Vendere carte Yu-Gi-Oh: il codice decide il prezzo
Cerca "vendere carte yu-gi-oh" su Google e nei primi venti risultati trovi sette discussioni su Reddit, due gruppi Facebook, quattro posizioni occupate da negozi di carte e collezionismo, un marketplace di resale, un sito di annunci, una casa d'aste e un servizio di acquisti dal Giappone. Il primo risultato in assoluto è una persona che chiede su quale sito si valutano le carte. Li abbiamo contati sulla pagina dei risultati italiana il 10 ottobre 2026: non c'è una sola guida, e eBay.it non compare da nessuna parte nelle prime ventidue posizioni. Il mercato di questa ricerca è fatto di gente che fa la tua stessa domanda e di qualcuno che si offre di comprarti tutto a peso.
Il problema è che quasi tutte le risposte che trovi partono dal canale, e il canale è l'ultima cosa che conta. La prima è che in questo mercato il valore di una scatola sta dentro due o tre carte, e che per trovarle devi leggere il codice stampato, non il nome del mostro. Se sbagli quel passaggio, qualunque canale scegli ti darà il prezzo del peso.
Questa pagina fa cinque passi in ordine, con i numeri presi dai nostri dati di mercato e le tariffe lette sulle pagine ufficiali di eBay.it. Parti dal Passo 1 anche se hai fretta: è l'unico errore che non si corregge dopo, perché una carta venduta dentro un lotto non torna indietro.
Passo 1: Leggi il codice stampato, non il nome del mostro
Su ogni carta Yu-Gi-Oh c'è stampata una sigla fatta di lettere, un trattino e un numero. È il codice del set: dice da quale espansione viene la carta e qual è il suo numero di collezione, ed è l'unica cosa che identifica senza ambiguità quello che hai in mano. Dello stesso mostro esistono decine di stampe diverse, in espansioni e rarità diverse, con prezzi che non hanno niente in comune.
Guarda come sono fatti i titoli delle vendite più alte che abbiamo misurato in 30 giorni sul mercato europeo di eBay. I numeri provengono dallo ZIK Marketplace Index (ZMI), su 5.131 inserzioni Yu-Gi-Oh monitorate su eBay.de, eBay.fr ed eBay.it, dati al 28/09/2026.
| Carta | Codice stampato | Prezzo |
|---|---|---|
| Gaia, Angry Knight, Ultra Rare, 1st Edition PSA 9 | LOB-G004 | 1.250 € |
| Raviel, Lord of the Phantoms, Ultimate Rare, 1st Edition PSA 9 | SOI-EN003 | 899 € |
| Hamon, Lord of Roaring Thunder, Ultimate Rare, 1st Edition PSA 9 | SOI-EN002 | 899 € |
| Elemental Hero Flamewing Man, Ultimate Rare, 1st Edition PSA 9 | TLM-EN035 | 799 € |
| Elemental Hero Chaos Neos, Ghost Rare, 1st Edition PSA 9 | GLAS-EN036 | 799 € |
| Legendary Fisherman, Ultra Rare, 1st Edition PSA 9 | PSV-G076 | 465 € |
Tre cose da notare in questa tabella, e sono il mestiere di tutta la pagina.
La prima: nessuno di questi titoli descrive la carta a parole. Dicono il nome stampato, la rarità, il codice, il bollino e il grado. Chi compra cerca così, e chi vende scrivendo "carta Yu-Gi-Oh rara anni 2000" non viene trovato da nessuno.
La seconda: queste sei carte sono le sette vendite più alte della finestra, perché la prima compare due volte, in due inserzioni diverse entrambe a 1.250 €. E hanno tutte le stesse tre caratteristiche insieme: vengono da set dei primi anni, portano il bollino 1st Edition e sono gradate PSA 9. Non una delle tre, tutte e tre.
