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Vendere libri scolastici usati: quando, a chi e a quanto

Un libro scolastico in condizioni perfette può valere zero, e un libro pieno di sottolineature può valere il doppio. La differenza non la fa lo stato della copertina: la fa una delibera del collegio dei docenti presa a maggio, in una scuola che forse non è nemmeno la tua. Se quel titolo è stato confermato, il tuo libro ha un compratore che lo sta cercando per nome. Se è stato sostituito, non esiste nessun canale, nessuna catena e nessun annuncio che lo rimetta in gioco.

È il motivo per cui chi tratta libri scolastici usati compra solo in una finestra precisa dell'anno, e lo scrive. LSDlibri, una libreria romana che pubblica le proprie condizioni, la fissa così: «Acquistiamo libri scolastici usati dal 15 giugno al 15 settembre di ogni anno. Al di fuori di tale periodo non sarà possibile proporci libri scolastici». E spiega perché, in una frase che vale più di tutti i consigli stagionali: «bisogna attendere le adozioni dell'anno successivo per sapere se le edizioni cambieranno o meno».

Questa pagina mette in fila la catena di passaggi che sta dietro quella frase, perché è pubblica e gratuita: quali anni di corso possono ricevere una nuova adozione e quali no, dove si controlla senza pagare se un titolo è ancora in uso, quando si apre e si chiude la stagione, e da quale cifra partire per il prezzo. Tutte le date, le regole e gli importi qui sotto sono stati letti il 17 ottobre 2026 sulle pagine del Ministero dell'Istruzione e del Merito, sul portale dell'Associazione Italiana Editori e sui siti degli operatori che pubblicano le proprie condizioni.

Una precisazione prima di cominciare, per non farti perdere tempo. Se nella pila ci sono romanzi, saggi, manuali di cucina o i libri della libreria di casa, sei in un altro mercato: ha un metodo suo, che parte dal dividere la pila e finisce con il conto della spedizione, e lo trovi in vendere libri usati. Qui si parla solo di testi scolastici.

Passo 1: Guarda in che anno di corso va il libro, non in che stato è

La prima informazione da recuperare non è sul libro: è la classe a cui serve. La legge italiana non lascia il cambio dei testi al caso. L'art. 15, comma 2 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è ripreso parola per parola nella circolare ministeriale sulle adozioni per il 2026-2027: i collegi dei docenti «possono confermare i testi scolastici già in uso, ovvero procedere a nuove adozioni», e queste ultime «possono riguardare i primi volumi di un corso (classi prime e quarte della scuola primaria, classi prime della scuola secondaria di primo grado, classi prime e terze e, per le sole specifiche discipline in esse previste, classi quinte della scuola secondaria di secondo grado) ovvero i volumi unici». E chiude: «Le adozioni dei seguiti dei testi in più volumi si intendono confermate».

Letta dalla parte di chi vende, quella frase è una mappa del rischio, con un'eccezione da tenere presente: oltre ai primi volumi di un corso, una nuova adozione può riguardare i volumi unici, cioè i testi che non hanno un seguito. Quindi per gli anni intermedi il rischio non è zero, è limitato ai volumi unici, mentre il seguito di un testo in più volumi si intende confermato.

Anno di corsoPuò ricevere una nuova adozione?Cosa significa per il tuo libro
Primaria, classi prime e quarteSìRischio alto, e nel 2026-2027 è il massimo (vedi sotto)
Primaria, altre classiSolo i volumi uniciIl seguito di un testo in più volumi si intende confermato
Media, classe primaSìRischio alto, e nel 2026-2027 è il massimo
Media, classi seconda e terzaSolo i volumi uniciIl seguito di un testo in più volumi si intende confermato
Superiori, classi prima e terzaSìRischio alto: sono i primi volumi dei due bienni
Superiori, classi seconda e quartaSolo i volumi uniciIl seguito di un testo in più volumi si intende confermato
Superiori, classe quintaSì, per alcune materie, e i volumi uniciRischio limitato alle discipline che partono in quinta

In pratica: se il libro che hai in mano è il secondo o il terzo tomo di un corso, sei nella zona più protetta che questa norma consente. Se è un volume singolo che copre una materia per un anno, o è il libro di un primo anno, sei nella zona in cui il cambio può arrivare.

