Shopify: cos'è e come funziona per chi vende dall'Italia
Shopify è una piattaforma in abbonamento che ti costruisce un negozio online: sito, catalogo, carrello, pagamenti, spedizioni e un pannello da cui gestisci tutto. Quello che non ti costruisce sono i clienti. È la frase che manca in quasi tutte le pagine che rispondono a "shopify come funziona", e per chi vuole usare Shopify in Italia è la sola che conta: Shopify ti dà il negozio, eBay.it ti dà i compratori, e tutta la scelta sta in questa differenza.
Questa pagina spiega cos'è Shopify e come funziona un ordine dall'inizio alla fine, mette il negozio accanto al marketplace con i prezzi in euro delle pagine ufficiali, elenca quello che Shopify fa bene e quello che non fa affatto, e chiude con una recensione onesta: per chi conviene e per chi no. I prezzi vengono dalla pagina prezzi di Shopify Italia letta il 21 settembre 2026 e sono datati nel testo, perché cambiano: tra il 6 e il 21 settembre il piano Basic è passato da 24 € a 19 € al mese con pagamento annuale, e la tariffa carta da 1,6% + 0,25 € a 1,8% + 0,30 €. Le tariffe di eBay.it vengono dalla tabella ufficiale per i venditori professionali, letta lo stesso 21 settembre 2026.
Cos'è Shopify, in una frase
Shopify è un software in abbonamento (la formula si chiama SaaS, software come servizio) che ospita il tuo negozio online sui suoi server. Non compri niente da installare: paghi un canone mensile e in cambio hai un sito di vendita già funzionante, che puoi personalizzare con un tema, riempire con i tuoi prodotti e collegare a un dominio tuo. La stessa pagina prezzi di Shopify lo descrive come una piattaforma per creare un negozio online, accettare pagamenti e vendere anche sui social e di persona, tutto da un unico pannello.
La parola da fissare è negozio. Un negozio è uno spazio tuo dove decidi tutto: prezzi, aspetto, regole di reso, quali dati raccogliere sui clienti. Un marketplace come eBay.it è uno spazio di qualcun altro, con un flusso di compratori già dentro, dove tu inserisci un'inserzione accanto a quelle di tutti gli altri e paghi una percentuale su ogni vendita. Shopify è la prima cosa. Se ti serve la seconda, Shopify non la vende: puoi collegare il negozio ad altri canali di vendita, ma i compratori del marketplace restano del marketplace.
Come funziona Shopify: dal negozio al primo ordine
Il flusso di un negozio Shopify, in ordine, è questo.
- Il piano. Scegli un abbonamento (i prezzi sono nella tabella più sotto). All'apertura la pagina italiana propone 3 giorni senza addebito e poi 1 € al mese per i primi 3 mesi sulla maggior parte dei piani; dal quarto mese paghi il prezzo pieno.
- Il tema. Il negozio nasce con un tema, cioè un modello grafico. I temi gratuiti bastano per partire; quelli a pagamento sono un costo in più che non cambia le vendite finché non hai traffico.
- I prodotti. Carichi ogni articolo con titolo, descrizione, foto, prezzo, varianti (taglia, colore) e giacenza. Se lavori in dropshipping la giacenza è quella del fornitore, e un'app di sincronizzazione la tiene aggiornata.
- I pagamenti. Attivi Shopify Payments, che sulla pagina italiana ha tariffe in euro per le carte, oppure un gestore esterno. Con un gestore esterno Shopify aggiunge una commissione di transazione (2% sul Basic).
- Le spedizioni. Imposti le tariffe che l'acquirente vede al check-out: gratuite sopra una soglia, fisse, o calcolate. In dropshipping il tempo di consegna è quello del fornitore, e va scritto.
- Il dominio e la pubblicazione. Colleghi un dominio tuo e togli la password dal negozio. Da questo momento il sito è online, ma non ha visitatori: li devi portare tu.
- L'ordine. Quando qualcuno compra, l'ordine compare nel pannello con indirizzo e pagamento. Spedisci tu, oppure inoltri l'ordine al fornitore che spedisce direttamente all'acquirente.
- L'incasso. Shopify Payments versa sul tuo conto l'importo al netto della tariffa carta, con la cadenza del tuo Paese.
