Vendere mobili usati: chi li ritira, chi li compra, quanto resta
Vendere mobili usati in Italia è gratis per un privato e il problema non è mai la piattaforma: è chi viene a prendere il mobile. Su Subito l'annuncio non costa niente e la consegna a mano è la norma; su eBay.it un venditore privato con indirizzo nello Spazio economico europeo non paga tariffe per transazione dal 1° settembre 2026 e può offrire il ritiro dell'oggetto in zona; Vinted invece vieta i mobili per adulti, quindi non è un'opzione. Se non vuoi gestire nulla, Mercatopoli espone il mobile in conto vendita e ti dà il 50% del prezzo, IKEA ritira i suoi mobili in cambio di una Carta Reso, Deesup pubblica l'arredo di design dopo una valutazione, e i compro mobili pagano in contanti ma solo per le marche e gli anni che cercano. Tutto letto sulle pagine ufficiali il 6 ottobre 2026, con i canali di ritiro e di acquisto riletti il 17 ottobre 2026.
La domanda che la gente fa, "qual è il sito migliore per vendere mobili usati", è quindi la domanda sbagliata. Le due piattaforme che un privato usa davvero costano zero tutte e due. Quello che cambia il risultato è il trasporto, cioè se il mobile può viaggiare in un pacco, se qualcuno può venirlo a prendere o se serve un furgone: tre casi che portano a tre canali diversi e, in uno dei tre, alla decisione di non venderlo affatto.
La prima pagina dei risultati su questo tema è fatta di piattaforme per aprire negozi, un paio di discussioni su Reddit e un magazine d'arredamento, e nessuno di loro mette in fila chi trasporta, chi paga e quanto resta. Questa guida parte dal mobile, non dal sito: cinque passi in ordine, dal metro alla consegna, con le condizioni di ogni canale prese dalla sua pagina e il conto fatto su una lampada, un tavolo e un divano. Poi due cose che servono quasi sempre e che le altre guide non hanno: cosa cambia se il mobile è una cucina, un divano o un armadio, e cosa comprano davvero gli operatori che ritirano a casa e pagano in contanti.
Passo 1: Decidi se il mobile viaggia, si fa ritirare o si consegna
Prima di scattare una foto, guarda il mobile e rispondi a una domanda sola: come esce di casa?
Viaggia in un pacco. Una lampada, uno sgabello, una sedia smontabile, un tavolino. Sono gli unici mobili che si spediscono come qualunque altro oggetto. Il limite lo mette la piattaforma: la spedizione TuttoSubito copre pacchi fino a 20 kg, e su Vinted le regole del catalogo vietano comunque i mobili per adulti, divani, tavoli e sedie, ammettendo solo l'arredo per bambini. Per questi oggetti i canali sono Subito ed eBay.it, con la spedizione a carico di chi compra nel primo caso e decisa da te nel secondo.
Qualcuno viene a prenderlo. Un tavolo, una libreria, un letto, una credenza. Non si spediscono, ma si vendono: su Subito con la consegna a mano, su eBay.it con il ritiro dell'oggetto in zona, che eBay stessa indica per gli oggetti molto grandi o difficili da spedire. In entrambi i casi il mobile lo porta via l'acquirente, con i suoi mezzi.
Serve un furgone e due persone. L'armadio a tre ante, il divano a tre posti, la cucina. Qui il trasporto diventa un costo che qualcuno deve pagare, e se nessuno vuole pagarlo il mobile non si vende. È il caso in cui conviene guardare i canali che fanno tutto loro, Mercatopoli e IKEA, o decidere al Passo 5 che la cosa giusta è regalarlo.
La divisione in tre vale più di qualsiasi tecnica di annuncio, perché un mobile della terza categoria messo in vendita come se fosse della seconda resta online per mesi, con le stesse domande ripetute: "lo portate voi?".
Passo 2: Costruisci il prezzo al contrario, dal nuovo
Il prezzo di un mobile usato non si inventa. Si costruisce partendo da un numero che esiste, il prezzo del nuovo, e si scende.
Deesup, che di arredo usato vive, lo scrive nella sua guida alla vendita: si parte dal prezzo di vendita del nuovo e si scende in percentuale a seconda di quanti anni ha l'oggetto e del livello di usura. E aggiunge l'avvertenza che vale per ogni canale: guardare i prezzi a cui gli oggetti sono stati venduti davvero, non quelli degli annunci, che spesso sono ottimistici.
