Guida

Dropshipping con Shopify in Italia: la guida

Shopify non ti dà clienti: ti dà un negozio. eBay.it ti dà clienti e ti presenta il conto su ogni vendita. Tutta la scelta tra le due strade sta in questa differenza, e si decide con un'aritmetica che puoi fare prima di spendere un euro. Questa guida fa quel conto in euro, con i prezzi ufficiali di Shopify Italia e le tariffe di eBay.it, e poi mostra come validare una nicchia e un prodotto negli strumenti di ZIK prima di aprire il negozio.

Le guide che stanno in cima a Google per "shopify dropshipping" sono scritte da Shopify (due risultati su dieci sono suoi, più il suo app store e il suo centro assistenza) e dalle agenzie che costruiscono negozi Shopify. Nessuna di loro ha interesse a dirti che, dall'Italia, il negozio è la parte facile e il traffico è la parte cara. Qui partiamo da lì.

Una premessa sui numeri di questa pagina: sono di due tipi. I costi vengono dalle pagine ufficiali di Shopify Italia e di eBay.it, lette il 6 settembre 2026 e datate nel testo. I dati di vendita vengono dallo ZIK Marketplace Index (ZMI), che copre 4,7 milioni di inserzioni monitorate su eBay.it, dati al 05/09/2026.

La differenza che decide tutto: chi porta l'acquirente

Su eBay.it l'acquirente è già dentro. Cerca "pantaloni tuta uomo", vede la tua inserzione accanto a quelle degli altri, compra. Non hai speso niente per farlo arrivare: paghi eBay dopo, sul venduto. Su un negozio Shopify l'acquirente non esiste finché non lo compri, di solito con inserzioni pubblicitarie su Facebook e Instagram o con Google. Il negozio ti costa un abbonamento fisso; il cliente ti costa ogni volta.

Da questo discendono due conseguenze pratiche. La prima: su eBay puoi testare un prodotto con zero budget pubblicitario e capire in una settimana se vende. La seconda: su Shopify il margine per ordine è più largo, perché le commissioni sono molto più basse, ma quel margine più largo serve a pagare il traffico. Se il traffico ti costa più della differenza, il negozio tuo è un affare peggiore del marketplace. L'articolo su cos'è il dropshipping e come funziona davvero mette le due strade una accanto all'altra; qui la scelta diventa un conto in euro.

C'è poi una questione di dimensioni che dall'Italia va guardata in faccia. Il livello Shopify italiano è sottile: lo ZMI conta 669 negozi Shopify con sede in Italia che hanno registrato almeno una vendita negli ultimi 30 giorni, contro i 4,7 milioni di inserzioni monitorate su eBay.it. È un indice di negozi tracciati, non un censimento del Paese, ma l'ordine di grandezza è chiaro e ha una conseguenza operativa precisa: se vuoi sapere cosa comprano davvero gli italiani, i numeri stanno su eBay.it, anche quando il negozio che aprirai sarà un negozio Shopify. È il motivo per cui il passo 1 di questa guida non è su Shopify.

Passo 1: Valida la nicchia sui venduti reali di eBay.it

Il primo passo si fa prima di pagare qualsiasi abbonamento, e serve a rispondere a una sola domanda: in Italia qualcuno compra già questa roba, a che prezzo e in che quantità.

Apri ZIK Analytics e, nella barra laterale sinistra, le Quick Settings. Alla voce Marketplace scegli eBay Italia: da quel momento tutti i dati e i prezzi che leggerai sono di eBay.it e in euro. Alla voce Shipping Location scegli Italy. Una nota onesta prima di proseguire: l'app è in inglese, quindi i nomi degli strumenti e delle colonne che trovi qui sotto sono esattamente quelli che vedrai sullo schermo.

