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Dropshipping: cos'è e come funziona davvero

Il dropshipping è un modello di vendita al dettaglio in cui tu metti in vendita un prodotto, l'acquirente ti paga, e il fornitore spedisce la merce direttamente a lui: non compri niente in anticipo e non tieni un magazzino. Il tuo guadagno è la differenza tra prezzo di vendita e costo del fornitore, tolte le tariffe del marketplace. Fin qui la definizione, uguale in tutte le lingue. Il resto di questa pagina è quello che le definizioni saltano: chi diventi per legge quando compri per rivendere in Italia, cosa ti chiede eBay.it per ogni vendita, cosa comprano davvero gli acquirenti italiani e quanto resta in tasca su un prodotto vero.

La parola arriva dall'inglese e in italiano resta così com'è: il dropshipping, fare dropshipping, vendere in dropshipping. "Vendita senza magazzino" è una traduzione che rende l'idea, non un termine che qualcuno cerca. Questa guida usa il termine inglese e i numeri italiani.

Come funziona il dropshipping: il flusso di un ordine

Un ordine in dropshipping passa per cinque passaggi in un ordine preciso: la tua inserzione, il pagamento dell'acquirente, il tuo ordine al fornitore, la spedizione del fornitore all'acquirente, e il margine che resta a te. Il punto che distingue il modello dal commercio classico è il secondo passaggio: incassi prima di comprare.

  1. Metti in vendita un prodotto che non hai. Scegli il prodotto, scrivi l'inserzione, fissi il prezzo. Il fornitore ha la merce, tu hai l'inserzione.
  2. L'acquirente compra e paga te. Su eBay.it l'importo viene accreditato sul tuo conto corrente collegato, secondo la frequenza che hai impostato.
  3. Ordini al fornitore. Paghi il prezzo all'ingrosso e inserisci l'indirizzo dell'acquirente come destinazione.
  4. Il fornitore spedisce direttamente all'acquirente. Tu non tocchi il pacco. Il tempo di consegna è il suo, ma la promessa nell'inserzione è la tua.
  5. Il margine resta a te. Prezzo di vendita, meno tariffe del marketplace, meno costo del fornitore spedizione inclusa.

Tre attori, quindi: il venditore (tu), il fornitore (un grossista o un produttore) e l'acquirente. Il fornitore non conosce il tuo cliente come cliente suo, e il tuo cliente spesso non sa che esiste un fornitore. Per questo la responsabilità è tua in entrambe le direzioni: eBay scrive che, se ti affidi a un drop shipper, resta tua la responsabilità che l'oggetto venga consegnato integro e nei tempi indicati nell'inserzione. E il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, art. 52) dà al consumatore quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza senza dover dare una motivazione: il reso torna a te, non al fornitore.

Dropshipping su eBay o con un negozio Shopify?

Le due strade esistono entrambe e hanno costi diversi: su eBay.it gli acquirenti ci sono già e paghi una commissione su ogni vendita; con un negozio Shopify il negozio è tuo e il traffico lo compri con la pubblicità. Nessuna delle due è "il dropshipping": sono due modi di mettere la stessa inserzione davanti a qualcuno.

eBay.it è un marketplace con acquirenti italiani già presenti. Nei 30 giorni fino al 5 settembre 2026 le nove categorie principali monitorate dallo ZIK Marketplace Index hanno registrato 1.146.568 articoli venduti per 48.141.286 € di ricavi: la domanda esiste prima che tu apra il conto. In cambio, eBay applica le sue tariffe a ogni vendita e una regola specifica sul dropshipping, che vediamo tra poco. Per un principiante è la strada più corta, perché toglie di mezzo il problema del traffico: la guida completa al dropshipping su eBay in Italia la percorre in sei passi, dalla nicchia ai primi ordini.

Un negozio Shopify ti dà un sito tuo, con il tuo marchio e i tuoi prezzi, e nessun acquirente finché non lo porti tu: la pubblicità su Meta o Google è il costo fisso che eBay non ha. È la strada di chi ha già un prodotto che vende e vuole un margine più largo. ZIK copre anche questo lato con lo Shopify Product Explorer, che trova prodotti nei negozi Shopify con vendite e ricavi stimati, lo Shopify Sales Tracker, che segue un negozio che conosci, e l'AdSpy Tool, che mostra le inserzioni pubblicitarie su Facebook e Instagram dei negozi che stanno spingendo un prodotto. Una nota onesta: le vendite dei negozi Shopify sono stime calcolate da ZIK, mentre i dati di vendita di eBay sono venduti effettivi.

