Commissioni PayPal per chi vende online: il tariffario in euro
La tariffa standard di PayPal per chi vende in Italia è 3,40% + 0,35 € su ogni pagamento ricevuto. Sono 0,69 € su un ordine da 10 €, 1,37 € su uno da 30 € e 3,75 € su uno da 100 €. I numeri vengono dalla pagina "Commissioni Commercianti" del tariffario italiano di PayPal, letta il 30 settembre 2026 e aggiornata da PayPal al 7 settembre 2026; la pagina dichiara a quale mercato si applica, Italia (IT), ed è l'unica versione che vale per un conto italiano.
Ma "la" commissione PayPal non esiste. Ce ne sono quattro nella stessa tabella, e quale ti tocca dipende da come paga l'acquirente, non da un'impostazione del tuo negozio. Questa guida fa tre cose: pubblica le quattro tariffe una accanto all'altra, calcola quanto ti resta in mano su un ordine reale, e somma la commissione che la piattaforma su cui vendi aggiunge sopra quella del gestore. Una precisazione prima di partire, perché riguarda molti lettori: se vendi su eBay.it queste tariffe non ti toccano, e il motivo è nell'ultima sezione.
Le quattro tariffe del tariffario italiano
PayPal chiama "transazione commerciale" ogni incasso legato alla vendita di beni o servizi. La tabella delle tariffe standard per la ricezione di pagamenti nazionali ha quattro righe, e sono queste, con le parole della pagina.
| Come arriva il pagamento | Tariffa | Dove |
|---|---|---|
| Tutte le altre transazioni commerciali | 3,40% + 0,35 € | Il tuo checkout |
| Carta di un acquirente senza conto PayPal | 1,20% + 0,35 € | Il tuo checkout, da ospite |
| Codice QR da 10,01 € in su | 0,50% + 0,35 € | Di persona |
| Codice QR fino a 10,00 € | 2,00% + 0,35 € | Di persona, importi piccoli |
La riga che sorprende è la seconda. Quando l'acquirente paga con carta senza avere un conto PayPal, quella che nel checkout è la stessa identica operazione passa da 3,40% a 1,20%. Non lo scegli tu: lo decide chi paga. Le due righe con il codice QR riguardano invece l'incasso di persona, a un mercatino o a una fiera, e la soglia dei 10,00 € separa due tariffe molto diverse.
La quota fissa è 0,35 € perché incassi in euro. PayPal pubblica una tariffa fissa per ogni valuta, e quella riportata "in base alla valuta ricevuta" per l'euro è 0,35 €. È il motivo per cui il costo in percentuale cambia con il prezzo del prodotto, ed è il primo calcolo da fare.
Passo 1: capisci quale delle quattro tariffe ti tocca
Apri la pagina "Commissioni Commercianti" di PayPal e vai alla sezione "Tariffe per le transazioni commerciali", poi alla tabella "Tariffa standard per la ricezione di pagamenti per transazioni nazionali". Sono le quattro righe qui sopra.
Se vendi da un negozio online e l'acquirente completa il pagamento con il suo conto PayPal, la riga che ti riguarda è "Tutte le altre transazioni commerciali": 3,40% + 0,35 €. È la tariffa da usare per fare i tuoi conti, perché è quella del caso normale. Le altre tre righe di quella tabella descrivono contesti che o non dipendono da te (la carta di chi non ha un conto PayPal) o non riguardano un negozio online (le due righe del codice QR, che valgono per l'incasso di persona), e un margine costruito sperando nella riga da 1,20% è un margine che non esiste.
Un secondo controllo, nella stessa pagina: la definizione di "nazionale". PayPal scrive che ogni transazione in euro fra un mittente e un destinatario entrambi residenti nello Spazio economico europeo è considerata nazionale ai fini delle tariffe. Per te che vendi dall'Italia significa che una vendita in euro a un acquirente in Germania, in Francia o in Spagna paga la tariffa nazionale, senza nessun supplemento.
