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Vendere gioielli online: canali, commissioni e marchio di legge

Vendere gioielli online in Italia richiede di sapere prima cosa hai in mano, perché un anello d'oro, una collana placcata e un bracciale fatto a mano seguono tre regole e tre canali diversi. Per l'oro e l'argento la legge parla chiaro: il D.Lgs. 251/1999 stabilisce che gli oggetti in metallo prezioso fabbricati e posti in commercio devono essere a titolo legale e portare impresso il titolo e il marchio di identificazione, e il marchio lo rilascia la Camera di commercio a chi fabbrica, importa o vende. Per i canali, da privato su eBay.it e Vinted non paghi niente; chi vende come attività paga su eBay l'11% fino a 990 €, su Etsy 0,18 € per inserzione più il 6,5% e il 4% con 0,30 € di gestione, su Amazon il 20% fino a 250 €. Tutto letto sulle pagine ufficiali il 6 ottobre 2026.

La parola "gioielli" tiene insieme oggetti che non hanno niente in comune. Un anello in oro 750 vale per il metallo e per la fattura, e il suo problema è trovare chi lo paga per quello che vale. Una collana di bigiotteria vale pochi euro, e il suo problema è non spendere per venderla. Un orecchino fatto a mano in argento vale quello che il tuo pubblico decide, e il suo problema è il marchio, prima ancora del negozio. Trattarli allo stesso modo è il modo più sicuro per svendere il primo e perdere tempo sul secondo.

Chi cerca questo argomento trova, nella prima pagina letta il 6 ottobre 2026, piattaforme per aprire negozi, un banco metalli, un sito francese di compro oro e un paio di articoli di cronaca. Nessuno di loro mette nella stessa pagina la legge sul marchio, le commissioni dei canali e le regole di eBay sulle placcature, che sono le tre cose che decidono se un'inserzione di gioielli resta online e a quanto vende. I sei passi qui sotto partono dalla lente e arrivano alla spedizione, con le cifre prese dalle fonti e il conto fatto su un anello, una collana e un paio di orecchini.

Passo 1: Leggi i punzoni, e classifica il pezzo

Il primo passo si fa con una lente, non con un'app. Sulla parte interna di un anello, sulla chiusura di una collana, sul retro di un orecchino, un gioiello in metallo prezioso fabbricato in Italia porta due impronte.

La prima è il titolo, cioè la quantità di metallo fino nella lega, espressa in millesimi. L'art. 3 del D.Lgs. 251/1999 fissa i titoli legali: 750, 585 e 375 per l'oro, 925 e 800 per l'argento, 950, 900 e 850 per il platino, 950 e 500 per il palladio, ed è ammesso qualsiasi titolo superiore al più alto indicato. Un 750 è quello che nel linguaggio comune si chiama oro 18 carati.

La seconda è il marchio di identificazione, che la Camera di commercio di Pistoia-Prato descrive come un'impronta con una stella a cinque punte, il numero dell'azienda e la sigla della provincia. È il marchio che dice chi ha fatto o importato il pezzo, e l'art. 4 del decreto stabilisce che gli oggetti in metallo prezioso fabbricati e posti in commercio nel territorio della Repubblica devono essere a titolo legale e portare impresso il titolo stesso e il marchio di identificazione.

Da qui escono quattro mucchi:

  • Metallo prezioso con titolo e marchio leggibili. Vale per il metallo e per la fattura. Il prezzo si costruisce al Passo 3.
  • Metallo prezioso senza punzoni leggibili, perché consumati o perché il pezzo è antico o straniero. Vale forse quanto il primo, ma chi compra non può saperlo dalla foto: un orafo o un laboratorio di saggio può dirti il titolo, e il canale deve essere uno dove la descrizione onesta regge.
  • Bigiotteria e placcato. Nessun titolo, nessun marchio, un valore da accessorio. Il canale è gratuito e il prezzo è basso.
  • Fatto a mano, tuo. Se è in metallo prezioso, il marchio non è un dettaglio: l'art. 7 dice che per ottenerlo i fabbricanti, gli importatori e i venditori di metalli preziosi ne fanno richiesta alla Camera di commercio, con un diritto di saggio e marchio e un rinnovo annuale da pagare entro gennaio, pena il ritiro del marchio e la cancellazione dal registro. Se è in materiali non preziosi, il marchio non c'entra.