Il passaggio 6 è quello che separa le due strade. Su eBay.it il passaggio 6 non esiste: pubblichi un'inserzione e i compratori che cercano quel prodotto la vedono, perché sono già lì. Su Shopify il negozio pubblicato è una vetrina in una strada vuota finché non paghi qualcuno perché ci passi davanti, di solito con inserzioni pubblicitarie su Facebook e Instagram o con Google. Quella spesa i tuoi concorrenti la fanno in pubblico, e la guida su come leggere la Libreria inserzioni di Meta dall'Italia spiega cosa vedi di una campagna altrui e cosa no.
Negozio o marketplace: la differenza che decide
Il confronto giusto non è "Shopify contro eBay" come software: è chi porta l'acquirente e chi paga cosa. La tabella mette i due modelli uno accanto all'altro con i numeri delle pagine ufficiali, per un venditore professionale.
| Negozio Shopify | eBay.it | |
|---|---|---|
| Chi porta l'acquirente | Tu, con la pubblicità o la ricerca organica | eBay: i compratori sono già dentro |
| Costo fisso | Abbonamento: da 19 € al mese (Basic, annuale) | Nessuno per inserire (150 inserzioni al mese incluse); un Negozio eBay è opzionale |
| Costo per vendita | Tariffa carta 1,8% + 0,30 € (Basic, Shopify Payments) | Commissione della categoria (11% nella maggior parte dei casi) + 0,35 € per ordine + 0,35% di adeguamento normativo |
| Chi fissa le regole | Tu: resi, aspetto, prezzi, dati raccolti | eBay: regole per i venditori, protezione acquirenti, formato delle inserzioni |
| Di chi è il cliente | Tuo: email, storico, riacquisti | Del marketplace: non hai la lista |
| Tempo per la prima vendita | Dipende dal traffico che compri | Giorni, se il prodotto ha domanda |
| Per testare un prodotto | Costa pubblicità | Costa quasi zero |
Leggila così. Su un prodotto venduto a 30 €, eBay.it trattiene 3,76 € (3,30 € di commissione all'11%, 0,35 € per ordine, 0,11 € di adeguamento normativo); Shopify Payments trattiene 0,84 € (1,8% più 0,30 €). Il negozio tiene quasi 3 € in più per ordine. Ma quei 3 € devono pagare sia l'abbonamento sia ogni visitatore che hai comprato per arrivare a quell'ordine. Se un cliente ti costa più di 3 € di pubblicità, e su un negozio nuovo è la norma, il marketplace è più conveniente finché lo stesso cliente non ricompra senza che tu paghi di nuovo. Il conto completo, con un prodotto reale di eBay.it e il numero di ordini che servono per pareggiare l'abbonamento, è nella guida al dropshipping con Shopify dall'Italia; le tabelle di eBay categoria per categoria sono nella pagina sulle commissioni eBay.
Quanto costa Shopify: i piani in euro
Questi sono i piani sulla pagina prezzi di Shopify Italia, letta il 21 settembre 2026. La tariffa carta è quella di Shopify Payments per i pagamenti online con carta standard; la commissione di transazione si applica solo se incassi con un gestore diverso da Shopify Payments, e si somma a quello che ti chiede il gestore.
| Piano | Pagamento annuale | Pagamento mensile | Tariffa carta | Commissione con gestore esterno |
|---|---|---|---|---|
| Basic | 19 € al mese | 27 € al mese | 1,8% + 0,30 € | 2% |
| Grow | 56 € al mese | 74 € al mese | 1,6% + 0,30 € | 1% |
| Advanced | 289 € al mese | 384 € al mese | 1,5% + 0,30 € | 0,6% |
| Plus | da 2100 € al mese | 1,35% + 0,30 € | 0,2% |
Non ci sono spese di configurazione. Le carte American Express e i pagamenti internazionali hanno tariffe più alte (3% + 0,30 € e 3% sul Basic), e i metodi rateali come Klarna arrivano a 4,99% + 0,35 €. Il punto vendita fisico (POS Pro) è un componente aggiuntivo da 79 € al mese per sede. Per quasi tutti i venditori che leggono questa pagina il piano è il Basic, e la voce che pesa davvero non è nella tabella: è la pubblicità. Quanto trattiene Shopify su un ordine da 10, 30 e 100 €, quanto risparmi con il pagamento annuale e a quale volume conviene salire di piano è calcolato nella pagina su prezzi e fee di Shopify.
Cosa Shopify fa bene
Tre cose, e le fa meglio di quasi tutte le alternative.