Qui va detta una cosa che su questo argomento si legge spesso girata al contrario. Non esiste una percentuale di svalutazione annua pubblicata per i mobili di casa, e nessuna delle fonti lette per questa guida ne indica una. Chi cerca "quanto si svaluta una cucina ogni anno" trova numeri, ma non vengono da una fonte che possa sostenerli. I coefficienti di ammortamento del fisco italiano non rispondono alla domanda, perché servono ad ammortizzare i beni strumentali di un'impresa e non dicono nulla su quanto un privato è disposto a pagare una cucina di seconda mano. Quindi il metodo resta quello sopra, prezzo del nuovo meno anni e usura, verificato sui prezzi di vendita reali, e qualunque pagina ti dia una percentuale secca per questa domanda sta usando un numero che non ha.
Per i mobili di marca i prezzi veri si vedono gratis, ed è l'unico caso in cui per un mobile vale la pena aprire eBay anche se poi lo venderai su Subito. La ricerca avanzata, ebay.it/sch/ebayadvsearch, ha nel blocco "Ricerca:" la casella Oggetti venduti: con marca e modello nel campo di ricerca e quella casella spuntata, l'elenco è fatto di vendite concluse, con il prezzo pagato e la data. Per un mobile conta anche la casella Inserzioni scadute, perché i mobili di design sono pieni di inserzioni rimaste lì per mesi a prezzi che nessuno ha accettato, e se il tuo numero cade tra quelli lo sai prima di pubblicare.
Per i mobili senza marca il riferimento è il nuovo equivalente: un tavolo che nuovo costa 300 € e ha dieci anni di graffi non vale 250 € perché "è di legno massello". Vale quello che un acquirente preferisce pagare rispetto a comprarne uno nuovo, consegnato, con garanzia, e la differenza deve essere abbastanza grande da giustificare un furgone.
Chi arriva a vendere mobili con regolarità, perché svuota case per conto terzi o compra pezzi di design per rivenderli, a un certo punto smette di cercare un modello alla volta e guarda la domanda per parola chiave: quante inserzioni per "poltrona anni 70" ci sono su eBay.it e quante se ne vendono in 30 giorni. È il lavoro dell'eBay Product Research Tool di ZIK Analytics, che per una parola chiave restituisce sell-through, inserzioni, pezzi venduti e ricavi, con il filtro sulla data di vendita a 7, 14, 21 o 30 giorni.
Chi vende il tavolo della nonna non ha bisogno di nulla di tutto questo: l'app è in inglese, serve a chi rivende, e per un mobile solo la casella Oggetti venduti fa il lavoro intero.
Passo 3: Scegli il canale sapendo chi trasporta e chi paga
Con il mobile classificato e il prezzo in mano, la scelta del canale diventa una lettura della tabella. Le condizioni sono quelle pubblicate da ciascun canale, lette il 6 ottobre 2026, e valgono per un privato.
| Canale | Cosa paghi tu | Chi trasporta | Cosa ricevi, e quando |
|---|---|---|---|
| Subito (annuncio, consegna a mano) | niente | l'acquirente viene a prenderlo | quello che vi accordate, alla consegna |
| Subito con TuttoSubito (fino a 20 kg) | niente: la Protezione Acquisti la paga chi compra | spedizione a carico dell'acquirente | sul conto o PayPal entro 3-6 giorni lavorativi dalla conferma di ricezione |
| eBay.it, ritiro in zona (privato nel SEE) | zero tariffe per transazione, 150 inserzioni gratuite al mese | l'acquirente, con codice QR o a 6 cifre alla consegna | il pagamento eBay, dopo la conferma del ritiro |
| Mercatopoli (conto vendita) | il negozio trattiene il 50% del prezzo | tu lo porti; valutazione gratuita e trasporto economico per gli ingombranti | il 50% in negozio, dopo 15 giorni dalla vendita, entro 365 giorni |
| IKEA Riporta e Rivendi (solo IKEA) | niente, ma non ricevi denaro | tu lo porti in negozio, montato e pulito | una Carta Reso valida 24 mesi |
| Deesup (arredo di design) | la percentuale non è su una pagina aperta: la vedi nel processo di vendita | non descritto su una pagina aperta | pubblicazione solo se il pezzo passa la selezione |
Cinque precisazioni. Su Subito la consegna a mano non passa dalla piattaforma: non paghi nulla e non sei coperto da nulla, cosa cambia tra le due modalità è spiegato in vendere su Subito. Su eBay.it lo zero vale per i venditori privati con indirizzo nello Spazio economico europeo; chi vende come professionale paga nella categoria Casa, arredamento e bricolage una commissione dell'11% più 0,35 € per ordine, e il confronto completo tra i due profili è in commissioni eBay. Su Mercatopoli il prezzo di vendita è quello proposto al momento del carico, gli articoli non subiscono sconti e l'esposizione minima è di 60 giorni fino a 50 € e di 90 giorni da 50 € in su. IKEA accetta solo prodotti IKEA in buone condizioni, completi, funzionanti, non modificati e con l'etichetta originale, ed esclude divani e articoli in tessuto, elettrodomestici, armadi oltre i 205 cm, materassi e mobili da cucina. Deesup descrive il suo processo in quattro fasi, proposta con foto e descrizione, selezione e controlli per coerenza, qualità e completezza, pubblicazione in uno spazio dedicato all'arredo di qualità e gestione strutturata della trattativa; la percentuale che trattiene non compare su una pagina pubblica letta per questa guida, quindi qui non c'è.