Una cosa questa pagina non dice, perché il decreto non la dice: cosa cambia per un privato che vende una volta un pezzo usato suo. Il testo parla di oggetti fabbricati e posti in commercio, e questa guida cita quello che il testo dice. Quello che un privato può fare in ogni caso è descrivere esattamente i punzoni che vede, e non attribuire al pezzo un titolo che non porta.

Passo 2: Rispetta le regole della piattaforma sulle descrizioni

Le piattaforme hanno regole proprie sui gioielli, e quelle di eBay sono le più dettagliate: valgono per chiunque metta in vendita, privato o professionale, e sono il motivo per cui molte inserzioni di gioielli vengono rimosse.

La prima regola riguarda le placcature: gli oggetti in metallo placcati o rivestiti devono essere descritti in modo chiaro in tutte le aree dell'inserzione, incluso il titolo, le specifiche dell'oggetto e la descrizione. Un "anello oro" che è un anello placcato oro viola la regola nel titolo, non solo nella descrizione.

La seconda riguarda la marchiatura ammessa: per l'oro 10k, 14k, 18k, 22k, 24k; per l'argento Sterling Silver, .925, .999; per il platino Plat, Pt, 950Plat, 900Pt. Il tuo 750 è un 18k, il tuo 925 è Sterling Silver: nelle specifiche dell'oggetto si scrive nella forma che eBay elenca.

La terza riguarda le pietre: una pietra creata in laboratorio va definita "creata in laboratorio" nel titolo, nelle specifiche e nella descrizione, subito dopo il nome della pietra; una pietra d'imitazione va definita "d'imitazione" nello stesso modo e va messa in vendita nella categoria Bigiotteria, a meno che non sia montata su metallo prezioso.

Su Vinted la regola è più corta e più dura: puoi vendere solo articoli autentici, e per i marchi spesso contraffatti il venditore deve poter fornire le prove, ricevute, certificati, cartellini, confezione originale. Il catalogo di Vinted elenca abbigliamento, calzature e accessori: è il posto della bigiotteria e degli accessori di moda, non il posto dove un anello d'oro trova chi lo paga.

Passo 3: Trova il prezzo nei venduti, non nelle inserzioni

Per un gioiello di bigiotteria il prezzo è quello di un accessorio, e lo decidi guardando cosa si vende intorno. Per un pezzo in metallo prezioso il prezzo ha un pavimento, il valore del metallo, e un tetto, quello che un acquirente paga per quel pezzo, e il tetto si legge.

Il tetto si legge nella ricerca avanzata di eBay, ebay.it/sch/ebayadvsearch, con una ricerca scritta come la scriverebbe un orafo: tipo di gioiello, titolo e peso, "anello oro 750 5 grammi". Nel blocco "Ricerca:" la casella Oggetti venduti restringe l'elenco alle vendite concluse, con il prezzo pagato, e Inserzioni scadute mostra i prezzi rimasti senza acquirente, che per l'oro usato sono tanti. Il filtro Condizione separa nuovo da usato. Per i gioielli il confronto va fatto a parità di titolo e di peso, mai per somiglianza di foto: un anello da 5 grammi in 750 e uno da 3 grammi in 375 possono sembrare uguali e valere il triplo l'uno dell'altro.