La terza strada, esportare su eBay.com o eBay.co.uk, tiene gli stessi obblighi italiani e aggiunge valuta, tariffe internazionali (gratis nell'Eurozona, 1,2% verso Stati Uniti e Canada, una percentuale più alta verso gli altri Paesi, secondo la tabella ufficiale di eBay.it) e tempi di spedizione. Questa pagina fa i conti su eBay.it, dove i dati sono in euro. Il percorso operativo, passo per passo, è nella guida su come iniziare a fare dropshipping da zero in Italia.

Il dropshipping è legale in Italia?

Sì. Il dropshipping è una vendita al dettaglio a distanza e segue le regole del commercio elettronico: chi compra per rivendere vende in modo abituale, quindi apre la partita IVA prima della prima inserzione. Da qui in poi il testo passa alla terza persona, perché descrive obblighi e non consigli.

eBay lo dice con le sue parole. Nelle regole per i venditori professionali, i venditori sono considerati professionali "se svolgono un'attività professionale in modo abituale, anche se non esclusiva", e il primo criterio dell'elenco è "acquisti oggetti per rivenderli". Il dropshipping è esattamente questo. Non esiste una soglia in euro sotto la quale si vende "da privati": il criterio è l'abitualità, valutata caso per caso su natura, volume e frequenza delle vendite (pagina eBay.it letta il 5 settembre 2026). Cosa può fare davvero chi vende su eBay senza partita IVA, e da dove vengono le cifre che circolano come limiti, è spiegato nella pagina dedicata.

Chi apre la partita IVA per vendere online per la prima volta sceglie di solito il regime forfettario. L'Agenzia delle Entrate lo riserva a chi ha ricavi, ragguagliati ad anno, non superiori a 85.000 €, con un'unica imposta sostitutiva del 15%, che scende al 5% per i primi cinque anni quando il contribuente non ha esercitato un'attività d'impresa o professionale nei tre anni precedenti. Il reddito imponibile si calcola applicando ai ricavi il coefficiente di redditività dell'attività (scheda aggiornata al 21 luglio 2026). Il codice ATECO va cercato nella classificazione ATECO 2025 con il navigatore dell'Istat, non copiato da un articolo scritto prima del 2025.

La vendita al dettaglio tramite internet rientra tra le forme speciali di vendita (D.Lgs. 114/1998, art. 18) ed è soggetta a SCIA presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune; la partita IVA va indicata nella home page del sito di chi vende online (Camera di Commercio di Torino, scheda sugli adempimenti iniziali). Chi apre un'impresa commerciale si iscrive anche alla gestione commercianti INPS, con la Comunicazione Unica alla Camera di Commercio. I contributi INPS cambiano ogni anno e si leggono sul sito dell'istituto: questa pagina non stampa una cifra che sarebbe vecchia tra dodici mesi. Ogni obbligo, con la sua fonte ufficiale e il conto dei costi fissi, è nella pagina che risponde per esteso alla domanda se il dropshipping è legale in Italia.

C'è poi la regola di eBay, che non è una legge ma decide se il tuo account sopravvive. Il drop shipping, scrive eBay.it, "cioè la pratica commerciale in cui il venditore evade gli ordini direttamente tramite un fornitore all'ingrosso, è consentito su eBay". Non è consentito "mettere in vendita un oggetto e acquistarlo dopo la conclusione della transazione da un altro rivenditore o un'altra piattaforma e farlo spedire direttamente al tuo cliente". Le conseguenze elencate sono la rimozione dell'inserzione, gli ammonimenti, la limitazione dell'attività e la sospensione dell'account. Tradotto: comprare su Amazon.it dopo la vendita, come mostrano molti video, è la pratica vietata. Il fornitore deve essere un grossista o un produttore, e la guida ai fornitori dropshipping in Italia spiega come trovarlo e verificarlo prima del primo ordine.

Quanto costa fare dropshipping: le tariffe che paghi davvero

Su eBay.it un dropshipper è un venditore professionale e paga, per ogni vendita, 0,35 € a ordine più una commissione sul valore finale che dipende dalla categoria più lo 0,35% di adeguamento normativo sull'importo totale. Le tariffe azzerate dal 1° settembre 2026 riguardano i venditori privati, non chi compra per rivendere.

