso, cioè nessuna corrispondenza, ZIK stesso consiglia di non scartare l'articolo: cerchi il titolo a mano sul sito del fornitore per trovare il prodotto e il suo codice, usi una ricerca per immagine come Google Lens, o aggiungi il nome del fornitore alla ricerca. Un prodotto che il confronto automatico non trova è spesso un prodotto con meno concorrenti, perché anche gli altri dropshipper usano lo stesso confronto.
Il profitto stimato è una stima. Non contiene il dazio di 3 € per articolo, non contiene un reso, e prende il prezzo del fornitore com'è oggi. È la scorciatoia dal prodotto al fornitore, non il conto finale: quello è il passo 5.
Passo 4: Verifica il fornitore prima del primo ordine
Il quarto passo separa un fornitore da un catalogo. Per un venditore AliExpress apri l'AliExpress Supplier Research Tool e cerchi il negozio per nome o ID: leggi le inserzioni, le vendite, i ricavi, le valutazioni e le recensioni, analizzi il singolo articolo e lo confronti con eBay con Scan on eBay. La soglia che ZIK indica nelle sue guide è un fornitore con almeno 4 stelle e almeno il 90% di valutazioni positive. Un negozio con molte inserzioni e poche vendite carica; uno con poche inserzioni e vendite continue ha scelto.
I numeri non bastano, per nessuna delle quattro fonti. Prima del primo ordine chiedi in forma scritta, e conservi la risposta:
- Il prezzo unitario spedizione inclusa verso l'Italia, con il corriere e i tempi di consegna misurati, non promessi. Se il fornitore non sa dirti quanti giorni impiega verso Milano o Napoli, non lo sa nemmeno per il tuo acquirente.
- Il dazio e l'IVA, se il fornitore è fuori dall'UE: chi dichiara il pacco in dogana, chi paga i 3 € per articolo, se il fornitore aderisce al regime IOSS o se l'IVA all'importazione arriva al destinatario. Un pacco fermo in dogana con un acquirente che deve pagare per riceverlo è un reso e un feedback negativo insieme.
- Il responsabile UE del prodotto, con nome e contatti, quando il fabbricante ha sede fuori dall'Unione. Senza, il GPSR ti chiede di trovarne uno tu.
- La politica sui resi e sui difetti: chi paga la spedizione di ritorno, in quanti giorni, e cosa succede al pezzo difettoso entro i due anni di conformità.
- La fattura, con i dati del fornitore e la tua partita IVA: senza, per il tuo commercialista quel costo non esiste.
- Un ordine di prova a te stesso. Un pezzo, spedito al tuo indirizzo, per vedere imballaggio, tempi reali e se dentro c'è il fornitore o il tuo marchio.
Le liste "gratis" che molti cercano esistono nel senso che AliExpress, Alibaba e la maggior parte dei cataloghi all'ingrosso non chiedono un abbonamento per essere consultati. Nessun fornitore serio è gratis nel senso che conta: il prezzo lo paghi a ogni ordine, ed è quello che verifichi qui.
Passo 5: Calcola il margine sulle due strade, con le tariffe di eBay.it
Il quinto passo è aritmetica, fatta sullo stesso prodotto lungo due strade. Prendiamo un articolo reale dalla categoria Cosmetici di eBay.it nel pacchetto ZMI del 5 settembre 2026: una confezione da dieci testine di ricambio compatibili con uno spazzolino elettrico (titolo dell'inserzione: "10pack toothbrush head only for Denta-M / Denta M / LESDM BLACK"), venduta in media a 22,96 €, con 210 pezzi venduti in 30 giorni e 2638 in totale. Un consumabile compatibile, leggero, ricomprato: l'archetipo del prodotto che si trova su AliExpress e nei cataloghi europei.