Il dato della categoria dice dove sei. Secondo lo ZIK Marketplace Index (ZMI), che copre 4,7 milioni di inserzioni monitorate su eBay.it, dati al 05/09/2026, la categoria Gioielli e orologi conta 67.200 inserzioni attive e 22.451 vendite in 30 giorni, con un sell-through del 33,4% e un prezzo medio di 40,36 €. Gli orologi, presi da soli, hanno un prezzo medio di 137,44 €. Un prezzo medio di 40 € in una categoria che contiene l'oro significa che la grande maggioranza di quello che si vende lì non è oro: è argento, bigiotteria, accessori. Per un pezzo d'oro questo vuol dire due cose, che il pubblico c'è ma è una minoranza, e che il tuo prezzo deve stare vicino ai venduti del tuo stesso titolo e peso, non alla media.

Chi fa questa ricerca per tre pezzi di famiglia ha finito. Chi la fa ogni settimana, perché fa gioielli e vuole sapere quali tipi si vendono prima di produrli, cerca per parola chiave: quante inserzioni ci sono per "bracciale argento 925 uomo" su eBay.it, quante hanno venduto in 30 giorni, a quale prezzo medio, con che margine dopo le tariffe. È il lavoro che fa l'eBay Product Research Tool di ZIK Analytics, e la parte sulle tariffe la fa l'analisi di vendite e margine, che toglie le commissioni dal prezzo di vendita e mostra cosa resta per articolo.

L'analisi di vendite e margine in ZIK Analytics: prezzo di vendita, tariffe e margine di profitto per articolo. La scena di esempio mostra il marketplace USA in dollari; con eBay Italia nelle Quick Settings gli stessi campi mostrano i dati di eBay.it in euro

Per la collana della nonna niente di tutto questo serve: l'app è in inglese e ragiona su decine di ricerche a settimana, mentre per tre pezzi di famiglia la casella Oggetti venduti chiude la questione.

Passo 4: Scegli il canale con la commissione davanti

La tabella mette in fila cosa trattiene ogni canale, letta il 6 ottobre 2026 sulle pagine ufficiali. Le prime due righe valgono per un privato, le altre per chi vende come attività.

CanaleCosa trattiene a chi vendePer quale mucchio
eBay.it (privato nel SEE)zero tariffe per transazione, 150 inserzioni gratuite al mesemetallo prezioso con punzoni, bigiotteria di marca
Vintedniente: ricevi il prezzo completo sul Saldo Vinted; chi compra paga la commissione Vintedbigiotteria, accessori di moda
eBay.it (professionale)11% fino a 990 € e 4% sulla parte eccedente + 0,35 € per ordine + 0,35% di adeguamento normativo; inserzione 0,35 €fatto a mano con marchio, rivendita
Etsy0,18 € per inserzione (quattro mesi o fino alla vendita) + 6,5% di transazione + 4% e 0,30 € di gestione del pagamento; nessun costo mensilefatto a mano, vintage
Amazon.it20% fino a 250 € e 5% sulla parte eccedente, minimo 0,30 €; piano Individuale 0,99 € per articolo vendutonuovo, di prezzo, con catalogo

Quattro precisazioni. La riga eBay.it da privato presuppone un indirizzo registrato nello Spazio economico europeo e si ferma a 150 inserzioni al mese, oltre le quali ogni inserzione costa 0,35 €; chi vende gioielli con regolarità finisce nel profilo professionale, e il confronto tra i due è in commissioni eBay. Su Etsy la pagina di vendita avverte che all'apertura del negozio può essere addebitata una tariffa una tantum, mostrata prima di completare la configurazione, e il conto completo su una vendita in euro è in le commissioni di Etsy, voce per voce. Su Amazon la commissione del 20% è la più alta tra i canali di questa tabella, e cosa un privato può vendere lì è spiegato in vendere su Amazon da privato. Su Vinted chi compra paga la commissione Vinted, quindi il tuo prezzo appare più alto di quello che hai scritto.

Letta in una riga: oro e argento con punzoni su eBay.it, con il prezzo dei venduti davanti e pazienza; bigiotteria su Vinted; fatto a mano su Etsy per il pubblico e su eBay.it professionale per i costi; Amazon solo per il nuovo di prezzo.

Passo 5: Scrivi un'inserzione che un orafo approverebbe

Un'inserzione di gioielli regge se contiene quello che un acquirente esperto chiederebbe, perché lo chiederà comunque.

