Vendere vinili usati: quale stampa hai, non quale album
«Ho il Dark Side of the Moon in vinile» non dice a nessuno che disco hai. Di quell'album
Discogs, che è il catalogo pubblico delle edizioni discografiche, elenca 43 edizioni stampate in
Italia. Quattordici di queste sono LP in vinile, e nove delle quattordici portano stampato sulla
stessa etichetta lo stesso numero di catalogo, 3C 064-05249: sono stampe italiane del 1973, del
1977, del 1978, del 1984 e del 1989, otto a marchio Harvest e una promozionale senza etichetta
dichiarata. Numero identico, marchio identico, prima e ultima separate da sedici anni. Chi mette in vendita «Dark Side of the Moon, vinile originale» senza
guardare altro fa sempre uno dei due errori: chiede troppo per una ristampa, oppure vende una
prima stampa al primo che ha capito più di lui.
Questa guida fa il percorso in otto passi, con le condizioni lette sulle pagine ufficiali di eBay, Poste Italiane, Mercatopoli e Subito e sui dati pubblici di Discogs il 14 ottobre 2026. Due cose che non troverai qui: un prezzario dei dischi, perché un prezzario costruito su stime è esattamente ciò che ti fa svendere, e una percentuale di quanto paga un negozio, perché nessuno dei negozi che siamo riusciti a leggere la pubblica. Quello che troverai è come capire quale stampa hai in mano, come misurare gratis quanto è richiesta e quanto ti resta in tasca su ogni canale.
Passo 1: Leggi la matrice nel solco muto, non il titolo
Il primo passo si fa con il disco in mano e una lampada, e decide tutto il resto. Per ogni disco segna cinque informazioni, in questo ordine: la casa discografica come è scritta sull'etichetta (Harvest, EMI Italiana, Ricordi, CGD, Numero Uno), il numero di catalogo stampato sull'etichetta e di solito ripetuto sul dorso della copertina, il Paese di stampa, l'anno e infine la matrice.
La matrice è la parte che quasi nessuno guarda ed è l'unica che risolve il problema. È incisa a mano o impressa a stampo nel solco muto, cioè l'anello liscio tra l'ultima traccia e l'etichetta, e si legge inclinando il disco verso una luce radente. Nelle stampe italiane EMI è spesso una data. Sulle tre stampe italiane dell'esempio di apertura, lette su Discogs il 14 ottobre 2026, c'è scritto questo:
| Stampa | Nel solco, lato A | Sul mercato |
|---|---|---|
| 1973, LP Album Stereo | 05249-A - 23-2-73 I | 35 in vendita, 4.626 la hanno, 2.205 la cercano |
| 1978, LP Album Repress | 05249-A - 14-11-78 IV | 43 in vendita, 1.277 la hanno, 1.803 la cercano |
| 1989, LP Album Reissue | 19-10-89 II PINK FLOYD | 14 in vendita, 1.463 la hanno, 1.657 la cercano |
Tre numeri di catalogo identici e tre date diverse nel solco: 23 febbraio 1973, 14 novembre 1978,
19 ottobre 1989. Sulla copia del 1989 la data è a stampo e accanto c'è anche un codice inciso,
64-1052491-A, che è la seconda traccia utile. La ristampa del 1978 lo dice anche nelle note:
«Made in Italy by EMI Italiana S.p.A.». Se la tua copia ha una data nel solco, hai già finito il
Passo 1.
Non è un metodo che ci siamo inventati. Lo scrive anche chi compra dischi per mestiere: la guida di Mercatopoli Marghera dice che «il primo elemento da considerare è l'edizione» e che per identificarla «possono essere utili l'anno di stampa, la casa discografica e il codice di catalogo», aggiungendo che «anche una piccola differenza nel codice di catalogo può indicare una ristampa diversa da quella vista nell'annuncio». Un negozio che ritira non ha nessun interesse a insegnarti a prezzare bene, e lo spiega comunque.
Da qui escono tre distinzioni che valgono soldi veri:
- Prima stampa o ristampa. Non è una sfumatura: sono due prodotti diversi della stessa casa discografica, con lo stesso numero sull'etichetta. Solo il solco li separa.