La terza, ed è quella che non si può scrivere dagli Stati Uniti: due di questi codici hanno la lettera G al posto delle EN degli altri, e nei nostri dati quella parte della sigla segue la lingua della stampa, tedesca in questo caso, mentre un'altra vendita alta della finestra ha un codice JP, giapponese. Il campo che misuriamo sono eBay.de, eBay.fr ed eBay.it insieme, perché eBay.it da solo registra poche decine di vendite Yu-Gi-Oh al mese, troppo poche per misurarle onestamente. Vendendo dall'Italia il tuo compratore è europeo quanto italiano, e la lingua della stampa non è un difetto: è una riga del titolo.
Passo 2: Dividi la scatola in tre, e tieni il deck fuori dal conto
Una scatola di Yu-Gi-Oh contiene tre cose che si vendono in tre modi diversi.
- Le singole che meritano un'inserzione propria. Set vecchi, bollino 1a edizione, rarità speciali come Ultra Rare, Ultimate Rare o Ghost Rare, oppure qualsiasi carta già gradata. Nella pratica sono due, tre, forse dieci carte su una scatola intera.
- Il resto, che si vende a lotti. Comuni, rare normali, carte moderne non gradate. Si raggruppano per tipo o per espansione e si vendono quaranta o cinquanta alla volta.
- Il deck, se ne hai uno montato. È una cosa a sé, con un compratore a sé, e il conto si fa in modo diverso.
Sul deck serve un avvertimento preciso, perché è la domanda che gira su Reddit e la risposta sbagliata costa soldi: la nostra misura del mercato esclude i deck e il prodotto sigillato. I prezzi medi di questa pagina riguardano le carte singole, quindi non dicono niente su quanto valga un deck, e applicarli a un deck è un errore. Il conto corretto è l'unico che vale: prendi il prezzo reale dei venduti delle tre o quattro carte migliori del deck, sommale e confronta il totale con l'offerta che ti fanno per il deck intero. Se il deck intero vale meno delle sue carte migliori, si smonta.
Il criterio per capire dove finisce un mucchio e inizia l'altro è il codice del Passo 1. Se il codice viene da un'espansione dei primi anni, la carta va nel primo mucchio e si guarda una per una. Se non lo riconosci e la carta non ha né bollino né rarità speciale, va nel secondo.
Passo 3: Cerca il prezzo pagato, non la valutazione
La ricerca che ti ha portato qui ha come primo risultato una persona che chiede quale sito usare per valutare le carte. La risposta onesta è che il riferimento migliore non è un sito di valutazioni, sono i venduti di eBay, e si consultano gratis.
Su eBay.it cerchi il codice della carta, poi attivi il filtro «Oggetti venduti». Quello che vedi non è più quanto qualcuno sta chiedendo, è quanto quella carta è stata effettivamente pagata. Su un mercato lento come questo la differenza è enorme, perché un'inserzione con un prezzo ottimistico può restare appesa per mesi senza che nessuno la compri, e resta lì a darti un'idea sbagliata.
Tre regole per leggere quell'elenco senza illudersi:
- Confronta solo lo stesso stato di conservazione. Nel collezionismo lo stato è la variabile che sposta il prezzo più di qualsiasi altra, e una carta con un angolo smussato e la stessa carta a bordi integri sono due prodotti diversi.
- Conta quante volte si è venduta, non solo a quanto. Una vendita alta comparsa una volta è un episodio. Tre o quattro vendite ravvicinate allo stesso livello sono un prezzo.
- Cerca per codice, non per nome. È l'unico modo di essere sicura che i venduti che stai guardando siano la stessa stampa della tua carta e non una omonima.
I siti che danno una valutazione automatica partono da listini e non vedono lo stato della tua copia, che è esattamente la variabile del punto 1. Per il quadro d'insieme, caratteristica per caratteristica sul mercato europeo, il nostro report sul valore delle carte Yu-Gi-Oh misura 1.284 vendite in 30 giorni e dice quali caratteristiche spostano il prezzo e quali no.
