Guida

Vendere giocattoli usati: cosa vale, cosa no, dove portarlo

In una scatola di giocattoli usati ci sono quattro oggetti diversi, e solo uno dei quattro vale un'inserzione. Chi li compra lo dice in chiaro, e separa su due criteri: l'epoca e la completezza. Tutto il resto, dal canale alla stagione, viene dopo quella selezione.

Questa guida parte dalla scatola e non dai siti, perché i siti sono la parte facile. I numeri e le regole sono letti il 18 ottobre 2026 sulle pagine ufficiali di eBay.it, di Mercatopoli, di Vinted, di Subito, di due collezionisti italiani che comprano giocattoli vintage e di un'associazione che ritira usato per donarlo. I LEGO non vengono valutati qui: hanno tre mercati tutti loro, con i prezzi misurati, e stanno in vendere LEGO usati. Le carte da gioco nemmeno: la loro guida è vendere carte Pokémon.

Passo 1: Fai due domande a ogni giocattolo, prima di fotografare qualsiasi cosa

La selezione non si fa per dimensione o per bellezza, si fa con le due domande che usa chi compra. Prendi un pezzo per volta e rispondi.

  1. È stato prodotto prima del 2000? È il taglio che i collezionisti dichiarano. Uno di loro, che compra giocattoli vintage da anni, scrive di comprare «giocattoli anni 80/70 come Transformers, Masters, Exogini, Action figures dei cartoni animati, giochi da tavola, Dino Riders, Turtles», con marchi come «Mego, Mattel, Gig, Ceppiratti», e nella lista opposta mette tre voci secche: «Cosa NON compro: Piste. Peluches. Giocattoli cinesi realizzati dopo il 2000». Un secondo compratore mette lo stesso confine sui videogiochi: «Compro invece i giochi prodotti fino agli anni 90, quindi più o meno fino alla PlayStation 1. Non oltre», e sulle tartarughe ninja precisa «io non acquisto Ninja Turtles moderne».
  2. È completo? Qui le frasi sono ancora più esplicite, e valgono più di qualsiasi stima. Sui Masters of the Universe: «Li compro in scatola o completi di armi e accessori, non acquisto personaggi privi del loro equipaggiamento». Sui Transformers: «Non acquisto Transformers completamente privi dei loro componenti o rotti». Sui M.A.S.K.: «Incompleti, purtroppo, sono poco interessanti». Sui Dino Riders: «Il singolo dinosauro, senza equipaggiamento e piloti, ha un valore puramente simbolico». E sulle Polly Pocket, la frase più utile di tutte per chi sta svuotando una cameretta: «Senza i piccoli personaggi purtroppo hanno una valutazione economica molto bassa e suggerisco di conservarle per ricordo, venderle non varrebbe per voi la pena».

Le due risposte producono quattro mucchi, e ogni mucchio ha una strada sola. Vecchio e completo è il pezzo da collezione: inserzione tua o collezionista. Recente e completo è l'usato per bambini: negozio dell'usato, Vinted, mercatino. Vecchio e incompleto è il mucchio dei pezzi di ricambio, che si vende solo in quantità o a chi completa collezioni; dei comunissimi Exogini un compratore scrive che «la maggior parte degli Exogini oggi è molto comune e vale appena 1 euro» e che li acquista «solamente in buone quantità oppure all'interno dei loro barattoli originali». Recente e incompleto non si vende da nessuna parte, e il Passo 6 dice cosa farne.

Per i giochi in scatola e i puzzle la seconda domanda è l'unica che conta, e va verificata davvero. Una catena di negozi dell'usato per bambini lo mette tra le istruzioni di consegna: «Puzzle, giochi in scatola e set di costruzioni devono essere verificati pezzo per pezzo», e avverte che se «mancano pezzi essenziali o l'articolo non è pulito, potrebbero non accettarlo». Contare i pezzi di un puzzle prima di caricare la macchina costa mezz'ora e evita un viaggio inutile.

Passo 2: Leggi quanto si paga il tipo di giocattolo, non il tuo giocattolo

Il prezzo di un oggetto usato è quello che altri hanno pagato per oggetti uguali, e per i giocattoli la domanda giusta viene prima: quel tipo di oggetto si vende? Su alcune categorie la risposta è no, e saperlo prima evita dieci inserzioni ferme.