Per l'anno scolastico 2026-2027 c'è un secondo elemento, datato e dichiarato, che si somma al primo. La stessa circolare: «A partire dall'anno scolastico 2026/2027 l'editoria scolastica adegua i contenuti dei libri di testo della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado alle Indicazioni nazionali per il curricolo [...] di cui al decreto ministeriale n. 221/2025», e quindi «i libri di testo per la prima classe della scuola primaria e per la prima classe della scuola secondaria di primo grado devono risultare rispondenti alle citate Indicazioni nazionali». Per gli altri anni continuano a valere le Indicazioni del 2012 «fino al loro naturale esaurimento». In parallelo, il decreto allegato ai tetti di spesa segnala che il nuovo ordinamento dell'istruzione tecnica, di cui al decreto ministeriale del 19 febbraio 2026, n. 29, si applica dal 2026-2027 «solo per le classi prime».

Tradotto: il libro di prima media che hai in casa è, proprio in questo anno, il più esposto di tutta la pila. Quello di seconda e di terza è il più sicuro.

Passo 2: Verifica gratis se quel titolo è ancora adottato

Il controllo che decide tutto è gratuito, pubblico e non richiede nemmeno un account. L'AIE, l'Associazione Italiana Editori, è la stessa piattaforma a cui le scuole comunicano le adozioni, e sul suo portale scrive: «Ai fini di consultazione, l'AIE mette a disposizione delle scuole e dei cittadini interessati il catalogo aggiornato relativo ai libri di testo proposti per l'anno scolastico 2026-2027. L'accesso non prevede una registrazione».

Ti serve l'ISBN, il codice di tredici cifre stampato sul retro accanto al codice a barre. Con quello in mano hai tre controlli possibili, dal più generale al più preciso:

  1. Il catalogo dell'AIE, per sapere se il titolo è fra quelli proposti per l'anno in corso.
  2. Le pagine per scuola delle librerie scolastiche. Libraccio spiega nella propria guida che, «grazie a un accordo con l'Associazione Italiana Editori», puoi selezionare «la tua regione, la tua provincia, il tuo comune e la tua scuola», scegliere la classe e vedere «tutti i libri adottati in quella classe», con l'indicazione se ciascuno «è da acquistare o solo consigliato». È il controllo più utile in assoluto, perché ti dice non solo se il libro vive ancora, ma in quale scuola, cioè dove sta il tuo compratore.
  3. Il tentativo di pubblicare l'annuncio. Su Naonik, il sito di annunci per libri scolastici che apre la prima pagina di questa ricerca, la guida alla vendita avverte che «se l'ISBN non viene riconosciuto, l'annuncio potrebbe non essere pubblicabile». Un ISBN che il sistema non accetta è una risposta, anche se è la risposta che non volevi.

La circolare aggiunge che le scuole possono pubblicare i dati adozionali anche su Scuola in Chiaro, attraverso la funzione «Gestione Libri di Testo» del portale SIDI. È una facoltà, non un obbligo, e non tutte le scuole la usano: per questo il catalogo dell'AIE e le pagine per scuola delle librerie restano la via affidabile.

Passo 3: Rispetta la finestra, e sappi perché esiste

La stagione dell'usato scolastico non è un'abitudine commerciale: è l'intervallo fra il giorno in cui le liste diventano conoscibili e il giorno in cui i compratori hanno finito di comprare. Le date sono tutte nella circolare. Le adozioni «sono deliberate dal collegio dei docenti per l'anno scolastico 2026/2027 nel mese di maggio c.a., non oltre la seconda decade dello stesso mese, per tutti i gradi di istruzione». I dati vanno poi comunicati alla piattaforma dell'AIE «entro l'8 giugno». E, una volta partito l'anno, «non è consentito modificare ad anno scolastico iniziato le scelte adozionali deliberate nel mese di maggio», proprio perché «l'acquisto dei libri di testo da parte delle famiglie/studenti avviene anche prima dell'inizio delle attività didattiche».