Passo 4: Decidi singola o lotto guardando quante volte si vende
Qui sta il numero più scomodo di tutta la pagina, e decide da solo quasi ogni scelta che farai.
La tabella riporta gli otto gruppi che misuriamo, ordinati per prezzo medio. Il prezzo medio è fatturato diviso pezzi venduti, non la media dei prezzi richiesti. Le inserzioni attive descrivono tutto il campo esistente e le vendite solo la finestra di 30 giorni, quindi i due numeri stanno accanto e non vanno divisi tra loro.
| Caratteristica | Prezzo medio | Vendite 30 giorni | Inserzioni attive |
|---|---|---|---|
| Gradata PSA | 800,25 € | 8 | 39 |
| Promo | 40,44 € | 9 | 86 |
| 1a edizione | 30,03 € | 281 | 1.020 |
| Giapponese | 22,19 € | 150 | 1.317 |
| Vintage | 18,75 € | 4 | 28 |
| Holo | 11,42 € | 43 | 122 |
| Inglese | 9,04 € | 50 | 382 |
| EX / GX | 7,88 € | 34 | 68 |
Guarda la forma di questa tabella prima dei singoli numeri. Sette gruppi su otto stanno dentro una fascia da 7,88 € a 40,44 €, e uno sta a 800,25 €. Non c'è una fascia intermedia. Questo è un mercato in cui o hai la carta giusta, e vale cento volte la media, o hai materiale da lotto, e il prezzo è quello che è.
Due letture che la tabella non può dare da sola.
La prima riguarda il bollino che tutti cercano. Il gruppo 1a edizione è il più grosso per vendite, 281 in 30 giorni, e si ferma a 30,03 € di media. Lo stesso bollino sulle carte Pokémon, misurato con lo stesso metodo nella stessa finestra e sulle stesse tre piattaforme, vale 73,38 €: più del doppio. Il bollino 1a edizione da solo, su Yu-Gi-Oh, non è un jackpot. Diventa decisivo solo insieme a un set vecchio e a una gradazione alta, che è precisamente la combinazione del Passo 1.
La seconda è il numero che decide singola o lotto. Su 5.131 inserzioni attive il mercato fa 1.284 vendite in 30 giorni, cioè 0,25 vendite per inserzione attiva. Tradotto: un'inserzione pubblicata oggi, in media, resta ferma per settimane. Su una carta del gruppo Inglese a 9,04 € quelle settimane, più la foto, il titolo e l'imballaggio, non si recuperano mai. Su una gradata PSA si ripagano molte volte.
Quando le carte da controllare sono dieci lo fai a mano sui venduti. Quando il primo mucchio è grosso, o quando stai comprando lotti per rivenderli, serve vedere la stessa cosa su molte carte in fila. Nell'eBay Product Research Tool di ZIK Analytics si imposta il marketplace eBay Italia dalle Quick Settings, si clicca l'icona Product Research nella barra laterale, si inserisce il nome o la parola chiave della carta e si impostano i filtri, tra cui Exclude phrase, Marketplace, Feedback, Price e la data di vendita a 7, 14, 21 o 30 giorni. I risultati riportano Sell-through, Listings, Sold Items e Sale Earnings.
Un avvertimento su questo strumento che vale proprio sulle carte: Product Research misura le vendite in una finestra da 7 a 30 giorni, e su un mercato a 0,25 vendite per inserzione una singola carta vecchia può non registrare nessuna vendita in quella finestra senza che questo significhi che non vale niente. Il Category Research della stessa applicazione riporta invece le vendite di tutta la vita, ed è quello il numero da guardare quando la finestra breve torna vuota.