Le tariffe sono quelle ufficiali di eBay.it per un venditore professionale (commissione sul valore finale dell'11% in questa categoria, 0,35 € per ordine, 0,35% di adeguamento normativo), con le percentuali di tutte le altre categorie nella guida alle commissioni eBay per privati e professionali. I costi del fornitore sono ipotesi: sono l'unico numero che inserisci tu.
| Voce | Fornitore in Cina | Grossista in Europa |
|---|---|---|
| Prezzo di vendita (media ZMI, Cosmetici) | 22,96 € | 22,96 € |
| Commissione sul valore finale 11% | 2,53 € | 2,53 € |
| Tariffa per ordine | 0,35 € | 0,35 € |
| Adeguamento normativo 0,35% | 0,08 € | 0,08 € |
| Costo del fornitore, spedizione inclusa (ipotesi) | 6,00 € | 11,00 € |
| Dazio forfetario extra UE, 3 € per articolo | 3,00 € | 0,00 € |
| Margine | 11,00 € | 9,00 € |
Sulla carta vince la Cina, 11,00 € contro 9,00 €. Poi metti nel conto quello che la tabella non contiene: i tempi di consegna da dichiarare nell'inserzione, un reso che dalla Cina non torna al fornitore, l'IVA all'importazione se il fornitore non usa l'IOSS, e il responsabile UE da trovare. Due euro di differenza comprano una consegna in pochi giorni e un reso gestibile: per una prima inserzione, spesso è la strada europea a reggere meglio. Per un prodotto da 8 € il dazio da solo cancella il margine cinese, e la scelta si fa da sé.
Il conto si rifà per ogni prodotto e per ogni fornitore, con il prezzo medio reale di eBay.it e la tariffa della categoria. Un profitto stimato senza dazio, senza resi e senza tempi non è un margine.
Grossisti: comprare all'ingrosso e rivendere
Un grossista non è un fornitore dropshipping con un altro nome, e la differenza è scritta nella legge italiana. Il D.Lgs. 114/1998, art. 4, definisce commercio all'ingrosso "l'attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende ad altri commercianti, all'ingrosso o al dettaglio, o ad utilizzatori professionali, o ad altri utilizzatori in grande", e aggiunge che "tale attività può assumere la forma di commercio interno, di importazione o di esportazione".
Dentro quella riga ci sono due conseguenze che decidono se questa strada è aperta per te. La prima: la legge descrive un rapporto fra due commercianti, perché il grossista rivende "ad altri commercianti" o "ad utilizzatori professionali", non al consumatore finale. Per stare dall'altra parte di quel rapporto serve la partita IVA; senza, quello che compri lo compri al dettaglio, al prezzo al dettaglio. Se la partita IVA non ce l'hai ancora, gli obblighi e i costi fissi che comporta sono nella pagina su quando il dropshipping è legale in Italia. La seconda: importare per rivendere è commercio all'ingrosso. Chi si fa mandare venti pezzi dalla Cina e chi ne fa arrivare un container fanno la stessa cosa agli occhi della dogana, e la sezione sull'importazione più in basso vale per entrambi.
Cosa cambia nel conto rispetto al dropshipping:
- Paghi prima di vendere. Il minimo d'ordine è la prima domanda da fare, e va letto in euro, non in pezzi: duecento articoli da 3 € sono 600 € fermi in casa tua prima del primo acquirente.
- L'invenduto è tuo. Nel dropshipping un prodotto sbagliato costa un'inserzione; all'ingrosso costa l'ordine intero, e il costo si scopre dopo.
- Il margine è più alto, perché il prezzo unitario scende con la quantità e non paghi il servizio di chi spedisce al posto tuo.
- La spedizione la gestisci tu, quindi i tempi che dichiari nell'inserzione li controlli davvero, e il reso torna a casa tua invece che in Cina.
- La giacenza va contata nel prezzo. Spazio, imballaggi e il tempo per preparare i pacchi sono costi che nel dropshipping non esistono.
L'ordine di lavoro non cambia: prima dimostri che il prodotto vende, poi cerchi chi te lo fornisce. Cambia il momento in cui rischi i tuoi soldi, ed è per questo che molti venditori italiani partono in dropshipping sul singolo prodotto e passano all'ingrosso solo su quello che ha già venduto per qualche mese.
Private label: il prodotto con il tuo marchio
Private label vuol dire far produrre un articolo e venderlo con il tuo marchio; white label è lo stesso prodotto già pronto, venduto con l'etichetta di più rivenditori diversi. È il passo dopo l'ingrosso: stesso magazzino da riempire, stesso capitale anticipato, più il pezzo che nessun concorrente può copiare con una ricerca per immagine.