Nel menu a sinistra apri l'eBay Product Research Tool e digita il termine con cui un acquirente italiano cercherebbe l'articolo. Prima di premere Search imposta i filtri: Sale date su 30 giorni per la prima lettura, Price per la fascia in cui vuoi vendere, Feedback per capire se la nicchia è in mano a venditori con molte valutazioni, Exclude phrase per togliere accessori e ricambi. I quattro numeri che contano compaiono in alto: Sell-through, cioè la percentuale di inserzioni che vendono; Listings, le inserzioni concorrenti; Sold Items, i pezzi venduti nel periodo; Sale Earnings, i ricavi. Per chi comincia la soglia pratica che ZIK indica è almeno 2 vendite in 7 giorni (o 4 in 14, 6 in 30) con non più di 5 concorrenti.

Una nicchia che passa questo esame ha una proprietà che vale doppio per un negozio Shopify: dimostra domanda italiana reale, non un trend visto in un video. Se vuoi partire dalle categorie invece che da una parola chiave, la pagina su cosa vendere online in Italia con i dati di eBay.it le confronta per venduti, prezzo medio e sell-through, e il report sui prodotti più venduti su eBay in Italia le apre prodotto per prodotto.

Un criterio in più, specifico per chi aprirà un negozio: cerca prodotti che si ricomprano. Materiali di consumo, ricambi, accessori che si consumano. Su eBay il riacquisto è un bonus; su Shopify è la ragione per cui ha senso pagare per acquisire un cliente, perché il secondo ordine dello stesso cliente non costa pubblicità.

Passo 2: Guarda chi vende già quella nicchia su Shopify

Il secondo passo è il primo che si fa dal lato Shopify, e serve a vedere se esistono negozi che campano su quella nicchia. Lo strumento è lo Shopify Store Finder, che trovi nel menu Shopify Marketplace alla voce Storefinder.

Lo Store Finder cerca negozi, non prodotti. Filtri per parole chiave e parole da escludere, per Country, Language e Currency, per Sales Date Range, per vendite e ricavi minimi e massimi, per Store Type (Dropshipping, One Product Store, Print on Demand, Others) e per canali social e pubblicitari (Meta/Facebook, Instagram, TikTok, Pinterest e gli altri). Nella tabella dei risultati leggi il nome del negozio, il Paese, la data di creazione, i canali attivi, i prodotti attivi, i prodotti venduti e i ricavi stimati; il pulsante Scan Store apre quel negozio nel Sales Tracker con le sue inserzioni e le app che usa.

Lo Shopify Store Finder: i filtri a sinistra e i negozi trovati con data di creazione, prodotti venduti e ricavi stimati. La scena di esempio mostra negozi anglosassoni con i ricavi in dollari; il filtro Country restringe i risultati all'Italia o al mercato che ti interessa

Come si legge il risultato, in concreto. Se filtri sull'Italia e trovi pochissimi negozi in quella nicchia, hai due letture possibili e vanno distinte: o la nicchia non regge un negozio dedicato, oppure nessuno l'ha ancora presidiata e il passo 1 ti ha già detto che la domanda su eBay.it c'è. Se invece filtri su Paesi con un livello Shopify più profondo, la stessa nicchia ti mostra negozi veri da studiare: come impaginano la scheda prodotto, a che prezzo vendono, con quali canali si fanno pubblicità. Il filtro sul tipo di negozio serve a non confondere le cose: un Print on Demand ha una struttura di costi completamente diversa da un dropshipper, e copiarne i prezzi non ha senso.

Passo 3: Segui un negozio nel tempo con lo Shopify Sales Tracker

Il terzo passo trasforma un'impressione in una serie di dati. Lo Shopify Sales Tracker analizza l'URL di un negozio pubblico e mostra il nome del negozio, la bandiera del Paese, lingua e valuta, i prodotti, le vendite di oggi, di ieri e degli ultimi 7 giorni, il totale venduto, i ricavi e le app installate, con filtri, preferiti e cronologia delle ricerche.

Tre cose vanno dette con precisione, perché sono il confine tra usare bene lo strumento e raccontarsi una storia.

La prima: il tracker inizia a raccogliere i dati dal momento in cui aggiungi il negozio, di solito entro pochi minuti, e non mostra le vendite passate. Se un negozio ti interessa, lo aggiungi oggi e lo leggi tra due settimane: non esiste uno storico da recuperare.

