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Vendere su Vinted: cosa paghi e cosa devi dichiarare

Vendere su Vinted non costa niente a chi vende, e le 30 vendite di cui parlano tutti non sono una franchigia fiscale. Sono la soglia oltre la quale Vinted comunica i tuoi dati all'Agenzia delle Entrate, che è un'altra cosa. Questa pagina mette in fila le quattro domande che chi vende si fa davvero, con le pagine ufficiali di Vinted e i testi di legge letti il 20 settembre 2026.

La confusione nasce da un fatto reale raccontato male. Dal 2023 l'Italia applica la direttiva europea DAC7, che obbliga le piattaforme a segnalare al fisco i venditori sopra certe soglie. Da lì è nata l'idea che esista un tetto di trenta vendite sotto il quale si è al sicuro e sopra il quale si diventa un'azienda. Nessuna delle due metà è vera, e Vinted stessa lo scrive sulla propria pagina di assistenza. Qui trovi cosa paghi davvero, cosa succede alla trentesima vendita, dove passa il confine tra svuotare l'armadio ed esercitare un'attività, e cosa cambia in concreto se quel confine lo superi.

Quanto si prende Vinted sulla vendita: zero

Chi vende da privato su Vinted non paga commissioni. La pagina di assistenza è netta: non ci sono spese per caricare i tuoi articoli o venderli, e una volta conclusa la vendita ricevi il prezzo di vendita completo direttamente sul tuo Saldo Vinted. Se hai messo in vendita un cappotto a 40 €, sul saldo arrivano 40 €.

La commissione che vedi comparire accanto al prezzo esiste, ma non è tua. È la commissione per la Protezione acquisti, obbligatoria su tutti gli ordini effettuati tramite Vinted e aggiunta automaticamente al momento del pagamento, e la paga chi compra. Vinted la calcola in base a diversi fattori, tra cui le caratteristiche dell'articolo, il valore dell'ordine e il tipo di ordine, singolo articolo o set, e la descrive come una percentuale del prezzo più un costo fisso, di solito il 5% più 0,70 €. L'importo, IVA compresa, compare nel riepilogo dell'ordine dell'acquirente.

Questo è il punto che quasi tutte le pagine sbagliano, e vale la pena tenerlo fermo prima di fare qualsiasi conto: il prezzo che scrivi è il prezzo che incassi. Chi compra vede una cifra più alta della tua, ma quella differenza non ti viene trattenuta, viene aggiunta a lui. Se stai confrontando i canali prima di decidere dove vendere, la logica cambia parecchio da piattaforma a piattaforma: le tariffe a confronto stanno nella guida su dove vendere online in Italia.

Quando i soldi diventano tuoi davvero

Il denaro non arriva subito, e il meccanismo conviene conoscerlo perché spiega metà delle domande sui forum. Per vendere devi prima attivare il Saldo Vinted, un portafoglio che conserva i guadagni e che, dice Vinted, non si può ricaricare: serve solo a raccogliere quello che hai venduto.

Quando l'acquirente paga, l'importo compare come "Saldo in sospeso" e non è ancora utilizzabile. Quando l'ordine risulta consegnato, l'acquirente ha 2 giorni per concludere l'ordine o inviare una richiesta di rimborso. Se è tutto a posto, ricevi il pagamento entro 2 giorni e la somma passa da "Saldo in sospeso" a "Saldo disponibile". Da lì puoi usarla per comprare su Vinted o trasferirla sul conto corrente, e per il trasferimento Vinted può chiederti un controllo dell'identità.

Le 30 vendite non sono una franchigia: cosa fa davvero la DAC7

Questa è la parte che conta, ed è quella raccontata peggio. La direttiva DAC7 impone alle piattaforme come Vinted di fornire alle autorità fiscali alcune informazioni sui venditori. Non stabilisce quante cose puoi vendere senza pagare le tasse. Stabilisce quando Vinted deve parlare di te all'Agenzia delle Entrate.

Vinted contatta automaticamente chi soddisfa almeno uno di questi due criteri in un anno civile:

  • ha completato 30 vendite o più;
  • ha venduto articoli per un valore superiore a 2000 €.