La distinzione è la cosa più importante da capire questo mese, perché quasi tutte le guide italiane la saltano. Dal 1° settembre 2026 i venditori privati con un indirizzo nello Spazio economico europeo non pagano le tariffe per transazione e hanno 150 inserzioni gratuite al mese, con 0,35 € per ogni inserzione in più (pagina eBay.it aggiornata il 1° settembre 2026). Un venditore professionale paga invece, secondo la tabella ufficiale letta il 5 settembre 2026:

  • 0,35 € per ogni ordine, qualunque sia il valore.
  • La commissione sul valore finale della categoria: 11% nella maggior parte delle categorie, tra cui Casa, arredamento e bricolage e Abbigliamento e accessori; 12,5% per Auto: ricambi e accessori; 12% per i ricambi moto; 6,5% per cellulari, televisori e notebook.
  • Lo 0,35% di adeguamento normativo sull'importo totale della vendita.
  • Le tariffe internazionali, solo se vendi fuori dall'Eurozona.

A questi si aggiungono i costi che non dipendono da eBay: il costo del fornitore per ogni articolo, i costi fissi della partita IVA e dei contributi, e uno strumento di ricerca prodotti. ZIK Analytics parte con 7 giorni a 1$, e l'app è in inglese. Un Negozio eBay (24,95 €, 49,95 € o 179,95 € al mese) non serve per cominciare: ha senso quando le inserzioni sono abbastanza da consumare la quota gratuita. Le percentuali di tutte le altre categorie, con le tariffe d'inserzione e i tre livelli di Negozio, sono nella guida alle commissioni eBay per privati e professionali.

Cosa comprano davvero gli acquirenti italiani su eBay.it

Le categorie con più domanda per un dropshipper non sono quelle con più vendite, ma quelle dove più inserzioni vendono: su eBay.it Ricambi auto vende un pezzo ogni 1,25 inserzioni attive, Collezionismo uno ogni 4,6. Questo rapporto, il sell-through, è il primo numero da guardare prima di scegliere una categoria.

I numeri provengono dallo ZIK Marketplace Index (ZMI), che copre 4,7 milioni di inserzioni monitorate su eBay.it, dati al 05/09/2026. La tabella mostra sei categorie principali, ordinate per sell-through, cioè per la percentuale di inserzioni che hanno venduto negli ultimi 30 giorni.

CategoriaVenduti in 30 giorniInserzioni attiveSell-throughPrezzo medio
Ricambi auto182.583227.67880,2%46,43 €
Casa e giardino477.123777.68461,4%36,31 €
Cosmetici134.869280.58248,1%26,99 €
Elettronica150.837353.64842,7%76,16 €
Abbigliamento60.001175.92834,1%28,38 €
Collezionismo36.677170.10521,6%26,28 €

Casa e giardino vende più di tutte, 477.123 pezzi, ma contro 777.684 inserzioni attive: un mercato enorme e affollato. Ricambi auto vende meno della metà e ha il sell-through più alto della tabella, con la commissione più alta (12,5%): meno concorrenza per ogni vendita, un po' meno margine per ogni euro. Elettronica ha il prezzo medio più alto, 76,16 €, e un sell-through medio: margini più larghi in euro, concorrenza più tecnica e resi più costosi. Collezionismo, con 21,6%, è una categoria di pezzi unici e code lunghe di invenduto: non il posto per una prima inserzione in dropshipping. Il report sui prodotti più venduti su eBay in Italia mostra tutte le categorie con prodotti e venditori, aggiornato dallo ZMI, e la pagina su cosa vendere online in Italia scende alle nicchie, ai singoli prodotti e ai termini con cui gli acquirenti cercano.

Questi numeri sono quelli che leggi, prodotto per prodotto, nell'eBay Product Research Tool di ZIK Analytics: con il marketplace impostato su eBay Italia nelle Quick Settings, digiti una parola chiave, scegli il periodo (7, 14, 21 o 30 giorni) e la pagina ti restituisce quattro numeri: Sell-through, Listings (le inserzioni concorrenti), Sold Items (i pezzi venduti) e Sale Earnings (i ricavi), in euro. Per chi comincia, la soglia pratica che ZIK indica nelle sue guide è un articolo con almeno 2 vendite in 7 giorni e non più di 5 concorrenti.