- Stampa italiana o importazione. Il Paese è scritto sull'etichetta o sul retro della copertina, e cambia il pubblico: una stampa italiana interessa soprattutto chi colleziona edizioni nazionali, un'importazione interessa chiunque.
- Album, 45 giri o doppio. Vanno in pile separate perché hanno pesi, imballaggi e compratori diversi, e al Passo 6 costano cifre diverse da spedire.
Passo 2: Misura la domanda sulla tua stampa, non sull'album
Una volta identificata l'edizione, apri la sua pagina su Discogs e guarda tre numeri. Discogs elenca le edizioni di un disco una per una, con casa discografica, numero di catalogo, Paese, anno e le matrici dichiarate da chi possiede le copie; quando selezioni la tua, la pagina dell'edizione mostra quante copie sono in vendita in quel momento, quante persone dichiarano di possederla e quante dichiarano di cercarla.
Quei tre numeri rispondono alla domanda «è raro?» senza bisogno di nessun prezzario. Rarità non vuol dire vecchio: vuol dire poca offerta rispetto alla domanda. Guarda di nuovo la tabella del Passo 1 e leggila al contrario. La prima stampa del 1973 è posseduta da più del doppio delle persone che la cercano, e ce ne sono 35 in vendita adesso. La ristampa del 1989, cioè la più recente delle tre, ha solo 14 copie in vendita e più persone che la cercano che persone che la possiedono. La regola popolare che il lettore porta con sé, più vecchio uguale più prezioso, è falsa già dentro un unico album, e questi due numeri la smontano senza citare un euro.
Per i dischi che valgono davvero molto esiste un secondo archivio, Popsike, che raccoglie risultati di aste concluse. Qui non riportiamo nessuna sua cifra, e il motivo è una regola che vale per tutta questa pagina: un prezzo d'asta è un fatto solo se ne conosci data, edizione e condizioni. Serve nel caso rarissimo in cui la tua copia sia un pezzo da centinaia di euro; per la cassa in cantina rispondono Discogs e il passo successivo.
Passo 3: Leggi i prezzi davvero pagati su eBay.it
Il valore di un disco è quello che copie identiche sono state pagate. Le inserzioni aperte sono richieste, i venduti sono fatti. Su un titolo fuori produzione la differenza tra le due cifre è spesso il doppio, e questo è il passo che costa zero euro e cambia il risultato più di ogni altro.
Il posto dove si legge gratis è eBay.it, perché è l'unico canale in cui lo storico delle vendite concluse è pubblico. Nella ricerca di eBay.it scrivi artista, titolo e numero di catalogo come li hai segnati al Passo 1 (per esempio «Pink Floyd Dark Side 3C 064-05249»), apri i filtri e attiva «Oggetti venduti». Quello che vedi sono transazioni chiuse, con la data. Guarda tre cose e ignora il resto:
- A quanto ha chiuso. Non il prezzo più alto che trovi: la cifra che si ripete.
- In che condizioni era, e se era la tua stessa stampa. Un conto è la prima stampa italiana, un altro la ristampa europea degli anni Novanta. Se l'inserzione non dichiara il numero di catalogo, non è un confronto.
- Quante copie si sono vendute nelle ultime settimane. È il dato che quasi nessuno guarda ed è il più importante, perché distingue un prezzo che esiste ogni settimana da un prezzo che si è visto una volta in un anno.
Se la ricerca per numero di catalogo non restituisce niente, cerca artista e titolo e guarda come descrivono i venditori che vendono davvero: le parole che usano nei titoli sono le parole con cui i compratori cercano, e ti servono quando scrivi la tua inserzione. Il funzionamento generale del canale, dall'inserzione alla spedizione, è in come vendere su eBay.
Passo 4: Descrivi disco e copertina separatamente
Chi compra dischi usati valuta due oggetti, non uno, e si aspetta due giudizi distinti: lo stato del disco e lo stato della copertina. Un disco perfetto in una copertina rovinata e il contrario sono due vendite diverse, e scriverne solo una è il modo più rapido di prendersi un reso.
