Guida

Vendere usato online: quanto vale e dove conviene venderlo

Vendere usato online, in Italia, nel 2026, non costa niente. Su eBay.it un venditore privato con indirizzo nello Spazio economico europeo non paga tariffe per transazione dal 1° settembre 2026 e ha 150 inserzioni gratuite al mese; Vinted non prende niente per caricare o vendere un articolo; su Subito la commissione a chi vende non esiste e il costo del servizio lo paga chi compra. Sono tre fatti letti sulle pagine ufficiali dei tre canali il 5 ottobre 2026. Il che rende inutile la domanda con cui quasi tutti partono, cioè dove si paga meno, e lascia in piedi le tre che contano davvero.

Quanto vale quello che hai. Chi lo vede, una volta pubblicato. E da che punto, esattamente, svuotare una cantina smette di essere una faccenda privata e diventa un'attività con degli obblighi.

Chi cerca questo argomento trova poco di utile, e non è un caso. La prima pagina dei risultati, guardata il 5 ottobre 2026, è fatta di tre discussioni su Reddit, due articoli di cronaca economica, un video e qualche blog personale: nessuna piattaforma, nessun marketplace, nessuna fonte ufficiale. Nessuno, in altre parole, che abbia sotto mano i numeri. Questa pagina fa il percorso opposto: cinque passi concreti, ognuno nel posto dove quel passo si fa davvero, con i dati presi dalle fonti e i conti mostrati per intero.

Passo 1: Decidi cosa vale la pena mettere in vendita

Il primo errore è trattare tutto quello che hai come un unico mucchio. Alcune categorie di usato si vendono in pochi giorni, altre restano online per mesi, e la differenza è misurabile prima di scattare la prima foto.

La tabella qui sotto legge il mercato italiano dell'usato dal lato delle vendite effettive. I numeri provengono dallo ZIK Marketplace Index (ZMI), che copre 4,7 milioni di inserzioni monitorate su eBay.it, dati al 05/09/2026. La colonna che conta è la seconda, il sell-through, cioè quante unità si vendono in 30 giorni ogni 100 inserzioni attive di quella categoria. Un valore alto significa che la domanda assorbe l'offerta, cioè che il tuo annuncio ha buone probabilità di chiudersi in fretta.

CategoriaSell-throughVendite 30 giorniPrezzo medio
Ricambi auto80,2%182.58346,43 €
Casa e giardino61,4%477.12336,31 €
Giardino e terrazzo55,7%358.88442,21 €
Elettronica42,7%150.83776,16 €
Giocattoli40,2%52.22045,85 €
Abbigliamento34,1%60.00128,38 €
Gioielli e orologi33,4%22.45140,36 €
Collezionismo21,6%36.67726,28 €
Libri17,2%29.80741,69 €
Borse2,4%9019,72 €

Due avvertenze, perché una tabella letta male è peggio di nessuna tabella. Le categorie non si sommano: nel ZMI alcune famiglie si sovrappongono, per esempio Giardino e terrazzo sta dentro Casa e giardino, quindi un totale conterebbe due volte gli stessi oggetti. E la riga Borse si regge su 90 vendite in 30 giorni, un campione troppo piccolo per concluderne che le borse non si vendono: è un dato sottile, da leggere come tale.

Quello che la tabella dice con chiarezza, invece, è l'ordine delle priorità. Il pezzo di ricambio dimenticato in garage e gli oggetti di casa si muovono da tre a quasi cinque volte più in fretta dei libri, che pure sono la prima cosa che tutti pensano di vendere. Se hai tempo per preparare cinque annunci e non cinquanta, parti da lì.

Una riga di questa tabella ha però un mercato tutto suo, con canali che per nessun'altra categoria esistono: l'Elettronica, e dentro l'Elettronica i telefoni. Per un telefono usato c'è un intero settore di servizi che te lo compra a preventivo invece di farti pubblicare un annuncio, e c'è un passaggio che su nessun altro oggetto esiste, cioè togliere i blocchi dell'account prima di venderlo. Le tre strade, i prezzi reali per modello e la sequenza da seguire sono in vendere telefoni usati.

