Calcolatore

Calcolo margine di contribuzione: quanto copre ogni vendita

Il margine di contribuzione è la parte del prezzo che resta dopo i costi variabili, cioè quelli che paghi solo quando vendi un pezzo: il prodotto, la spedizione, l'imballo, la commissione del marketplace. Non è ancora un guadagno. È il contributo di quella vendita alla copertura dei costi fissi, come il canone del negozio, gli abbonamenti ai software o il commercialista, e solo dopo che li ha coperti tutti diventa reddito. Per chi vende online è il numero che decide quasi tutto: se un prodotto vale lo spazio in catalogo, quanti ordini al mese servono per stare in piedi e quanto puoi spendere per trovare un cliente. Questo calcolatore lo calcola per un pezzo, in euro e in percentuale sul prezzo. Il passo successivo, quante vendite servono per coprire i costi fissi, è spiegato in break even point; se cerchi quanto resta dopo tutto, pubblicità compresa, c'è il calcolo del margine.

Il risultato

Margine di contribuzione unitario
10,91 €

Prezzo meno tutti i costi variabili del pezzo, commissione compresa. È quanto ogni vendita porta alla copertura dei costi fissi.

Margine di contribuzione in percentuale
36,5%

Il margine di contribuzione diviso per il prezzo. Moltiplicato per il fatturato ti dà il margine di contribuzione totale del periodo.

Commissione in euro
2,39 €

La parte del prezzo che va al marketplace o al circuito di pagamento con la percentuale che hai inserito.

Prezzo che copre solo i costi variabili
18,04 €

Sotto questo prezzo ogni vendita ha un margine di contribuzione negativo: non copre nemmeno sé stessa, e i costi fissi restano tutti scoperti.

Come calcola lo strumento

  1. Il margine di contribuzione unitario è il prezzo di vendita meno il costo variabile unitario. Gli appunti di economia aziendale della Sapienza lo scrivono così: mdc = p − cvu, la parte del prezzo destinata a coprire i costi fissi e, oltre il punto di pareggio, a generare reddito.

  2. Per chi vende online i costi variabili sono il prodotto, la spedizione a tuo carico, l'imballo, la tariffa fissa per ordine e la commissione in percentuale. La commissione si calcola sul prezzo, per questo il calcolatore la sottrae come percentuale e non come cifra fissa.

  3. Il margine di contribuzione in percentuale è il margine unitario diviso per il prezzo. Serve a passare dal pezzo al periodo: fatturato del mese per margine in percentuale uguale margine di contribuzione totale del mese.

  4. Il margine di contribuzione totale è anche ricavi meno costi variabili totali, oppure margine unitario per pezzi venduti. Tolti i costi fissi del periodo, quello che resta è il reddito operativo.

  5. Il numero di vendite che copre i costi fissi è costi fissi diviso margine di contribuzione unitario, arrotondato per eccesso. Il calcolatore ti dà il denominatore; il conto completo, con il margine di sicurezza, è nella guida al break even point.

  6. Se inserisci la pubblicità per vendita, il calcolatore la tratta come un altro costo variabile e il risultato diventa il margine di contribuzione dopo la pubblicità. Lascia il campo a zero se vuoi il margine classico, prima della pubblicità.

  7. Quando la commissione è il 100 % o più, nessun prezzo copre i costi variabili, e il calcolatore lo dice invece di mostrare un numero. Un margine negativo invece lo mostra: è il segnale che il pezzo perde soldi a ogni vendita.

Un esempio completo

Vendi un prodotto a 29,90 € senza IVA. Lo paghi 11,20 € al fornitore, lo spedisci a tue spese a 4,50 €, aggiungi 0,90 € tra imballo e tariffa fissa per ordine e lasci al canale di vendita una commissione dell'8 % (una cifra di esempio: la tua la leggi sulla fattura). I costi fissi del negozio sono 900 € al mese e ne vendi 150 pezzi.