Le abbreviazioni internazionali a due lettere che vedi nelle inserzioni dei negozi non sono riportate qui, per una ragione precisa: non siamo riusciti a leggere da una fonte diretta la scala che le definisce, e una scala citata a memoria è peggio di nessuna scala. Quello che funziona sempre, e che un compratore apprezza più di una sigla, è la lingua delle cose:
| Guarda | Cerca | Scrivi |
|---|---|---|
| Il disco | Graffi che si sentono con l'unghia, segni solo visibili, opacità | «graffi visibili, nessuno che si senta al tatto» |
| La forma | Dischi imbarcati, crepe, bordi ondulati | «disco piatto» oppure «leggera onda sul bordo» |
| L'ascolto | Fruscio di fondo, salti, ripetizioni | «ascoltato per intero, fruscio leggero a inizio lato» |
| L'etichetta | Scritte, adesivi, timbri, fori | «etichetta integra, senza scritte» |
| La copertina | Strappi, aperture sui bordi, scritte, umidità, aloni | «apertura di 3 cm sul bordo inferiore» |
| Gli inserti | Poster, adesivi, cartoline, libretti, buste interne | «completo dei due poster e dei due adesivi» |
L'ultima riga è quella che la gente dimentica e che sposta il prezzo più di tutte. Le note di Discogs sulla prima stampa italiana del 1973 dell'esempio dicono esattamente che contiene «two posters and two stickers»: se li hai, dirlo cambia l'inserzione, e se non li hai, dirlo evita la discussione dopo. Fotografa sempre il disco fuori dalla copertina, le due facciate dell'etichetta e il solco muto, perché quella foto è anche la prova della stampa che hai dichiarato al Passo 1.
Un avvertimento sulla pulizia, perché è l'errore irreversibile: la guida di Mercatopoli Marghera scrive che «spray, prodotti aggressivi e nastro adesivo possono peggiorare le condizioni» e che conviene togliere soltanto la polvere con delicatezza, lasciando il controllo più approfondito a chi se ne occupa. Un disco polveroso si pulisce; un disco trattato con il prodotto sbagliato no.
Passo 5: Scegli il canale sapendo cosa ti resta
Su più canali vendere non ti costa niente, quindi il canale non si scelge sulla commissione: si scelge sul pubblico, sui tempi e su quanto lavoro sei disposto a fare. La tabella fa il conto su un disco venduto a 20,00 €, con le condizioni pubblicate al 14 ottobre 2026; chi compra su ogni canale è descritto nei paragrafi subito sotto, ed è la parte che decide davvero.
| Canale | Incassi | Quando |
|---|---|---|
| eBay.it (privato, SEE) | 20,00 € | a vendita conclusa |
| Subito con TuttoSubito | 20,00 € | 3-6 giorni lavorativi |
| Mercatopoli (conto vendita) | 10,00 € | dopo 60 giorni più 15 |
| Negozio di dischi | non pubblicato | subito |
Su eBay.it la posizione di un privato è migliore di quanto si aspetti. La pagina ufficiale, aggiornata il 1° settembre 2026, dice che «vendere su eBay.it è ora gratuito per i venditori privati con un indirizzo registrato nello Spazio economico europeo (SEE)» e che «non vengono applicate tariffe per transazione (Commissioni sul valore finale o tariffe per l'adeguamento normativo), indipendentemente dalla categoria in cui vendi», con 150 inserzioni gratuite al mese e 0,35 € oltre la quota. Le percentuali del 5% e lo 0,43% che leggi sulla stessa pagina stanno nel blocco «Tariffe per i venditori residenti al di fuori del SEE» e non riguardano te.
Ci sono però due righe che per il vinile contano, e per i fumetti o i libri no, perché il disco ha compratori all'estero. La prima: le tariffe si applicano anche quando «effettui spedizioni al di fuori dell'Eurozona e della Svezia», sotto forma di una tariffa internazionale calcolata sull'importo totale della vendita, imballaggio e spedizione compresi. Le percentuali per zona non sono riportate qui perché la tabella pubblicata da eBay elenca cinque destinazioni e quattro valori, e letta per colonna o espandendo l'elenco dà due abbinamenti diversi: prima di spedire fuori dall'area euro, leggi quella tabella sul sito di eBay. La seconda riga è netta e datata: se il tuo indirizzo registrato è in Italia, il costo di conversione della valuta trattenuto da eBay è del 3%, e «a partire dal 2 dicembre 2026 la tariffa per i venditori registrati in Italia aumenterà al 3,25%». Il quadro completo delle tariffe è in commissioni eBay.