Letta in una riga: se vuoi il massimo e puoi aspettare chi viene a prenderlo, Subito o eBay.it; se vuoi non fare niente e accetti la metà, Mercatopoli; se è IKEA e ti serve credito IKEA, Riporta e Rivendi; se è un pezzo d'autore, Deesup.
Cucina, divano, armadio: chi li prende e chi no
Tre mobili coprono quasi tutte le case che si svuotano, e per tutti e tre la tabella qui sopra va letta con un'avvertenza, perché sono esattamente i mobili che qualche canale rifiuta per scritto.
Il punto di partenza è una lettura incrociata di due pagine ufficiali. Mercatopoli, nella pagina in cui elenca le categorie che accetta nei suoi negozi, scrive la categoria Mobili come "cucine, divani, mobili tv, armadi e letti, tavoli e sedie", e tiene separata una categoria Piccoli Mobili con comodini, armadietti, scarpiere, sedie e divanetti. IKEA, nelle condizioni del servizio Riporta e Rivendi, esclude i mobili da cucina, gli articoli in tessuto, gli armadi oltre i 205 cm, gli elettrodomestici e i materassi. Messe una accanto all'altra: il canale del conto vendita prende tutti e tre, il canale del buy-back non ne prende nessuno.
| Mobile | Chi lo prende | Chi lo rifiuta | Cosa decide il prezzo |
|---|---|---|---|
| Cucina | Mercatopoli in conto vendita, Subito ed eBay.it con ritiro in zona | IKEA esclude i mobili da cucina, anche se la cucina è IKEA | se è già smontata, le misure modulo per modulo, elettrodomestici inclusi o no |
| Divano | Mercatopoli in conto vendita, Subito ed eBay.it con ritiro in zona | IKEA esclude gli articoli in tessuto, Vinted vieta i mobili per adulti | tessuto pulito o macchiato, due persone per il carico, piano e ascensore |
| Armadio | Mercatopoli in conto vendita, Subito ed eBay.it con ritiro in zona | IKEA sopra i 205 cm di altezza | se si smonta senza rompere gli incastri, l'altezza, le ante specchiate |
Tre cose che la tabella non dice e che contano più del canale.
La cucina si vende smontata o non si vende. È l'unico mobile della casa fatto di moduli, e l'acquirente deve poter capire se la sua parete li contiene: nell'annuncio servono le misure di ogni elemento, non l'ingombro totale, e la risposta chiara su chi smonta. Se gli elettrodomestici sono inclusi, vanno elencati con marca e modello, perché spostano il prezzo più dei mobili.
Il divano è il mobile che più spesso non vale il trasporto. Non lo prende IKEA perché è in tessuto, non lo prende Vinted perché il catalogo vieta i mobili per adulti, e chi lo compra deve portare due persone. Un divano di dieci anni in tessuto, al terzo piano senza ascensore, è il caso da manuale del Passo 5: il conto va fatto prima di scattare la foto.
L'armadio dipende da una cosa sola, se si smonta. Un armadio che si smonta viaggia in un'auto grande e si vende; uno che va portato intero fuori dalla porta richiede un furgone, e il costo del furgone va sottratto dal prezzo che chiedi, perché lo paga comunque qualcuno dei due.
