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Printful o Printify: quale conviene per vendere dall'Italia

Le recensioni in inglese confrontano Printful e Printify su prezzo base, qualità di stampa e ampiezza del catalogo. Dall'Italia quel confronto parte dalla domanda sbagliata, perché dal 1° luglio 2026 un articolo stampato fuori dall'Unione europea e spedito a un cliente italiano paga 3 € di dazio forfetario. Su una maglietta stampata quel numero pesa più di qualsiasi differenza di abbonamento, e nessuna delle due aziende lo menziona sulla propria pagina dei prezzi.

Il print on demand funziona così: tu carichi una grafica, il cliente ordina, qualcun altro stampa l'articolo e lo spedisce con il tuo marchio. Tu non compri magazzino e non tocchi il prodotto. Il che significa che lo strumento che scegli non è un software, è il tuo fornitore e il tuo reparto spedizioni insieme. E un fornitore ha un indirizzo, che può stare dentro o fuori dall'Unione europea.

Questa pagina confronta i due nell'ordine che conta per chi vende dall'Italia: prima dove stampano, poi quanto costano, poi su quali canali arrivano. Tutti i dati sulle due piattaforme vengono dalle loro pagine pubbliche, lette il 14 settembre 2026, e la regola doganale dalla pagina dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Due modelli opposti, non due versioni della stessa cosa

Sembrano concorrenti diretti e sono costruiti al contrario.

Printful stampa in casa. La sua pagina dei prezzi descrive una produzione interna con un controllo qualità in tre passaggi e la gestione degli ordini fatta dal proprio personale, e in caso di errore di stampa la ristampa o il rimborso sono a loro carico. Il catalogo è di 549 prodotti. Meno scelta, ma una filiera sola.

Printify è un mercato di stampatori. La sua pagina dei prezzi dichiara oltre 90 fornitori di stampa e più di 140 stabilimenti; il catalogo è indicato come 1300 prodotti personalizzabili nel riquadro dei numeri e come 2000 prodotti nel testo della stessa pagina. Printify non stampa: smista. Per ogni prodotto scegli tu quale fornitore lo produce, e i prezzi base cambiano da fornitore a fornitore. Anche qui c'è una copertura sugli errori di produzione, chiamata Merchant Protection, con ristampa o rimborso entro 30 giorni.

La conseguenza è tutta italiana. Con Printful la filiera è decisa dall'azienda e tu non puoi sbagliarla. Con Printify la filiera la decidi tu, prodotto per prodotto, ed è esattamente lì che un venditore italiano può farsi male senza accorgersene.

La domanda che viene prima del prezzo: da dove parte il pacco

Questa è la tabella che manca su ogni confronto in inglese. Le sedi sono quelle pubblicate dalle due aziende: per Printful l'elenco dei centri riportato nella scheda che Printify dedica a Printful come proprio fornitore, per Printify la sua lista pubblica delle tariffe di spedizione, dove accanto a ogni stampatore è indicato il paese.

PrintfulPrintify
Chi stampal'azienda stessaoltre 90 stampatori esterni
Sedi6 centripiù di 140
In UEBarcellona, RigaGermania, Lettonia, Cechia, Francia, Paesi Bassi
Fuori UEStati Uniti (2), Messico, Regno Unitoper lo più Stati Uniti e Cina, oltre a Regno Unito, Canada e altri
In Italianessunonessuno
Chi sceglie il paesel'aziendatu, su ogni prodotto

Nessuno dei due stampa in Italia. La differenza non è quindi la vicinanza, è chi tiene il volante: su Printful il pacco per un cliente italiano parte quasi sempre da Barcellona o da Riga senza che tu debba fare nulla, su Printify parte da dove hai scelto tu, e nella lista la maggior parte degli stampatori è fuori dall'Unione.

Una precisazione che vale soldi: il Regno Unito è in Europa ma non nell'Unione europea, e per la dogana è un Paese terzo come gli altri. Printful ha un centro a Birmingham e nella lista di Printify compaiono quattro stampatori britannici. Per un cliente italiano quei pacchi sono importazioni.

Il dazio da 3 €, e perché riordina tutto

Il 1° luglio 2026 l'Unione europea ha soppresso la franchigia dai dazi per le spedizioni fino a 150 € e ha introdotto al suo posto un dazio forfetario temporaneo di 3 € per articolo. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli descrive così la misura: si applica alle merci vendute a distanza, spedite da Paesi terzi, con valore intrinseco non superiore a 150 € per spedizione; il calcolo è per tipologia di articolo, cioè per classificazione tariffaria; la misura vale dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028; il pagamento è a carico del dichiarante doganale, quindi il venditore o il titolare IOSS, chi usa un regime speciale o il rappresentante indiretto. Il riferimento normativo indicato sulla stessa pagina è il Regolamento (UE) 2026/382, con la circolare ADM 17/2026 per la parte dichiarativa.