Guarda cosa fanno gli operatori rispetto a quelle date. LSDlibri, a Roma, compra dal 15 giugno al 15 settembre. Scriba, a San Bonifacio in provincia di Verona, titola la propria pagina «Il 15 giugno da Scriba inizia la raccolta dei libri usati». Due attività diverse, in due regioni diverse, con lo stesso giorno di apertura, una settimana dopo la scadenza ministeriale dell'8 giugno.

PeriodoCosa succedeCosa fai tu
Entro la seconda decade di maggioIl collegio dei docenti delibera le adozioniNiente: non è ancora deciso
Entro l'8 giugnoLe scuole comunicano i dati adozionali all'AIEControlli l'ISBN sul catalogo
Dal 15 giugnoApre la raccolta dei libri usatiPorti o pubblichi, più presto è meglio
Luglio e agostoLe famiglie comprano i libri per settembreÈ la finestra in cui il compratore c'è
Entro il 15 settembreSi chiude la stagione dell'acquistoDopo questa data non ti ritirano più

La lezione pratica è semplice e costa soldi a chi non la conosce: se finisci la scuola a giugno e rimandi a ottobre, non hai perso qualche euro di trattativa, hai perso l'intero anno. Il modo di dirlo di LSDlibri è meno diplomatico del nostro: «se i libri non ti servono più sbrigati a venderli che poi esce l'edizione nuova e ti attacchi».

Passo 4: Controlla il libro contro i criteri di ritiro, non contro il tuo giudizio

Chi ritira pubblica le proprie condizioni, e sono tecniche: non «in buono stato», ma una lista. Scriba elenca i criteri con cui accetta o rifiuta un libro, e il primo è il più importante perché è una data di scadenza, non un'opinione: edizioni «da non più di 3 anni», e lo motiva così: «Questo per assicurarti che le edizioni siano ancora in uso nelle scuole primarie e secondarie». Gli altri sono operazioni che puoi fare stasera, sul tavolo:

  • via la vecchia copertina di plastica, quella trasparente che si mette a settembre;
  • niente bigliettini o post-it interni;
  • libro completo di inserti, CD o DVD quando l'edizione li prevedeva;
  • nessuna pagina mancante, nessun segno o appunto invasivo, copertina non sgualcita.

Due osservazioni che vale la pena fare adesso e non dopo. La prima: la regola dei tre anni è un confine indipendente dall'adozione, e si somma a quella del Passo 1. Un libro ancora adottato ma di un'edizione vecchia di quattro anni può essere rifiutato comunque. La seconda: il CD o il fascicolo allegato, che sembra la cosa più trascurabile della pila, è spesso quello che fa la differenza fra «ritirato» e «no, grazie», perché è l'elemento che una copia di ricambio non può sostituire. Il deposito di Scriba, per dare l'ordine di grandezza di questo mercato quando funziona, tiene oltre 2000 volumi di scuole medie e superiori di Verona, Vicenza e provincia.

Quello che non devi fare è ripulire, incollare o rinfrescare un libro prima di farlo vedere: il metodo per descrivere onestamente uno stato d'uso, riga per riga, è nel capitolo dedicato di vendere libri usati.

Passo 5: Parti dal tetto di spesa, non dal prezzo di copertina

Il prezzo del nuovo, in Italia, ha un massimo fissato per decreto, e sapere quel numero è il modo più rapido per capire se una proposta è ragionevole. Con il decreto ministeriale n. 51 del 26 marzo 2026 il Ministero fissa i «tetti di spesa dell'intera dotazione libraria necessaria per ciascun anno della scuola secondaria di primo e di secondo grado» per il 2026-2027, adeguandoli al tasso di inflazione programmata per il 2026, pari all'1,5%. Non è il prezzo di un libro: è il massimo che possono costare, insieme, tutti i libri di quell'anno di corso.