Passo 4: Scrivi l'annuncio che evita le dieci domande
L'annuncio di un mobile serve a una cosa: far venire chi lo vuole davvero e non far scrivere chi non può portarlo via. Le informazioni che mancano quasi sempre sono proprio quelle che decidono.
- Misure esterne in centimetri, larghezza, profondità, altezza, e se si smonta. Un acquirente con un'auto deve sapere se entra.
- Piano, ascensore, portone. Un mobile al quarto piano senza ascensore vale meno dello stesso mobile al piano terra, e chi lo compra deve saperlo prima, non sul pianerottolo.
- Lo stato, con le foto dei difetti. Graffi, ante che non chiudono, un piede rifatto. Una foto del difetto evita la contestazione alla consegna.
- Chi carica. Se serve una seconda persona, scrivilo. eBay stessa consiglia di indicare nell'inserzione le esigenze particolari di movimentazione.
- Il prezzo del nuovo, se il mobile è di marca: è il riferimento che hai usato al Passo 2 e che l'acquirente userà per decidere.
Su eBay.it, quando crei l'inserzione, trovi tra le opzioni di consegna "Spedizione e ritiro dell'oggetto in zona" e puoi scegliere solo spedizione o solo ritiro. Per un mobile che non viaggia, solo ritiro. Su Subito l'annuncio è gratuito e la consegna a mano è l'opzione predefinita per tutto quello che non entra nei 20 kg di TuttoSubito.
Passo 5: Consegna, incassa, o decidi che non conviene
Il giorno della consegna la differenza tra i canali è una sola: se c'è qualcuno in mezzo o no.
Su Subito con consegna a mano non c'è nessuno in mezzo. Vi accordate in chat, l'acquirente arriva, verifica il mobile, paga come avete deciso e lo porta via. Nessuna commissione, nessuna protezione, nessun tempo di attesa: il denaro non passa dalla piattaforma, quindi la piattaforma non ha nulla da trattenere né da rimborsare.
Su eBay.it con ritiro in zona c'è un meccanismo preciso. Al momento dell'acquisto l'acquirente riceve via e-mail un codice QR e un codice numerico a 6 cifre; alla consegna tu scansioni il QR con l'app eBay o inserisci il codice sul sito, e l'ordine risulta completato. eBay raccomanda di condividere la conferma solo dopo che l'acquirente ha verificato che l'oggetto corrisponde alle sue aspettative, e di tenere tutte le comunicazioni nella messaggistica di eBay, in modo da avere traccia di quello che avete concordato. È la versione con una ricevuta della consegna a mano, e per un mobile da qualche centinaio di euro è la ragione per preferire eBay.it a un annuncio.
Su Mercatopoli la consegna la fai tu, al negozio, e il rimborso del 50% lo ritiri in negozio passati 15 giorni dalla vendita. Su IKEA porti l'articolo in negozio con il numero di riferimento ricevuto via e-mail, valido 30 giorni; il personale rifà la valutazione, che può modificare la stima iniziale, e ti consegna la Carta Reso.
E poi c'è il caso in cui la risposta giusta è non vendere. Un armadio che nuovo costava 400 €, ha quindici anni, sta al terzo piano senza ascensore e si vende usato a 60 €, richiede a chi compra un furgone e un aiutante. Il costo di portarlo via supera quello che vale, e l'annuncio resta online con le stesse domande per mesi. In quel caso le opzioni oneste sono tre: regalarlo a chi lo smonta e lo porta via, chiedere a Mercatopoli la valutazione gratuita per gli ingombranti, o, se è IKEA e rientra nei requisiti, la Carta Reso. Per il resto di quello che hai in casa e che invece viaggia in un pacco, elettronica, vestiti, libri, c'è la guida su vendere usato online.
Se invece vuoi solo liberartene: cosa comprano davvero i compro mobili
Cerca "vendere mobili usati" e gran parte di quello che trovi non è una guida: sono operatori che comprano, ritirano e pagano. È una strada vera, ed è la risposta giusta per chi non vuole pubblicare un annuncio e rispondere ai messaggi per un mese. Quello che nessuna delle guide in prima pagina spiega è che quella strada ha un cancello, e il cancello non è il tipo di mobile: sono la marca e gli anni.