Prezzo di vendita
29,90 €
Commissione (8 %)
2,39 €
Altri costi variabili per pezzo
16,60 €
Margine di contribuzione unitario
10,91 €
Margine di contribuzione in percentuale
36,5 %
Margine di contribuzione totale (150 pezzi)
1.636,20 €
Reddito operativo (meno 900 € di costi fissi)
736,20 €
Vendite per coprire i costi fissi
83 al mese
Con 6 € di pubblicità per vendita
4,91 € a pezzo, 184 vendite

Il prodotto copre i costi fissi a 83 vendite al mese e con 150 ne avanza un reddito operativo di 736,20 €. L'ultima riga è quella che cambia le decisioni: 6 € di pubblicità per ogni vendita sembrano poco, ma portano il margine di contribuzione da 10,91 € a 4,91 € e le vendite necessarie da 83 a 184, più delle 150 di oggi. Prima di comprare traffico per un prodotto, guarda quanto margine di contribuzione ha da spendere: il tetto per vendita è il calcolo del ROAS minimo.

Cosa NON fa questo strumento: Il calcolatore lavora solo con i numeri che inserisci e non conosce le commissioni del tuo marketplace né i prezzi del tuo fornitore. Calcola il margine di contribuzione di un pezzo, prima dei costi fissi e delle imposte sul reddito; la commissione dell'8 % e i costi fissi di 900 € dell'esempio sono cifre illustrative, non le tariffe di nessun marketplace. La percentuale prendila dalla tua fattura o dalla pagina tariffe ufficiale del canale in cui vendi.

Domande frequenti

Come si calcola il margine di contribuzione?

Prezzo di vendita meno costi variabili del pezzo. Per un venditore online i costi variabili sono il costo del prodotto, la spedizione che paghi tu, l'imballo, la tariffa fissa per ordine e la commissione in percentuale sul prezzo. Con un prezzo di 29,90 €, 16,60 € di costi variabili e una commissione dell'8 %, il margine di contribuzione unitario è 10,91 €, il 36,5 % del prezzo.

Che differenza c'è fra margine di contribuzione e margine?

Il margine di contribuzione toglie dal prezzo solo i costi variabili; il margine netto toglie anche la quota di costi fissi e, se c'è, la pubblicità. Il primo dice quanto ogni vendita contribuisce, il secondo quanto resta alla fine. Un prodotto può avere un buon margine di contribuzione e chiudere l'anno in perdita se le vendite non bastano a coprire i costi fissi. Per il conto completo per pezzo c'è il calcolo del margine.

Il margine di contribuzione è la stessa cosa del ricarico?

No. Il ricarico è quanto aggiungi al costo per arrivare al prezzo, e si misura sul costo; il margine di contribuzione si misura sul prezzo e toglie tutti i costi variabili, non solo l'acquisto. Un prodotto comprato a 10 € e venduto a 20 € ha un ricarico del 100 %, ma il suo margine di contribuzione dipende anche da spedizione, imballo e commissione. Il conto dal costo al prezzo è nel calcolo del ricarico.

Come uso il margine di contribuzione per il punto di pareggio?

Dividi i costi fissi del periodo per il margine di contribuzione unitario e arrotonda per eccesso. Con 900 € di costi fissi al mese e 10,91 € di margine per pezzo servono 83 vendite al mese. La guida al break even point spiega anche il fatturato di pareggio e il margine di sicurezza.

La pubblicità è un costo variabile o fisso?

Dipende da come la paghi. Una campagna a budget mensile è più vicina a un costo fisso del periodo; un costo per acquisto che cresce con le vendite è variabile. Il calcolatore ti lascia scegliere: con il campo pubblicità a zero ottieni il margine classico, con il tuo costo per vendita ottieni il margine dopo la pubblicità. Il confronto fra i due è il modo più rapido per capire se una campagna se lo può permettere.

Devo inserire i prezzi con o senza IVA?

Se hai la partita IVA, senza IVA: l'IVA che incassi la versi all'erario e non è un tuo ricavo, e lo stesso vale per l'IVA sui costi che detrai. Se vendi da privato i prezzi sono quelli che incassi e paghi davvero. Quale regime si applica a te, e quando la vendita online diventa un'attività, è spiegato in partita IVA e vendita online.