Una categoria di questa tabella si comporta però in modo tutto suo, e il consiglio generale non le si applica: il Collezionismo, dove il prezzo non dipende dall'oggetto ma dalle sue condizioni certificate, e dove una parte del mercato si svolge in negozi che comprano l'intera collezione in un pomeriggio. Il caso più frequente, con i suoi canali e il conto sulle commissioni, è spiegato nella guida su come vendere le carte Pokémon. Lo stesso vale per i Giocattoli, dove i LEGO fanno mercato a parte: un set completo si vende a set, lo sfuso si vende a peso ai negozi di mattoncini che comprano le collezioni intere, e le tre strade con i prezzi misurati sono in vendere LEGO usati. Per tutto il resto della cameretta la selezione si fa su due criteri che i compratori dichiarano, l'epoca e la completezza, e prima di scegliere il canale serve un metro, perché un giocattolo è leggero e grosso e la spedizione si autorizza a misura: i quattro mucchi, le classi di scatola e quanto pagano mercatini e collezionisti sono in vendere giocattoli usati. Nei Libri c'è un terzo caso che non segue la regola generale: i fumetti, dove l'oggetto non è identificato dal numero in copertina ma dalla collana, perché gli editori italiani ristampano il proprio catalogo arretrato come prodotto nuovo, e dove il canale che domina è una fumetteria che viene a valutare le scatole a casa tua. Il percorso completo è in vendere fumetti usati. I dischi in vinile sono il quarto caso fuori regola, e il più estremo: lo stesso album esiste in decine di edizioni che portano identico numero di catalogo sull'etichetta, quindi finché non hai letto la matrice incisa nel solco muto non sai che cosa stai mettendo in vendita, e il prezzo che chiedi è un tiro al buio. Il metodo per identificare la stampa e misurarne la domanda è in vendere vinili usati.

Passo 2: Trova il prezzo reale con gli Oggetti venduti di eBay

Il prezzo di un oggetto usato non è quello che qualcun altro sta chiedendo. È quello che qualcuno ha pagato. Sono due numeri diversi, spesso molto diversi, e il secondo si legge gratis, senza iscrizioni, su eBay.

Apri la ricerca avanzata di eBay, all'indirizzo ebay.it/sch/ebayadvsearch. Scrivi il nome dell'oggetto nel modo più preciso che riesci, marca e modello compresi. Poi, sotto la voce "Ricerca:", spunta la casella Oggetti venduti. Accanto c'è Inserzioni scadute, che fa il lavoro opposto e altrettanto utile: ti mostra quello che è stato messo in vendita e non si è venduto. Il primo elenco ti dà il prezzo che il mercato ha accettato, il secondo il prezzo che ha rifiutato.

Tre regole per leggere quell'elenco senza illudersi:

  1. Confronta solo le stesse condizioni. Lo stesso modello con scatola, accessori e garanzia residua è un altro prodotto rispetto allo stesso modello nudo e graffiato. Se il tuo è senza scatola, i prezzi con scatola non sono il tuo riferimento.
  2. Conta le vendite, non solo i prezzi. Un prezzo alto comparso una volta sola è un episodio. Tre o quattro vendite ravvicinate allo stesso livello sono un prezzo di mercato.
  3. Guarda la data. Una vendita di otto mesi fa su un prodotto elettronico può non dire più niente sul prezzo di oggi, perché nel frattempo è probabilmente uscito un modello nuovo. Le vendite recenti valgono più di quelle alte.

Fatto questo su un oggetto, hai il tuo prezzo. Il problema nasce quando gli oggetti sono venti, o quando la domanda non è più "quanto vale questo" ma "quali di queste cose conviene comprare per rivenderle": a quel punto la ricerca manuale non scala, e si passa a strumenti che aggregano lo stesso dato. Nell'eBay Product Research Tool di ZIK Analytics si sceglie il marketplace eBay Italia dalle Quick Settings, si inserisce la parola chiave e si filtra per data di vendita a 7, 14, 21 o 30 giorni; i risultati riportano sell-through, cioè la percentuale di inserzioni che vendono, numero di inserzioni, oggetti venduti e ricavi, e la scheda Price Analytics mostra la distribuzione dei prezzi. Esiste anche un'estensione gratuita per Chrome, l'eBay Chrome Extension, che mostra lo storico dei venduti mentre navighi su eBay senza uscire dalla pagina.

L'eBay Product Research Tool: una parola chiave, il filtro sulla data di vendita e i numeri di quella ricerca, cioè sell-through, inserzioni, oggetti venduti e ricavi. La scena di esempio mostra il marketplace americano in dollari; impostando eBay Italia nelle Quick Settings gli stessi campi riportano i dati di eBay.it in euro

Detto senza giri di parole: se stai svuotando un armadio, il filtro gratuito di eBay ti basta e questo paragrafo non ti riguarda. L'app è in inglese e serve a chi fa la stessa ricerca ogni settimana.