Il salto vero non è di prezzo, è di responsabilità, e in Italia sta in una riga del Codice del Consumo. L'art. 3, comma 1, lettera d) definisce produttore "il fabbricante del bene o il fornitore del servizio, o un suo intermediario, nonché l'importatore del bene o del servizio nel territorio dell'Unione europea o qualsiasi altra persona fisica o giuridica che si presenta come produttore identificando il bene o il servizio con il proprio nome, marchio o altro segno distintivo" (testo in vigore dal 16 maggio 2026, letto su Normattiva il 15 settembre 2026). Metti il tuo marchio sulla confezione e il produttore, per la legge, sei tu. Quello che al passo 4 chiedevi al fornitore, il nome del fabbricante e la persona responsabile nell'Unione europea che il GPSR pretende, adesso non lo chiedi più a nessuno: sei tu, e sei tu che rispondi della sicurezza e delle informazioni sul prodotto.
Il marchio registrato non è obbligatorio per vendere, e questa è la confusione più comune. Serve a impedire che qualcun altro usi il tuo nome, e in Italia si deposita all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi a tariffe pubbliche.
| Operazione sul marchio nazionale | Importo |
|---|---|
| Primo deposito, 1 classe, validità 10 anni | 101,00 € |
| Ogni classe aggiunta | 34,00 € |
| Imposta di bollo, deposito online | 48,00 € |
| Rinnovo per altri 10 anni, 1 classe | 67,00 € |
Fanno 149,00 € per iniziare con una classe di prodotti, prima di qualsiasi merce. Il resto del conto non ha un tariffario: il minimo d'ordine del produttore, i campioni da farsi mandare e pagare, la grafica dell'etichetta, i test o le certificazioni che la categoria richiede. È il motivo per cui il private label conviene sul prodotto che hai già venduto per mesi con il marchio di un altro, quando sai quanti pezzi al mese escono e a che prezzo, e quasi mai sul primo articolo del negozio.
Importare dalla Cina: chi dichiara, chi paga e chi risponde
Dal 1° luglio 2026 la franchigia doganale sotto i 150 € non esiste più. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli lo scrive in due righe: da quella data "è soppressa la franchigia dai dazi per spedizioni fino a 150€" ed "è introdotto un dazio forfetario temporaneo di 3€ per articolo". Si applica alle merci "vendute a distanza (e-commerce)" e spedite da Paesi terzi con "valore intrinseco complessivo non superiore a 150€ per spedizione", il calcolo "si basa sulla tipologia di articolo (classificazione tariffaria)" e la misura vale dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028 (pagina letta il 15 settembre 2026; quadro normativo: Regolamento (UE) 2026/382 e circolare ADM 17/2026).
Chi paga lo dice la stessa pagina: il dazio è a carico del dichiarante doganale, cioè "venditore o importatore titolare IOSS", "utilizzatore di regimi speciali" o "rappresentante indiretto". Tradotto nelle due strade di questa guida. In dropshipping il dichiarante è il fornitore o la piattaforma che spedisce, e la domanda da fargli per iscritto è una sola: i 3 € sono già dentro il prezzo che mi fai, o arrivano al mio acquirente al momento della consegna? Un pacco fermo in dogana con l'acquirente che deve pagare per riceverlo è un reso e una valutazione negativa insieme. Se invece compri stock, il dichiarante sei tu o il tuo spedizioniere, e i 3 € per articolo entrano nel costo unitario prima ancora del trasporto. E per la lettera d) del Codice del Consumo, chi importa nel territorio dell'Unione è produttore: lo stesso cappello del private label, anche senza il tuo marchio sulla scatola.
Il conto completo di una spedizione, dal prezzo del fornitore all'IVA, è un capitolo a sé: valore in dogana, soglia dei 150 €, aliquota di tariffa e detraibilità dell'imposta sono spiegati passo per passo in quanto costa davvero importare dalla Cina, con un esempio numerico su un ordine reale.