Il posto dove si legge gratis è eBay.it, l'unico canale dove lo storico dei venduti è pubblico. Nella ricerca scrivi la serie e il personaggio, apri i filtri e attiva «Oggetti venduti»: quello che vedi sono transazioni concluse, con la data. Guarda a quanto ha chiuso, in che stato era e quante volte si è venduto nelle ultime settimane, che è la cifra meno guardata e la più importante.

Quello che il mercato intero dice sui giocattoli venduti in Italia è nella tabella. I numeri provengono dallo ZIK Marketplace Index (ZMI), che copre 4,7 milioni di inserzioni monitorate su eBay.it, dati al 05/09/2026. Nei 30 giorni misurati la categoria Giocattoli registra 52.220 pezzi venduti per 2.394.241 euro, cioè 45,85 euro di media per pezzo. Le righe qui sotto sono i segmenti dentro quella categoria, cioè i sottoinsiemi che l'inserzione dichiara nel titolo, non la categoria intera: la colonna del prezzo è i ricavi divisi per i pezzi venduti, quindi quello che chi compra ha effettivamente pagato.

SegmentoPezzi venduti (30 gg)Prezzo pagato
Giochi da tavolo8755,70 €
Puzzle17923,75 €
Peluche817,13 €
Bambole0nessuna vendita misurata
Modellismo0nessuna vendita misurata

Come si legge, dal punto di vista di chi deve decidere cosa mettere in vendita per primo. Il gioco in scatola è la riga buona: è l'oggetto che si paga più di tutti, 55,70 euro, ed è anche quello che in casa sembra valere meno. Il puzzle regge: 179 pezzi venduti a 23,75 euro è un mercato vivo, a condizione che i pezzi ci siano tutti. Il peluche non è un oggetto da inserzione singola: 8 pezzi venduti in 30 giorni a 17,13 euro è il numero più basso della tabella, e combacia con la lista di cosa i collezionisti non comprano. Bambole e modellismo non hanno registrato vendite nella finestra misurata: zero vendite non dimostra che non valgano niente, dimostra che su eBay.it, in quei 30 giorni, quel segmento non si è mosso, quindi il canale giusto è probabilmente un altro. I LEGO sono il segmento più grande del pacchetto e restano fuori da questa lettura per scelta: la loro guida li gradua per tema.

Quando i pezzi da controllare sono dieci e non uno, il lavoro cambia natura: non ti serve il prezzo di un oggetto, ti serve sapere se vale la pena aprire l'inserzione su quella famiglia di oggetti. È lì che uno strumento di ricerca prodotti fa risparmiare un pomeriggio. Nell'eBay Product Research Tool di ZIK Analytics scegli eBay, scrivi la parola chiave e imposti i filtri Exclude phrase, Marketplace, Feedback, Price e l'intervallo di vendita a 7, 14, 21 o 30 giorni; il risultato per quella ricerca sono Sell Through, Listings, Sold Items e Sales Earnings, e la ricerca si salva con un commento. Per leggere la domanda italiana invece di quella americana, nelle Quick Settings il Marketplace va impostato su eBay Italia.

Nell'eBay Product Research Tool la parola chiave sta nella barra in alto e la riga di numeri sotto è la risposta: Sell Through, Listings, Sold Items e Sales Earnings, con accanto Successful Listings e Average Product Price. La scena di esempio mostra il marketplace statunitense in dollari e la ricerca «mens watch»; per leggere la domanda italiana il Marketplace va impostato su eBay Italia nelle Quick Settings

Passo 3: Prendi il metro, prima di scegliere il canale

Un giocattolo è leggero e grosso, e la spedizione in Italia si paga a peso ma si autorizza a misura. È il passo che manca in tutte le guide su questo argomento, ed è quello che decide se un oggetto da 8 euro si può spedire o no.

Le tariffe di spedizione pubblicate da eBay elencano per InPost tre classi di scatola, con un prezzo per ciascuna, fino a 25 kg.