Il check-out. Il percorso dal carrello al pagamento è il pezzo di software più rifinito della piattaforma, con i metodi di pagamento locali, i portafogli digitali e il calcolo di imposte e spedizioni già integrati. Su un negozio costruito da zero è la parte che si rompe più spesso; qui non la tocchi.
Le app. Quasi tutto quello che il negozio base non fa (sincronizzare il catalogo di un fornitore, recuperare i carrelli abbandonati, aggiungere recensioni, stampare etichette) esiste come app installabile, molte con un canone mensile. Le app di dropshipping che importano prodotti e inoltrano gli ordini ai fornitori sono confrontate nella pagina su DSers, Spocket, Zendrop e CJdropshipping.
La vendita in più Paesi. Un negozio Shopify italiano può vendere in Francia o in Germania con valuta, lingua e imposte gestite dalla piattaforma. È il vantaggio vero di un negozio tuo rispetto a eBay.it, ed è anche il punto in cui compare un obbligo italiano preciso: sopra i 10.000 € l'anno di vendite a distanza a consumatori di altri Paesi UE, l'IVA è dovuta nel Paese dell'acquirente e il regime opzionale OSS dell'Agenzia delle Entrate ti permette di versarla con un'unica dichiarazione trimestrale.
Cosa Shopify non fa
Questa è la sezione che le pagine scritte da Shopify e dalle agenzie che vendono negozi Shopify non hanno interesse a scrivere.
Non porta visitatori. Un negozio appena pubblicato riceve zero visite. La ricerca organica arriva dopo mesi di contenuti; la pubblicità arriva subito ma si paga a ogni clic. È il costo principale di un negozio nuovo, e non compare in nessuna tabella prezzi.
Non trova il fornitore e non controlla la merce. Shopify non ha un magazzino e non vende prodotti. Il fornitore lo scegli tu, il prezzo lo negozi tu, e se il pacco arriva in ritardo o rotto il reclamo è tuo. La guida ai fornitori dropshipping in Italia spiega come verificarne uno prima di dipenderne.
Non ti mette in regola. Chi compra per rivendere svolge un'attività commerciale abituale: partita IVA con il codice ATECO 2025, iscrizione INPS e SCIA al SUAP del Comune vengono prima del primo ordine, come spiega la pagina su come aprire la partita IVA per vendere online; il criterio dell'abitualità, e perché non esiste una soglia in euro, è spiegato in vendere su eBay senza partita IVA e vale uguale per un negozio Shopify. Due obblighi esistono solo su un sito tuo: la partita IVA va pubblicata sulla home page del negozio (lo ricorda la Camera di Commercio di Torino nella scheda sugli adempimenti del commercio elettronico) e il diritto di recesso di quattordici giorni del Codice del Consumo (art. 52) lo dichiari e lo onori tu, anche quando il pacco parte dalla Cina. Su eBay.it entrambe le cose le gestisce la piattaforma.
Non ti dice cosa vendere. Il pannello mostra le tue vendite, non quelle del mercato. Per sapere cosa comprano gli italiani, a che prezzo e con quanta concorrenza, i numeri stanno altrove, e in Italia stanno soprattutto su eBay.it.
Non è gratuito. I 3 giorni senza addebito e i 3 mesi a 1 € sono una promozione d'ingresso; dal quarto mese il negozio costa da 19 € al mese in su, più le tariffe sui pagamenti, più le app, prima ancora del primo euro di pubblicità.
Shopify Italia: cosa cambia per chi vende da qui
"Shopify Italia" non è una società diversa: è la stessa piattaforma con la pagina prezzi in euro, l'assistenza in italiano via chat e i metodi di pagamento locali abilitati. Quello che cambia davvero dall'Italia è il contesto in cui il negozio vive.
Il primo dato è la dimensione del livello Shopify italiano. Lo ZIK Marketplace Index (ZMI), che copre 4,7 milioni di inserzioni monitorate su eBay.it con dati al 05/09/2026, conta nel suo indice Shopify 669 negozi con sede in Italia che hanno registrato almeno una vendita negli ultimi 30 giorni (misurazione del 4 settembre 2026). È un indice di negozi tracciati, non un censimento, ma l'ordine di grandezza è chiaro: la domanda misurabile degli acquirenti italiani sta sul marketplace, e un negozio Shopify italiano che vuole sapere cosa vende deve guardare lì. La pagina su cosa vendere online in Italia con i dati di eBay.it fa esattamente questo, categoria per categoria, e l'eBay Product Research Tool impostato su eBay Italia mostra sell-through, inserzioni concorrenti e venduti in euro per qualsiasi parola chiave.