La seconda: le vendite dei negozi Shopify sono stime, calcolate da ZIK con un algoritmo che analizza l'attività del negozio. ZIK dichiara possibili scostamenti intorno al 20%, dovuti ai limiti di Shopify e alle fonti esterne, e segnala che sui negozi con poche o nessuna vendita l'algoritmo può scambiare per vendite altra attività. I dati si aggiornano ogni giorno. È la differenza tra i due lati della piattaforma, e va tenuta a mente: le vendite di eBay sono venduti effettivi, quelle di Shopify sono stime utili per leggere una tendenza, non per fare un bilancio.

La terza: per i prodotti, e non per i negozi, lo strumento è lo Shopify Product Explorer. Cerchi per parole chiave con filtri su intervallo di vendite, prezzo e tipo di prodotto, e ottieni immagine, prezzo, vendite a 7, 14, 30 e 60 giorni e ricavi; da lì Scan Store apre il negozio e Item Finder cerca l'abbinamento con i fornitori. Il Product Explorer ha anche un filtro Ads Channel che isola i negozi Shopify che stanno facendo pubblicità su Meta, TikTok, Pinterest o Snapchat, ed è il ponte verso il passo successivo.

Passo 4: Controlla la pubblicità prima di pagarla

Il quarto passo esiste perché su Shopify il traffico è il costo principale, e vale la pena guardare cosa stanno facendo gli altri prima di aprire il portafoglio. Lo strumento è l'AdSpy Tool, che copre le inserzioni pubblicitarie su Facebook e Instagram. TikTok non è ancora coperto: se ti serve, oggi la risposta è no. Le due cose non vanno confuse: il filtro Ads Channel del passo precedente ti dice su quali canali un negozio fa pubblicità, TikTok incluso; l'AdSpy Tool ti fa vedere gli annunci veri, e quelli solo su Meta.

Ci sono tre modi di cercare. L'Ad Creative Feed è una griglia scorrevole di annunci video, immagine e carosello con anteprime che partono da sole, per studiare ganci, visual e chiamate all'azione. La Live Ad Library Search cerca per parole chiave nel testo degli annunci, con ordinamento per data di creazione o per durata dell'annuncio. L'Advertiser Spotlight prende il nome di un marchio o l'URL di un negozio e mostra gli annunci che quell'inserzionista sta facendo girare adesso: è il modo di chiudere il cerchio con il negozio che hai trovato al passo 2.

I filtri utili sono Paese (oltre 90), lingua (23), fascia d'età, genere, canale e-commerce (Shopify, WooCommerce o altri), tipo di media, durata dell'annuncio e tipo di pulsante. Ogni scheda mostra la creatività, il nome dell'inserzionista, la data di creazione, un estratto del testo, la chiamata all'azione, Paese e lingua, più un collegamento diretto alla Libreria inserzioni di Meta. Le reazioni degli utenti non ci sono: sono annunciate come in arrivo, quindi lo strumento non ti dice quanti like o commenti ha preso un annuncio.

Il segnale più utile è la durata. Un annuncio che gira da mesi è un annuncio che qualcuno sta pagando da mesi, ed è l'indizio più vicino alla redditività che si possa leggere dall'esterno. Attenzione a un dettaglio italiano: "inserzione" su eBay è l'annuncio di vendita, su Meta è l'annuncio pubblicitario. Sono due cose diverse.

Passo 5: Fai il conto con i costi di Shopify prima di aprire il negozio

Il quinto passo è aritmetica, ed è il passo che questa guida esiste per farti fare. Cominciamo dai costi fissi. Questi sono i piani di Shopify Italia con la fatturazione annuale, dalla pagina prezzi ufficiale letta il 6 settembre 2026; con la fatturazione mensile gli stessi piani costano rispettivamente 32 €, 92 € e 384 €.