Anno di corsoTetto di spesa 2026-2027
Scuola media, primo anno303 €
Scuola media, secondo anno121 €
Scuola media, terzo anno136 €
Liceo classico, dal primo al quinto346 € · 199 € · 395 € · 326 € · 336 €
Liceo scientifico, dal primo al quinto331 € · 230 € · 331 € · 297 € · 321 €
Liceo artistico, dal primo al quinto283 € · 189 € · 267 € · 203 € · 213 €
Liceo delle scienze umane, dal primo al quinto331 € · 189 € · 321 € · 244 € · 256 €
Istituto tecnico, settore economico329 € · 215 € · 297 € · 267 € · 233 €

Il decreto consente «eventuali incrementi degli importi indicati purché contenuti entro il limite massimo del 20%», con delibera motivata del collegio dei docenti e approvata dal consiglio di istituto, e lascia valere le riduzioni già previste dal decreto ministeriale n. 781/2013. Quindi il tetto è un riferimento con una tolleranza dichiarata, non un prezzo esatto. Per gli istituti tecnici e professionali l'allegato aggiunge una nota ai soli importi del primo anno: il nuovo ordinamento dell'istruzione tecnica del decreto ministeriale del 19 febbraio 2026, n. 29, si applica dal 2026-2027 «solo per le classi prime». Un altro motivo per cui il primo anno è la zona di movimento.

Guarda la forma di quella tabella, perché dice una cosa che nessun consiglio stagionale ti dà: 303 € il primo anno di media contro 121 € il secondo. La spesa si concentra all'inizio di ogni ciclo. Ed è esattamente lì che, per il Passo 1, una nuova adozione può distruggere il valore di quello che hai in mano. Il primo anno è insieme il set che vale di più e quello che rischia di più.

Il conto, su un caso vero. Set completo di prima media, ancora adottato, con tutti gli allegati. Il nuovo costa al massimo 303 €. LSDlibri pubblica di pagare i libri di scuole medie, superiori e università «tra il 15% e il 30% del loro prezzo di copertina»: su quel tetto si va dai 45 € ai 90 € per tutto il set, non per libro. Dall'altro lato, PassaParolaLibri pubblicizza per le medie uno sconto fino al 50% sul nuovo, cioè circa 150 € per lo stesso set, con un reso garantito incluso. Fra le due cifre c'è lo spazio in cui vive la vendita fra privati: più di quanto paga una catena, meno di quanto chiede un negozio, perché tu non offri un reso. Le percentuali, le spese e i tempi di pagamento dei singoli servizi di ritiro sono messi a confronto in vendere libri online.

Passo 6: Scegli il canale: la tua città, la catena, o la consegna a mano

Nei libri scolastici il canale giusto è quello che ti mette davanti un compratore della stessa scuola, non quello con più traffico. Un libro di testo non è un oggetto che si compra per curiosità: lo compra chi ha quella classe in quell'istituto e quel titolo sulla lista. Ecco perché la prima pagina di questa ricerca è fatta di siti per città e di librerie fisiche, e non di marketplace generalisti.