Passo 2: calcola la commissione sul tuo prezzo reale
Prendi il prezzo a cui vendi davvero, non il prezzo medio della categoria. Moltiplica per la percentuale, somma 0,35 € e guarda il risultato in percentuale sul prezzo: è quel numero, non la percentuale della tabella, il costo vero del gestore.
| Prezzo | PayPal | Stripe | Shopify Payments |
|---|---|---|---|
| 10 € | 0,69 € (6,9%) | 0,40 € (4,0%) | 0,48 € (4,8%) |
| 30 € | 1,37 € (4,6%) | 0,70 € (2,3%) | 0,84 € (2,8%) |
| 100 € | 3,75 € (3,75%) | 1,75 € (1,75%) | 2,10 € (2,1%) |
Le tariffe Stripe sono quelle della pagina italiana "Tariffe e commissioni", letta il 30 settembre 2026: 1,5% + 0,25 € sulle carte standard dello Spazio economico europeo. Quelle di Shopify Payments sul piano Basic, 1,8% + 0,30 €, vengono dalla pagina prezzi di Shopify Italia e sono le stesse che trovi nella guida su quanto costa Shopify in euro e come si calcolano le fee.
Su un prodotto da 10 € la tariffa standard di PayPal si mangia il 6,9% del prezzo. Se il tuo margine lordo su quel prodotto è il 20%, un terzo del margine se ne va nel gestore di pagamenti prima che tu abbia pagato spedizione, imballo o pubblicità. Sui prodotti a scontrino basso il gestore di pagamenti non è un dettaglio amministrativo: è una voce di costo che decide se il prodotto sta in piedi.
Passo 3: somma la commissione della piattaforma
Qui si perde più margine che altrove, perché la tariffa del gestore non è l'unica che scatta. Se vendi su Shopify e incassi con un gestore che non sia Shopify Payments, Shopify aggiunge la sua commissione di transazione di terze parti: 2% sul piano Basic, 1% su Grow, 0,6% su Advanced, 0,2% su Plus. Si somma, non si sostituisce.
| Come incassi su Shopify Basic | Costo su 30 € | In percentuale |
|---|---|---|
| Shopify Payments | 0,84 € | 2,8% |
| Stripe + 2% Shopify | 1,30 € | 4,3% |
| PayPal + 2% Shopify | 1,97 € | 6,6% |
Lo stesso ordine da 30 € costa 0,84 € o 1,97 € a seconda di come lo incassi: 1,13 € di differenza per ordine, cioè 113 € ogni cento ordini. Fuori da Shopify, su un sito tuo o su WooCommerce, il 2% non c'è e la stessa vendita costa 1,37 € con PayPal e 0,70 € con Stripe.
Questo non vuol dire togliere PayPal dal checkout. Una parte degli acquirenti italiani compra con PayPal e non con la carta, e un metodo di pagamento in meno è un carrello abbandonato in più. Vuol dire sapere quanto costa tenerlo, e non scoprirlo a fine mese. Se stai ancora scegliendo dove aprire il negozio, il confronto fra le piattaforme è nella guida sulle piattaforme e-commerce per vendere online dall'Italia.
Passo 4: controlla le tariffe che scattano solo a volte
Le quattro tariffe di base non sono tutto il tariffario. Queste voci non si vedono finché non succede qualcosa, e quando succede pesano.
| Voce | Tariffa italiana | Quando scatta |
|---|---|---|
| Supplemento Regno Unito | +1,29% | L'acquirente è nel Regno Unito |
| Supplemento resto del mondo | +1,99% | L'acquirente è fuori dallo SEE |
| Conversione valuta | 3,0% sul cambio | Incassi in una valuta e converti |
| Chargeback | 16,00 € | Storno su carta, non da conto PayPal |
| Contestazione | 14,00 € | Reclamo aperto su una transazione |
Il supplemento internazionale è la voce che da qui si legge al contrario rispetto a una guida americana. Per un venditore italiano la Germania, la Francia e la Spagna sono mercato nazionale a tariffa nazionale; è il Regno Unito a costare 1,29% in più e il resto del mondo 1,99%. Se il tuo piano è vendere in Europa, PayPal non ti fa pagare niente per attraversare il confine.