Passo 3: Scegli il canale su chi vede l'oggetto, non sulle commissioni

Questa è la parte che tutte le guide italiane sbagliano, perché confrontano costi che nel 2026 sono azzerati. Il confronto utile è un altro: chi ti vede, chi paga la spedizione, e quando ti arrivano i soldi.

eBay.itVintedSubito
Costo per un privatoZeroZeroZero
Paga chi compraNiente5% + 0,70 €1,20 € + 5%
SpedizioneScegli tuChi compraChi compra
Storico vendutiSìNoNo
PubblicoNazionaleModaLocale

Le righe dei costi vengono dalle pagine ufficiali dei tre canali, lette il 5 ottobre 2026, e meritano quattro precisazioni che nella tabella non ci stanno.

Su eBay.it lo zero vale per i venditori privati con indirizzo nello Spazio economico europeo, e comprende 150 inserzioni gratuite al mese; le inserzioni create nella categoria Auto, moto e altri veicoli seguono invece tariffe differenti, quindi se quello che vendi è un veicolo e non un ricambio il conto cambia. Su Vinted l'importo che paga l'acquirente ha cambiato nome: la pagina di assistenza oggi lo chiama commissione Vinted, la descrive come obbligatoria al momento dell'ordine e la quantifica di solito nel 5% del prezzo più 0,70 € fissi. Su Subito la Protezione Acquisti, sempre a carico di chi compra, è 1,20 € più il 5% del prezzo fino a 300 € e il 4,5% sopra i 300 €, con un massimo di 91,20 €. Sulla spedizione, infine, Vinted e Subito scrivono entrambe che è sempre a carico di chi compra, mentre su eBay.it sei tu a deciderlo quando crei l'inserzione.

Tradotto in una scelta: se l'oggetto ha un nome e un modello, eBay.it, perché è l'unico posto dove il prezzo lo decide un dato e non una sensazione. Se è un capo di abbigliamento da pochi euro, Vinted, dove il pubblico è specializzato e la vendita è veloce. Se è un divano, Subito, perché non lo imballerai mai. I dettagli di ciascuno sono nelle pagine dedicate: le piattaforme italiane confrontate una per una, come funziona vendere su Vinted e che cosa cambia tra una vendita a mano e una con TuttoSubito.

Passo 4: Prezza l'oggetto sapendo chi paga cosa

Il prezzo che scrivi non è il prezzo che l'acquirente vede. Su due dei tre canali c'è un importo che si aggiunge sopra il tuo, e lo paga lui, il che significa che il tuo annuncio viene confrontato con gli altri a un numero più alto di quello che hai digitato.

Un esempio, su un oggetto che prezzi 80 €. Su eBay.it, come privato nel SEE, non paghi tariffe per transazione: incassi 80 € e l'acquirente ne paga 80 più la spedizione prevista dall'inserzione. Su Subito con TuttoSubito incassi gli stessi 80 €, ma l'acquirente paga la Protezione Acquisti, cioè 1,20 € più il 5% di 80 €, che fa 4 €, per un totale di 5,20 € sopra il tuo prezzo, più la spedizione che è a suo carico. Su un oggetto da 400 €, sempre su Subito, la stessa formula dà 1,20 € più il 4,5% di 400 €, cioè 19,20 €. Il massimo di 91,20 € si raggiunge sui pezzi molto costosi e non viene superato. Le percentuali e il massimo sono quelli scritti nella pagina di TuttoSubito; i conti su quella formula sono nostri.

La conseguenza pratica è una sola, e non è "abbassa il prezzo". È che su Subito un oggetto da 80 € costa a chi compra 85,20 € più spedizione, e il tuo concorrente nello stesso annuncio ha esattamente lo stesso problema. Prezzi sul valore dell'oggetto, non sul sovrapprezzo, perché quello è identico per tutti.

Un'ultima cosa sul prezzo iniziale, e si verifica da sola. Rifai la ricerca del Passo 2 spuntando Inserzioni scadute invece di Oggetti venduti: quello che leggi è l'elenco dei prezzi che il mercato ha rifiutato. Se i tuoi 80 € stanno in mezzo a quelli e non in mezzo ai venduti, il numero è sbagliato e lo sai prima di pubblicare, non dopo tre settimane di silenzio.

Passo 5: Spedisci, consegna, e fai arrivare i soldi

Da qui in avanti la differenza tra i canali non è più il prezzo, è chi tiene il denaro e per quanto tempo.