  • Gli annunci per città, scuola o ISBN. Naonik indicizza gli annunci per regione e provincia e dichiara: «Naonik è completamente gratuito: puoi vendere tutti i libri che vuoi senza alcuna commissione». Il rovescio della medaglia è scritto nella sua stessa guida: «Per le vendite a distanza, venditore e acquirente concordano direttamente modalità di pagamento, consegna e relative spese». Nessuna protezione, nessun deposito a garanzia: la consegna a mano è la modalità che toglie il problema.
  • La catena dell'usato o la libreria scolastica. Paga meno, perché deve rivendere con un margine, e in cambio ti libera di tutto in un pomeriggio. Attenzione alla disponibilità effettiva: il 17 ottobre 2026 la pagina di ritiro del Libraccio riportava «SERVIZIO MOMENTANEAMENTE SOSPESO PER PROBLEMI TECNICI», oltre a un avviso sui ritardi nei pagamenti via bonifico dovuti al VOP introdotto dal Regolamento UE 886/2024. Un controllo di trenta secondi prima di impacchettare.
  • Gli annunci locali generalisti. Per un lotto pesante da consegnare di persona funzionano bene, e il metodo è lo stesso dell'usato in generale: vendere su Subito e vendere usato online.
  • I mercatini del libro usato della scuola, della parrocchia o del comune, che aprono proprio fra giugno e settembre. Non pagano in contanti pieni, ma non hanno nessun costo e nessuna spedizione.

Se stai valutando di vendere libri scolastici su un marketplace, tieni presente che il loro vantaggio non è il prezzo, è la ricerca per titolo: il quadro delle tariffe, delle inserzioni e dei formati è in come vendere su eBay e in commissioni eBay.

Passo 7: Il set di tuo figlio si vende come set

Se hai la dotazione completa di un anno, non spacchettarla. È il caso del genitore, ed è quello con il miglior rapporto fra fatica e risultato di tutta questa pagina, per tre ragioni concrete.

La prima: il compratore ha bisogno di tutta la lista, non di un volume. Un annuncio che dice «dotazione completa, classe prima, istituto X, anno 2026-2027, tutti gli allegati» risolve il suo problema in una riga. Un annuncio per volume singolo lo costringe a cercare altre sei volte.

La seconda: la lista che ti serve per scrivere quell'annuncio esiste già e l'hai trovata al Passo 2. Dalle pagine per scuola e classe ricavi l'elenco esatto dei testi adottati in quell'istituto, con l'indicazione di quali sono da acquistare e quali soltanto consigliati. Il tuo annuncio diventa verificabile.

La terza: un set completo si consegna a mano, e la consegna a mano è l'unica modalità in cui il peso non ti costa niente. Una dotazione completa supera facilmente i limiti di peso delle tariffe economiche dedicate ai libri, e in quel momento il conto della spedizione si mangia la trattativa: il confronto fra i servizi, con i limiti di peso, è in vendere libri usati e, per le opzioni dei marketplace, in spedizioni eBay.

Il canale naturale, in questo caso, non è un sito: è la chat dei genitori della scuola e la bacheca dell'istituto, dove il tuo compratore è già riunito per classe.

Passo 8: Se compri per rivendere, misura prima di caricare la macchina

C'è un lettore diverso su questa ricerca, e lo si vede dalle ricerche correlate che Google mostra accanto: «ingrosso libri scolastici usati». Chi raccoglie set a giugno per rivenderli a settembre non fa lo stesso mestiere del genitore: compra magazzino, lo tiene per due mesi e scommette su quali titoli saranno richiesti. Le prime due domande sono di numeri, non di libri: quanti di questi titoli si vendono davvero online, e quanti venditori ci sono già sopra.

Il modo gratuito di rispondere è guardare i venduti del titolo sul marketplace dove pensi di rivendere. Il modo più rapido, se fai questo lavoro su decine di titoli ogni estate, è partire da chi lo fa già: individui un venditore che tratta libri scolastici e leggi il suo negozio invece dei singoli annunci. L'eBay Competitor Research Tool di ZIK Analytics è costruito per questo passaggio. Si parte da una schermata di ricerca: cerchi un venditore per nome utente o ID, oppure parti da un elenco di candidati che riporta per ciascuno feedback, oggetti venduti e fatturato degli ultimi 30 giorni. Da lì apri la scansione del singolo negozio, dove trovi anche sell-through, cioè le unità vendute ogni cento inserzioni attive, le inserzioni attive e il prezzo medio, su finestre di 7, 14, 21 o 30 giorni.