Su Subito con TuttoSubito la frase ufficiale è «Vendi senza commissioni», le spese di spedizione sono a carico di chi compra e l'importo arriva dopo la conferma di consegna. Attenzione a un dettaglio della pagina: il riquadro dei passaggi scrive «entro 3 giorni dalla consegna» e le domande frequenti più sotto scrivono 3-6 giorni lavorativi dal momento in cui l'acquirente conferma, quindi conta sulla cifra più lunga. Il confronto completo è in vendere su Subito, ed è il canale giusto per una cassa da consegnare a mano nella tua città.
Discogs è nella tabella dei canali solo come catalogo, non come riga di incasso, e la ragione è dichiarata: le sue condizioni di vendita non sono riportate in questa pagina perché non siamo riusciti a leggerle da una fonte diretta. Usalo per identificare e misurare, come ai Passi 1 e 2; se vuoi vendere là, le sue tariffe le verifichi tu sul suo sito prima di aprire un negozio.
Sounds Market è un mercato italiano specializzato in strumenti musicali e dischi di seconda mano, con «metodo di pagamento sicuro integrato, con spedizione inclusa dall'indirizzo del venditore a quello dell'acquirente». Sulle sue pagine non è pubblicata nessuna commissione, quindi qui non ne leggi una: è un canale da valutare chiedendo direttamente le condizioni.
Il conto vendita vale esattamente la metà. Mercatopoli espone quello che è «perfettamente pulito e funzionante», non applica sconti al prezzo deciso al carico, e le condizioni sono scritte: «l'esposizione avrà una durata minima di 60 giorni per gli articoli fino a 50 euro e 90 giorni per gli articoli di valore uguale o superiore ai 50 euro», e «passati 15 giorni dalla vendita, potrai recarti in negozio a ritirare il rimborso, pari al 50% del prezzo di vendita», con 365 giorni di tempo per ritirarlo. Metà del prezzo, nessun lavoro, tempi lunghi. Il confronto tra tutti i canali per qualunque altra cosa hai in casa è in vendere usato online.
Passo 6: Imballa il disco e scegli la spedizione
Qui casca il trucco che funziona per i libri: il vinile non è carta. La spedizione economica di Poste Italiane per i libri riguarda gli invii «su supporto cartaceo», e un disco è PVC. Chi vende fumetti o libri parte da 1,45 €; chi vende dischi parte da un pacco normale, e la differenza su un disco da dieci euro è tutta la decisione.
| Servizio Poste | Si compra | Peso | Si parte da |
|---|---|---|---|
| Delivery Web | online o in app | 70 kg | 5,65 € |
| Delivery Standard | allo sportello | 20 kg | 10,30 € |
Le due cifre sono i prezzi di partenza per l'Italia, IVA inclusa, e i pesi sono i massimi per le spedizioni nazionali (all'estero Delivery Web arriva a 30 kg). Poste Delivery Standard è tracciato e con firma alla consegna, con tempi indicativi di 5 giorni oltre quello di accettazione, sabato e festivi esclusi. La riga utile è la prima: comprare l'etichetta online invece che allo sportello quasi dimezza il costo, e su una cassa da trenta dischi venduti a lotti è la differenza tra guadagnare e pareggiare. Per i corrieri e le opzioni quando vendi su eBay, il confronto è in spedizioni su eBay.
Sull'imballaggio il vinile ha tre nemici: la pressione sui bordi, il calore e la copertina che si apre. Il metodo che usano i negozi è sempre lo stesso. Togli il disco dalla copertina e mettilo in una busta antistatica, poi appoggialo accanto alla copertina dentro la scatola, mai dentro: è il peso del disco contro il bordo interno che apre le copertine durante il trasporto. Usa una scatola specifica per LP da 12 pollici o due cartoncini rigidi più grandi del disco, riempi i vuoti, e scrivi fuori che è fragile. Mai nastro adesivo a contatto con la copertina.