I quattro numeri della domanda nell'eBay Product Research Tool: sell-through, articoli venduti, ricavi e prezzo medio di una ricerca, con l'andamento delle vendite nel periodo scelto. La scena di esempio mostra il marketplace USA in dollari; con eBay Italia nelle Quick Settings gli stessi campi mostrano i dati di eBay.it in euro

Un esempio con i numeri veri

Su un prodotto venduto a 18,40 € nella categoria Cosmetici di eBay.it, le tariffe per un venditore professionale sono 2,43 €; quello che resta, 15,97 €, si divide tra il fornitore e te. Il costo del fornitore è l'unico numero che decidi tu, e decide tutto.

Il prodotto è reale, preso dal pacchetto ZMI del 5 settembre 2026: un set di tre lame di ricambio compatibili con il rasoio Philips OneBlade (titolo dell'inserzione: "3PCS REPLACEMENT BLADES BLADES for PHILIPS ONEBLADE ELECTRIC SHAVER"), venduto in media a 18,40 €, con 210 pezzi venduti in 30 giorni e 791 in totale. Piccolo, leggero, di consumo, ricomprato: il profilo tipico di un prodotto da dropshipping. La categoria paga l'11% standard.

VoceImporto
Prezzo di vendita (media ZMI, Cosmetici)18,40 €
Commissione sul valore finale 11%2,02 €
Tariffa per ordine0,35 €
Adeguamento normativo 0,35%0,06 €
Costo del fornitore, spedizione inclusa (ipotesi)9,00 €
Margine6,97 €

Il 37,9% del prezzo resta a te se il fornitore chiede 9,00 € spedizione inclusa. Se ne chiede 12,00 €, il margine scende a 3,97 €, il 21,6%. Se un acquirente su dieci esercita il recesso e la spedizione di ritorno costa 5,00 € a tuo carico, quel reso mangia il guadagno di più di una vendita riuscita. Ecco perché la regola pratica di ZIK per chi fa dropshipping è cercare fornitori che lascino un margine intorno al 30%: sotto, il primo reso o il primo aumento del corriere ti manda in perdita.

Il conto si fa così per ogni prodotto, prima dell'inserzione, con il prezzo medio reale della categoria e la tariffa della categoria. Un margine che confronta solo prezzo di acquisto e prezzo di vendita non è un margine.

Quali sono i rischi del dropshipping?

I rischi del dropshipping sono quattro, e tre di questi si decidono prima di pubblicare la prima inserzione: il margine sottile, i resi, i tempi del fornitore e la regola del fornitore. Nessuno di questi è un motivo per non farlo; ognuno è un motivo per fare i conti prima.

  • Il margine sottile. Nell'esempio sopra, 2,43 € vanno a eBay prima che tu abbia guadagnato qualcosa. Un prodotto da 5 € con un margine di 1 € non regge un reso.
  • I resi. Quattordici giorni sono legge per ogni vendita a distanza a un consumatore. Il reso torna a te, con le sue spese: il fornitore in Cina non lo riceve.
  • La consegna. Se il fornitore tarda, sbaglia il colore o finisce la scorta, il feedback negativo è sul tuo account e riduce la visibilità delle tue inserzioni. Un'inserzione che promette tre giorni e consegna in tre settimane raccoglie proprio quei feedback.
  • La regola di eBay. Ordinare su Amazon.it, o su un altro marketplace, dopo la vendita è la pratica vietata. Il rischio va dalla rimozione dell'inserzione alla sospensione dell'account, e lo corri tu.

Gli errori che i venditori del team ZIK vedono più spesso nei primi mesi sono di metodo, non di fortuna: mettere in vendita troppi pochi prodotti, saltare la ricerca e scegliere a intuito, cambiare strategia prima di avere dati, trascurare il servizio clienti e non tenere traccia del profitto per ogni articolo. Sono cinque abitudini, e si correggono tutte con una tabella come quella sopra tenuta aggiornata.

Il dropshipping conviene?

Conviene quando tre condizioni valgono insieme: il prodotto vende già, il margine calcolato con le tariffe della categoria supera il costo di un reso, e il fornitore rispetta la regola di eBay e i tempi promessi. Quando una delle tre manca, il modello non è sbagliato, è il prodotto.

Il dropshipping è commercio con la spedizione affidata a un altro. Toglie il magazzino e il capitale immobilizzato, non toglie la partita IVA, le tariffe, i resi e il servizio clienti. Chi lo racconta come reddito passivo, o come un lavoro che l'intelligenza artificiale fa da sola, sta vendendo un corso. Chi lo tratta come un negozio, con i numeri di eBay.it davanti prima di ogni inserzione, ha una delle strade più dirette per aprire un'attività online dall'Italia senza comprare merce al buio.