La schermata di partenza dell'eBay Competitor Research Tool: la ricerca per nome utente o ID e l'elenco di venditori candidati con feedback, oggetti venduti e fatturato degli ultimi 30 giorni, con il pulsante che apre la scansione del negozio. La scena di esempio mostra il marketplace americano in dollari

Due limiti da conoscere prima di fidarti del numero, perché su questo mercato pesano davvero. Il primo: lo strumento lavora a livello di venditore, non di singola inserzione, quindi serve a capire se un negozio di libri scolastici gira, non a stimare il tuo libro. Il secondo, ed è quello decisivo: i dati coprono inserzioni attive o sempre valide che hanno venduto almeno una volta nella finestra, e non mostrano le inserzioni esaurite, chiuse o inattive. Una copia usata unica, venduta e finita, è invisibile. Per questo nei libri scolastici il dato è utile su chi vende molte copie dello stesso ISBN, e non lo è sul pezzo singolo.

Se la cosa diventa continuativa cambia anche il quadro degli obblighi, ed è un passaggio da non improvvisare: comprare per rivendere in modo abituale non è vendere i libri di casa. Il confine è spiegato in vendere su eBay senza partita IVA e in partita IVA per vendere online; il mestiere nel suo insieme, con il capitale fermo e i rischi, è in reselling.

La scuola primaria non è questo mercato

Vale la pena dirlo esplicitamente, perché risparmia un pomeriggio a molti genitori: il giro dell'usato scolastico italiano è fatto di medie e superiori. Il deposito di Scriba raccoglie testi di scuola secondaria e istituti superiori; PassaParolaLibri quota medie e superiori; gli annunci di Naonik riguardano i testi delle medie e delle superiori. Per la primaria il Ministero fissa i prezzi di copertina dei libri di testo con un proprio decreto, separato da quello dei tetti di spesa della secondaria, e per il 2026-2027 i libri della prima classe della primaria devono essere adeguati alle nuove Indicazioni nazionali del decreto ministeriale 221/2025. Quei libri, in pratica, non tornano sul mercato dell'usato.

Da dove cominciare

Stasera, con i libri sul tavolo, fai tre cose in quest'ordine. Dividi per anno di corso e metti da parte i volumi dei primi anni, che sono quelli da verificare per primi. Cerca gli ISBN sul catalogo dell'AIE e sulle pagine per scuola e classe, e segna quali titoli risultano ancora adottati e dove. Guarda il calendario: se sei fra giugno e settembre, pubblica o porta i libri adesso; se sei fuori stagione, metti i set verificati da parte senza copertina di plastica e senza post-it, e riprendi il 15 giugno.

E ricordati il numero che rende tutto il resto discutibile con chiunque: per la prima media l'intera dotazione nuova non può costare più di 303 €, salvo l'incremento fino al 20% che il decreto consente con delibera motivata. Ogni proposta che ricevi si misura su quella cifra, non su quello che ti sembra giusto.

Domande frequenti

Come vendere libri scolastici usati al Libraccio?

Il meccanismo del Libraccio è a lista: crei l'elenco dei libri sul sito, loro ti dicono se sono interessati, spedisci il pacco e scegli come essere pagato tra bonifico, PayPal e buono acquisto con un'extravalutazione. Prima di prepararti il pacco però controlla la pagina, perché il 17 ottobre 2026 riportava a tutta larghezza «SERVIZIO MOMENTANEAMENTE SOSPESO PER PROBLEMI TECNICI» sopra il ritiro, insieme a un avviso sui ritardi nei pagamenti tramite bonifico legati al VOP introdotto dal Regolamento UE 886/2024. Le percentuali, le spese e i tempi di pagamento di Libraccio e degli altri servizi di ritiro sono messi a confronto in [vendere libri online](/blog/vendere-libri-online). Una cosa utile che il Libraccio fa comunque, anche a servizio sospeso: grazie a un accordo con l'Associazione Italiana Editori puoi scegliere regione, provincia, comune, scuola e classe e vedere i libri adottati in quella classe, con l'indicazione se ciascuno è da acquistare o solo consigliato.