PianoAl mese (fatturazione annuale)Tariffa carta
Basic24 €1,6% + 0,25 €
Grow69 €1,5% + 0,25 €
Advanced289 €1,4% + 0,25 €

Manca una voce, ed è quella che quasi nessuno conta: la commissione di transazione che Shopify applica quando incassi con un gestore di pagamento diverso da Shopify Payments. Vale il 2% sul piano Basic, l'1% su Grow e lo 0,6% su Advanced, e si somma a quello che ti chiede già il tuo gestore.

Adesso il confronto vero. Prendiamo un prodotto reale dal pacchetto ZMI del 5 settembre 2026, categoria Abbigliamento: un paio di pantaloni della tuta da uomo a fondo aperto (titolo dell'inserzione: "Espionage open hem Jogging pants"), venduto in media a 21,99 €, con 151 pezzi venduti in 30 giorni e 2.724 in totale. Il costo del fornitore è l'unico numero ipotetico: qui 9,00 €, spedizione inclusa. Le tariffe di eBay.it sono quelle per un venditore professionale nella categoria Abbigliamento e accessori, dalla tabella ufficiale letta il 6 settembre 2026: commissione sul valore finale 11%, 0,35 € per ordine, 0,35% di adeguamento normativo.

VoceSu eBay.itCon un negozio Shopify
Prezzo di vendita21,99 €21,99 €
Costo del fornitore (ipotesi)9,00 €9,00 €
Costi della piattaforma sull'ordine2,85 €0,60 €
Margine per ordine10,14 €12,39 €

I 2,85 € di eBay sono 2,42 € di commissione sul valore finale, 0,35 € di tariffa per ordine e 0,08 € di adeguamento normativo; i 0,60 € di Shopify sono la sola tariffa carta del piano Basic, 1,6% più 0,25 €. La pagina sulle commissioni eBay per privati e professionali riporta le tabelle per categoria per intero.

Ora la sottrazione che conta: il negozio Shopify trattiene 2,25 € in più per ordine. L'abbonamento Basic costa 24 € al mese, quindi servono undici ordini al mese solo per pareggiare l'abbonamento, prima di aver comprato un singolo clic di pubblicità. Se incassi con un gestore esterno a Shopify Payments, il 2% aggiuntivo porta via altri 0,44 € per ordine e gli ordini necessari salgono a quattordici. E da lì in poi ogni euro speso per portare un visitatore va sottratto a quei 2,25 €: se acquisire un cliente ti costa più di così, su questo prodotto eBay.it è più conveniente di un negozio tuo, e lo resterà finché non arriveranno i riacquisti.

È questo il conto che decide, non l'idea di prodotto. Su un articolo venduto a 60 € nella stessa categoria la differenza per ordine sale a 5,95 € (7,16 € di tariffe eBay contro 1,21 € di tariffa carta), e l'abbonamento Basic è coperto da cinque ordini al mese invece che da undici. È il motivo per cui i negozi Shopify che funzionano vendono quasi sempre prodotti a scontrino più alto o prodotti che si ricomprano. Il fornitore, con il suo prezzo unitario spedizione inclusa, i tempi di gestione e chi paga il reso, resta la variabile che sposta di più il risultato: la guida ai fornitori dropshipping in Italia percorre la verifica passo per passo, dazi e responsabile UE compresi.

Una cosa da sapere prima di cercarla: ZIK non si collega al tuo negozio Shopify. Non è un'app che gestisce catalogo o ordini, e non importa le inserzioni di eBay dentro Shopify. È ricerca di mercato: ti mostra i dati degli altri, così scegli nicchia, prodotti e prezzi con qualcosa di più solido di un'intuizione.

Passo 6: Metti il negozio in regola prima del primo ordine

Il sesto passo è quello che in Italia viene prima di tutto, e qui il testo passa alla terza persona perché descrive obblighi, non consigli.

Chi compra per rivendere svolge un'attività commerciale abituale: apre la partita IVA, sceglie il codice ATECO nella classificazione ATECO 2025 in vigore dal 1° gennaio 2025, si iscrive alla gestione commercianti INPS tramite la Comunicazione Unica alla Camera di Commercio e presenta la SCIA allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune, perché la vendita al dettaglio via internet è una forma speciale di vendita. Tutta la procedura, con il regime forfettario e i costi fissi, è nella pagina su come aprire la partita IVA per vendere online; il quadro legale del modello è in quella su se il dropshipping è legale in Italia.

