Vendere videogiochi usati e console: quanto ti resta
Tra portare una scatola di giochi al banco di un negozio e venderli tu ci sono gli stessi oggetti e due incassi molto diversi. La differenza non è una stima: è scritta nelle condizioni pubblicate dei canali, e per un privato italiano oggi pende tutta da una parte. Il canale che fa tutto al posto tuo trattiene metà del prezzo. Quello che non trattiene niente è il marketplace.
Questa guida fa il percorso in cinque passi, con le regole lette il 21 ottobre 2026 sulle pagine ufficiali di eBay.it, Vinted, Subito, Mercatopoli, PlayStation e Nintendo. Dentro c'è anche la risposta scomoda alla domanda che tutti fanno per prima, quanto paga un negozio, e il motivo per cui nessuno te la può dare in cifre.
Passo 1: Separa i dischi, le console e il retro
Una scatola di videogiochi usati non è una cosa da vendere, sono tre, con tre compratori diversi. Metterli in un'unica inserzione «lotto videogiochi e console» è il modo più rapido di prendere il prezzo del pezzo meno interessante.
- I giochi su disco o cartuccia, recenti. Si vendono a titolo, uno per uno, e il prezzo lo fa il titolo più la piattaforma. Un lotto da dieci giochi comuni rende meno della somma dei tre che valgono qualcosa.
- Le console dell'ultima e penultima generazione. Si vendono a bundle: console, alimentatore, cavo HDMI, controller. Ogni pezzo che manca si sente sul prezzo, e il controller originale conta più di quanto sembri.
- Il retro: console e giochi fuori produzione. Qui il mercato è un altro, fatto di collezionisti e di negozi specializzati, e la scatola originale può valere più della console. Una Wii completa con telecomandi, Nunchuk e sensore è un oggetto; la stessa Wii senza accessori è un altro.
Il criterio pratico per dividere i mucchi: se il gioco è ancora in vendita nuovo da qualche parte, è usato recente e compete sul prezzo. Se non lo trovi nuovo da nessuna parte, è retro e compete sulla completezza. Gli accessori sciolti, i controller in più e i cavi vanno nel quarto mucchio, quello che si vende a parte e che quasi sempre viene regalato per sbaglio dentro un bundle.
Passo 2: Leggi a quanto si è venduto, non a quanto è esposto
Il valore di un gioco è il prezzo a cui copie uguali sono state pagate. Le inserzioni aperte sono richieste; i venduti sono fatti. Su una console di generazione precedente la distanza tra le due cifre è spesso di decine di euro.
Il posto dove si legge gratis è eBay.it, perché è l'unico canale dove lo storico dei venduti è pubblico. Nella ricerca digita titolo e piattaforma (per esempio il nome del gioco più «PS4»), apri i filtri e attiva «Oggetti venduti». Da lì guarda tre cose e ignora il resto: a quanto ha chiuso, in che stato era dichiarato, e quante copie uguali si sono vendute nelle ultime settimane. La terza è quella che decide se vale la pena fare l'inserzione: un prezzo alto che si realizza una volta all'anno non è un prezzo, è un aneddoto.
Per una console il filtro va usato in modo più stretto. «PS4» comprende la prima serie, la Slim e la Pro, con memorie diverse, e la media di quell'insieme non dice niente sulla tua. Cerca il modello esatto e confronta solo i venduti che hanno lo stesso contenuto in scatola del tuo.
Se invece di un oggetto ne hai venti e vuoi capire quali mettere in vendita per primi, la stessa lettura si fa su chi lo fa di mestiere: trovi un venditore che vende giochi usati e guardi cosa gli si è venduto davvero. Nell'eBay Competitor Research Tool di ZIK Analytics si cerca un venditore per username, e il filtro «Sales Date» in alto a destra sposta la finestra sugli ultimi 7, 14, 21 o 30 giorni; la scheda del venditore mostra Sell through, Active Listings, Sold Items, Revenue e Average Price, con le liste Best Sellers e Recently Sold. Impostando eBay Italia come Marketplace nelle Quick Settings legge il mercato italiano invece di quello americano.
Passo 3: Svuota la console prima di fotografarla
Questo è il passo che quasi tutte le guide mettono per ultimo, ed è il primo. Una console va venduta pulita, e una console pulita si fotografa meglio: accesa, sulla schermata iniziale, che è la prova migliore che funziona.