Tradotto nel tuo conto economico: il dazio è per articolo, non per spedizione, e i 150 € sono la soglia di valore della spedizione, non una franchigia sul dazio. Quanto faccia esattamente un ordine con più pezzi dipende dalla classificazione tariffaria, che è il criterio indicato dall'Agenzia, e questa pagina non ci mette una moltiplicazione al posto suo. Il punto che conta lo si vede già su un pezzo solo: 3 € su una maglietta venduta a 20 € con sei euro di margine lordo sono metà del margine, su un articolo da 12 € sono quasi tutto.

Questo è il motivo per cui il confronto tra i due, dall'Italia, si decide prima di guardare i prezzi. Se il tuo mercato sono i clienti italiani ed europei, ogni prodotto che pubblichi deve essere stampato dentro l'Unione. Con Printful lo è quasi per costruzione. Con Printify lo diventa se controlli il paese del fornitore ogni volta, e questo controllo è una riga in più nel tuo processo, non una preferenza estetica.

Se invece vendi soprattutto a clienti statunitensi, la conclusione si ribalta e il dazio europeo non ti riguarda: lì contano il prezzo base e i tempi di consegna interni agli Stati Uniti, dove entrambi hanno stabilimenti.

Quanto costano davvero

Gli abbonamenti sono la parte piccola del conto, ma vanno messi in fila. Prezzi letti sulle rispettive pagine il 14 settembre 2026, tutti in dollari su entrambi i siti.

PianoPrintfulPrintify
GratuitoFree, 0 $ al mese: 549 prodotti, negozi illimitati, oltre 20 piattaformeFree, 0 $ al mese: cinque negozi, design di prodotto illimitati
A pagamentoGrowth, 24,99 $ al mese: fino al 33% di sconto sui prodotti, 25% sugli ordini campionePremium, da 39 $ al mese (24,99 $ con pagamento annuale): fino al 33% sui nuovi prodotti, fino al 20% su tutti
Su misuraEnterprise, prezzo su richiestaEnterprise, prezzo su richiesta
Prova del piano a pagamento14 giorninon indicata sulla pagina dei prezzi

Due letture utili. La prima: pagati mese per mese, il piano superiore di Printful costa meno di quello di Printify (24,99 $ contro 39 $); con il pagamento annuale Printify scende a sua volta a 24,99 $ e i due si equivalgono, mentre sulla pagina di Printful un prezzo annuale non è indicato. La seconda: Printful indica che il piano Growth diventa gratuito quando il negozio raggiunge 12.000 $ di vendite all'anno, che è un modo di dire che il canone è pensato per chi non vende ancora abbastanza.

Il costo che conta però non è quello. È il prezzo base del prodotto più la spedizione, che paghi a ogni ordine e che cambia da prodotto a prodotto e da fornitore a fornitore. Su questo un confronto onesto non si può fare a tavolino: i due cataloghi vanno aperti e confrontati sul prodotto specifico che vuoi vendere, nella variante e nel colore che vuoi vendere. Printful pubblica anche l'elenco dei costi extra, che sono la parte che sorprende: etichette interne 0,99 $, etichette esterne 2,49 $, immagini premium 1 $, digitalizzazione del ricamo da 2,95 a 6,50 $ una tantum.

Sulle tariffe di spedizione non trovi numeri qui, e volutamente: le tabelle delle tariffe dei fornitori di Printify si caricano solo dentro la pagina e non sono citabili, quindi al posto di una cifra inventata trovi il dato che le due aziende pubblicano davvero, cioè il paese da cui parte la merce.

Catalogo, canali e lingua

PrintfulPrintify
Prodotti5491300 nel riquadro dei numeri, 2000 nel testo
Canalioltre 20, più gli ordini manualiShopify, Etsy, eBay, Amazon, TikTok Shop, Wix e altri
eBaysì, con limiti (sotto)sì, nessun canone
Tempo di stampa2-5 giornidipende dal fornitore
Sito in italianono

I canali di Printify, per esteso e nell'ordine in cui li elenca: Shopify, Etsy, eBay, TikTok Shop, Amazon, PrestaShop, BigCommerce, Wix, WooCommerce, Squarespace, più le API e il suo negozio temporaneo. Printful, oltre alle sue integrazioni, accetta anche ordini inseriti a mano senza collegare nessun negozio, che è il modo più semplice di provarlo prima di costruirci sopra qualcosa.

L'ultima riga della tabella è più importante di quanto sembri. Printful pubblica le sue pagine anche in italiano e lo dichiara nel codice della pagina; Printify non pubblica una versione italiana (printify.com/it risponde 404) e le sue pagine non dichiarano nessuna lingua alternativa. Finché leggi una pagina di marketing la cosa è indifferente. Quando devi capire una politica di reso, un limite di responsabilità o cosa succede se la stampa arriva storta, leggerla nella tua lingua è un vantaggio concreto.