Passo 5: Prezza, incarta e spedisci sapendo cosa ti costa
Sulle tariffe, per un venditore privato in Italia la risposta nel 2026 è più semplice di quanto si creda e quasi nessuno l'ha aggiornata. La pagina ufficiale di eBay.it sulle tariffe per venditori privati, letta il 9 ottobre 2026, dice che vendere è gratuito per chi ha un indirizzo registrato nello Spazio economico europeo e che non vengono applicate tariffe per transazione, indipendentemente dalla categoria in cui vendi. Le carte comprese.
Il costo che conta davvero quando hai una scatola intera è un altro, e sulle carte è il vero vincolo: le inserzioni gratuite sono 150 al mese, 250 con un Negozio eBay, e oltre la quota ogni inserzione costa 0,35 €. Quattrocento carte vendute una per una sono 400 inserzioni, cioè 250 a pagamento, cioè 87,50 €: spesso più di quanto valga tutto il mucchio. È l'argomento economico a favore dei lotti, prima di qualsiasi considerazione sul tempo. Come funziona la quota e cosa la consuma è spiegato negli annunci gratis su eBay.
C'è poi l'unica tariffa che un privato può attivare senza accorgersene, perché si imposta dentro il modulo dell'asta come se fosse un'opzione gratuita: il prezzo di riserva costa il 3% del prezzo di riserva, con un minimo di 3 € e un massimo di 150 €, e si paga anche se la carta non viene venduta. Su una carta che resta invenduta per settimane, e abbiamo visto che è il caso normale, è una tariffa pagata per niente. Il quadro completo, tariffe del venditore professionale comprese, sta nella pagina sulle commissioni eBay; la riga delle carte collezionabili su eBay.it è più leggera del resto del Collezionismo, 6,5% fino a 990 € contro 11%, e vale il giorno in cui passi a venditore professionale.
Sugli altri canali, in breve, perché sono i posti che occupano questa ricerca su Google. I negozi di hobbistica e i siti d'asta comprano o mettono all'asta la collezione: un prezzo solo, subito, in cambio di un margine che resta a loro e che nessuno di loro pubblica, quindi qui non troverai una percentuale. Nei gruppi e alle fiere si tratta a mano: nessuna commissione e nessuna protezione, perché il denaro non passa da nessuna piattaforma e quindi non c'è nessuna piattaforma che possa restituirlo. Su Vinted le carte entrano nel catalogo hobby e collezionismo, e il confronto completo sta in vendere su Vinted. Il ragionamento generale su quale canale conviene per ogni tipo di oggetto usato è nella guida su vendere usato online.
Sull'imballaggio la regola è una e non è sofisticata: la carta deve arrivare esattamente nello stato che hai dichiarato, perché tutto il prezzo di una carta da collezione sta nel suo stato. Bustina protettiva, toploader o supporto rigido, una busta che non si pieghi, e la foto del fronte e del retro con gli angoli visibili fatta prima di imballare, che è la cosa che chiude una contestazione in un messaggio invece che in una settimana. La tracciatura si sceglie in proporzione al valore, perché su una carta che vale più della spedizione tracciata non tracciare è una scommessa che perdi raramente ma la perdi tutta. Come si impostano servizi di spedizione, tempi di imballaggio ed etichette dal lato venditore è nella guida alle spedizioni su eBay, e il percorso completo dalla registrazione del profilo alla prima inserzione in come vendere su eBay.
Quanto si vendono le carte al kg
È la domanda che compare dentro i risultati di questa ricerca, e la risposta onesta comincia con quello che non possiamo dirti: nessuno pubblica quanto paga le carte al chilo. Le offerte che girano nei gruppi non sono un prezzo di mercato verificabile e non le riportiamo come tale, quindi su questa pagina non troverai una cifra al chilo.
Quello che possiamo dirti è la meccanica, che è più utile di un numero. Una vendita al chilo è una vendita alla cieca: chi compra non sa cosa c'è nel mucchio e paga per la probabilità di trovarci qualcosa. Da questo seguono due conseguenze che valgono sempre, qualunque sia la cifra che ti offrono. La prima è che il prezzo al chilo è necessariamente basso, perché deve coprire il rischio di chi compra, la selezione che farà e il suo margine. La seconda, che è quella che costa soldi: il prezzo al chilo è sempre più basso del valore delle due o tre carte migliori che stai regalando dentro il peso.