Due obblighi, però, esistono solo su un negozio tuo e non sul marketplace, e vale la pena isolarli.

La partita IVA va pubblicata sulla home page del sito. Lo ricorda la Camera di Commercio di Torino nella scheda sugli adempimenti iniziali del commercio elettronico: su eBay è la piattaforma a esporre i dati del venditore, su un sito tuo è compito tuo.

Il diritto di recesso lo gestisci tu. Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, art. 52) dà al consumatore quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza. Su un negozio Shopify sei tu a doverlo dichiarare, a doverlo onorare e a doverne mettere il costo nel margine del passo 5, anche quando il pacco parte dalla Cina.

C'è infine la voce che si accende appena il negozio vende fuori dall'Italia, ed è il vantaggio grande di avere un negozio tuo. Per le vendite a distanza intracomunitarie a consumatori di altri Paesi UE esiste una soglia di 10.000 € l'anno, calcolata al netto dell'IVA sul volume realizzato nell'anno solare precedente in tutta l'Unione. Sotto la soglia si applica l'IVA italiana; sopra, l'IVA è dovuta nel Paese dell'acquirente, e il regime opzionale OSS dell'Agenzia delle Entrate permette di identificarsi in un solo Stato membro e versare tutto con un'unica dichiarazione trimestrale. Si può anche optare per l'OSS da subito, senza aspettare la soglia. Non è una complicazione da rimandare: è la cosa che rende sensato un negozio che vende in tutta Europa invece che solo in Italia.

Shopify o eBay: come si decide davvero

Il criterio non è quale piattaforma è migliore, è quanto ti costa un cliente rispetto a quanto guadagni su un ordine.

Parti da eBay.it se stai cominciando, se il tuo prodotto sta sotto i 30 € (la fascia in cui, come mostra il conto del passo 5, la differenza per ordine fatica a coprire il traffico), se non hai budget pubblicitario e se vuoi sapere in una settimana se un prodotto vende. La domanda c'è già, e il costo è una percentuale sul venduto. La strada completa è nella guida al dropshipping su eBay in Italia, e i passi per aprire l'attività da zero sono in come iniziare a fare dropshipping dall'Italia.

Passa a Shopify quando hai già un prodotto che vende, quando il margine per ordine regge un costo di acquisizione, quando il prodotto si ricompra o quando vuoi un marchio e una lista clienti che siano tuoi e non della piattaforma. In pratica: quando i numeri del passo 5 restano positivi anche dopo aver sottratto la pubblicità.

Le due strade non si escludono. Il modo meno costoso di usarle insieme è tenere eBay.it come laboratorio, dove un prodotto si testa senza pagare traffico, e portare sul negozio Shopify soltanto quelli che hanno superato il test. È la sequenza che questa guida descrive, e l'ordine dei passi non è casuale: si valida dove i dati sono reali, si costruisce dove il margine è più largo.

Da dove cominciare domani mattina

Imposta ZIK su eBay Italia e cerca, nell'eBay Product Research Tool, una nicchia che superi la soglia delle 2 vendite in 7 giorni con al massimo 5 concorrenti, dando la precedenza ai prodotti che si ricomprano. Apri lo Shopify Store Finder e guarda chi vive già su quella nicchia, filtrando per tipo di negozio. Aggiungi al Sales Tracker i due o tre negozi più interessanti e lasciali raccogliere dati per due settimane, ricordando che partono da oggi. Cerca gli stessi negozi nell'AdSpy Tool con l'Advertiser Spotlight e guarda da quanto girano i loro annunci. Poi fai il conto del passo 5 con il prezzo reale del tuo prodotto e il preventivo scritto del fornitore, e solo se resta in piedi apri partita IVA, ATECO, INPS e SCIA e paghi il primo mese di abbonamento.