Vendere su eBay.it con il print on demand

Tutti e due si collegano a eBay e nessuno dei due fa pagare l'integrazione. I limiti pratici, però, li pubblica solo Printful, sulla sua pagina italiana dedicata a eBay letta il 14 settembre 2026:

  • Solo spedizioni a tariffa fissa: le tariffe calcolate in tempo reale non sono disponibili. Devi quindi decidere tu un costo di spedizione e tenerlo, anche quando il pacco parte da un centro più lontano.
  • Solo prezzo fisso: i prodotti Printful non si vendono all'asta.
  • Per i nuovi utenti, un limite di 10 varianti e di 500 € di valore di vendita.
  • Il tempo di configurazione è indicato come lento, e le inserzioni sono globali: una volta pubblicate sono visibili su tutti i mercati eBay.

C'è un dettaglio su quella stessa pagina che merita attenzione, perché è il tipo di errore che poi finisce nel tuo foglio di calcolo. Printful descrive le tariffe di eBay come "il 10% su ogni vendita e 0,35 $ per ogni prodotto inserito": sono cifre in dollari, prese dal listino statunitense. Su eBay.it le commissioni sul valore finale sono in euro e cambiano per categoria, e chi vende in modo professionale ha anche la tariffa di inserzione da considerare. Il conto corretto è nella guida alle commissioni eBay per privati e professionali, e se il volume di inserzioni cresce vale la pena leggere anche quando conviene aprire un Negozio eBay, perché il print on demand tende a moltiplicare le varianti e quindi le inserzioni.

Printify, dalla sua pagina dedicata a eBay, dichiara marketplace, nessun costo di abbonamento e una configurazione che "richiede impegno", oltre a 209 Paesi serviti e 141 stabilimenti.

Printful dentro Printify, cioè la scelta che non è un aut aut

Un fatto che quasi nessun confronto racconta: Printful è anche uno dei fornitori di stampa dentro Printify. Compare nella lista pubblica delle tariffe di Printify come qualsiasi altro stampatore, con i suoi centri di Barcellona, Riga, Birmingham, Texas, North Carolina e Tijuana.

Il che significa che la domanda "Printful o Printify" è meno binaria di come viene posta. Puoi lavorare dentro Printify, che ti dà la rete più ampia e la libertà di cambiare stampatore, e scegliere Printful come fornitore per i prodotti in cui ti interessa la sua produzione interna, restando con un'unica integrazione verso il tuo negozio. Non è la strada più semplice, ma è quella che tiene aperte tutte e due le porte, e va sempre verificata sul singolo prodotto, perché non tutti i prodotti Printful sono disponibili attraverso Printify.

Quale dei due, in base a cosa vendi

Non c'è un vincitore, c'è un criterio, e dall'Italia è sempre lo stesso: dove deve arrivare il pacco.

Vendi soprattutto a clienti italiani ed europei e vuoi partire senza complicazioni. Printful. Due dei suoi stabilimenti sono dentro l'Unione, la produzione è sua, la pagina è in italiano e il rischio doganale semplicemente non si presenta. Paghi questa semplicità con un catalogo di 549 prodotti e prezzi base che raramente sono i più bassi del mercato.

Vendi a clienti italiani ed europei ma vuoi il margine più alto possibile. Printify, a condizione che tu accetti una regola di lavoro: per ogni prodotto che pubblichi controlli il paese del fornitore e scarti tutti quelli fuori dall'Unione europea. In cambio hai una scelta molto più ampia e prezzi base che puoi mettere in concorrenza tra loro. Se questa verifica non la fai, Printify è la scelta peggiore delle due, non la migliore.

Vendi soprattutto negli Stati Uniti. Il dazio europeo non ti riguarda, quindi il confronto torna a essere quello delle recensioni in inglese: prezzo base, catalogo, qualità. Entrambi stampano in territorio statunitense.

Non sai ancora se il print on demand fa per te. Prima di scegliere lo strumento, decidi il canale e il prodotto. Il posto dove ragionarci è dove vendere online in Italia per il canale e cosa vendere online per il prodotto: entrambe le domande valgono più della scelta tra queste due piattaforme, e sbagliarle costa molto di più. Se invece la direzione è un negozio tuo e non un marketplace, la panoramica di partenza è la guida per aprire un e-commerce in Italia, che copre anche gli adempimenti che vengono prima del primo ordine.