Che questo mercato esista sul serio su eBay.it si vede da un dato inatteso, e riguarda i venditori più che i dischi. I numeri qui sotto provengono dallo ZIK Marketplace Index (ZMI), che copre 4,7 milioni di inserzioni monitorate su eBay.it, dati al 05/09/2026: tra i sei prodotti più venduti della categoria Libri, tre non sono libri, sono buste protettive per LP da 12 pollici.
| Tra i più venduti nei Libri | Prezzo | In 30 giorni | In totale |
|---|---|---|---|
| Buste LP 12", 150 micron, 50 pezzi | 12,49 € | 67 | 7.788 |
| Buste LP 12", 150 micron, 100 pezzi | 17,49 € | 57 | 7.819 |
| Buste per box LP, 33 mm, 5 pezzi | 6,49 € | 33 | 158 |
Come si legge, e cosa non dice. Non è una misura del mercato dei dischi: nel nostro indice non esiste una categoria dedicata a musica o vinili, e per questo in tutta questa pagina non troverai una percentuale di vendita dei dischi. È una misura di chi vende dischi: le buste da 12 pollici da 150 micron sono il materiale di consumo su cui questo mercato si è standardizzato, e le tre inserzioni sono dello stesso venditore tedesco. Se prepari più di cinque pacchi, compra le buste prima di fare le foto, non dopo.
Passo 7: Il negozio di dischi e il conto vendita
Il canale che in Italia domina questa ricerca non è un sito: è un negozio. Sopra i risultati organici Google mette tre negozi di dischi con mappa e recensioni, e tra i primi posti ci sono i cataloghi di negozi specializzati in vinile usato. È un mestiere vivo, e per una cantina piena l'offerta in blocco è spesso la scelta giusta. Il punto è come ci arrivi.
Prima cosa da sapere: nessuno dei negozi che siamo riusciti a leggere pubblica quanto paga. I siti che occupano i primi posti per questa ricerca espongono un catalogo, un indirizzo o un invito alla valutazione, non una tariffa. Quindi qui non leggerai una percentuale. Se trovi una pagina che ti dice «i negozi pagano circa il tot per cento del valore di mercato» senza citare chi lo scrive, stai leggendo una stima.
Il meccanismo, però, non cambia: il negozio compra per rivendere, quindi l'offerta sta sotto il prezzo a cui rivenderà, e la differenza paga la selezione, lo spazio, i mesi di invenduto e il margine. Non è una truffa, è il mestiere. In cambio ricevi una cifra sola, subito, senza spedizioni e senza resi. Come si gestisce la trattativa:
- Fai i Passi 1, 2 e 3 prima di chiamare. Anche solo su dieci dischi. Arrivare sapendo che tre delle tue stampe hanno più cercatori che proprietari cambia la conversazione.
- Chiedi la valutazione per iscritto, su foto, prima del ritiro. Mandare un elenco con casa discografica, numero di catalogo e stato, più qualche foto d'insieme, ed essere richiamato con una cifra è diverso dall'avere il furgone già in cortile.
- Chiedi a due o tre negozi. Non tutti trattano tutti i generi, e due offerte sulla stessa cassa sono l'unico modo di sapere se la prima era buona.
- Tieni fuori dalla valutazione i dischi della prima pila. Si vendono quelli e si dà via il resto, non il contrario.
- Chiedi il documento di acquisto. Un negozio che compra da un privato per rivendere lo rilascia, e ti dice anche con chi stai parlando.
Se nessun negozio della tua zona compra, restano il conto vendita del Passo 5, il mercatino dell'usato e le fiere del disco, dove però devi prenotare un banco e passarci la giornata.
Passo 8: Se invece compri per rivendere, la domanda cambia
Fin qui la pagina parla a chi svuota una casa. Se il tuo piano è comprare collezioni per rivenderle a pezzo, cioè fare il mestiere dei negozi del Passo 7, la domanda prima dell'acquisto è un'altra: non quanto vale questa cassa, ma quanto velocemente si vende questo genere.