La pagina di assistenza di Sony non lascia margini: «Prima di sostituire, cedere o smaltire la console PlayStation®5 o PlayStation®4, esegui il backup dei dati e reimposta la console». I percorsi ufficiali sono due, uno per generazione:
- PS4: Impostazioni, poi Inizializzazione, poi Inizializza la PS4, poi Completo. Sony avverte che «tutte le impostazioni e le informazioni salvate sulla console PS4 vengono eliminate» e che l'operazione è irreversibile, quindi il backup dei salvataggi va fatto prima, non dopo.
- PS5: Impostazioni, Sistema, Software di sistema, Opzioni di reimpostazione, Reimposta la console.
Su Nintendo Switch ci sono due operazioni distinte, e saltare la seconda è l'errore che lascia a terra chi compra. La prima è rimuovere l'utente: dalle Impostazioni di sistema scegli Utente, selezioni l'account, scorri fino in fondo e scegli Elimina Utente. Nintendo avverte che «Eliminando un utente account verranno eliminati tutti i dati di salvataggio associati all'account» e che «I dati di salvataggio non potranno essere ripristinati una volta cancellati».
La seconda è togliere la registrazione come console principale, che è una cosa diversa e che l'eliminazione dell'utente non copre. Nintendo scrive che «A ciascun account Nintendo può essere collegata soltanto una console Nintendo Switch principale alla volta»: se la tua resta registrata, il tuo account resta legato a una console che non hai più. Si rimuove dalle impostazioni del Nintendo eShop, nella sezione Console principale, scegliendo «Rimuovi registrazione» e confermando due volte. Si può fare anche da remoto dalla pagina di gestione dell'account, ma solo una volta all'anno, quindi conviene farlo sulla console mentre la hai ancora in mano.
Passo 4: Scegli il canale sapendo quanto ti resta
Su tre canali su cinque vendere non ti costa niente, quindi il canale non si scelge sulla commissione: si scelge su quanto lavoro vuoi fare. La tabella dice cosa resta a te, letto sulle pagine ufficiali il 21 ottobre 2026.
| Canale | Costo per te | Incassi | Per cosa |
|---|---|---|---|
| eBay.it (privato, SEE) | zero per transazione | il prezzo pieno | giochi, console, retro |
| Subito con TuttoSubito | zero commissioni | l'intero importo | console a mano, lotti |
| Vinted | zero: il 5% + 0,70 € lo paga chi compra | il prezzo pieno | giochi, accessori |
| Mercatopoli (conto vendita) | il 50% del prezzo | metà | console comuni |
| Negozio o permuta al banco | una cifra non pubblicata | meno della rivendita | tutto, subito |
Su eBay.it la posizione di un privato è migliore di quanto chiunque si aspetti. Dal 1° settembre 2026 eBay scrive che vendere «è ora gratuito per i venditori privati con un indirizzo registrato nello Spazio economico europeo (SEE)» e che «Non vengono applicate tariffe per transazione (Commissioni sul valore finale o tariffe per l'adeguamento normativo)», con fino a 150 inserzioni gratuite al mese e «EUR 0,35» per ogni inserzione oltre quella quota. Attenzione a un dettaglio della stessa pagina che trae in inganno: il 5% più 0,35 euro per ordine che si legge ancora lì sta dentro il blocco delle tariffe precedenti e oggi riguarda solo i venditori privati residenti fuori dallo SEE. Il percorso completo del canale è in come vendere su eBay, e i corrieri e i pacchi in spedizioni su eBay.
Su Vinted i videogiochi ci stanno per regolamento, e questa è la sorpresa della tabella. Le regole del catalogo elencano tra gli articoli consentiti gli «Articoli di elettronica come fotocamere, computer, computer portatili, stampanti 3D e scanner, tablet ed e-reader, dispositivi per la telefonia mobile e la comunicazione, audio, cuffie e Hi-Fi, apparecchi televisivi e per l'home cinema, videogiochi e console». Due limiti sono scritti nelle stesse regole: i «Videogiochi che contengono loot box» sono vietati, e così i «Prodotti soggetti a un sistema di classificazione in base all'età (come i videogiochi) che non riportano le informazioni necessarie relative all'età», quindi la fascia PEGI va dichiarata. La commissione Vinted, «di solito il 5% + 0,70 €», la paga chi compra al momento dell'ordine. Il resto del meccanismo è in vendere su Vinted.