Comprotutto, attiva a Milano dal 1970 con uno show room in zona Wagner, descrive il processo sulla sua pagina: la contatti, vengono a casa tua, un esperto valuta il mobile e, nelle loro parole, "se qualcosa ci interessa" pagano in contanti sul posto e lo portano via. Il resto è a loro carico, scrivono, "a partire dalla valutazione, passando per l'imballaggio fino ad arrivare al trasporto", e lo fanno "senza conto vendita", cioè incassi subito e non aspetti che il mobile venga venduto. I due limiti sono dichiarati: cercano vintage, antico e modernariato degli anni 50, 60 e 70, e operano a Milano e provincia, più alcune zone limitrofe come Como.
Noi Compriamo Mobili lavora allo stesso modo su scala nazionale: foto su WhatsApp, un'offerta, poi "paghiamo e ritiriamo", con ritiro dichiarato dal Nord al Sud Italia, sede principale a Pescara e le città coperte elencate da Milano a Palermo. Ed è la pagina che rende visibile il cancello, perché quello che compra non è un elenco di tipi di mobile ma un elenco di marche: Artemide, Flos, Oluce, FontanaArte, Stilnovo e Leucos per l'illuminazione, Knoll, Cassina, Artek e StilDomus per i mobili, B&B, Edra, Moroso e Zanotta per divani, poltrone e sedie, Olivetti, Castelli, Herman Miller e Vitra per l'ufficio. Il perimetro temporale è scritto in testa alla pagina: arredi e oggetti vintage e di design dagli anni 50 agli anni 90.
Il che porta alla conclusione utile, ed è una conclusione che fa risparmiare telefonate. Se nella stanza c'è una poltrona di marca, una lampada da tavolo in metallo degli anni 60 o una credenza di design, mandare due foto su WhatsApp è la cosa più efficiente che puoi fare oggi: non paghi il trasporto, non paghi la valutazione e incassi subito. Se invece hai una cucina di dodici anni di un marchio da catalogo, un armadio in laminato o un divano in tessuto, nessuno di questi operatori è per te, e insistere su quella strada fa perdere la settimana che serviva a Mercatopoli o all'annuncio con la consegna a mano. Nessuno dei due pubblica una percentuale o un prezzo, quindi quanto pagano si sa solo dopo la valutazione, e vale la regola del Passo 2: prima di accettare un'offerta su un pezzo di marca, guarda negli Oggetti venduti di eBay a quanto quel modello è stato pagato davvero.
Il conto su tre mobili veri
Tre pezzi di una casa che si svuota: una lampada da tavolo di marca, un tavolo da sei posti senza marca, un divano a tre posti di dieci anni.
La lampada. Pesa 3 kg e viaggia in un pacco. Negli Oggetti venduti di eBay il modello si è venduto tre volte nell'ultimo mese tra 80 € e 95 €. Su eBay.it da privato nel SEE la metti a 85 € e incassi 85 €; su Subito con TuttoSubito incassi gli stessi 85 €, la Protezione Acquisti e la spedizione le paga chi compra. Qui il canale lo decide il dato: eBay.it, perché è l'unico dove hai visto il prezzo.
Il tavolo. Nuovo costava 350 €, ha otto anni e un piano segnato. Partendo dal nuovo e scendendo per età e usura, un prezzo che un acquirente paga volentieri rispetto al nuovo consegnato sta ben sotto la metà. Lo metti su Subito a consegna a mano al piano terra con il garage aperto: zero commissioni, zero spedizione, pagamento alla consegna. Lo stesso tavolo su Mercatopoli, in conto vendita a 150 €, ti renderebbe 75 €, ma senza un solo messaggio da rispondere: due risposte giuste a due priorità diverse.
Il divano. Dieci anni, tessuto, terzo piano senza ascensore. IKEA non lo prende, perché esclude gli articoli in tessuto. Chi lo compra deve portare due persone e un furgone. Prima di pubblicare, la domanda da farsi è se qualcuno pagherebbe per quel trasporto una cifra superiore a quella del divano: se la risposta è no, l'annuncio è un regalo con un prezzo sopra, e il modo più rapido per chiudere è scriverlo come tale.
Il 50% di Mercatopoli, lo zero di Subito ed eBay.it e le esclusioni di IKEA sono quelli delle rispettive pagine; i tre mobili e i loro prezzi sono inventati per fare il conto.
