Calcolo margine: quanto ti resta davvero da una vendita online
Quasi tutti i venditori sanno quanto incassano e pochi sanno quanto resta. Questo calcolatore prende i sette numeri che decidono la risposta e ti mostra cosa succede al margine quando ne cambi uno: il margine per pezzo, il prezzo sotto il quale vendi in perdita, il prezzo che ti serve per l'obiettivo che hai in testa e quanto puoi spendere in pubblicità per ogni vendita. I valori sono in euro perché è la moneta in cui vendi su eBay.it e nel tuo negozio. Il calcolatore non conosce le commissioni del tuo marketplace e non le indovina: la percentuale la inserisci tu, presa dalla tua fattura o dalla guida alle commissioni eBay, che riporta le tabelle ufficiali di eBay.it. Il conto vale per chi fa reselling, per chi fa dropshipping e per chi vende online con un negozio proprio: cambia solo la percentuale che inserisci.
Il risultato
- Margine per pezzo
- 10,09 €
- Margine in percentuale
- 28,8%
- Prezzo di pareggio
- 23,52 €
- Prezzo di vendita per il tuo obiettivo
- 39,06 €
- Massimo da spendere in pubblicità per vendita
- 13,09 €
- ROAS minimo
- 2,67×
Quello che resta dopo costo, spedizione, altri costi, commissione e pubblicità. Sono i soldi che una vendita ti lascia in tasca.
Il margine diviso per il prezzo di vendita. Sotto il 15 % non resta spazio per un reso, un errore o un rincaro del fornitore.
Il prezzo a cui non guadagni e non perdi. Ogni sconto che scende sotto questa cifra vende in perdita.
Quanto devi far pagare per arrivare al margine che hai chiesto, senza toccare nessun costo.
Quanto puoi pagare per portare un acquirente prima che la vendita smetta di convenire. Sopra questa cifra ogni vendita è in perdita.
Quanti euro di vendite deve restituire ogni euro di pubblicità per non perdere. Una campagna sotto questo valore brucia margine.
Come calcola lo strumento
La commissione si calcola come percentuale del prezzo di vendita, non del margine. Per questo alzare il prezzo alza anche la commissione, e a te resta solo la differenza.
Il margine per pezzo è il prezzo di vendita meno il costo del prodotto, la spedizione, gli altri costi, la pubblicità e la commissione.
Il margine in percentuale è il margine diviso per il prezzo di vendita, non per il costo. È la differenza fra margine e ricarico, due parole che in italiano si scambiano di continuo: il ricarico è il guadagno diviso per il costo. Un ricarico del 50 % è un margine del 33 %; un ricarico del 100 % è un margine del 50 %. Il calcolatore mostra il margine, perché è il numero che puoi confrontare fra prodotti e fra marketplace.
Il prezzo di pareggio si ottiene così: tutti i costi per pezzo, pubblicità compresa, divisi per la quota che ti resta dopo la commissione. Con una commissione del 12 % ti resta l'88 % di ogni euro incassato.
Il massimo da spendere in pubblicità è quello che resta della vendita dopo i costi e la commissione, prima di toccare la pubblicità. È esattamente la cifra che puoi pagare per un acquirente senza andare in perdita.
Il ROAS minimo è il prezzo di vendita diviso per quella stessa cifra. Sale man mano che il margine si assottiglia: un prodotto economico con un margine sottile richiede una campagna molto più efficiente di un prodotto caro.
Quando i numeri non permettono una risposta, il calcolatore lo dice invece di mostrare un numero. Una commissione del 100 % non ammette nessun prezzo di pareggio, un pezzo che perde soldi prima della pubblicità non ha un ROAS che lo salvi, e un obiettivo di margine più grande di quello che resta dopo la commissione non si raggiunge a nessun prezzo.
Un esempio completo
Compri un prodotto a 12,40 €, lo spedisci a tue spese a 4,20 €, aggiungi 1,10 € di imballo e tariffa fissa per ordine, lasci al marketplace una commissione del 12 % (una cifra di esempio: la tua la leggi sulla fattura) e spendi 3 € di pubblicità per ogni vendita. Lo vendi a 34,99 € e vorresti un margine del 35 %.