Su Subito con TuttoSubito l'acquirente paga la piattaforma, non te. Subito trattiene l'importo fino alla consegna, e da venditore privato il pagamento è visibile sul tuo conto bancario o PayPal entro 3-6 giorni lavorativi da quando l'acquirente conferma di aver ricevuto l'oggetto. Su Vinted l'importo arriva sul Saldo Vinted, e la sua pagina di assistenza dice che riceverai il prezzo di vendita completo; la spedizione la paga l'acquirente, che sceglie il corriere al momento del pagamento, e tu ricevi l'etichetta già pagata. Su eBay i tempi e il conto su cui ricevi dipendono da come ti sei registrato come venditore, ed è la parte coperta dalla guida per vendere su eBay.

In una vendita a mano, invece, non c'è nessuno in mezzo. Vi accordate in chat, l'acquirente arriva, paga come avete deciso e prende l'oggetto. Non paghi niente e non sei coperto da niente: il denaro non passa dalla piattaforma, quindi la piattaforma non ha nulla da trattenere e nulla da rimborsare. È questa, e non un elenco di accorgimenti, la risposta alla paura che riempie i risultati di ricerca su questo argomento. Se quello che ti preoccupa è la truffa, la domanda da farsi non è "come riconosco una persona onesta", è "in quale delle due transazioni mi trovo".

Sull'imballaggio la regola è una sola, e riguarda il tempo più che il cartone: un oggetto che arriva danneggiato diventa una contestazione, e una contestazione su un oggetto da 30 € costa più tempo di quanto l'oggetto valga. Chi sull'usato si arrangia con quello che ha in casa, e capita spesso, sta scommettendo mezz'ora di lavoro contro il valore dell'intera vendita. Come si impostano servizio, tempi di imballaggio ed etichette è spiegato nella guida alle spedizioni su eBay.

Vendere vestiti usati: il caso più comune, e il canale cambia

Molto spesso "ho roba da vendere" significa vestiti. È anche il caso in cui il consiglio generale di questa pagina va corretto, perché il pubblico dell'abbigliamento usato in Italia non sta dove sta tutto il resto.

I dati di eBay.it dicono che l'abbigliamento vende 34,1 unità ogni 100 inserzioni attive in 30 giorni, a un prezzo medio di 28,38 €, quindi il canale funziona. Ma Vinted è costruito intorno alla moda di seconda mano, ed è lì che il tuo capo viene cercato da chi lo sta cercando davvero; per un capo da 10 o 15 € la velocità di vendita conta più della precisione del prezzo. La regola pratica che ne deriva: i capi di marca, i pezzi vintage e tutto quello che ha un modello riconoscibile valgono il tempo di una ricerca sugli Oggetti venduti di eBay, perché su quelli il prezzo può variare di molto. Il resto dell'armadio va su Vinted, dove non ci sono spese per caricare o vendere e l'importo pieno finisce sul tuo Saldo.

L'errore da non fare è trattare un capo firmato come il resto del mucchio. Nel ZMI la categoria Gioielli e orologi vende 33,4 unità ogni 100 inserzioni a un prezzo medio di 40,36 €, mentre la categoria Orologi, più stretta, ha un prezzo medio di 137,44 €: sugli oggetti dove la marca fa il prezzo, dieci minuti di ricerca valgono più di dieci annunci.

Da che punto l'usato diventa un'attività

Qui ci sono due domande, e vengono confuse praticamente sempre. Tenerle separate è la cosa più utile che puoi portarti via da questa pagina.

La prima: stai esercitando un'impresa? La legge italiana non risponde con una cifra. L'art. 4 del DPR 633/1972, letto su Normattiva il 5 ottobre 2026 e lì indicato come vigente a quella data, definisce l'esercizio di imprese come "l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle attività commerciali o agricole". La parola che decide è abituale. Vendere le proprie cose di tanto in tanto non è esercizio d'impresa, qualunque sia il totale incassato. Comprare oggetti con l'intenzione di rivenderli lo è, dalla prima vendita e per qualunque importo. Non esiste nessuna soglia in euro che renda una vendita esente o tassabile, e qualunque pagina ti dia un numero per questa domanda sta sbagliando. Le due situazioni sono spiegate per esteso, con i testi ufficiali, in vendere su eBay senza partita IVA e in quando serve la partita IVA per vendere online.