  • Il titolo in millesimi e nella forma della piattaforma: "oro 750 (18k)", "argento 925 (Sterling Silver)". Non "oro" e basta, non "tipo oro".
  • La foto del punzone, a fuoco, con il marchio di identificazione se c'è. È la foto che vale più del pezzo intero.
  • Il peso in grammi, pesato, non stimato. Per l'oro è il numero che l'acquirente confronta con il valore del metallo.
  • Le pietre, come eBay le vuole: naturale, creata in laboratorio o d'imitazione, subito dopo il nome.
  • Le misure: diametro interno dell'anello in millimetri, lunghezza della collana in centimetri.
  • I difetti: una maglia riparata, una pietra sostituita, una placcatura consumata. Un difetto scritto non è una contestazione.

Per la bigiotteria la lista si accorcia a foto, misure e marca, se c'è. Per il fatto a mano su Etsy l'inserzione è anche la storia del pezzo, e lì il tempo investito nelle foto è il costo principale del negozio.

Passo 6: Spedisci e incassa, sapendo chi verifica cosa

L'ultimo passo dipende dal valore. Un pezzo da 20 € viaggia come qualunque oggetto; un pezzo da 500 € ha bisogno di una spedizione tracciata e di sapere cosa la piattaforma verifica.

Su eBay.it la Verifica di autenticità copre gli orologi da polso e da tasca con prezzo pari o superiore a 1500 €, ed è automatica e senza costo: l'oggetto va al centro di autenticazione con un'etichetta prepagata invece che all'acquirente, e se l'esperto non è in grado di confermarne l'autenticità non viene inviato e l'acquirente è rimborsato. I gioielli non sono nell'elenco delle categorie idonee, quindi per un anello la garanzia la dà la tua inserzione, non eBay. Se nel cassetto insieme all'oro c'è anche un orologio, la soglia dei 1500 €, le regole sui pezzi sostituiti e i prezzi pagati per marca sono spiegati in vendere orologi usati. La spedizione la imposti tu quando crei l'inserzione, e per un pezzo in metallo prezioso la scelta è un servizio tracciato con consegna a firma, non la busta economica.

Su Vinted chi compra può pagare 10 € per la Verifica dell'articolo su determinati prodotti griffati di seconda mano: l'articolo lo spedisci al centro di verifica, il servizio per chi vende è gratuito, e se non supera la verifica l'acquirente riceve un rimborso totale. Per il resto, la spedizione è sempre a carico dell'acquirente e ricevi un'etichetta prepagata a ogni vendita, con 5 giorni lavorativi per spedire.

Su Etsy e Amazon la spedizione la organizzi tu con il corriere che scegli, e per un gioiello il tracciamento con firma è la differenza tra una contestazione che chiudi e una che perdi.

Il conto su tre pezzi veri

Un anello in oro 750, 5 grammi, con punzoni. Negli Oggetti venduti di eBay anelli dello stesso titolo e peso si sono venduti tra 180 € e 260 €. Lo metti su eBay.it da privato nel SEE a 220 €: incassi 220 €. Lo stesso anello su Amazon, anche potendolo vendere, pagherebbe il 20% di 220 €, cioè 44 €, più 0,99 € di piano Individuale: resterebbero 175 €. Qui il canale non si discute.

Una collana di bigiotteria, 12 €. Su Vinted incassi 12 € sul Saldo Vinted; chi compra paga la commissione Vinted in più. Su Etsy, se fosse vintage o fatta a mano, pagherebbe 0,18 € di inserzione, 0,78 € di transazione e 0,78 € di gestione: ne resterebbero circa 10. Su Amazon 0,99 € più il 20%, cioè 2,40 €: restano 8,61 €. Per un pezzo da 12 € il canale è quello che non costa.