E la partita IVA? Non dipende da quanti mobili vendi
Chi svuota una casa vende anche trenta mobili in un mese, spesso per cifre alte, e a un certo punto si chiede se sta facendo qualcosa che richiede una partita IVA. Non la richiede, e il motivo è il criterio dell'art. 4 del DPR 633/1972, che lega l'impresa all'abitualità e non al totale: vendere i mobili di casa tua, una volta, perché cambi casa o perché svuoti quella di un parente, non è un'attività commerciale per quanto valga la credenza. Lo diventa quando compri mobili per rivenderli, anche due al mese. Il testo dell'articolo e le cifre che circolano senza essere soglie sono in vendere su eBay senza partita IVA.
Una cosa che per i mobili pesa più che altrove: i prezzi sono alti, quindi il tetto dei 2000 € della comunicazione DAC7, che eBay descrive nella sua pagina come il punto in cui comunica i tuoi dati all'Agenzia delle Entrate senza che questo cambi i tuoi obblighi fiscali, si raggiunge con tre o quattro mobili. È normale e non è un segnale di nulla. Se invece hai iniziato a comprare arredi per rivenderli, il percorso è in partita IVA per vendere online e il confronto tra i canali italiani in dove vendere online. Per il tuo caso serve un commercialista.
Da dove cominciare
Fai il giro della casa con un metro e un foglio. Per ogni mobile scrivi quattro cose: le misure, come esce di casa, il prezzo del nuovo se lo conosci, e la marca se ce l'ha. I pezzi che viaggiano vanno su eBay.it o Subito oggi stesso. Quelli che qualcuno può venire a prendere vanno su Subito con piano e ascensore scritti nell'annuncio, o su eBay.it con il ritiro in zona se valgono abbastanza da volere una ricevuta della consegna. Per quelli che servono un furgone, chiama Mercatopoli per la valutazione gratuita o decidi di regalarli, e in entrambi i casi avrai risparmiato un mese di messaggi.
La colonna della marca serve per un motivo: se su quel foglio compare un nome di design o una lampada degli anni 60, quelle due righe non seguono il percorso delle altre. Per loro la prima mossa sono due foto su WhatsApp a un compro mobili, che valuta, paga in contanti e porta via a sue spese. Per tutto il resto vale la riga di sopra, e per la cucina, il divano e l'armadio vale la tabella di questa guida: Mercatopoli li prende tutti e tre, IKEA nessuno dei tre.
Domande frequenti
Qual è il sito migliore per vendere mobili usati?
Per un privato che vuole incassare il massimo e consegnare a mano, Subito: l'annuncio non costa niente, chi compra viene a prenderlo e il pagamento ve lo accordate voi. Per un pezzo di marca o di design che può viaggiare, eBay.it: per un venditore privato con indirizzo nello Spazio economico europeo non ci sono tariffe per transazione, puoi offrire il ritiro dell'oggetto in zona con un codice di conferma, e puoi vedere negli Oggetti venduti a quanto quel modello è stato pagato. Per un pezzo d'autore, Deesup, che pubblica solo dopo una valutazione. Vinted non è un'opzione: le regole del catalogo vietano i mobili per adulti come divani, tavoli e sedie.
Qual è il modo migliore per vendere mobili usati?
Decidere prima chi trasporta. È il costo che fa la differenza, perché le piattaforme per un privato sono gratuite. Se puoi aspettare che qualcuno venga a prenderlo, metti l'annuncio su Subito o su eBay.it con il ritiro in zona e scrivi nell'annuncio piano, ascensore e se serve una seconda persona. Se non vuoi gestire niente, Mercatopoli espone il mobile in negozio in conto vendita e ti rimborsa il 50% del prezzo di vendita, con una prima valutazione gratuita per i mobili ingombranti e, in molti negozi, un sistema di trasporto economico. Se il mobile è IKEA, il servizio Riporta e Rivendi lo ritira in negozio in cambio di una Carta Reso valida 24 mesi.
Qual è la migliore piattaforma per vendere online?
Per i mobili la domanda è male impostata, perché la piattaforma conta meno del trasporto. Le due che un privato usa davvero sono Subito ed eBay.it, entrambe a costo zero per chi vende, e si distinguono per una cosa sola: su Subito la consegna a mano è normale e senza intermediari, su eBay.it il ritiro in zona passa da un codice QR o a 6 cifre che l'acquirente ti mostra e che confermi solo dopo che ha verificato l'oggetto, con tutti i messaggi dentro eBay. Per chi invece vende mobili nuovi come attività, le piattaforme con le commissioni sono eBay con account professionale, 11% nella categoria Casa, arredamento e bricolage, e Amazon, 15% fino a 200 € e 10% sulla parte eccedente.