La seconda: la piattaforma comunica i tuoi dati? Qui i numeri esistono, e non c'entrano niente con la prima domanda. La direttiva DAC7 obbliga la piattaforma a comunicare i tuoi dati all'Agenzia delle Entrate quando il corrispettivo delle tue vendite, al netto di tariffe, commissioni e imposte, raggiunge i 2000 € oppure quando completi 30 o più transazioni nell'anno. eBay lo scrive nella sua pagina sull'argomento e aggiunge la riga che chiude il discorso: "La normativa DAC7/PStTG non modifica i tuoi obblighi fiscali. Stabilisce solo se eBay è obbligata a comunicare o meno i tuoi dati". Superare quei numeri non ti rende un'impresa e non superarli non ti protegge se compri per rivendere.

Se leggendo questo ti accorgi che la tua situazione è la seconda, cioè che hai iniziato a comprare per rivendere, il percorso non è questa pagina: è come funziona l'acquisto per la rivendita e, quando diventa stabile, aprire un e-commerce. Per il tuo caso specifico, in ogni caso, serve un commercialista: questa pagina riporta i testi di legge, non sostituisce un parere.

Da dove cominciare, oggi

Prendi cinque oggetti, non cinquanta. Sceglili dalle categorie che si muovono, quindi ricambi, oggetti di casa, elettronica, giocattoli, prima che dai libri. Cerca ognuno sugli Oggetti venduti di eBay e scrivi il prezzo su un foglio. Metti i vestiti su Vinted, l'ingombrante su Subito, tutto il resto su eBay.it, dove per te oggi non ci sono tariffe per transazione. Per i mobili, che non si spediscono quasi mai e dove il costo vero è il trasporto, il percorso completo dalla misura al ritiro è in vendere mobili usati. E ricordati l'unica frase di questa pagina che riguarda le tasse: la soglia in euro non esiste, il criterio è l'abitualità.

Se dopo un mese ti accorgi che stai ricomprando per rivendere, è cambiato il mestiere, non il canale. Da quel momento vale la pena capire come si scelgono i prodotti con i numeri invece di andare a intuito.

Domande frequenti

Dove posso vendere usato online da privato?

I tre canali che un privato in Italia usa davvero sono eBay.it, Vinted e Subito, e nel 2026 nessuno dei tre prende una commissione a chi vende. eBay.it è l'unico dove puoi vedere a quanto un oggetto è stato venduto in passato, e dal 1° settembre 2026 un venditore privato con indirizzo nello Spazio economico europeo non paga tariffe per transazione e ha 150 inserzioni gratuite al mese; le inserzioni nella categoria Auto, moto e altri veicoli seguono tariffe differenti. Vinted è il canale dell'abbigliamento e degli accessori, e non ci sono spese per caricare o vendere i tuoi articoli. Subito è il canale dell'ingombrante e del locale, dove la consegna a mano è normale. La scelta non dipende dal costo, perché è zero in tutti e tre, ma da cosa stai vendendo e da quanto sei disposto a spedire.

Quanto si può vendere online senza partita IVA?

Non esiste una cifra. È la risposta più importante di questa pagina, perché la domanda circola con un numero attaccato che non ha nessuna base. Il criterio della legge italiana è l'abitualità: l'art. 4 del DPR 633/1972, letto su Normattiva il 5 ottobre 2026 e lì indicato come vigente a quella data, definisce l'esercizio di imprese come "l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle attività commerciali o agricole". Chi svuota la propria cantina vendendo cose sue non esercita un'impresa, qualunque sia il totale. Chi compra oggetti per rivenderli la esercita, dalla prima vendita e qualunque sia l'importo. Il tema è trattato per esteso, con i testi ufficiali, in vendere su eBay senza partita IVA e in quando serve la partita IVA per vendere online. Per il tuo caso specifico serve un commercialista.

Qual è il miglior sito per vendere l'usato?

Dipende dall'oggetto, e la differenza vera è una sola: eBay è l'unico dei tre che ti dice quanto quell'oggetto vale prima che tu decida il prezzo, perché pubblica lo storico dei venduti. Per un oggetto identificabile, un telefono, un obiettivo, un pezzo di ricambio, una console, eBay.it è il posto dove c'è sia il dato sia il pubblico nazionale. Per abbigliamento e accessori Vinted ha il pubblico più grosso e più abituato a comprare usato. Per un mobile, un elettrodomestico o qualsiasi cosa che non vuoi imballare, Subito è l'unico dei tre dove la consegna a mano è la norma. La domanda "quale sito" ha senso solo dopo la domanda "cosa sto vendendo".

Come faccio a sapere quanto vale un oggetto usato?