Un paio di orecchini in argento 925 fatti a mano, 45 €, venduti come attività. Su Etsy: 0,18 € di inserzione, 2,93 € di transazione, 1,80 € più 0,30 € di gestione, totale 5,21 €, restano 39,79 €. Su eBay.it professionale: 11% di 45 €, 4,95 €, più 0,35 € per ordine, più 0,35% di adeguamento normativo, 0,16 €, più 0,35 € di inserzione: totale 5,81 €, restano 39,19 €. I due canali costano quasi uguale, e la scelta è il pubblico, non la commissione. Prima di entrambi, però, il marchio di identificazione, perché gli orecchini sono in metallo prezioso e li stai fabbricando per venderli.

Le tariffe di Etsy, eBay e Amazon sono quelle delle loro pagine; l'anello, la collana e gli orecchini, con i loro prezzi, sono inventati per fare il conto.

Quando vendere un gioiello online non conviene

L'oro a peso. Se il pezzo non ha fattura, è rotto o è fuori moda, il suo valore è il metallo, e un acquirente su eBay.it non paga più del metallo per un pezzo che fonderà. Un compro oro valuta il metallo, non la fattura, e per un pezzo da fondere è lo stesso risultato senza le settimane di attesa di un'inserzione.

La bigiotteria sotto i 10 € sui canali a commissione. Il conto sopra lo mostra: su Amazon di un pezzo da 12 € ne restano 8,61. Vinted o il regalo.

Il metallo prezioso senza punzoni, descritto come se li avesse. È il caso in cui l'inserzione viene rimossa o, peggio, contestata dopo la consegna. Se i punzoni non si leggono, lo scrivi, e il prezzo lo accetti di conseguenza; se vuoi il prezzo pieno, prima un orafo.

E la partita IVA? Fare gioielli è un'attività, vendere i tuoi no

Per i gioielli la domanda ha due facce, e la seconda è quella che le altre categorie non hanno. La prima è la solita: vendere i gioielli che hai ereditato o che non metti più non è un'attività commerciale secondo il criterio dell'abitualità dell'art. 4 del DPR 633/1972, qualunque sia il valore dell'anello, e i 2000 € o le 30 transazioni della comunicazione DAC7, che eBay descrive come la soglia a cui comunica i tuoi dati senza che cambino i tuoi obblighi fiscali, con l'oro si raggiungono con un pezzo solo e non significano niente. Il ragionamento completo è in vendere su eBay senza partita IVA.

La seconda faccia riguarda chi fa gioielli. Produrre orecchini in argento per venderli, anche nel tempo libero, anche pochi al mese, è un'attività di produzione e vendita, e per il metallo prezioso il D.Lgs. 251/1999 ci mette davanti il marchio di identificazione, che l'art. 7 riserva a fabbricanti, importatori e venditori registrati presso la Camera di commercio. In questo caso l'ordine è: marchio, partita IVA, negozio. Quando un negozio online può esistere senza partita IVA, e quando no, è spiegato in aprire un e-commerce senza partita IVA; il percorso per aprirla, con il codice ATECO e i contributi, è in partita IVA per vendere online. Per il tuo caso serve un commercialista.

Da dove cominciare

Prendi i gioielli che vuoi vendere e una lente. Dividi in quattro mucchi secondo i punzoni. L'oro e l'argento con titolo leggibile vanno negli Oggetti venduti di eBay, pezzo per pezzo, con il peso in grammi scritto accanto; poi su eBay.it da privato, con la foto del punzone per prima. La bigiotteria va su Vinted stasera. I pezzi senza punzoni vanno prima da un orafo. E se il mucchio che ti interessa è il quarto, quello che fai tu, il primo passo non è aprire un negozio: è la domanda per il marchio alla Camera di commercio, e la pagina sulla partita IVA.

Domande frequenti

Dove conviene vendere i gioielli?