Il secondo dato è che dall'esterno un negozio Shopify si può leggere. Ogni negozio Shopify pubblico espone i suoi prodotti, e strumenti di terze parti stimano le sue vendite osservando l'attività del catalogo. Lo Shopify Sales Tracker di ZIK Analytics, per esempio, analizza l'indirizzo di un negozio e mostra prodotti, vendite di oggi, di ieri e degli ultimi 7 giorni, totale venduto, ricavi stimati e app installate; comincia a raccogliere i dati dal momento in cui aggiungi il negozio, non mostra lo storico precedente, e le sue vendite Shopify sono stime con possibili scostamenti intorno al 20%, utili per leggere una tendenza e non per fare un bilancio. È la differenza tra i due lati della piattaforma: i venduti di eBay sono transazioni reali, le vendite di un negozio Shopify sono stime.
Il terzo dato è legale, e l'abbiamo già detto: partita IVA in home page, recesso, e la soglia OSS appena vendi fuori dall'Italia. Sono le tre cose che un tutorial americano su Shopify non ha motivo di menzionare, e sono le tre che un venditore italiano scopre dopo, quando costano di più.
Shopify recensione: per chi conviene e per chi no
Il software è buono. La recensione, per un venditore italiano, non riguarda il software: riguarda il momento in cui pagarlo.
Conviene a chi ha già un prodotto che vende, cioè un articolo con domanda dimostrata e un margine per ordine che regge il costo di acquisire un cliente; a chi vende prodotti che si ricomprano, perché il secondo ordine dello stesso cliente non costa pubblicità; a chi vuole un marchio, una lista clienti e regole sue; a chi vende in più Paesi europei e ha bisogno di lingua, valuta e imposte gestite in un posto solo.
Non conviene a chi parte da zero senza un prodotto validato e senza budget pubblicitario. In quel caso il negozio è la parte facile e il traffico è la parte cara, e il modo meno costoso di scoprire se un prodotto vende è metterlo dove i compratori ci sono già. Il confronto tra le piattaforme per aprire un negozio, con le alternative a Shopify, è nella pagina sulle piattaforme e-commerce per vendere online dall'Italia; la procedura completa per aprire l'attività è in come aprire un e-commerce in Italia.
Le due strade non si escludono. La sequenza che funziona dall'Italia è usare eBay.it come laboratorio, dove un prodotto si testa senza pagare traffico, e portare sul negozio Shopify soltanto gli articoli che hanno superato il test. Il modello di vendita che sta sotto entrambe le strade, con il flusso di un ordine e le regole di eBay sul fornitore, è spiegato in cos'è il dropshipping e come funziona davvero.
Da dove cominciare
Se stai leggendo questa pagina perché hai sentito nominare Shopify e vuoi capire se fa per te, la risposta breve è: prima il prodotto, poi il negozio. Verifica su eBay.it che qualcuno in Italia compri già quello che vuoi vendere, a che prezzo e con quanti concorrenti. Fai il conto delle tariffe con i numeri di questa pagina e con un preventivo scritto del fornitore. Poi, se il margine per ordine regge l'abbonamento e la pubblicità, apri il negozio, e apri prima la partita IVA. Lo Shopify Sales Tracker e l'eBay Product Research Tool citati in questa pagina fanno parte della stessa app, in inglese, con una prova di 7 giorni a 1$.
Domande frequenti
Come funziona Shopify per vendere?
Scegli un piano, scegli un tema, carichi i prodotti con prezzo, foto e varianti, colleghi un metodo di pagamento (Shopify Payments o un gestore esterno), imposti le tariffe di spedizione e pubblichi il negozio su un dominio tuo. Quando un acquirente compra, l'ordine compare nel pannello, tu (o il tuo fornitore) spedisci, e l'incasso arriva sul tuo conto al netto della tariffa carta. Il passaggio che Shopify non fa è portare l'acquirente sul sito: quello lo porti tu, con la pubblicità o con la ricerca organica.
Per chi è adatto Shopify?
Per chi vende già e vuole un negozio, un marchio e una lista clienti che siano suoi: un prodotto con margine sufficiente a pagare l'acquisizione di un cliente, un catalogo con articoli che si ricomprano, o vendite in più Paesi europei. È meno adatto a chi parte da zero senza budget pubblicitario e senza un prodotto validato: in quel caso un marketplace come eBay.it, dove i compratori esistono già, fa da laboratorio a costo quasi nullo.