Quello che nessuno dei due fa al posto tuo

Il print on demand toglie il magazzino, non gli obblighi. Se vendi in modo abituale ti serve la partita IVA, con il criterio dell'abitualità e non una soglia di fatturato: la parte che riguarda te è spiegata in partita IVA per vendere online. Il cliente italiano mantiene i suoi quattordici giorni di recesso anche se il prodotto è stampato su ordinazione, e la conformità di quello che vendi resta tua, non dello stampatore. Il dazio, come dice l'Agenzia delle Dogane, è a carico del dichiarante: se la spedizione parte da fuori dall'Unione con te come venditore, quella riga è tua.

E una cosa da non dare per scontata: nel print on demand la grafica è il prodotto. Caricare un personaggio, un logo o una frase protetta su una maglietta è un problema tuo e non della piattaforma che la stampa.

Il riassunto in una riga: Printful rende difficile sbagliare, Printify rende possibile guadagnare di più. Dall'Italia, entrambe le frasi dipendono dallo stesso numero, cioè i 3 € che paghi quando il pacco parte da fuori dall'Unione europea.

Domande frequenti

Qual è il miglior sito di print on demand in Italia?

Non esiste un sito migliore in assoluto, ma dall'Italia esiste un criterio che viene prima di tutti gli altri: dove viene stampato e spedito l'articolo. Se il pacco parte da un Paese fuori dall'Unione europea e vale fino a 150 €, dal 1° luglio 2026 paga 3 € di dazio forfetario per articolo. Printful ha due stabilimenti dentro l'Unione (Barcellona e Riga) e quindi risolve il problema senza che tu debba fare niente; Printify ha una rete molto più grande in cui i fornitori europei ci sono ma vanno scelti a mano, prodotto per prodotto. Nessuno dei due ha uno stabilimento in Italia.

Printful è gratuito?

Sì, nel senso che il piano Free costa 0 $ al mese e dà accesso a 549 prodotti, a negozi illimitati e alla vendita su oltre 20 piattaforme e marketplace. Paghi solo quando arriva un ordine: il prezzo base del prodotto, la spedizione e le imposte. Il piano a pagamento si chiama Printful Growth, costa 24,99 $ al mese e serve solo se lo sconto fino al 33% sul prezzo dei prodotti vale più del canone. La stessa pagina indica che il piano Growth diventa gratuito quando il negozio raggiunge 12.000 $ di vendite all'anno. Dati letti sulla pagina dei prezzi di Printful il 14 settembre 2026.

Quanto costa Printify al mese?

Il piano Free costa 0 $ e permette cinque negozi. Il piano Premium parte da 39 $ al mese, oppure da 24,99 $ al mese con il pagamento annuale, e dà fino al 33% di sconto sui nuovi prodotti e fino al 20% su tutti. Il livello Enterprise ha un prezzo su richiesta. Come su Printful il costo vero non è l'abbonamento ma quello che paghi a ogni ordine, cioè il prodotto più la spedizione. Dati letti sulla pagina dei prezzi di Printify il 14 settembre 2026.

Si può usare Printify in Europa?

Sì, e nella sua lista pubblica di stampatori ci sono stabilimenti in Germania, Lettonia, Repubblica Ceca, Francia e Paesi Bassi. Il punto da capire è che non è automatico: Printify assegna il fornitore per prodotto, e nella stessa lista la maggior parte degli stampatori è negli Stati Uniti o in Cina, con quattro nel Regno Unito, che dopo la Brexit è un Paese terzo per la dogana. Se vendi a clienti italiani, controllare il paese del fornitore prima di pubblicare il prodotto è la parte del lavoro che non puoi saltare.

Printful o Printify per vendere su eBay?

Entrambi si collegano a eBay e nessuno dei due chiede un abbonamento per farlo. Le limitazioni pratiche però contano: sulla sua pagina italiana dedicata a eBay, letta il 14 settembre 2026, Printful indica che sono ammesse solo spedizioni a tariffa fissa (niente tariffe calcolate in tempo reale), che i prodotti si vendono solo a prezzo fisso e non all'asta, e che i nuovi utenti hanno un limite di 10 varianti e 500 € di valore di vendita. Attenzione a un dettaglio: la stessa pagina italiana descrive le tariffe di eBay come il 10% sulla vendita più 0,35 $ per inserzione, che sono cifre in dollari e non la tariffa di eBay.it.

Quanto si può guadagnare con il print on demand?

Chiunque risponda con una cifra sta inventando, perché il guadagno è una sottrazione che dipende dal tuo prezzo di vendita. Da quello che incassi togli il prezzo base del prodotto, la spedizione, le imposte, la commissione del canale su cui vendi e, se il pacco parte da fuori dall'Unione europea, 3 € di dazio per articolo. Quello che resta è il margine, e su un articolo di abbigliamento stampato è quasi sempre una cifra piccola moltiplicata per il volume. È anche il motivo per cui il paese di stampa conta tanto: 3 € sono pochi in assoluto e moltissimi in percentuale su un articolo da venti euro.