Classe di scatola InPostMisurePrezzo fino a 25 kg
Dimensione S8x38x64 cm3,10 €
Dimensione M19x38x64 cm3,34 €
Dimensione L41x38x64 cm4,08 €

Sopra quelle misure si entra negli altri servizi, e ognuno pubblica il suo tetto: con BRT dal punto di ritiro, «Locker: Lunghezza massima 50 cm; il Volume non deve superare 0,07 m³» e «Collect point: Lunghezza massima 100 cm; il Volume non deve superare 0,2m³»; con Poste Italiane, «PuntoPoste (Collect point/locker) fino a 15 kg. Dimensioni massime 36x37x56 cm» e «Ufficio Postale fino a 30 kg. Lunghezza massima 100 cm, lunghezza + altezza + profondità non deve eccedere 150 cm». Le sei opzioni nazionali di Poste Italiane partono tutte dalla fascia 0-2 kg, a cifre comprese tra 3,36 e 6,17 euro a seconda del servizio.

Letto dalla parte della scatola di giocattoli, quel listino dice tre cose. Un gioco in scatola, una bambola imballata, un sacchetto di Playmobil o un personaggio in blister entrano nella classe più piccola o in quella media, quindi si spediscono per circa 3 euro. Un castello, una pista, un triciclo, una cucina giocattolo o una casa delle bambole non entrano in nessun locker: superano i 50 cm di lato e spesso anche la somma di 150 cm, quindi finiscono su un corriere a domicilio, dove il prezzo sale e il rischio di danno in viaggio sale con lui. E tra i due estremi c'è la regola pratica: se l'oggetto costa meno di tre volte la sua spedizione, non è un oggetto da spedire, è un oggetto da consegnare a mano o da portare in negozio. Il funzionamento completo di corrieri, etichette e resi per un venditore privato è nella guida alle spedizioni su eBay.

Passo 4: Confronta quanto ti resta su ogni strada

Sui tre canali dove pubblichi tu, vendere non costa niente: quindi la scelta non si fa sulla commissione, si fa su quanto lavoro vuoi fare e su quanto tempo sei disposto ad aspettare. La tabella dice cosa ricevi tu, con le condizioni pubblicate da ciascuno.

StradaCosa ricevi tuTempi e condizioni
eBay.it da privatoil prezzo pieno, zero tariffe per transazione150 inserzioni gratis al mese, poi 0,35 € l'una; spedisci tu
Vintedil prezzo di vendita completo sul Saldonessuna spesa per caricare o vendere
Subitol'intero importo, senza commissionipacchi fino a 20 kg, pagato entro 3 giorni
Conto venditail 50% del prezzo di venditaesposizione minima 60 o 90 giorni, più 15
Collezionistail 50-60% sul venduto, pagato subitosolo collezioni grandi; l'offerta la chiedono a te
Donazionenienteimmediato, con regole su cosa accettano

Su eBay.it la posizione del venditore privato è migliore di quanto chiunque si aspetti. La pagina ufficiale delle tariffe, aggiornata il 1° settembre 2026, scrive che «vendere su eBay.it è ora gratuito per i venditori privati con un indirizzo registrato nello Spazio economico europeo (SEE)» e che «non vengono applicate tariffe per transazione (Commissioni sul valore finale o tariffe per l'adeguamento normativo), indipendentemente dalla categoria in cui vendi», con «fino a 150 inserzioni gratuite» al mese e 0,35 euro per ogni inserzione oltre la quota. Vale la pena saperlo perché la rete è piena del dato vecchio: una delle pagine che si posizionano in cima su questa ricerca scrive ancora che «per Ebay le fees sono di circa il 13% sul venduto». Per un privato italiano oggi non è così, e il quadro generale del canale è in come vendere su eBay.

Su Vinted e su Subito la posizione del venditore è la stessa: la pagina di aiuto di Vinted dice che «non ci sono spese per caricare i tuoi articoli o venderli» e che ricevi «il prezzo di vendita completo» sul Saldo, mentre TuttoSubito promette «Vendi senza commissioni» per pacchi fino a 20 kg, con il pagamento che «viene trasferito sul tuo conto corrente o PayPal entro 3 giorni dalla consegna del pacco». Vinted è il canale dei genitori, quindi dell'usato recente per bambini; Subito è quello dell'ingombrante che si consegna a mano, cioè esattamente il mucchio che il Passo 3 ha escluso dalla spedizione. I due meccanismi per intero sono in vendere su Vinted e vendere su Subito.