Su Subito con TuttoSubito la frase ufficiale è «Vendi senza commissioni», «le spese sono sempre a carico di chi compra», l'importo arriva «entro 3 giorni dalla consegna del pacco», il servizio copre pacchi fino a 20 kg e chi compra sceglie tra consegna a domicilio e «oltre 25.000 punti di ritiro in tutta Italia». Per una console da consegnare a mano nella propria città è il canale più diretto, e il confronto completo è in vendere su Subito.
Il conto vendita è l'alternativa comoda, e il prezzo della comodità è scritto. Mercatopoli espone in conto vendita ciò che è «perfettamente pulito e funzionante», e le condizioni sono pubbliche: il rimborso è il «50% del prezzo di vendita», l'esposizione minima è di 60 giorni per gli articoli fino a 50 euro e 90 giorni da 50 euro in su, e «passati 15 giorni dalla vendita» puoi ritirare il rimborso in negozio, con 365 giorni di tempo. Non pubblica una categoria videogiochi, quindi prima di portarci una console conviene chiamare.
Il banco di un negozio è la quinta riga e l'unica senza numeri, perché nessuno li pubblica. Non li pubblica GameStop e non li pubblica nessuna delle catene: la valutazione si fa sul posto, sul singolo oggetto, e cambia nel tempo. Questa pagina non riporta una percentuale perché non ne ha trovata una scritta da chi la paga. Il tetto però te lo puoi calcolare da solo in trenta secondi, e vale per qualunque negozio: guarda a quanto quel negozio rivende usato lo stesso gioco. Quello che offre a te sta sotto quella cifra per definizione, perché in mezzo ci stanno il controllo, la garanzia che dà a chi compra, lo scaffale e il margine. Il confronto tra tutti i canali per ogni altra cosa che hai in casa è in vendere usato online.
Passo 5: Scrivi l'inserzione e spedisci
In un'inserzione di videogiochi il titolo fa quasi tutto il lavoro, e le parole che contano sono il titolo del gioco e la piattaforma. Chi cerca compra per titolo, non per aggettivo: «Bellissimo gioco come nuovo» non viene trovato da nessuno.
L'ordine che funziona è titolo del gioco, piattaforma, edizione, lingua, stato. Su eBay il titolo ha 80 caratteri e vanno spesi tutti, senza ripetizioni. Per una console l'ordine è marca, modello esatto, memoria, cosa c'è in scatola: «PS4 Slim 500GB console + 1 controller originale + cavi, funzionante» dice in una riga tutto quello che chi compra deve sapere per decidere.
La descrizione, per un gioco, ha tre righe che valgono il doppio delle altre: se il disco ha righe, se la custodia e il libretto ci sono, e se il gioco è in italiano. Per una console: le ore di utilizzo se le sai, se la ventola è rumorosa, se è stata inizializzata, e cosa c'è esattamente nella scatola. Le foto: il disco fuori dalla custodia, la copertina davanti e dietro, la console accesa sulla schermata iniziale, le porte, e ogni difetto da vicino. Un difetto dichiarato è un prezzo più basso; un difetto scoperto da chi compra è un reso.
Sulla spedizione i videogiochi hanno il vantaggio di essere piccoli e il problema di essere fragili nel punto sbagliato: la custodia si spacca negli angoli e il disco si riga dentro la custodia se il pacco sbatte. Un gioco va in una busta imbottita rigida, non in una busta di plastica. Una console va imballata senza spazio vuoto, con l'alimentatore avvolto a parte, e conviene sempre con tracciamento: su eBay.it spedisci e scegli il corriere tu, su Vinted l'etichetta prepagata arriva da loro, su Subito con TuttoSubito paga chi compra e il pacco può arrivare fino a 20 kg.
Il conto su una console
Facciamo il conto con una cifra di esempio, non una misura: una console che su eBay.it si vende a 150 euro. Il prezzo del tuo modello va letto nei venduti come al Passo 2; quello che conta qui è l'aritmetica, che non cambia al cambiare della cifra.