Basta uno dei due. Ventinove vendite per 3000 € fanno scattare la comunicazione tanto quanto trentadue vendite per 200 €. E non devi muoverti tu: se raggiungi le soglie, Vinted scrive che ti contatteranno loro entro la fine dell'anno, e non è necessario avvisarli se le superi prima.

Poi c'è la frase che dovrebbe chiudere il dibattito, ed è di Vinted, non un'interpretazione: anche se soddisfi uno di questi criteri e compili la comunicazione, questo non significa che avrai l'obbligo di pagare le tasse, poiché la vendita dei tuoi articoli personali non è tassata. Vinted aggiunge che sono principalmente i venditori professionali, quelli che vendono per generare un profitto, a poter dover pagare le imposte.

Quindi la trentesima vendita non cambia la tua posizione fiscale. Cambia solo la visibilità: da quel momento l'Agenzia delle Entrate riceve i dati e può confrontarli con quello che hai dichiarato. Per chi sta vendendo cose proprie non succede nulla. Per chi sta di fatto commerciando senza partita IVA, quei dati sono esattamente il modo in cui l'attività emerge.

La stessa soglia esiste, identica, su ogni altra piattaforma: il meccanismo completo, con i testi dell'Agenzia delle Entrate e le altre cifre che circolano e non sono limiti, è spiegato per esteso in vendere su eBay senza partita IVA.

Quando vendere i tuoi vestiti diventa un'attività

Non c'è un importo. Questo è il fatto che manca a quasi tutte le pagine su questo argomento. La legge italiana non dice "fino a tot euro sei un privato": guarda a come vendi.

L'art. 4 del DPR 633/1972, il decreto che disciplina l'IVA, definisce l'esercizio di imprese come "l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle attività commerciali o agricole di cui agli articoli 2135 e 2195 del codice civile, anche se non organizzate in forma di impresa". Sul portale Normattiva l'articolo risulta in vigore fino al 31 dicembre 2026. La parola su cui ruota tutto è abituale.

Tradotto nella pratica del venditore su Vinted:

  • Svuotare l'armadio, anche in cinquanta capi e anche ricavandone qualche centinaio di euro, non è esercitare per professione abituale un'attività commerciale. Sono cose tue, le vendi una volta sola perché una volta sola le hai.
  • Comprare stock di abbigliamento per rivenderlo con margine, anche poco alla volta, lo è. Lì la partita IVA arriva prima della prima inserzione, non dopo la trentesima vendita.

In mezzo c'è una zona grigia reale, e questa pagina non finge di risolverla: chi rivende regolarmente capi comprati nei mercatini è il caso su cui serve un parere vero. Quello che si può dire con certezza è che il criterio non è una cifra, e che l'art. 67 del TUIR prevede una categoria apposta, i redditi diversi, per i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente. La valutazione del singolo caso spetta a un commercialista, con i tuoi numeri davanti.

Se la risposta è che l'attività c'è, i passaggi per aprirla, dal codice ATECO alla Gestione commercianti, sono nella guida su quando serve la partita IVA per vendere online. Se invece stai valutando di comprare usato per rivenderlo come modello di business, il ragionamento completo sta in reselling: comprare per rivendere.

Cosa cambia davvero quando passi a Seller Pro

Su Vinted il confine tra privato e attività non è teorico: è un account diverso, con requisiti e regole proprie. Le due tabelle qui sotto seguono le stesse voci, nello stesso ordine, così puoi confrontarle riga per riga. Quasi tutto quello che cambia riguarda i soldi e i resi, non la vetrina.

Come funziona per il venditore privato

VoceVenditore privato
Requisiti per registrarsiun account standard
Dati richiestinessuno oltre al profilo
Verifichenessuna all'iscrizione
Commissioni di venditanessuna: ricevi il prezzo pieno sul Saldo Vinted
Quando ricevi il pagamentodopo la consegna l'acquirente ha 2 giorni per chiudere l'ordine, poi il pagamento arriva entro 2 giorni
Contestazionil'acquirente ha 2 giorni dalla consegna per segnalare un problema o chiedere il rimborso
Come chi compra ti vedeprofilo normale