Quanto ti pagano per i libri usati?

Per i libri scolastici la cifra pubblicata da un operatore italiano, LSDlibri, è tra il 15% e il 30% del prezzo di copertina per i testi di scuole medie, superiori e università. La parte che nessuno ti dice è il denominatore: il costo dell'intera dotazione libraria di un anno di scuola secondaria è fissato per decreto, quindi sai in anticipo il massimo che quei libri sono costati da nuovi. Per la prima media il tetto 2026-2027 è 303 €, quindi un set completo in buone condizioni e ancora adottato sta, con quella percentuale, in un ordine di grandezza fra i 45 € e i 90 €. È un ordine di grandezza, non un preventivo: la valutazione la fa chi ritira, libro per libro, e dipende da adozione, stato e completezza. Il quadro generale dei ritiri e delle alternative è in [vendere libri usati](/blog/vendere-libri-usati).

Dove è più conveniente vendere libri scolastici usati?

Dipende da una cosa sola, e non è il sito: dipende da se il libro è ancora adottato. Se lo è, il canale che paga meglio è quello che ti mette davanti un compratore che cerca esattamente quel titolo per quella classe, cioè un annuncio locale per città, scuola o ISBN, oppure la consegna a mano a un genitore della stessa scuola. Se non lo è più, nessun canale lo salva: nessuna catena lo ritira, perché i criteri parlano di edizioni in uso, e un annuncio resterà fermo. La catena dell'usato è la via rapida quando hai poca voglia e molti libri, e paga meno per definizione, perché deve rivenderli con un margine.

Cosa posso fare con i miei vecchi libri scolastici se non sono più adottati?

Non hanno un mercato scolastico, e questo è il punto da accettare prima di perdere tempo. Restano tre strade onestissime: regalarli a chi li usa comunque, perché un testo non più adottato resta un buon libro di esercizi o di consultazione; portarli a un mercatino o a una raccolta solidale della scuola o del comune; oppure, se nella pila ci sono anche libri non scolastici, trattare quelli come un normale scaffale di casa, ed è una catena di passaggi diversa, spiegata in [vendere libri usati](/blog/vendere-libri-usati). Quello che non conviene è fotografarli e pubblicarli uno per uno sperando in un compratore: fuori dall'adozione quel compratore non sta cercando.

A quanto vendere i libri scolastici usati fra privati?

Guarda il mercato dalla parte del compratore. Un operatore che rivende libri scolastici usati, PassaParolaLibri, pubblicizza uno sconto fino al 50% per le medie e al 40% per le superiori rispetto al nuovo. Quello è il prezzo a cui il tuo compratore trova lo stesso libro in negozio, con un reso garantito e un servizio dietro. Fra privati, senza reso e senza garanzia, il prezzo deve stare sotto quella soglia per avere senso, e il nuovo di riferimento è il tetto di spesa del decreto, non un prezzo che ricordi. Con i libri ancora adottati e il set completo puoi stare vicino a quella soglia; con un volume singolo o incompleto devi scendere molto.

Si vendono anche i libri della scuola primaria?

Nel giro dell'usato italiano, praticamente no, e si vede da chi ritira: il deposito di Scriba raccoglie libri di scuola secondaria e istituti superiori, PassaParolaLibri parla di medie e superiori, gli annunci di Naonik riguardano i testi delle medie e delle superiori. Il mercato dei libri scolastici di seconda mano in Italia è quindi medie più superiori. Per la primaria il Ministero fissa con un proprio decreto i prezzi di copertina dei libri di testo, un decreto separato da quello dei tetti di spesa della secondaria, e per il 2026-2027 i libri della prima classe della primaria devono essere adeguati alle nuove Indicazioni nazionali del decreto ministeriale 221/2025.