Il 3,0% sulla conversione valuta riguarda invece chi incassa in una valuta diversa da quella del suo saldo, tipicamente chi vende anche in dollari, e si somma alla tariffa della transazione. Il prelievo sul tuo conto corrente italiano è gratuito, sia standard sia immediato; il prelievo su una carta costa l'1% dell'importo, con un minimo di 0,25 € e un massimo di 10,00 €.
Una precisazione sul chargeback, perché la pagina è esplicita e conviene leggerla bene: i 16,00 € valgono per le transazioni che non passano dal conto PayPal dell'acquirente, cioè per i pagamenti con carta. La tariffa per le contestazioni, 14,00 €, è quella che si applica quando l'acquirente apre un reclamo su una transazione gestita con il suo conto PayPal.
Passo 5: decidi se la tariffa micropagamenti ti conviene
PayPal ha una tariffa a parte per gli importi piccoli: 5,0% + 0,10 € sulle transazioni nazionali, 6,0% + 0,10 € su quelle internazionali. Va richiesta e approvata da PayPal, e una volta attiva si applica a tutti i pagamenti commerciali che ricevi sul conto, non solo a quelli piccoli.
La pagina la presenta come alternativa "per le aziende che elaborano pagamenti inferiori a 5,00 EUR". Il numero da usare per decidere però non è 5 €, è il punto in cui le due formule danno lo stesso risultato. Si trova con un'equazione: 0,034x + 0,35 = 0,05x + 0,10, da cui x = 15,63 €. Verifica: su 15,63 € la tariffa standard costa 0,53 € + 0,35 € = 0,88 €, e i micropagamenti 0,78 € + 0,10 € = 0,88 €.
Sotto i 15,63 € di scontrino medio i micropagamenti costano meno, sopra costano di più. Su una vendita da 3 € la differenza è concreta: 0,45 € con la tariffa standard, 0,25 € con i micropagamenti, cioè il 15,1% contro l'8,3% del prezzo. Su una vendita da 40 € il rapporto si rovescia: 1,71 € contro 2,10 €. Se il tuo catalogo mescola prodotti da 4 € e da 60 €, la richiesta non conviene, perché la tariffa si applica a tutto il conto.
Passo 6: metti la commissione dentro il prezzo
L'ultimo passo è l'unico che cambia davvero i tuoi conti: il prezzo di vendita deve contenere la commissione, e per sapere quale prezzo il mercato accetta servono i venduti reali, non una stima.
Per un venditore e-commerce i dati di vendita pubblici più facili da leggere sono quelli dei marketplace. Nell'eBay Product Research Tool di ZIK Analytics si clicca l'icona Product Research nella barra laterale sinistra, si sceglie eBay, si scrive la parola chiave e si impostano i filtri (Exclude phrase, Marketplace, Feedback, Price e la finestra di vendita a 7, 14, 21 o 30 giorni); il risultato riporta Sell-through, cioè quanto si vende rispetto alle inserzioni attive, Listings, Sold Items e Sale Earnings. Il marketplace eBay Italia si imposta nelle Quick Settings, così i prezzi che leggi sono quelli di eBay.it in euro.
Con il prezzo medio dei venduti in mano il conto si chiude in tre righe: prezzo di vendita realistico, meno il costo del prodotto, meno la commissione calcolata con la tariffa del tuo gestore e del tuo piano. Se quello che resta non copre spedizione, imballo e il costo di portare un cliente sul sito, il problema non è PayPal: è il prezzo.