Dove posso vendere usato online da privato?
Su Subito, eBay.it e Vinted, e nessuno dei tre prende una commissione a chi vende da privato. Per i mobili Vinted non vale, perché il catalogo vieta i mobili per adulti e ammette solo quelli per bambini, quindi restano Subito ed eBay.it, più i canali che fanno tutto loro: il conto vendita di Mercatopoli al 50%, il Riporta e Rivendi di IKEA per i soli mobili IKEA, Deesup per il design. La guida generale su cosa vendere dove, dai vestiti all'elettronica, è in vendere usato online.
Quanto si prende Mercatopoli?
La metà. La pagina ufficiale dice che ricevi il 50% del prezzo di vendita come rimborso, che il prezzo è quello proposto al momento del carico e che gli articoli non subiscono sconti. L'esposizione minima è di 60 giorni per articoli fino a 50 € e di 90 giorni per articoli da 50 € in su. Passati 15 giorni dalla vendita vai in negozio a ritirare il rimborso, e hai 365 giorni di tempo per farlo. Per i mobili ingombranti puoi chiedere una prima valutazione gratuita, e molti negozi offrono un sistema di trasporto economico.
Come fare per liberarsi di mobili usati?
Dipende da cosa è il mobile, e le strade sono tre. Se è un pezzo di design o di modernariato riconoscibile, chiama un compro mobili: Noi Compriamo Mobili acquista arredi vintage e di design dagli anni 50 agli anni 90, chiede le foto su WhatsApp, fa un'offerta e poi paga e ritira, dal Nord al Sud Italia; Comprotutto, a Milano e provincia, viene a casa, valuta e se il pezzo rientra nei suoi criteri paga in contanti sul posto e porta via tutto a proprie spese, senza conto vendita. Se è un mobile normale e in buone condizioni, Mercatopoli lo prende in conto vendita, elenca cucine, divani, armadi, letti, tavoli e sedie tra le categorie accettate e offre una prima valutazione gratuita per gli ingombranti. Se è un mobile da catalogo recente, molto usato e ingombrante, nessuna delle due strade si apre e la risposta onesta è regalarlo a chi lo smonta e lo porta via.
Quanto si svaluta una cucina ogni anno?
Non esiste una percentuale pubblicata, e nessuna delle fonti lette per questa guida ne indica una. I coefficienti di ammortamento del fisco italiano non rispondono a questa domanda, perché servono ad ammortizzare i beni strumentali di un'impresa e non dicono nulla su quanto un privato paga una cucina di seconda mano. Il metodo che le fonti sostengono è un altro: si parte dal prezzo del nuovo e si scende in percentuale secondo gli anni e il livello di usura, come scrive Deesup nella sua guida alla vendita, e poi si controlla a quanto quel modello è stato venduto davvero. Per una cucina pesa più di ogni percentuale una cosa sola: va smontata e trasportata, e quel costo lo sottrai al prezzo prima di decidere.
Dove vendere cucine usate online?
Su Subito e su eBay.it con il ritiro dell'oggetto in zona, perché una cucina non si spedisce e deve venire a prenderla chi la compra. In negozio, Mercatopoli elenca le cucine tra le categorie che accetta in conto vendita, con il 50% del prezzo di vendita a te e una prima valutazione gratuita per gli articoli ingombranti. Il canale che non si apre è IKEA: il servizio Riporta e Rivendi esclude esplicitamente i mobili da cucina, anche quando la cucina è IKEA. Nell'annuncio la cosa che decide non è il prezzo, sono le misure di ogni modulo e se la cucina è già smontata o va smontata.
IKEA ricompra i mobili usati?
Sì, con il servizio Riporta e Rivendi, ma non in denaro: ricevi una Carta Reso da spendere online o in negozio entro 24 mesi. Il processo passa da una valutazione online, una conferma via e-mail con un numero di riferimento valido 30 giorni, la consegna in negozio dell'articolo pulito, montato e con l'etichetta, e una valutazione finale del personale che può modificare la stima iniziale. Sono accettati solo prodotti IKEA in buone condizioni, completi, funzionanti e non modificati; sono esclusi divani e articoli in tessuto, elettrodomestici, armadi oltre i 205 cm, materassi e mobili da cucina.