Quindi l'ordine delle operazioni non è negoziabile. Prima il Passo 1 e il Passo 2, cioè tiri fuori dal mucchio tutto quello che ha un codice di un set vecchio, un bollino 1a edizione, una rarità speciale o una gradazione. Solo dopo pesi il resto e lo vendi al chilo, che per il materiale comune è una strada legittima e spesso la più sensata. Se inverti i due momenti, il prezzo al chilo è la misura esatta di quanto hai perso. Lo stesso ragionamento, con i numeri al posto dei principi perché là i negozi pubblicano i loro prezzi, è nella guida su vendere LEGO usati.
E le carte One Piece?
Negli stessi posti, con un'aspettativa diversa, ed è una differenza che vale la pena conoscere prima di decidere quale scatola aprire.
Sul mercato One Piece misuriamo 1.186 vendite in 30 giorni su 5.492 inserzioni attive, per un prezzo medio di 45,64 € per carta venduta, con dati al 06/10/2026, sulle stesse tre piattaforme europee. Il mercato Yu-Gi-Oh, con dati al 28/09/2026, sta a 16,14 €. Sono due finestre di 30 giorni diverse e non vanno sommate né lette come un'unica misura, ma l'ordine di grandezza è chiaro: la media One Piece è circa tre volte quella Yu-Gi-Oh, su un numero di inserzioni attive dello stesso ordine.
| Yu-Gi-Oh (28/09/2026) | One Piece (06/10/2026) | |
|---|---|---|
| Prezzo medio per carta venduta | 16,14 € | 45,64 € |
| Vendite in 30 giorni | 1.284 | 1.186 |
| Inserzioni attive | 5.131 | 5.492 |
| Venditori | 201 | 870 |
L'ultima riga dice una cosa che vale la pena guardare: 201 venditori contro 870. Il mercato Yu-Gi-Oh è tenuto da pochi operatori con molto magazzino, quello One Piece da molti venditori con poco. Per chi vende la sua scatola la conseguenza è pratica: su Yu-Gi-Oh le tue inserzioni finiscono accanto a quelle di chi ne ha migliaia, e il titolo scritto bene conta ancora di più. Il dettaglio dei prezzi One Piece tipo per tipo sta nel report sul valore delle carte One Piece.
Quando vendere carte diventa un'attività
Due regole italiane, nessuna delle due con una soglia in euro, e vengono confuse praticamente sempre.
La prima riguarda la partita IVA e si basa sull'abitualità: svuotare la propria scatola non è esercizio d'impresa, qualunque sia il totale incassato; comprare lotti con l'intenzione di rivenderli lo è, e il numero di vendite non c'entra. La seconda riguarda l'imposta sul reddito ed esiste anche senza partita IVA, perché il TUIR include tra i redditi diversi quelli che vengono da attività commerciali non esercitate abitualmente. Sono due domande separate con due risposte separate, e qualunque pagina ti dia una cifra in euro per la prima sta sbagliando.
I testi di legge, con gli articoli e le date di lettura, sono riportati per esteso in vendere su eBay senza partita IVA e, sul caso delle carte da collezione in particolare, nella guida su vendere carte Pokémon, che tratta anche la comunicazione fiscale delle piattaforme. Se invece quello che hai in mente è comprare per rivendere come mestiere, margini e rischi stanno in reselling. Per il tuo caso specifico serve un commercialista: qui riportiamo i testi, non un parere.
Da dove cominciare, stasera
Svuota la scatola sul tavolo e tieni accanto il telefono. Per ogni carta guarda il codice stampato, non il disegno: se la sigla viene da un'espansione dei primi anni, o se c'è il bollino 1a edizione, o se la rarità è Ultra Rare, Ultimate Rare o Ghost Rare, la carta va nel mucchio delle singole. Tutto il resto nel mucchio dei lotti. Il deck, se ce l'hai, resta a parte.