PayPal o Stripe: il confronto riga per riga
Le due pagine italiane, lette lo stesso giorno, dicono questo.
| Voce | PayPal (Italia) | Stripe (Italia) |
|---|---|---|
| Vendita nazionale, tariffa base | 3,40% + 0,35 € | 1,5% + 0,25 € |
| Carta premium europea | stessa tariffa base | 2,8% + 0,25 € |
| Carta di chi non ha un conto PayPal | 1,20% + 0,35 € | non applicabile |
| Acquirente nel Regno Unito | tariffa base + 1,29% | 2,5% + 0,25 € |
| Acquirente fuori dallo SEE | tariffa base + 1,99% | 3,15% + 0,25 € |
| Addebito diretto SEPA | 0,35 € | 0,35 € |
| Contestazione ricevuta | 14,00 € | 20,00 € |
Una differenza di impostazione, prima dei numeri: le tariffe nazionali di PayPal non distinguono il tipo di carta, perché la riga da 3,40% copre "tutte le altre transazioni commerciali" qualunque strumento usi l'acquirente; Stripe invece pubblica una tariffa per le carte standard europee e una più alta per quelle premium, e per il venditore la differenza non è prevedibile in anticipo.
Sulla vendita nazionale standard Stripe costa meno di PayPal, e non di poco. Ma il confronto non si chiude qui, per due ragioni. La prima è che Stripe incassa carte, mentre PayPal incassa anche il saldo e il conto PayPal dell'acquirente: sono due bacini di clienti diversi, e sul checkout italiano convivono. La seconda è la riga da 1,20%: quando l'acquirente paga con carta senza avere un conto PayPal, PayPal costa 0,71 € su 30 € contro i 0,70 € di Stripe, cioè praticamente lo stesso. Il divario che vedi nella prima riga si apre solo sui pagamenti fatti con un conto PayPal.
Da tenere presente anche il resto del listino: Stripe dichiara nessun costo di attivazione e nessuna tariffa mensile sul piano Standard, e applica un 2% aggiuntivo quando serve la conversione di valuta, contro il 3,0% di PayPal. Sul lato PayPal c'è invece una via meno nota per chi incassa soprattutto carte: i Pagamenti avanzati con carta di credito e di debito, che sul Piano tariffario misto costano 1,20% + 0,35 € sulle carte Visa, Mastercard, China Union Pay, Diners e Discover, con American Express al 3,50%. Sono un servizio soggetto a richiesta e approvazione, non l'impostazione predefinita di un conto business.
Su eBay.it PayPal non c'entra
Torno sul punto dell'inizio, perché è l'errore più comune su questo argomento. Se vendi su eBay.it, PayPal non è il tuo canale di incasso. Un venditore professionale riceve i pagamenti sul conto corrente bancario collegato con la frequenza che ha impostato; un venditore privato li trova nel Saldo eBay; perfino le etichette di spedizione comprate dall'ordine si pagano con i fondi eBay. I dettagli di come funziona l'incasso e cosa cambia fra i due tipi di account sono nella guida su come vendere su eBay dall'Italia, e le tariffe che eBay ti applica, che sono un'altra cosa rispetto a quelle di un gestore di pagamenti, nella pagina sulle commissioni eBay per venditori privati e professionali.
Le tariffe di questa pagina valgono quando incassi tu: un negozio Shopify o WooCommerce, un sito tuo, una vendita concordata fuori da un marketplace. È una differenza che vale soldi in entrambe le direzioni. Chi apre un negozio proprio pensando di risparmiare le commissioni del marketplace scopre il gestore di pagamenti, la commissione di transazione della piattaforma e il costo della pubblicità; chi resta sul marketplace paga di più per ordine ma non compra il traffico. Il confronto completo fra le due strade, con i numeri in euro, è nella guida su come aprire un e-commerce in Italia.
Il conto da fare stasera
Prendi gli ultimi dieci ordini. Per ognuno scrivi il totale incassato, applica la tariffa che ti riguarda davvero (3,40% + 0,35 € se l'acquirente ha usato il suo conto PayPal), somma la commissione di transazione della piattaforma se ce n'è una, e confronta il totale con quello che ti sarebbe costato Shopify Payments o Stripe sullo stesso incasso. Se la differenza per ordine supera i 50 centesimi e fai più di cento ordini al mese, cambiare il gestore predefinito del checkout vale più di quasi tutte le ottimizzazioni che stai considerando. Se invece è di pochi centesimi, hai appena eliminato una preoccupazione e puoi tornare a occuparti del prezzo, che è la leva vera.