Un terzo effetto riguarda le etichette, ed è quello che nessuna lista di fornitori nomina. Dal 1° novembre 2026, scrive l'Agenzia, "sarà obbligatorio l'utilizzo dei codici identificativi del prodotto (PID)", mentre la loro dichiarazione "potrà essere effettuata su base volontaria già dal 1° luglio 2026". L'Agenzia delle Dogane spiega da dove nasce la stretta: le ispezioni condotte nei 27 Stati membri nel 2025 su cosmetici, dispositivi di protezione individuale, integratori alimentari, giocattoli ed elettronica hanno trovato che "oltre il 60% dei prodotti controllati non rispettava gli standard UE a causa di etichette mancanti, ingredienti vietati o assenza di documentazione di sicurezza". Sono le categorie in cui il fornitore cinese a basso prezzo si trova più facilmente, ed è la ragione pratica per cui la domanda sul responsabile UE del passo 4 non è burocrazia: è la differenza tra una merce che entra e una che resta in dogana.
Gli errori che si vedono più spesso nella scelta del fornitore
Cinque, e ognuno si evita con un passo di questa guida:
- Partire dal catalogo. Un fornitore con 100.000 articoli non ti dice quale vende su eBay.it. Il passo 1 sì.
- Usare Amazon.it come fornitore. Comodo, diffuso nei video, vietato dalla regola di eBay. Il rischio lo corre il tuo account.
- Fidarsi del profitto stimato. È una stima con il break-even che hai impostato tu, senza dazio e senza resi. Il passo 5 è il conto vero.
- Ordinare senza aver visto un pacco. L'ordine di prova costa un pezzo e ti mostra imballaggio, tempi e qualità prima che li scopra un acquirente.
- Promettere i tempi del fornitore migliore al fornitore che hai. L'inserzione dichiara i tempi misurati al passo 4, non quelli della pagina del corriere.
Da dove cominciare
Il primo passo non è scegliere un fornitore, è scegliere un prodotto che vende e un rapporto sostenibile: dropshipping se non vuoi anticipare soldi, ingrosso se il prodotto ha già venduto e vuoi il margine, private label solo dopo. Poi imposta ZIK su eBay Italia e trova, nell'eBay Product Research Tool, un prodotto con almeno 2 vendite in 7 giorni e al massimo 5 concorrenti in una categoria con sell-through alto. Imposta la fonte fornitori nelle Quick Settings e abbina il prodotto con il Dropshipping Product Finder. Verifica il fornitore con l'AliExpress Supplier Research Tool o con la lista di domande del passo 4, ordina un pezzo a te stesso, e rifai il conto sulle due strade con le tariffe di eBay.it. Il resto del percorso, dalla partita IVA alla prima inserzione, è nella guida su come iniziare a fare dropshipping da zero in Italia; il lavoro dentro eBay, dalla nicchia ai primi ordini e ai limiti di vendita, nella guida completa al dropshipping su eBay in Italia.
ZIK Analytics è una piattaforma multicanale di ricerca prodotti e analisi di mercato: dati di vendita di prima mano da eBay, stime di vendite e traffico dei negozi Shopify, dati sulle inserzioni pubblicitarie di Meta (Facebook e Instagram) e abbinamento dei fornitori su Amazon, Walmart, AliExpress, Alibaba e CJ. La prova dura 7 giorni a 1$, e l'app è in inglese. Il fornitore giusto non è quello in cima a una lista: è quello che regge il conto del passo 5 e le domande del passo 4 per il prodotto che hai scelto al passo 1.
Domande frequenti
Come posso trovare fornitori per dropshipping?
Partendo dal prodotto, non dal catalogo. Prima verifichi con i dati di vendita di eBay.it che un articolo venda, poi lo abbini a un fornitore: nel Dropshipping Product Finder di ZIK Analytics il prodotto viene confrontato per immagine e titolo con le inserzioni dei fornitori, e per ogni corrispondenza vedi prezzo e profitto stimato. Se non c'è corrispondenza, cerchi a mano il titolo sul sito del fornitore o usi la ricerca per immagine. Poi verifichi il fornitore prima di ordinare.
Quali sono i migliori fornitori di dropshipping in Italia?