Domani, cinque minuti per carta del primo mucchio: codice nei venduti di eBay.it con il filtro «Oggetti venduti», stesso stato di conservazione, e annota il prezzo e quante volte si è venduta nelle ultime settimane. Nel fine settimana le inserzioni: le singole una per una, con il codice all'inizio del titolo, e il resto a lotti da quaranta o cinquanta carte dello stesso tipo, per non consumare le 150 inserzioni gratuite su carte da 9 €.
E la frase da ricordare, se di questa pagina ne resta una: su otto gruppi misurati sette stanno sotto i 41 € e uno sta a 800 €. Il tuo lavoro non è vendere le carte, è trovare quelle due.
Domande frequenti
Quali carte Yu-Gi-Oh valgono qualcosa?
Nei nostri dati la risposta è molto più stretta di quanto si spera: le sette vendite più alte della finestra di 30 giorni sono tutte carte di set vecchi in 1a edizione e gradate PSA 9, tra 465 € e 1.250 €, con rarità Ultra Rare, Ultimate Rare e Ghost Rare. Il gruppo delle gradate PSA ha un prezzo medio di 800,25 €, ma su sole 8 vendite e 39 inserzioni attive: è una nicchia dentro la nicchia. Tutti gli altri sette gruppi misurati stanno tra 7,88 € e 40,44 € di media. In pratica contano tre cose insieme, non una: il set di provenienza (quelli dei primi anni), il bollino 1a edizione e uno stato di conservazione certificato. Una carta moderna, non gradata e senza 1a edizione sta quasi sempre nella fascia bassa, qualunque sia il mostro stampato sopra.
Dove posso vendere le mie carte One Piece?
Negli stessi posti delle Yu-Gi-Oh, ma con un'aspettativa diversa, e questa è la cosa utile da sapere. Il mercato One Piece che misuriamo sulle stesse tre piattaforme europee ha un prezzo medio di 45,64 € per carta venduta, su 1.186 vendite e 5.492 inserzioni attive, con dati al 06/10/2026: circa tre volte la media Yu-Gi-Oh di 16,14 € con dati al 28/09/2026. Sono due finestre di 30 giorni diverse e non vanno sommate, ma l'ordine di grandezza è chiaro. Se hai entrambe le scatole, apri prima quella One Piece. I canali sono gli stessi: eBay.it, i negozi di carte, i gruppi. Il dettaglio dei prezzi One Piece per tipo di carta sta nel nostro report dedicato.
Quanto si vendono le carte al kg?
Non c'è una tariffa pubblica e qui non ne troverai una inventata. Chi compra carte al chilo non pubblica quanto paga, e le offerte che girano nei gruppi non sono un prezzo di mercato verificabile, quindi non le riportiamo come tale. Quello che possiamo dirti è la meccanica, che è più utile di un numero: una vendita al chilo è una vendita alla cieca, in cui chi compra paga per la probabilità di trovare una carta buona dentro il mucchio. Quindi il prezzo al chilo è sempre basso e sempre più basso del valore delle due o tre carte migliori che stai regalando dentro il peso. La regola pratica: prima tiri fuori dal mucchio tutto quello che ha un set vecchio, un bollino 1a edizione o una rarità speciale, e solo dopo pesi il resto. Se vendi prima e guardi dopo, il prezzo al chilo è esattamente quanto hai perso.
Qual è un sito web per valutare le carte Yu-Gi-Oh?