Qui va detta una cosa controintuitiva prima di nominare qualunque strumento, perché ti fa risparmiare tempo. Gli strumenti di analisi delle vendite su eBay lavorano sulle inserzioni che si ripetono: l'eBay Product Research Tool di ZIK Analytics si apre dalla barra laterale, si sceglie il marketplace e si scrive una parola chiave, si filtra per prezzo, feedback e finestra di vendita a 7, 14, 21 o 30 giorni, e la schermata restituisce sell-through, inserzioni, pezzi venduti e incasso. Il limite sta proprio in quella finestra: vengono tracciate soltanto le inserzioni attive o GTC che hanno venduto almeno una volta negli ultimi 7, 14, 21 o 30 giorni, e un oggetto unico non è più seguibile dopo che è stato venduto, senza storico oltre i 30 giorni.
Tradotto sul vinile: per la tua singola stampa del 1973 quello strumento non ha niente da dire, e lo strumento giusto resta il filtro gratuito «Oggetti venduti» di eBay.it del Passo 3. Dove invece serve è sulle cose che si ripetono, ed è esattamente il motivo per cui le buste del Passo 6 hanno migliaia di pezzi venduti: ristampe ancora in catalogo, accessori, buste, custodie. Se la tua idea è costruirci un'attività, è lì che un dato di vendita continuo esiste davvero. Per la domanda di un gradino più su, cioè se la categoria nel suo insieme si muova prima di investire in una collezione, l'eBay Category Research Tool legge categorie e sotto-nicchie sui dati di tutta la vita delle inserzioni invece che sulla finestra di 7 a 30 giorni, e per questo le due danno risultati diversi sulle stesse parole chiave. In entrambi i casi, perché leggano eBay.it e non il mercato americano, nelle Quick Settings il Marketplace va impostato su eBay Italia.
Due avvertenze prima di farne un mestiere. La prima è fiscale e arriva subito: comprare per rivendere in modo abituale richiede la partita IVA dalla prima inserzione, qualunque sia l'incasso, e il confine con i riferimenti di legge è in vendere su eBay senza partita IVA, mentre il mestiere nel suo insieme, margini e rischi compresi, è in reselling. La seconda è di metodo: il vinile si compra a cassa e si vende a pezzo, quindi il tuo capitale resta fermo per mesi, e il Passo 2 su dieci dischi della cassa prima di comprarla vale più di qualunque trattativa sul prezzo totale.
Da dove cominciare
Stasera, il tavolo: tira fuori venti dischi, e per ognuno segna casa discografica, numero di catalogo, Paese, anno e quello che c'è scritto nel solco muto. Domani, dieci minuti: apri su Discogs le edizioni che hai identificato e guarda copie in vendita, posseduta e cercata. Il giorno dopo: gli stessi titoli nella ricerca di eBay.it con il filtro «Oggetti venduti», e annota prezzo, data e stampa. A quel punto le tre pile si formano da sole: i pezzi singoli su eBay.it, le sequenze coerenti a lotto, il resto in blocco a due negozi, e l'offerta più alta delle due. Gli stessi criteri applicati alle altre cose da collezione che hai in casa sono in vendere fumetti usati e in vendere libri online. Non esiste un canale migliore: esistono tre pile, e tre risposte diverse.
Domande frequenti
Quanto possono valere i dischi in vinile?
Dipende dalla stampa, non dall'album, ed è per questo che nessuna cifra generica ti serve. Lo stesso titolo può esistere in decine di edizioni: di «The Dark Side Of The Moon» Discogs elenca 43 edizioni italiane, con nove LP che portano identico numero di catalogo e trent'anni di distanza tra la prima e l'ultima. Il modo gratuito di rispondere è in due passi. Primo: identifica la tua stampa con casa discografica, numero di catalogo, Paese, anno e matrice nel solco muto, e aprila su Discogs, che è un catalogo pubblico di edizioni. Secondo: cerca quel titolo nella ricerca di eBay.it e attiva il filtro «Oggetti venduti», che mostra prezzi realmente pagati con la data. Le inserzioni aperte non sono prezzi: sono richieste. Questa pagina non pubblica un prezzario dei dischi, perché un prezzario costruito su stime è esattamente ciò che ti fa svendere un originale.