Il conto vendita è l'opzione italiana che non ha equivalenti e va capita bene, perché costa la metà ed è comodissima. Mercatopoli espone «in conto vendita ciò che è perfettamente pulito e funzionante»; gli articoli «non subiranno sconti ed il prezzo di vendita sarà quello proposto al momento del carico»; «l'esposizione avrà una durata minima di 60 giorni per gli articoli fino a 50 euro e 90 giorni per gli articoli di valore uguale o superiore ai 50 euro»; e «passati 15 giorni dalla vendita, potrai recarti in negozio a ritirare il rimborso, pari al 50% del prezzo di vendita». Una cosa che la sua pagina sui giocattoli chiarisce, e che cambia dove porti la roba: Mercatopoli tratta i giochi «per adulti e famiglie», cioè giochi in scatola, giochi da tavolo, puzzle per adulti, carte, console, e i giochi di grandi dimensioni come tavoli da ping pong e biliardi. Per l'usato dei bambini il circuito è un altro, quello dei negozi specializzati come BABYBAZAR, dove «lo staff valuta i tuoi giocattoli, li prepara, li fotografa e li vende per te».

Il collezionista è l'unica strada che compra invece di intermediare, e due di quelli che tengono i primi posti su Google pubblicano le condizioni. Per una raccolta grande, uno scrive: «Per le collezioni di giocattoli molto vaste, la valutazione è del 50% – 60% sul venduto. Notiamo bene: sul venduto, non sull'invenduto», e aggiunge una regola che ti riguarda: «Io non faccio offerte», cioè il prezzo di partenza lo dici tu. L'altro ritira a domicilio in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia, paga «di persona (contanti o bonifico istantaneo)» oppure con bonifico o PayPal a distanza, e mette per iscritto la tutela che conta: «non dovrai spedire nulla senza prima aver ricevuto il compenso pattuito».

Passo 5: Scrivi l'inserzione con il nome della serie, e dichiara cosa manca

In un'inserzione di giocattoli il titolo fa quasi tutto, e la parola che conta non è un aggettivo: è il nome esatto della linea. Chi cerca un pezzo cerca «Masters of the Universe Skeletor completo», non «bellissimo pupazzo vintage».

L'ordine che funziona è marca, linea, personaggio o titolo, anno o serie, stato. Su eBay il titolo ha 80 caratteri e vanno spesi tutti, senza ripetizioni. Per i giochi in scatola la linea è l'editore più il titolo più l'edizione; per le action figure è il marchio più la linea più il nome del personaggio. I nomi italiani contano: gli Exogini si chiamano così, non «gommini», anche se tutti li chiamavano gommini.

Poi la descrizione, che per i giocattoli ha quattro righe obbligatorie: cosa c'è nella confezione, cosa manca, se funziona (e se non l'hai provato, scrivi che non l'hai provato), e se la scatola c'è. Dichiarare un difetto abbassa il prezzo; farlo scoprire a chi compra produce un reso. Le foto: l'oggetto intero, tutti gli accessori messi in fila, la scatola su ogni lato se c'è, ogni crepa e ogni adesivo da vicino. Per i giochi in scatola, una foto del contenuto disposto sul tavolo vale dieci righe di descrizione.

Passo 6: Decidi cosa non vendere, e portalo dove serve

Il mucchio più grande di una cameretta non vale un'inserzione, e due delle quattro domande che Google mostra su questa ricerca chiedono esattamente questo: dove portare i giocattoli che non si usano più, e cosa fare dei vecchi giocattoli. La risposta è la donazione, e ha regole scritte che conviene leggere prima di caricare la macchina.