Il riferimento più affidabile non è un sito di valutazioni, sono i venduti di eBay, e si consultano gratis. Su eBay.it cerchi il codice della carta e attivi il filtro «Oggetti venduti»: vedi a quanto quella carta, in quello stato, è stata effettivamente pagata, non a quanto qualcuno la sta chiedendo. La differenza non è formale, perché su un mercato lento come questo il prezzo richiesto e il prezzo pagato possono stare a mesi di distanza. I siti che danno una valutazione automatica partono da listini e non vedono lo stato della tua copia, che è la variabile che sposta il prezzo di più. Per il quadro d'insieme, caratteristica per caratteristica, abbiamo misurato il mercato europeo nel nostro report sul valore delle carte Yu-Gi-Oh.
Conviene vendere le carte una per una o a lotti?
Lo decide un numero: 0,25 vendite per inserzione attiva in 30 giorni. Significa che un'inserzione pubblicata oggi, in media, resta ferma per settimane. Su una carta del gruppo Inglese, che ha un prezzo medio di 9,04 €, quelle settimane più la foto, il titolo e l'imballaggio non si recuperano: va a lotti. Su una carta di un set vecchio, in 1a edizione o gradata, dove la misura sale a 30,03 € e per le gradate PSA a 800,25 €, l'inserzione singola si ripaga molte volte. La regola operativa è separare: le due o tre carte che hanno un codice di un set vecchio o una rarità speciale si vendono una per una, tutto il resto in lotti da quaranta o cinquanta carte dello stesso tipo.
Devo vendere il mio deck o le carte singole?
Sono due vendite diverse e vanno decise separatamente. Un deck montato e giocabile ha un compratore che cerca il deck, non le carte, e quel compratore vive nei gruppi, nei negozi di giochi e ai tornei più che sui marketplace. Attenzione però a una cosa: la nostra misura del mercato esclude i deck e il prodotto sigillato, quindi i prezzi medi di questa pagina non dicono niente su quanto valga un deck, e chiunque ti applichi quei numeri a un deck sta sbagliando. Il conto da fare è l'unico che vale: somma il prezzo reale dei venduti delle tre o quattro carte migliori del deck e confrontalo con l'offerta che ti fanno per il deck intero. Se il deck intero vale meno delle sue carte migliori, si smonta.
Quanto costa vendere carte Yu-Gi-Oh su eBay.it?
Da venditore privato con indirizzo registrato nello Spazio economico europeo, le tariffe per transazione non si applicano, e la pagina ufficiale di eBay.it lo scrive indipendentemente dalla categoria in cui vendi. Il costo che conta quando hai una scatola intera è quindi un altro: hai 150 inserzioni gratuite al mese, 250 con un Negozio eBay, e paghi 0,35 € per ogni inserzione oltre la quota. Quattrocento carte vendute una per una sono 400 inserzioni, cioè 250 a pagamento se non hai un Negozio: 87,50 €, che è spesso più di quanto valga il mucchio. C'è poi una tariffa che si attiva senza accorgersene, il prezzo di riserva in un'asta: costa il 3% del prezzo di riserva, da un minimo di 3 € a un massimo di 150 €, e si paga anche se la carta non si vende. Il quadro completo delle tariffe sta nella nostra pagina sulle commissioni eBay.
Le carte in italiano valgono meno di quelle in inglese?
La domanda giusta non è il valore, è quante persone cercano quella stampa. Nei nostri dati Yu-Gi-Oh il gruppo Giapponese ha un prezzo medio di 22,19 € su 150 vendite e il gruppo Inglese 9,04 € su 50 vendite, mentre tra le sette vendite più alte della finestra compaiono due carte con il codice di stampa tedesco e una con quello giapponese. Il motivo è che il campo misurato è europeo, non italiano: chi compra cerca il codice stampato sulla carta, e quel codice porta dentro la lingua della stampa. Quindi una carta italiana non vale meno in sé, ma ha un pubblico più piccolo di una stampa inglese o giapponese, e il codice va messo nel titolo così come è stampato. La misura completa sul peso della lingua del titolo, che è una cosa diversa dalla lingua della carta, sta nella nostra guida sulle carte Pokémon.