Domande frequenti
Perché PayPal mi fa pagare commissioni?
Perché la vendita di un bene o di un servizio è quella che PayPal chiama una transazione commerciale. Il tariffario italiano la definisce così: "Quando compri o vendi merci o servizi, ricevi pagamenti tramite codici QR, esegui qualsiasi altro tipo di operazione commerciale o ricevi un pagamento dopo avere richiesto denaro usando PayPal, stai eseguendo quella che chiamiamo una transazione commerciale". Su quelle transazioni la tariffa si applica alla ricezione del pagamento, e la tariffa fissa è indicata in base alla valuta ricevuta: per l'euro, 0,35 €.
Come si calcola la commissione PayPal?
Percentuale sul totale incassato più una quota fissa. Con la tariffa standard italiana, 3,40% + 0,35 €: su 10 € sono 0,34 € più 0,35 €, cioè 0,69 €; su 30 € sono 1,02 € più 0,35 €, cioè 1,37 €; su 100 € sono 3,40 € più 0,35 €, cioè 3,75 €. La quota fissa non cambia con il prezzo, quindi pesa molto sugli scontrini bassi: il 6,9% su un ordine da 10 €, il 3,75% su uno da 100 €.
Come evitare di pagare commissioni PayPal?
Da venditore non puoi. Il tariffario italiano tratta la vendita di beni e servizi come transazione commerciale e non prevede nessuna esenzione per chi incassa. Quello che puoi fare è pagare una tariffa diversa: se l'acquirente paga con carta senza avere un conto PayPal la tariffa scende a 1,20% + 0,35 €, e se incassi di persona con un codice QR sopra i 10,01 € scende a 0,50% + 0,35 €. Nessuna di queste due però la scegli tu: la decide l'acquirente o il contesto della vendita.
Come pagare con PayPal senza commissioni?
Questa domanda arriva quasi sempre da chi manda i soldi, non da chi vende. Dal lato del venditore la risposta è che ogni incasso per una vendita è una transazione commerciale e paga la sua tariffa. Se il tuo acquirente ti propone di pagarti come trasferimento personale per risparmiare, stai spostando fuori dal perimetro commerciale un pagamento che commerciale è: il tariffario di PayPal definisce la transazione in base a cosa stai vendendo, non all'etichetta che le mette chi paga.
Quanto costa PayPal rispetto a Stripe in Italia?
Sulle carte standard dello Spazio economico europeo Stripe applica 1,5% + 0,25 €, PayPal 3,40% + 0,35 € con la tariffa standard. Su un ordine da 30 € sono 0,70 € contro 1,37 €. Il confronto cambia se il tuo acquirente paga con carta senza conto PayPal, perché in quel caso PayPal applica 1,20% + 0,35 €, cioè 0,71 € sullo stesso ordine. Tariffe lette sulle pagine italiane dei due gestori il 30 settembre 2026.
Le commissioni PayPal valgono anche per chi vende su eBay?
No. Su eBay.it PayPal non è il canale di incasso: un venditore professionale riceve i pagamenti sul conto corrente bancario collegato, un venditore privato li trova nel Saldo eBay, e anche le etichette di spedizione si pagano con i fondi eBay. Quello che paghi a eBay sono le sue commissioni, non quelle di un gestore di pagamenti. Le tariffe di questa pagina riguardano chi incassa su un negozio suo.
Conviene passare alla tariffa micropagamenti di PayPal?
Conviene se il tuo scontrino medio sta sotto i 15,63 €. PayPal presenta i micropagamenti (5,0% + 0,10 € in Italia) come alternativa per le aziende che elaborano pagamenti inferiori a 5,00 €, ma il punto di pareggio con la tariffa standard sta più in alto: 3,40% + 0,35 € e 5,0% + 0,10 € danno lo stesso risultato a 15,63 €. Sotto quella cifra paghi meno con i micropagamenti, sopra paghi di più. Il passaggio va richiesto a PayPal e vale per tutti gli incassi del conto, non solo per quelli piccoli.