Dipende da cosa sono. Un gioiello d'oro o d'argento con titolo e marchio leggibili vale per il metallo e per la fattura: su eBay.it da privato lo vendi senza tariffe per transazione, ma il prezzo medio della categoria Gioielli e orologi su eBay.it è 40,36 €, quindi il pubblico che paga l'oro per quello che vale va cercato con pazienza e con il prezzo dei venduti davanti. La bigiotteria e gli accessori di moda stanno su Vinted, che non ha spese per chi vende. Chi fa gioielli a mano ha Etsy, dove l'inserzione costa 0,18 € e la commissione di transazione è il 6,5% più il 4% e 0,30 € di gestione del pagamento. Amazon trattiene il 20% fino a 250 € e il 5% oltre, con 0,99 € per articolo nel piano Individuale, e conviene solo sui pezzi nuovi e di prezzo.

Cosa serve per vendere gioielli online?

Per vendere i tuoi, un account su una piattaforma e le foto dei punzoni. Per fare gioielli in metallo prezioso e venderli, il marchio di identificazione: il D.Lgs. 251/1999 stabilisce che gli oggetti in metallo prezioso fabbricati e posti in commercio devono portare impresso il titolo e il marchio, e l'art. 7 dice che fabbricanti, importatori e venditori di metalli preziosi lo ottengono con una domanda alla Camera di commercio, con un diritto di saggio e marchio e un rinnovo annuale da pagare entro gennaio. Per i gioielli non in metallo prezioso, la bigiotteria, il marchio non c'entra e servono solo le regole della piattaforma, per esempio quelle di eBay su placcature e pietre.

Qual è il sito più sicuro per vendere online?

Quello dove il pagamento passa dalla piattaforma e la consegna è tracciata, e per i gioielli quello che gestisce l'autenticità. Su eBay.it il denaro passa dal sistema di pagamento di eBay e la Verifica di autenticità copre gli orologi da 1500 € in su, non i gioielli. Su Vinted l'acquirente può pagare 10 € per far verificare un articolo griffato da un centro di verifica, con rimborso totale se non passa, e il servizio per chi vende è gratuito. Il canale meno sicuro è sempre lo stesso: la vendita a mano concordata in chat, dove nessuno è in mezzo e nessuno rimborsa.

Cosa devo fare se voglio iniziare a vendere online?

Per i gioielli, tre cose in ordine. Capire cosa hai in mano leggendo i punzoni, perché un 750 e un placcato sono due oggetti con due prezzi e due regole. Leggere a quanto pezzi simili sono stati venduti davvero, con la casella Oggetti venduti della ricerca avanzata di eBay. Poi scegliere il canale in base a quello che trattiene e al pubblico che ha. Se la risposta alla prima domanda è che vuoi fare gioielli per venderli, prima del canale ci sono il marchio di identificazione e la partita IVA, e il percorso per aprirla è nella guida dedicata.

Si può vendere oro usato su eBay?

Sì, e le regole di eBay sui gioielli dicono come descriverlo. La marchiatura dell'oro accettata è 10k, 14k, 18k, 22k, 24k, quella dell'argento Sterling Silver, .925, .999, quella del platino Plat, Pt, 950Plat, 900Pt; gli oggetti placcati o rivestiti vanno descritti in modo chiaro in tutte le aree dell'inserzione, titolo, specifiche e descrizione comprese. Il titolo italiano in millesimi, 750 per esempio, corrisponde ai 18 carati. Quello che eBay non fa è pagare il metallo a peso: il prezzo lo decide chi compra, e il prezzo medio della categoria su eBay.it, 40,36 €, dice che la maggior parte di quello che si vende lì non è oro.

Serve la partita IVA per vendere gioielli online?

Non per vendere i tuoi, in modo occasionale, qualunque sia il valore. L'art. 4 del DPR 633/1972 definisce impresa l'esercizio per professione abituale di attività commerciali: vendere la collana della nonna non lo è. Lo è fare gioielli per venderli, o comprarli per rivenderli, dalla prima vendita. Il numero che circola, 2000 € o 30 transazioni in un anno, è la soglia della comunicazione DAC7 all'Agenzia delle Entrate, ed eBay scrive che non modifica i tuoi obblighi fiscali. I due casi sono nelle pagine su aprire un e-commerce senza partita IVA e sulla partita IVA per vendere online.