- Prezzo di vendita
- 34,99 €
- Commissione (12 %)
- 4,20 €
- Costi per pezzo, pubblicità compresa
- 20,70 €
- Margine per pezzo
- 10,09 €
- Margine in percentuale
- 28,8 %
- Prezzo di pareggio
- 23,52 €
- Prezzo per un margine del 35 %
- 39,06 €
- ROAS minimo
- 2,67×
Il numero che insegna qualcosa è il penultimo: per arrivare al 35 % senza cambiare nessun costo devi vendere a 39,06 €, quattro euro sopra il prezzo di oggi. Se il mercato non paga quel prezzo, l'obiettivo non si raggiunge dal lato del prezzo ma dal lato del costo: un fornitore più economico, una spedizione più leggera o meno pubblicità. Chi prova a sistemare un margine alzando solo il prezzo di solito si ferma qui. Il prezzo a cui una categoria vende davvero lo leggi nell'analisi di mercato, prima di decidere quale dei tre costi tagliare.
Cosa NON fa questo strumento: Il calcolatore lavora solo con i numeri che inserisci e non conosce le commissioni del tuo marketplace, i prezzi del tuo fornitore né il cambio della tua carta. Non include le imposte sul reddito né l'IVA sulle vendite. La percentuale di commissione prendila dalla pagina ufficiale delle tariffe del tuo marketplace o dalla tua fattura, e il costo del prodotto dal fornitore; la cifra del 12 % nell'esempio è un numero illustrativo, non la tariffa di nessun marketplace.
Domande frequenti
Che differenza c'è fra margine e ricarico?
Sono due numeri diversi che molti chiamano con lo stesso nome. Il margine è il guadagno diviso per il prezzo di vendita; il ricarico è il guadagno diviso per il costo. Un prodotto comprato a 10 € e venduto a 20 € ha un ricarico del 100 % e un margine del 50 %. Il calcolatore mostra il margine, perché è il numero che si confronta fra prodotti e fra canali di vendita. Se hai in mente un ricarico, trasformalo così: margine uguale ricarico diviso per uno più il ricarico. Un ricarico del 50 % è un margine del 33,3 %. Se invece parti dal costo e devi fissare il prezzo, il conto nel verso opposto è nel calcolo del ricarico.
Qual è un buon margine per chi vende online?
Non esiste un numero unico, perché dipende da quanto vendi e dal valore medio dell'ordine. La regola pratica è guardare cosa resta dopo la pubblicità, non prima: un margine del 30 % prima della pubblicità che scende all'8 % dopo è un prodotto che vende la campagna, non tu. Guarda anche gli euro e non solo la percentuale, perché il 25 % su un prodotto da 10 € sono 2,50 € a pezzo, e non coprono un solo reso.
Dove trovo la percentuale di commissione da inserire?
Sulla fattura del tuo marketplace o nelle sue pagine ufficiali delle tariffe. Il calcolatore non stampa nessuna percentuale perché le tariffe cambiano da categoria a categoria e da un anno all'altro, e un numero fisso sarebbe sbagliato per metà dei lettori. Per eBay.it la guida alle commissioni eBay riporta le tabelle ufficiali per privati e professionali con la data di lettura; la tariffa fissa per ordine va nel campo degli altri costi, non nella percentuale.
Il calcolatore funziona anche per Shopify o per un negozio mio?
Sì. Non presuppone nessuna commissione e ti chiede la percentuale proprio per adattarsi a ogni canale. Su Shopify o su un sito tuo la percentuale da inserire è quella del circuito di pagamento, non quella del marketplace, e il canone mensile della piattaforma va spalmato sui pezzi venduti nel campo degli altri costi. Il confronto fra marketplace e negozio proprio, con i costi del primo mese, è nella guida su come vendere online.
Perché mi dice che il ROAS non si può calcolare?
Perché con i numeri che hai inserito la vendita perde soldi già prima della pubblicità. In quella situazione non c'è nessun ROAS che la salvi, e il calcolatore preferisce dirlo invece di mostrare un numero enorme che sembra un obiettivo. Controlla il costo del prodotto, la spedizione e la percentuale di commissione: uno dei tre è troppo alto per quel prezzo di vendita.
Il calcolatore tiene conto delle tasse?
No. Calcola il margine operativo per pezzo, prima delle imposte sul reddito e prima di qualunque obbligo dichiarativo. L'IVA sulle vendite dipende dal tuo regime fiscale e dalla partita IVA, e il calcolo spetta al commercialista, non a uno strumento di prezzo. Se importi da fuori UE, l'IVA all'importazione fa invece parte del costo del prodotto: per quella c'è il calcolo dei dazi doganali.