Cosa cambia con Seller Pro

VoceSeller Pro
Requisiti per registrarsiditta individuale, organizzazione no profit o società registrata e costituita in Italia, o in uno degli altri sette Paesi ammessi
Dati richiesticodice fiscale a 11 cifre, numero REA a 6 cifre, partita IVA, dati del legale rappresentante, sede legale
Verificheprocedure KYC e KYB con documenti
Commissioni di venditaregolate dai Termini e condizioni di Vinted Pro
Quando ricevi il pagamentol'ordine si completa automaticamente dopo 14 giorni di calendario, e non prima
Contestazioni e resiobbligo di accettare il reso: l'acquirente può restituire per qualsiasi motivo, anche se ha lavato o usato l'articolo
Come chi compra ti vedebadge "Pro" accanto al nome sul profilo e sulle pagine degli articoli

Fonte delle due tabelle: le pagine di assistenza di Vinted su registrazione Seller Pro, uso dell'account Pro, Saldo Vinted e gratuità della vendita, lette il 20 settembre 2026.

Due dettagli pratici che sorprendono chi ci arriva impreparato. Il primo: non puoi convertire un account standard in Pro se hai ordini ancora in corso. Prima devi concludere tutti gli ordini e trasferire il saldo sul conto corrente, altrimenti il nuovo account resta inutilizzabile. Il secondo: se vuoi tenere il profilo privato che hai già, puoi avere 1 account standard e 1 account Pro, ma devi iscriverti come Seller Pro usando e-mail e numero di telefono diversi.

E il cambiamento che pesa di più sul cassetto non è una commissione, è il calendario: si passa da incassare due giorni dopo la conferma dell'acquirente a incassare quattordici giorni dopo la consegna, sempre, anche quando l'acquirente è soddisfatto. Vinted spiega il motivo: concludere prima interferirebbe con il diritto di recesso di chi compra.

Come si spedisce, e chi paga

Su Vinted la spedizione la paga l'acquirente e la sceglie l'acquirente. È il contrario di quello che si aspetta chi arriva da altri marketplace, e vale la pena saperlo prima della prima vendita.

Quando chi compra preme "Acquista", sceglie la società di spedizione tra quelle che hai reso disponibili, e le spese di spedizione sono sempre a suo carico. Il costo dipende dalle dimensioni del pacco e dalla posizione di entrambi. Appena la vendita si conclude ricevi un'etichetta di spedizione prepagata, generata da Vinted, alla tua e-mail e nella tua inbox di Vinted: non devi comprare nulla né andare allo sportello a pagare.

Tre regole che generano la maggior parte dei problemi:

  1. Rispetta il corriere scelto. Vinted non può tracciare i pacchi spediti con un corriere diverso da quello indicato nei dettagli dell'ordine, e in quel caso l'ordine viene annullato e l'acquirente rimborsato.
  2. Hai 5 giorni lavorativi per spedire dopo la vendita.
  3. Le opzioni si gestiscono in Impostazioni, alla voce Spedizione. Più opzioni offri, più possibilità di vendere hai. Non è possibile disattivarle tutte, né escludere le spedizioni internazionali. Se un corriere che hai disattivato resta l'unica opzione per l'acquirente, può comparire comunque al checkout, e in quel caso puoi annullare l'ordine senza ricevere una valutazione negativa.

Un anno di vendite, raccontato con i numeri veri

Prendiamo il caso più comune, quello che porta la gente a cercare questa domanda a novembre.

Giulia svuota l'armadio e per tutto l'anno vende su Vinted. A fine novembre ha concluso 34 vendite per un incasso totale di 610 €. Sono tutti capi suoi, comprati anni prima e pagati molto più di quanto li abbia rivenduti.

Cosa succede, in ordine:

  • Quanto ha pagato a Vinted: zero. Sul Saldo sono arrivati 610 €, cioè la somma esatta dei prezzi che aveva scritto. Gli acquirenti hanno pagato in più la Protezione acquisti e la spedizione, ma quelle somme non sono mai passate da lei.
  • La soglia DAC7 è scattata. Non per i 610 €, che sono sotto i 2000 €, ma per le 34 vendite, perché basta uno dei due criteri. Vinted la contatta entro fine anno per la comunicazione.
  • Deve pagare qualcosa? Secondo Vinted no, perché la vendita di articoli personali non è tassata. E secondo il criterio di legge Giulia non esercita per professione abituale un'attività commerciale: sta vendendo roba sua, una volta.
  • Cosa sarebbe cambiato se quei 34 capi li avesse comprati per rivenderli? Tutto. Stessa piattaforma, stesso incasso, stesse 34 vendite, ma attività commerciale abituale, quindi partita IVA e account Seller Pro. Il numero delle vendite non distingue i due casi. Li distingue la provenienza della merce.