Un'associazione che raccoglie e ridistribuisce giocattoli accetta l'usato solo se è già «CONTROLLATI, PULITI E FUNZIONANTI» e pubblica quattro limiti precisi: «non accettiamo giochi rotti, sporchi o non funzionanti»; «Giochi ingombranti: tricicli, biciclette o oggetti di grandi dimensioni non vengono ritirati, salvo necessità specifiche, per motivi di spazio»; i giochi elettronici «devono essere forniti con batterie incluse, poiché non possiamo garantirne la sostituzione»; e per la prima infanzia, «Età 0-12 mesi: al momento non ritiriamo giocattoli o attrezzature». Quello che accetta è l'elenco di una cameretta normale: «Puzzle e giochi in scatola, lego, playmobil, macchinine, ruspe, trattori, Barbie, bambole, supereroi, animali (dinosauri, ecc.), peluche (solo se puliti), giochi in legno, palloni, materiale scolastico».

Una trappola da evitare, perché è il risultato più istituzionale che Google mostra sulla donazione: il «Giocattolo Sospeso» di Assogiocattoli non è un canale per l'usato. La sua pagina lo scrive in fondo alle istruzioni: «Non è possibile donare giocattoli usati, anche se in buone condizioni». È un'iniziativa in cui compri un gioco nuovo in un negozio aderente e lo lasci lì per un bambino che lo riceverà. Cosa bellissima, altra cosa.

Il conto su due giocattoli veri

Prendiamo i due estremi della scatola e facciamo l'aritmetica, perché è quella che chiude la discussione.

  • Un gioco in scatola completo. Sul mercato misurato di eBay.it i giochi da tavolo si pagano 55,70 euro a pezzo. Una scatola da gioco in scatola entra nella classe media, 19x38x64 cm, quindi l'etichetta costa 3,34 euro fino a 25 kg. Da privato nello Spazio economico europeo su eBay.it non paghi tariffe per transazione: se addebiti la spedizione a chi compra incassi il prezzo pieno, se la paghi tu ti restano circa 52,36 euro. La stessa scatola in conto vendita, prezzata 55 euro, ti rende il 50%, cioè circa 27,50 euro, dopo almeno 90 giorni di esposizione più 15 giorni di attesa. La differenza tra le due strade è un'ora di lavoro tua.
  • Un set di plastica comune, recente. Nel circuito dei negozi dell'usato per bambini oggetti di questo tipo stanno in vetrina a 5,99 e 6,90 euro, come mostra il banco degli ultimi arrivi di una catena. Al 50% del conto vendita sono 3 euro circa, dopo due mesi di esposizione. Spedirlo tu costa almeno 3,10 euro di etichetta, cioè più di quanto incasseresti dal mercatino, e per venderlo a 6 euro devi fotografarlo, scriverlo, imballarlo e portarlo al punto di ritiro. Nessuna delle due strade paga il lavoro. Quel set, se è pulito e funzionante, va donato: è la risposta che il Passo 6 ha già scritto, e questo conto è la ragione.

In mezzo stanno i pezzi da collezione, dove i numeri si rovesciano: un personaggio Food Fighters viene valutato 15-20 euro all'acquisto, dei pupazzi di gomma d'epoca dei marchi Ledraplastic, Biserka e Canova un compratore scrive che «mediamente hanno una valutazione di 20 euro, ma ci sono pupazzi che raggiungono anche i 500 euro», e per le action figure anni 80 ancora in scatola «alcuni possono raggiungere importanti valutazioni, anche fino a 2000 euro». Su un pezzo così, la differenza tra l'inserzione scritta bene e la svendita nel lotto misto è l'intero valore dell'oggetto. Lo stesso ragionamento, su altre categorie di casa, è in vendere fumetti usati e in vendere orologi usati.

Il momento dell'anno in cui vendere

Per i giocattoli la stagione esiste, è italiana e dura sei settimane. Una catena di negozi dell'usato per bambini la descrive così: San Nicola il 6 dicembre, Santa Lucia il 13, il Natale e poi la Befana il 6 gennaio «fanno impennare la domanda di giocattoli, da sud a nord», e «la finestra di massima richiesta è tra novembre e metà dicembre». La scadenza è nello stesso testo: «Dopo l'Epifania la domanda di giocattoli crolla drasticamente. Tutti hanno già fatto i regali e le famiglie non cercano più attivamente giochi usati».