Quanto costa fare un sito Shopify?
L'abbonamento è la parte fissa: sulla pagina prezzi di Shopify Italia letta il 21 settembre 2026 il piano Basic costa 19 € al mese con pagamento annuale o 27 € con pagamento mensile, Grow 56 € o 74 €, Advanced 289 € o 384 €, Plus a partire da 2100 € al mese. Non ci sono spese di configurazione. A parte l'abbonamento paghi una tariffa su ogni pagamento con carta (1,8% + 0,30 € sul Basic) e, se non usi Shopify Payments, una commissione di transazione del 2% sul Basic. Tema, dominio, app e pubblicità sono costi in più, e la pubblicità è quasi sempre il più grande.
Quanto si guadagna con Shopify?
Shopify non fa guadagnare niente da solo: è l'infrastruttura, non il prodotto. Il guadagno è prezzo di vendita meno costo del fornitore, meno la tariffa carta, meno quanto ti è costato portare quel cliente sul sito. Su un negozio nuovo l'ultima voce è quella che decide, e nessuna pagina può darti una cifra senza conoscere il tuo prodotto, il tuo margine e il costo dei tuoi annunci. Chi ti promette una cifra al mese sta vendendo un corso.
Shopify è gratuito?
No. Sulla pagina prezzi italiana, letta il 21 settembre 2026, Shopify propone 3 giorni senza addebito e poi 1 € al mese per i primi 3 mesi sulla maggior parte dei piani; finita la promozione il negozio vive su un abbonamento pieno, da 19 € al mese sul piano Basic con pagamento annuale, più le tariffe sui pagamenti.
Shopify vale la pena rispetto a eBay?
Dipende da quanto ti costa un cliente. Su eBay.it paghi, da venditore professionale, la commissione della categoria (11% nella maggior parte dei casi) più 0,35 € per ordine e lo 0,35% di adeguamento normativo, e l'acquirente lo trovi già dentro. Su Shopify le tariffe per ordine sono molto più basse, ma ogni visitatore lo paghi tu. Se acquisire un cliente ti costa più della differenza di tariffe, il marketplace resta più conveniente finché non arrivano i riacquisti.
Come funziona Shopify in Italia?
Come ovunque: è la stessa piattaforma, con la pagina prezzi in euro, l'assistenza in italiano e i metodi di pagamento locali abilitati. Quello che cambia dall'Italia è il contesto: la partita IVA va aperta prima del primo ordine e pubblicata in home page, il diritto di recesso di quattordici giorni lo gestisci tu, sopra i 10.000 € di vendite ad altri Paesi UE entra il regime OSS, e la domanda misurabile degli acquirenti italiani sta sul marketplace, non sui negozi. La sezione su Shopify Italia di questa pagina lo spiega con i numeri.
Quanto si paga Shopify al mese?
Sulla pagina prezzi di Shopify Italia letta il 21 settembre 2026: 19 € al mese sul piano Basic con pagamento annuale, 27 € con pagamento mensile; Grow 56 € o 74 €; Advanced 289 € o 384 €; Plus a partire da 2100 €. A questo si aggiunge la fee sui pagamenti con carta, 1,8% + 0,30 € sul Basic. Quanto trattiene Shopify su un ordine da 10, 30 e 100 €, quanto risparmi con il pagamento annuale e quando conviene salire di piano è calcolato nella pagina di questo sito su prezzi e fee di Shopify.
Cosa succede se vendi su Shopify senza partita IVA?
Shopify non la controlla, la normativa italiana sì. Chi compra per rivendere, o vende in modo abituale, svolge un'attività commerciale e deve aprire la partita IVA prima del primo ordine, con il codice ATECO, l'iscrizione INPS e la SCIA al SUAP del Comune; non esiste una soglia in euro sotto la quale se ne fa a meno, conta l'abitualità. Su un negozio tuo la partita IVA va anche pubblicata in home page, quindi un negozio senza partita IVA è fuori regola in modo visibile. Il criterio dell'abitualità, con le cifre che circolano e cosa significano davvero, è spiegato nelle pagine di questo sito su come aprire la partita IVA per vendere online e su vendere su eBay senza partita IVA: vale uguale per un negozio Shopify.