Non esiste una classifica valida per tutti, perché il fornitore giusto dipende dal prodotto. Per articoli pesanti o da consegnare in pochi giorni conviene un grossista con magazzino in Europa (BigBuy è quello che compare più spesso nei risultati italiani). Per articoli leggeri e di consumo, AliExpress e Alibaba dalla Cina, con tempi più lunghi e il dazio di 3 € per articolo dal 1° luglio 2026. Per chi vuole delegare stoccaggio e spedizione, una piattaforma di fulfillment come CJ Dropshipping, che si integra anche con eBay.
Come si cercano i fornitori?
In tre modi, in quest'ordine: il confronto automatico in ZIK tra il prodotto di eBay.it e le inserzioni del fornitore (Dropshipping Product Finder), la ricerca manuale del titolo sul sito del fornitore quando il confronto non trova corrispondenze, e la ricerca per immagine. Trovato il fornitore, lo verifichi: valutazioni e recensioni, tempi di consegna misurati verso l'Italia, politica sui resi, fattura, e chi è il responsabile nell'Unione europea per il prodotto.
Dove prendere prodotti per dropshipping?
Da un fornitore all'ingrosso o da un produttore, mai da un altro rivenditore: eBay consente il dropshipping solo quando gli ordini vengono evasi tramite un fornitore all'ingrosso e vieta di acquistare l'oggetto, dopo la vendita, da un altro rivenditore o marketplace. Dall'Italia questo significa grossisti europei, AliExpress e Alibaba, piattaforme di fulfillment o produttori. Amazon.it e gli altri negozi online servono solo come riferimento di prezzo.
Posso usare Amazon come fornitore per vendere su eBay?
No. La regola di eBay sul drop shipping vieta di mettere in vendita un oggetto e acquistarlo, dopo la conclusione della transazione, da un altro rivenditore o un'altra piattaforma che spedisce direttamente al tuo cliente. Le conseguenze vanno dalla rimozione dell'inserzione alla sospensione dell'account. In ZIK, per il marketplace eBay Italia, le fonti fornitori su cui lavorare sono AliExpress e Alibaba.
Serve un fornitore italiano per fare dropshipping?
No, serve un fornitore che consegni in Italia nei tempi che prometti nell'inserzione e che ti permetta di rispettare gli obblighi verso l'acquirente: quattordici giorni di recesso e due anni di garanzia di conformità. Un grossista con magazzino in Europa accorcia le consegne e toglie il dazio doganale; un fornitore in Cina costa meno per articolo ma aggiunge tempi, dazio e IVA all'importazione. La scelta si fa prodotto per prodotto, con il margine calcolato su entrambe le strade.
Cosa si intende per grossista?
La definizione è di legge. Il D.Lgs. 114/1998, art. 4, chiama commercio all'ingrosso l'attività di chi "professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende ad altri commercianti, all'ingrosso o al dettaglio, o ad utilizzatori professionali", e precisa che può assumere "la forma di commercio interno, di importazione o di esportazione". Due conseguenze per te: il cliente di un grossista è un altro commerciante, quindi per comprare all'ingrosso serve la partita IVA; e importare merce per rivenderla è commercio all'ingrosso a tutti gli effetti.
Qual è la differenza tra private label e white label?
Il prodotto di partenza è lo stesso, cambia l'esclusiva. Nel white label un articolo già pronto viene venduto con il marchio di più rivenditori diversi, ognuno con la sua etichetta. Nel private label il prodotto è fatto produrre per te, con le tue specifiche, e porta solo il tuo marchio. In entrambi i casi, dal momento in cui il tuo nome è sulla confezione, il Codice del Consumo (art. 3, comma 1, lettera d) ti considera produttore, con gli obblighi di sicurezza e informazione che ne derivano.
Dove comprare per rivendere?
Da chi vende a commercianti, non da chi vende a consumatori. Le strade percorribili dall'Italia sono un grossista con magazzino in Europa, i marketplace all'ingrosso cinesi come AliExpress e Alibaba, una piattaforma di fulfillment o un produttore diretto. Un altro negozio online non è un fornitore: comprare su Amazon.it dopo aver venduto su eBay viola la regola di eBay sul drop shipping. Prima del primo ordine, il fornitore si verifica su tempi misurati, resi, fattura e responsabile UE del prodotto.