Guardando a quanto è stato venduto, non a quanto viene chiesto. Su eBay apri la ricerca avanzata, all'indirizzo ebay.it/sch/ebayadvsearch, scrivi il nome dell'oggetto e sotto la voce "Ricerca:" spunti "Oggetti venduti"; la casella accanto, "Inserzioni scadute", ti mostra invece quello che non si è venduto, che è un'informazione altrettanto utile. Quello che leggi sono transazioni concluse, con il prezzo che qualcuno ha davvero pagato. Due avvertenze pratiche: confronta solo le stesse condizioni, perché un oggetto con scatola e uno senza sono due prezzi diversi, e guarda quante volte quell'oggetto è stato venduto, non solo a quanto, perché un prezzo alto visto una volta sola non è un mercato.

Qual è la migliore alternativa a Vinted?

Per l'abbigliamento, eBay.it: oggi è a costo zero per i privati nello Spazio economico europeo, è l'unico dei tre che ti fa vedere lo storico dei prezzi dei venduti e non è limitato alla moda, quindi lo stesso account ti serve anche per tutto il resto di casa. Subito è l'alternativa quando non vuoi spedire. Detto questo, Vinted resta costruito intorno alla moda di seconda mano, e per un capo da pochi euro la velocità di vendita conta più della precisione del prezzo. La scelta tra i due è tra pubblico specializzato e informazione sul prezzo, non tra caro ed economico: su Vinted non ci sono spese per caricare o vendere i tuoi articoli, su eBay.it un privato nel SEE non paga tariffe per transazione, quindi il costo per te è zero da entrambe le parti.

Chi paga le commissioni su Subito e su Vinted?

Chi compra, in entrambi i casi, e a chi vende non viene tolto niente. Subito scrive "Vendi senza commissioni" e che l'intero importo viene trasferito sul tuo conto; quello che l'acquirente paga in più è la Protezione Acquisti, un importo fisso di 1,20 € più il 5% del prezzo dell'articolo fino a 300 € e il 4,5% sopra i 300 €, con un massimo di 91,20 €, oltre alla spedizione, che secondo Subito è sempre a carico di chi compra. Vinted scrive che non ci sono spese per caricare i tuoi articoli o venderli e che riceverai il prezzo di vendita completo sul tuo Saldo Vinted; quello che paga l'acquirente lo chiama commissione Vinted, la descrive come obbligatoria al momento dell'ordine e la quantifica di solito nel 5% del prezzo più 0,70 € fissi, e anche lì la spedizione è sempre a carico di chi compra. Cifre lette il 5 ottobre 2026. La conseguenza pratica per te è una sola: il prezzo che scrivi nell'annuncio non è il prezzo che l'acquirente vede alla cassa, e conviene tenerne conto quando confronti il tuo annuncio con quello di un altro.

Quando arrivano i soldi di una vendita su Subito?

Con TuttoSubito l'acquirente paga Subito, non te, e Subito tiene l'importo fino alla consegna. Da venditore privato il pagamento è visibile sul tuo conto bancario o PayPal entro 3-6 giorni lavorativi da quando l'acquirente conferma di aver ricevuto l'oggetto: è quello che scrive la pagina ufficiale di TuttoSubito, letta il 5 ottobre 2026. Se invece vendi a mano il pagamento lo concordate voi due e Subito non c'entra, quindi non c'è nessun tempo di attesa e nessuna protezione. I tempi e i casi particolari, compreso cosa cambia se sul profilo compare l'etichetta Rivenditore, sono spiegati nella pagina dedicata a vendere su Subito.

Vendere usato significa pagare le tasse?

Dipende da come vendi, non da quanto incassi, e sono due domande separate che su questo argomento vengono quasi sempre confuse. La prima è se stai esercitando un'impresa, e la risposta è nel criterio dell'abitualità dell'art. 4 del DPR 633/1972: vendere le proprie cose in modo occasionale non è esercizio d'impresa. La seconda è se la piattaforma comunica i tuoi dati all'Agenzia delle Entrate, e lì esistono dei numeri: la direttiva DAC7 scatta quando il corrispettivo delle vendite al netto di tariffe e commissioni raggiunge i 2000 € oppure quando completi 30 o più transazioni in un anno. Le due cose non sono collegate, e lo dice eBay stessa nella sua pagina sulla DAC7: "La normativa DAC7/PStTG non modifica i tuoi obblighi fiscali. Stabilisce solo se eBay è obbligata a comunicare o meno i tuoi dati".