È il motivo per cui inseguire la soglia è inutile in entrambe le direzioni: chi vende cose proprie non ha nulla da temere a quota 31, e chi compra per rivendere non è in regola a quota 29.

In sintesi

Vendere su Vinted da privato è gratuito, i soldi arrivano sul Saldo Vinted qualche giorno dopo la consegna, la spedizione la paga e la sceglie chi compra, e alla trentesima vendita o oltre i 2000 € Vinted segnala i tuoi dati all'Agenzia delle Entrate senza che questo cambi, da solo, quello che devi. Il confine che conta davvero non è un numero ma l'abitualità: cose tue vendute una volta da una parte, merce comprata per essere rivenduta dall'altra. Se sei nel secondo gruppo, la partita IVA e l'account Seller Pro vengono prima della prima inserzione, non dopo la trentesima vendita. E per il tuo caso specifico, quello che questa pagina non può chiudere, la risposta la dà un commercialista.

Domande frequenti

Quanto si prende Vinted sulla vendita?

Niente, se vendi da privato. La pagina di assistenza di Vinted dice che non ci sono spese per caricare i tuoi articoli o venderli e che, conclusa la vendita, ricevi il prezzo di vendita completo sul tuo Saldo Vinted. La commissione che vedi aggiunta al prezzo è la Protezione acquisti e la paga chi compra: Vinted la descrive come una percentuale del prezzo più un costo fisso, di solito il 5% più 0,70 €, calcolata anche in base alle caratteristiche dell'articolo e al valore dell'ordine.

Cosa succede se supero le 30 vendite su Vinted?

Vinted ti contatta entro la fine dell'anno per farti completare la comunicazione DAC7, e trasmette i tuoi dati all'Agenzia delle Entrate. Non devi fare nulla in anticipo: se raggiungi la soglia ti scrivono loro. Le soglie sono due e basta soddisfarne una, 30 vendite o più in un anno civile oppure articoli venduti per un valore superiore a 2000 € nello stesso anno. Vinted precisa che compilare la comunicazione non comporta l'obbligo di pagare le tasse, perché la vendita di articoli personali non è tassata.

Cosa rischia chi vende su Vinted?

Chi svuota l'armadio ogni tanto non rischia niente: è la situazione normale del venditore privato. Il rischio riguarda chi compra per rivendere o vende in modo continuativo merce che non è sua, cioè chi sta esercitando un'attività commerciale abituale senza partita IVA. In quel caso la comunicazione DAC7 rende visibili all'Agenzia delle Entrate incassi che avrebbero dovuto essere dichiarati come redditi d'impresa. La valutazione del caso concreto spetta a un commercialista.

Come spedire la merce venduta su Vinted?

Non scegli tu il corriere. Al momento del pagamento è l'acquirente a scegliere la società di spedizione tra quelle che hai attivato, e paga lui le spese. Appena la vendita si conclude ricevi via e-mail e nella inbox di Vinted un'etichetta di spedizione prepagata già generata: la stampi e la applichi al pacco. Hai 5 giorni lavorativi per spedire. Le società disponibili si attivano o disattivano in Impostazioni, alla voce Spedizione, e non è possibile disattivarle tutte.

Serve la partita IVA per vendere su Vinted?

Non per vendere cose tue in modo occasionale. La legge italiana non fissa un importo: l'art. 4 del DPR 633/1972 definisce impresa l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle attività commerciali. Conta come vendi, non quanto incassi. Serve invece se compri per rivendere o vendi in modo abituale, e su Vinted quella posizione ha un account dedicato, Seller Pro, che richiede una partita IVA già attiva.

Posso avere sia un account normale sia un account Pro su Vinted?

Sì. Vinted permette di avere 1 account standard e 1 account Pro, a condizione di iscriversi come Seller Pro con un indirizzo e-mail e un numero di telefono diversi. In alternativa puoi convertire l'account che hai già, ma non è possibile farlo se hai ordini ancora in corso: prima devi concludere tutti gli ordini e trasferire il saldo sul conto corrente.