- La vendi tu su eBay.it. Da privato con indirizzo nello SEE non paghi tariffe per transazione, quindi incassi i 150 euro, meno la spedizione se non la addebiti a chi compra. Costo: fotografare, scrivere l'inserzione, imballare, aspettare.
- La vendi tu su Subito, consegna a mano. Zero commissioni e zero spedizione, 150 euro nel caso migliore, ma il pubblico è quello della tua zona e il prezzo in genere si tratta.
- La porti in conto vendita. Se si vende a 150 euro il rimborso è il 50%, cioè 75 euro, ritirabili 15 giorni dopo la vendita, con un'esposizione minima di 90 giorni perché la cifra supera i 50 euro. Quindi metà, e nel caso migliore tre mesi e mezzo.
- La porti al banco di un negozio. Ricevi una valutazione non pubblicata, pagata subito. Quanto? Nessuno lo scrive, e per questo qui non c'è un numero. Quello che sai è la direzione: sotto il prezzo a cui quel negozio la rivenderà.
La morale è la stessa su ogni cifra: la comodità costa circa metà del prezzo, e il lavoro che ti compra è mezz'ora di foto e un pacco. Per un gioco da 8 euro quel calcolo ha senso e portarlo al banco è ragionevole. Per una console da 150 no.
Cosa puoi vendere e cosa no
La domanda «è vietato rivendere i giochi usati?» gira molto, e la risposta che serve a te è nelle regole del canale su cui pubblichi l'inserzione. Sono scritte e sono chiare su tre punti.
Il tuo disco originale, comprato e usato, si vende. Quello che le regole di eBay vietano è un'altra cosa: tra gli oggetti contraffatti rientrano «Musica, film o software masterizzati o copiati» e le «Registrazioni bootleg o autoprodotte», cioè le copie, non gli originali.
Il digitale è il punto dove quasi tutti sbagliano. Le regole sugli oggetti consegnati in formato digitale vietano le «Chiavi software che il venditore non è autorizzato a vendere», e per i codici arrivati insieme a un prodotto fisico stabiliscono che «Il venditore deve includere il disco fisico nella vendita». Tradotto: il codice del gioco digitale che hai già riscattato non è una cosa che puoi mettere in vendita, e un account con la libreria dentro non è un oggetto in vendita su nessuno di questi canali.
Il terzo punto riguarda l'età, e su Vinted è una regola del catalogo: i prodotti «soggetti a un sistema di classificazione in base all'età (come i videogiochi)» devono riportare «le informazioni necessarie relative all'età», quindi la fascia PEGI va scritta nell'inserzione. E i «Videogiochi che contengono loot box» lì non si possono vendere affatto.
Resta la domanda su quando vendere diventa un'attività. Svuotare un armadio non è commercio: vendere cose proprie, in modo occasionale, non richiede la partita IVA. Comprare giochi e console per rivenderli in modo abituale la richiede dalla prima inserzione, qualunque sia l'incasso, ed è esattamente il mestiere dei negozi del Passo 4. Il confine, con i testi di legge, è in vendere su eBay senza partita IVA.
Da dove cominciare
Stasera, il pavimento: giochi recenti da una parte, console con tutti i loro cavi dall'altra, retro in mezzo, accessori sciolti nel quarto mucchio. Poi, prima di qualunque foto, le console: backup, inizializzazione col percorso ufficiale, e su Switch anche la registrazione come console principale. Domani, due minuti per oggetto nei venduti di eBay.it col filtro «Oggetti venduti», annotando prezzo, stato e quante copie si sono vendute. Nel fine settimana, le inserzioni: i giochi e le console su eBay.it da privato, dove non paghi niente, l'ingombrante su Subito, e un negozio di retrogaming per le generazioni fuori produzione. Se tra le cose da svuotare ci sono anche telefoni, il conto è diverso e lo fa vendere telefoni usati; se stai ancora decidendo su quale piattaforma vendere in generale, la mappa è in dove vendere online. Non esiste un canale migliore: esiste una sola domanda, quanto vale per te la mezz'ora che il negozio si fa pagare metà prezzo.
Domande frequenti
Quanto valgono i giochi usati?