La conseguenza pratica è una divisione del lavoro nel calendario. I pezzi da collezione li vendi quando ti pare, perché chi colleziona compra tutto l'anno. I giochi in scatola, i set per bambini e i puzzle rendono di più se entrano in vetrina o in inserzione tra novembre e Santa Lucia. E se stai svuotando la cameretta a febbraio, il mucchio da donare lo porti subito e quello da vendere lo metti da parte: aspettare l'autunno su un gioco da 50 euro vale più di venderlo a marzo.

Quando vendere giocattoli diventa un'attività

Svuotare una cameretta non è commercio; comprare giocattoli per rivenderli lo è, e il confine non è il numero di vendite né una cifra di incasso. Vendere cose proprie, in modo occasionale, non richiede la partita IVA. Comprare per rivendere in modo abituale la richiede dalla prima inserzione, qualunque sia il guadagno: è il mestiere dei collezionisti del Passo 4, che per questo rilasciano documento quando comprano da te. Il confine con i testi di legge è spiegato in vendere su eBay senza partita IVA, e il mestiere nel suo insieme, margini e rischi compresi, in reselling. Se la strada diventa quella di un negozio vero, il percorso completo è in aprire un e-commerce.

Da dove cominciare

Stasera, le due domande: prima del 2000 o no, completo o no, un pezzo per volta, quattro mucchi sul pavimento. Domani, il metro: misura i pezzi del mucchio da vendere e segna quali entrano in 41x38x64 cm, perché quelli si spediscono e gli altri no. Poi dieci minuti su eBay.it con il filtro «Oggetti venduti» sulle tre o quattro serie che ti sembrano valere qualcosa. Nel fine settimana, le inserzioni dei pezzi da collezione, il resto dell'usato per bambini in negozio o su Vinted, e il mucchio «recente e incompleto» in un sacco, pulito, da portare dove lo aspettano. Il confronto tra tutti i canali per qualsiasi altra cosa tu abbia in casa è in vendere usato online. Non esiste un sito migliore: esistono quattro mucchi, e quattro risposte diverse.

Domande frequenti

Dove portare i giocattoli che non si usano più?

Dipende da cosa sono. Se sono completi e in buono stato, le tre strade che pagano sono il mercatino dell'usato in conto vendita (Mercatopoli rimborsa il 50% del prezzo di vendita, con un'esposizione minima di 60 giorni sotto i 50 euro e 90 giorni sopra), i negozi dell'usato per bambini come BABYBAZAR, dove lo staff valuta, pulisce e vende per te, e l'inserzione tua su eBay.it, dove da privato residente nello Spazio economico europeo non paghi tariffe per transazione. Se invece sono comuni, incompleti o di plastica recente, nessuna delle tre paga più di quanto costa l'etichetta di spedizione, e la strada giusta è la donazione. Le associazioni che ritirano usato hanno regole scritte: La Casa del Giocattolo Solidale accetta giocattoli «CONTROLLATI, PULITI E FUNZIONANTI», non prende giochi rotti o sporchi, non ritira oggetti ingombranti come tricicli e biciclette «per motivi di spazio», chiede che i giochi elettronici arrivino «con batterie incluse» e in questo momento non raccoglie articoli per la fascia 0-12 mesi. Attenzione a una trappola: il «Giocattolo Sospeso» di Assogiocattoli, che compare in cima alle ricerche sulla donazione, non è un canale per l'usato. La sua pagina lo scrive: «Non è possibile donare giocattoli usati, anche se in buone condizioni».

Quanto paga Gamestop i giochi usati?

Questa domanda arriva da un'ambiguità dell'italiano: «giochi usati» indica sia i giocattoli sia i videogiochi, e GameStop tratta i secondi, cioè videogiochi e console, non i giocattoli di questa pagina. Le valutazioni di permuta dei videogiochi cambiano titolo per titolo e nel tempo, e questa pagina non pubblica una cifra che non ha letto su una fonte datata. Quello che riguarda te: se nella scatola insieme ai giocattoli trovi console e cartucce, quelle seguono un mercato separato, con i suoi compratori. I collezionisti di retrogaming le comprano, ma con un limite di epoca dichiarato: un operatore scrive «Compro invece i giochi prodotti fino agli anni 90, quindi più o meno fino alla PlayStation 1. Non oltre», e aggiunge che le console lo interessano «a meno che non abbiano anche la scatola e tutti gli accessori in ordine».