ZIK Analytics è una piattaforma multicanale di ricerca prodotti e analisi di mercato: dati di vendita di prima mano da eBay, stime di vendite e traffico dei negozi Shopify, dati sulle inserzioni pubblicitarie di Meta (Facebook e Instagram) e abbinamento dei fornitori su Amazon, Walmart, AliExpress, Alibaba e CJ. La prova dura 7 giorni a 1$, e l'app è in inglese. Se stai valutando anche gli strumenti che automatizzano l'importazione e gli ordini, la recensione di AutoDS in italiano spiega cosa fanno e cosa non decidono al posto tuo. E se i video ti hanno promesso che l'intelligenza artificiale costruisce il negozio da sola, cosa può fare davvero l'AI nel dropshipping lo racconta senza esagerazioni: accelera la ricerca, non paga la pubblicità.

Domande frequenti

Quanto costa Shopify in Italia?

Con la fatturazione annuale il piano Basic costa 24 € al mese, Grow 69 € e Advanced 289 €; con la fatturazione mensile gli stessi piani costano 32 €, 92 € e 384 €. A parte l'abbonamento paghi una tariffa su ogni pagamento con carta, che sul piano Basic è 1,6% + 0,25 €, e se incassi con un gestore di pagamento diverso da Shopify Payments si aggiunge una commissione di transazione del 2% sul Basic, 1% su Grow e 0,6% su Advanced. Dati dalla pagina prezzi ufficiale di Shopify Italia, letta il 6 settembre 2026.

Shopify è gratuito?

No. All'apertura Shopify propone 3 giorni senza addebito e poi 1 € al mese per i primi 3 mesi, ma finita la promozione il negozio vive su un abbonamento pieno: 24 € al mese sul piano Basic con fatturazione annuale, più le tariffe sui pagamenti. E l'abbonamento è solo la parte fissa: su un negozio tuo il costo che pesa di più è il traffico, perché nessuno arriva sul sito finché non lo porti tu con la pubblicità.

Conviene fare dropshipping con Shopify o su eBay?

Dipende da quanto ti costa un cliente. Su eBay.it gli acquirenti ci sono già e paghi una commissione sul valore finale, 0,35 € per ordine e lo 0,35% di adeguamento normativo. Su Shopify paghi molto meno di commissioni ma compri il traffico. Il conto in questa guida, su un prodotto venduto in media a 21,99 €, mostra una differenza di circa 2,25 € per ordine a favore di Shopify: se acquisire un cliente ti costa più di quella cifra, il marketplace resta più conveniente finché non arrivano i riacquisti.

Serve la partita IVA per aprire un negozio Shopify?

Sì. Il criterio è l'abitualità, non una cifra: chi compra per rivendere svolge un'attività commerciale abituale e apre la partita IVA con il codice ATECO 2025 corretto, si iscrive alla gestione commercianti INPS e presenta la SCIA al SUAP del Comune. Su un sito tuo si aggiunge un obbligo che sul marketplace non hai: la partita IVA deve comparire sulla home page del negozio.

Posso vendere in tutta Europa con un negozio Shopify italiano?

Sì, ed è uno dei motivi per avere un negozio tuo. C'è però una soglia: 10.000 € l'anno di vendite a distanza intracomunitarie verso consumatori di altri Paesi UE, calcolata al netto dell'IVA sull'anno solare precedente. Sotto la soglia applichi l'IVA italiana, sopra l'IVA è dovuta nel Paese dell'acquirente e il regime opzionale OSS ti permette di dichiararla e versarla con un'unica dichiarazione trimestrale. Puoi anche optare per l'OSS prima di superare la soglia.

ZIK Analytics si collega al mio negozio Shopify?

No, e conviene saperlo prima. ZIK non si integra direttamente con il tuo negozio Shopify: è uno strumento di ricerca di mercato, non un'app che gestisce il catalogo. Quello che fa è mostrarti i dati degli altri, cioè quali prodotti vendono, quali negozi Shopify stanno crescendo e quali inserzioni pubblicitarie stanno girando su Facebook e Instagram, così scegli la nicchia e i prodotti prima di costruire il negozio.