Qual è il vinile più raro?
Non esiste una classifica italiana dei dischi più rari che si possa citare, e inventarne una non ti aiuterebbe a vendere il tuo. La domanda utile è un'altra: quanto è raro il disco che hai in mano. Quella si misura, gratis, sulla pagina Discogs della tua edizione, che indica quante copie sono in vendita in quel momento e quante persone la possiedono e la cercano. Un esempio reale letto il 14 ottobre 2026 su tre stampe italiane dello stesso album: la prima del 1973 ha 4.626 persone che la possiedono contro 2.205 che la cercano, mentre la ristampa del 1989 ne ha 1.463 contro 1.657 e solo 14 copie in vendita. La più recente delle tre è la più difficile da trovare. Rarità vuol dire poca offerta rispetto alla domanda, non età.
Cosa fare con vecchi vinili?
Dividili in tre pile, e la divisione è il lavoro vero. Nella prima vanno i dischi che al Passo 2 hanno mostrato più richieste che copie disponibili e che al Passo 3 hanno venduti ripetuti: quelli li vendi tu, uno per uno, con calma. Nella seconda vanno le sequenze coerenti, per esempio tutti i 45 giri dello stesso periodo o la discografia di un artista: si vendono a lotto, perché risolvono a chi compra un problema che il singolo disco non risolve. Nella terza va tutto il resto, cioè la maggior parte, e per quella pila le strade sono il negozio di dischi, il conto vendita e il mercatino. Quello che non conviene mai è trattare le tre pile allo stesso modo, perché il tempo che spendi su un disco da due euro è lo stesso che spendi su uno da sessanta.
Dove smaltire i vinili?
Prima di smaltirli, prova a darli via: un disco rigato non ha valore da collezione ma la copertina sì, e c'è chi compra copertine singole, chi recupera i dischi per usi decorativi e chi prende le casse intere senza guardare. Il mercatino dell'usato e i gruppi locali assorbono molto di quello che un negozio scarta. Se davvero vanno buttati, tieni presente che un disco non è carta: è PVC, e la copertina invece è cartone. Le due cose vanno separate, e la classificazione del disco cambia da comune a comune, quindi l'unica risposta corretta è il calendario di raccolta del tuo comune o l'isola ecologica. Qui non troverai una regola nazionale, perché non c'è.
Devo aprire la partita IVA per vendere i miei dischi?
Svuotare una cantina non è un'attività commerciale: vendere cose tue, in modo occasionale, non richiede la partita IVA. Cambia tutto se compri dischi per rivenderli in modo abituale, che è il mestiere dei negozi del Passo 7: lì serve la partita IVA prima della prima inserzione, qualunque sia l'incasso. Il confine, con i riferimenti di legge, è spiegato nella guida su vendere su eBay senza partita IVA, e il mestiere nel suo insieme nella guida al reselling.
Conviene vendere i vinili su Discogs o su eBay.it?
Fanno due lavori diversi e la risposta più onesta è che Discogs ti serve in ogni caso, anche se poi vendi altrove. Discogs è il catalogo delle edizioni: è lì che identifichi la tua stampa e misuri quante copie di quella precisa edizione sono in vendita e quante persone la cercano, che è il dato che decide il prezzo. eBay.it è l'unico canale dove lo storico dei prezzi realmente pagati è pubblico e gratuito, grazie al filtro «Oggetti venduti», e per un venditore privato con indirizzo nello Spazio economico europeo non applica tariffe per transazione. Le condizioni di vendita di Discogs non sono riportate in questa pagina perché non siamo riusciti a leggerle da una fonte diretta, quindi prima di aprire un negozio là verifica tu le sue tariffe sul suo sito. Il percorso che funziona per la maggior parte delle persone è: identifica su Discogs, prezza sui venduti di eBay.it, vendi dove preferisci.