Cosa fare con i vecchi giocattoli?

Separali in due gruppi, perché «vecchio» in italiano copre due cose opposte. I giocattoli degli anni 60, 70, 80 e 90 completi sono il gruppo che vale: i collezionisti che tengono i primi posti su Google li comprano e alcuni pubblicano le valutazioni, dai 15-20 euro per un personaggio Food Fighters ai 20 euro medi per un pupazzo di gomma Ledraplastic, Biserka o Canova, con punte fino a 500 euro, fino alle action figure anni 80 ancora in scatola che «possono raggiungere importanti valutazioni, anche fino a 2000 euro». I giocattoli semplicemente usati e recenti sono l'altro gruppo: lo stesso collezionista scrive di non comprare «Giocattoli cinesi realizzati dopo il 2000», e sul mercato dell'usato valgono pochi euro. Il discrimine dentro il primo gruppo è la completezza: un personaggio senza le sue armi, un M.A.S.K. senza accessori o una Polly Pocket senza i personaggini perdono quasi tutto il valore, e di quest'ultima un compratore scrive che conviene «conservarle per ricordo, venderle non varrebbe per voi la pena».

Qual è il miglior sito per vendere l'usato?

Non esiste un sito migliore, esistono quattro strade con numeri diversi, e la scelta la fa l'oggetto. Su eBay.it da privato con indirizzo nello Spazio economico europeo incassi il prezzo pieno senza tariffe per transazione, con 150 inserzioni gratuite al mese, e spedisci tu: è la strada dei pezzi da collezione e dei giochi in scatola completi. Su Vinted non ci sono spese per caricare o vendere e ricevi «il prezzo di vendita completo» sul Saldo Vinted: è la strada dell'usato per bambini. Su Subito con TuttoSubito vendi «senza commissioni» per pacchi fino a 20 kg e il pagamento arriva sul conto o su PayPal entro 3 giorni dalla consegna: è la strada dell'ingombrante, che spesso si consegna a mano. Il mercatino in conto vendita non è un sito e costa la metà del prezzo, in cambio di non fare niente. Il confronto completo fra i canali, per qualsiasi oggetto e non solo per i giocattoli, è nella guida su vendere usato online.

Conviene vendere i peluche usati?

Quasi mai uno per uno, e i numeri lo dicono da due lati. Sul mercato misurato di eBay.it il segmento Peluche registra 8 pezzi venduti in 30 giorni a 17,13 euro di media, contro 87 giochi da tavolo a 55,70 euro: la domanda su quel tipo di oggetto, nelle inserzioni che lo dichiarano nel titolo, è minima. Dal lato di chi compra, un collezionista di giocattoli vintage mette i peluche nella lista di cosa non acquista, insieme alle piste. Restano due strade sensate. La prima è il negozio dell'usato per bambini, dove i peluche morbidi sono tra gli articoli che il circuito vende, a condizione che siano puliti. La seconda è la donazione: le associazioni accettano «peluche (solo se puliti)», e per un peluche comune questa è la risposta onesta. L'eccezione è il peluche di marca o da collezione, legato a un cartone o a un personaggio: quello segue il mercato del collezionismo, non quello dell'usato.

Quando è il momento migliore per vendere i giocattoli usati?

Tra novembre e metà dicembre, e la ragione è il calendario italiano dei regali. Una catena di negozi dell'usato per bambini lo scrive nella sua guida: San Nicola il 6 dicembre, Santa Lucia il 13, il Natale e poi la Befana il 6 gennaio «fanno impennare la domanda di giocattoli, da sud a nord», e «la finestra di massima richiesta è tra novembre e metà dicembre». Lo stesso testo indica la scadenza: «Dopo l'Epifania la domanda di giocattoli crolla drasticamente. Tutti hanno già fatto i regali e le famiglie non cercano più attivamente giochi usati». Tradotto in pratica: se stai svuotando una cameretta a gennaio, i pezzi da collezione puoi venderli quando vuoi, perché il loro mercato non segue le feste, ma i giochi in scatola e i set per bambini rendono molto di più se li porti in negozio o li metti in inserzione prima di Santa Lucia.