Non esiste una cifra unica e nessuna fonte attendibile ne pubblica una, perché il prezzo dipende dal titolo, dalla piattaforma, dallo stato della custodia e da quanti altri lo stanno vendendo nello stesso momento. Il modo per saperlo in due minuti è leggere i prezzi già pagati: nella ricerca di eBay.it digita titolo e piattaforma, apri i filtri e attiva «Oggetti venduti». Quello che vedi sono transazioni concluse, con la data. Guarda a quanto ha chiuso, in che stato era e quante copie uguali si sono vendute nelle ultime settimane: l'ultima cosa è la più importante e la meno guardata, perché distingue un prezzo che esiste ogni settimana da uno che è capitato una volta.
Chi ritira console usate?
In Italia ci sono quattro strade diverse, e solo una ti dà il prezzo pieno. I negozi di videogiochi e le catene di elettronica ritirano al banco con una valutazione fatta sul posto, non pubblicata. I negozi specializzati in retrogaming comprano le console vecchie, ed è il canale giusto per le generazioni fuori produzione. Il conto vendita, per esempio Mercatopoli, espone la tua console e ti rimborsa il 50% del prezzo di vendita: accetta ciò che è «perfettamente pulito e funzionante» e non pubblica una categoria videogiochi, quindi chiedi prima. La quarta strada è non farla ritirare da nessuno e venderla tu su eBay.it, Subito o Vinted, dove da privato non paghi commissioni e incassi tutto.
Quanto paga GameStop i giochi usati?
Non è un dato pubblico, e questa pagina non riporta una cifra perché non ne ha trovata una scritta da chi la paga. La valutazione si fa in negozio, sul singolo gioco, e cambia nel tempo. Le cifre che girano sui siti di risposte non vengono da una fonte ufficiale e non sono verificabili, quindi non le usiamo. Quello che puoi fare prima di andarci è calcolare il tetto da solo: guarda a quanto quel negozio rivende lo stesso gioco usato sullo scaffale o sul suo sito. Quello che offre a te sta per definizione sotto quella cifra, perché in mezzo ci stanno il controllo, la garanzia, il magazzino e il margine. Poi confrontala con i venduti di eBay.it: la differenza tra le due è il prezzo della comodità.
Quanto vale una PS4 usata nel 2026?
Dipende da tre cose che cambiano molto il prezzo: il modello (la prima serie, la Slim o la Pro), la memoria, e se hai scatola, cavo HDMI e controller funzionante. Nessuna fonte ufficiale pubblica una quotazione dell'usato, quindi l'unico numero onesto è quello che si legge nei venduti di eBay.it filtrando per «Oggetti venduti» e cercando il tuo modello esatto, non «PS4» genericamente. Due cose alzano il prezzo più di quanto si pensi e costano zero: il controller originale incluso e le foto della console accesa, che dimostrano che funziona. Una cosa lo abbassa sempre: venderla senza averla inizializzata, perché chi compra lo scopre e apre un reso.
Devo formattare la mia PS4 prima di venderla?
Sì, ed è la cosa da fare per prima, non per ultima. La pagina di assistenza di Sony è esplicita: «Prima di sostituire, cedere o smaltire la console PlayStation®5 o PlayStation®4, esegui il backup dei dati e reimposta la console». Il percorso su PS4 è Impostazioni, poi Inizializzazione, poi Inizializza la PS4, poi Completo; su PS5 è Impostazioni, Sistema, Software di sistema, Opzioni di reimpostazione, Reimposta la console. Sony avverte che «tutte le impostazioni e le informazioni salvate sulla console PS4 vengono eliminate» e che l'operazione non si può annullare, quindi il backup va fatto prima. Fallo prima delle foto: una console già pulita si fotografa accesa sulla schermata iniziale, che è la prova migliore che funziona.
Quanto può valere una Wii usata?
La Wii è una console fuori produzione e il suo prezzo non segue il mercato dell'usato recente: dipende da cosa c'è nella scatola. Una console sola, senza telecomandi né cavi, e una Wii completa con due Wii Remote, Nunchuk, sensore e qualche gioco sono due oggetti diversi con due prezzi diversi, e vanno messi in vendita come due inserzioni diverse. Anche qui la cifra si legge nei venduti di eBay.it e non in una tabella pubblicata, perché non esiste. Per le generazioni fuori produzione vale la pena chiedere anche a un negozio di retrogaming: sono i soli che comprano console vecchie di proposito, e sono visibili tra i risultati locali quando cerchi chi ritira console usate.