Da dove si comincia

Prima la parte legale: partita IVA con un commercialista, ComUnica e SCIA. Poi il conto eBay da venditore professionale, con il conto corrente collegato, seguendo la guida su come vendere su eBay. Poi ZIK impostato su eBay Italia, per cercare nell'eBay Product Research Tool una categoria con sell-through alto e un prodotto che rispetti la soglia delle 2 vendite in 7 giorni con al massimo 5 concorrenti. Poi il fornitore, che deve essere un grossista o un produttore, e il conto del margine con le tariffe italiane. Solo allora l'inserzione. Ogni passaggio, con le schermate e i campi da compilare, è nella guida su come iniziare a fare dropshipping da zero in Italia, e i prodotti che vendono davvero, categoria per categoria, sono nel report sui prodotti più venduti su eBay in Italia.

ZIK Analytics è una piattaforma multicanale di ricerca prodotti e analisi di mercato: dati di vendita di prima mano da eBay, stime di vendite e traffico dei negozi Shopify, dati sulle inserzioni pubblicitarie di Meta (Facebook e Instagram) e abbinamento dei fornitori su Amazon, Walmart, AliExpress, Alibaba e CJ. La prova dura 7 giorni a 1$, e l'app è in inglese. Il dropshipping funziona davvero per chi lo tratta come quello che è: una vendita al dettaglio, con i numeri prima delle promesse.

Domande frequenti

Come funziona il dropshipping?

In cinque passaggi. Metti in vendita un prodotto che non possiedi, a un prezzo deciso da te. Un acquirente lo compra e ti paga. Tu ordini lo stesso prodotto al tuo fornitore, pagando il prezzo all'ingrosso, e indichi l'indirizzo dell'acquirente. Il fornitore spedisce direttamente a lui. La differenza tra quanto hai incassato e quanto hai pagato, tolte le tariffe del marketplace, è il tuo margine. Le responsabilità verso l'acquirente restano tue.

Quali sono i rischi del dropshipping?

Quattro, tutti evitabili in anticipo. Il margine sottile: su un prodotto da 18,40 € le tariffe di eBay.it per un venditore professionale sono circa 2,43 € prima del costo del fornitore. I resi: il consumatore ha quattordici giorni per recedere e il reso torna a te, non al fornitore. La consegna: se il fornitore tarda o sbaglia, il feedback negativo è sul tuo account. La regola di eBay: acquistare da un altro rivenditore dopo la vendita è vietato e porta fino alla sospensione.

Quanti soldi ci vogliono per fare dropshipping?

Meno di un magazzino, più di zero. Non compri la merce in anticipo, ma paghi per ogni vendita 0,35 € più la commissione sul valore finale della categoria (11% nella maggior parte delle categorie di eBay.it, 12,5% per i ricambi auto, 6,5% per smartphone, TV e notebook) più lo 0,35% di adeguamento normativo. Prima ancora servono la partita IVA con i suoi costi fissi e uno strumento di ricerca prodotti: ZIK Analytics parte con 7 giorni a 1$.

Il dropshipping è legale in Italia?

Sì. È una vendita al dettaglio a distanza e segue le regole del commercio elettronico: partita IVA (chi compra per rivendere vende in modo abituale), codice ATECO, iscrizione INPS, SCIA al SUAP del Comune e Codice del Consumo, con i quattordici giorni di recesso per il consumatore. eBay lo consente a una condizione: la merce deve arrivare da un fornitore all'ingrosso, non da un altro rivenditore o marketplace a cui compri dopo la vendita.

Cosa significa dropshipping?

Il termine inglese descrive un modello di vendita in cui il negoziante non tiene la merce e il fornitore spedisce direttamente al cliente finale. In italiano si usa il termine inglese, invariabile e maschile: il dropshipping, fare dropshipping, vendere in dropshipping. La glossa 'vendita senza magazzino' rende l'idea ma non è un termine di ricerca.

Come si fa a fare soldi con il dropshipping?

Scegliendo prodotti che vendono già, con poca concorrenza e un margine calcolato prima dell'inserzione. La soglia pratica che ZIK Analytics indica ai principianti è un articolo con almeno 2 vendite in 7 giorni e non più di 5 concorrenti. Poi contano un fornitore che mantiene i tempi promessi e una gestione dei resi che non cancelli il guadagno. Chi promette cifre mensili senza mostrare un prodotto, un prezzo e una tariffa sta vendendo un corso, non un metodo.