Guida

Vendere elettrodomestici usati: rivendere o farli ritirare

Un elettrodomestico usato è l'unico oggetto di casa per cui la legge italiana ha già deciso una delle tue uscite. Prima di chiederti dove metterlo in vendita conviene sapere che in certi casi qualcuno è obbligato a portartelo via gratis, e che il caso dipende da una misura: 25 cm.

Questa guida fa il percorso in quattro passi. Le regole di ritiro sono lette il 23 ottobre 2026 sul testo vigente del decreto RAEE su Normattiva, nella versione aggiornata al 19 febbraio 2026; le condizioni del conto vendita sulla pagina di Mercatopoli dedicata agli elettrodomestici, letta lo stesso giorno. Dove non esiste una fonte pubblica, qui non c'è un numero.

Le quattro uscite di un elettrodomestico

Un apparecchio che non usi più ha quattro strade, e solo la prima ti paga. Le altre tre servono a liberarti del problema a costo zero, che per un elettrodomestico pesante e vecchio è spesso il risultato migliore disponibile.

UscitaCosa ti serveCosa incassi
Rivendita da privatoche funzioni, e chi venga a prenderloil prezzo che fissi tu
Uno contro unocomprare l'apparecchio nuovo equivalenteniente, ma il ritiro è gratuito
Uno contro zerosotto i 25 cm, negozio da almeno 400 m²niente, e non devi comprare nulla
Conto venditache il negozio lo accetti, dopo valutazioneil 50% del prezzo, 15 giorni dopo

Da dove vengono queste righe, perché contano più della tabella. Le due centrali stanno nell'art. 11 del d.lgs. 49/2014, commi 1 e 2, con la misura dei 25 cm definita all'art. 4, comma 1, lettera f); la quarta è nelle condizioni pubblicate da Mercatopoli; la prima vale su eBay.it, dove un privato con indirizzo nello Spazio economico europeo non paga tariffe per transazione.

Le due righe centrali sono quelle che le guide italiane raccontano male, perché le trattano come un servizio commerciale. Non lo sono: sono obblighi del venditore scritti in un decreto, e sapere quale delle due ti riguarda ti fa risparmiare una telefonata e un viaggio.

Passo 1: Stabilisci se funziona, poi misuralo

Due informazioni decidono tutte le tue opzioni, e si raccolgono in cinque minuti: se l'apparecchio funziona e quanto misura. Tutto il resto viene dopo.

Il funzionamento separa il mercato dal ritiro. Un elettrodomestico che funziona ha un compratore; uno guasto non ce l'ha, e non esiste un prezzo per un forno che non scalda. Se non funziona, salta direttamente al Passo 2 e lavora sulle due uscite gratuite: non c'è niente da fotografare.

La misura decide i tuoi diritti, ed è il punto che quasi nessuno scrive. Il decreto distingue i RAEE «di piccolissime dimensioni» e li definisce all'art. 4, comma 1, lettera f) come «i RAEE di dimensioni esterne inferiori a 25 cm». Non è una categoria commerciale e non dipende dal tipo di apparecchio: è un righello.

Quanto misura il lato più lungoUno contro unoUno contro zero
Sotto i 25 cm (spesso rasoi, frullatori, tostapane)sì, se compri il sostitutosì, nei negozi da almeno 400 m², senza comprare nulla
Da 25 cm in su, ma lo porti a mano (microonde, aspirapolvere)sì, se compri il sostitutono
Grande e da spostare in due (lavatrice, frigorifero, forno)sì, se compri il sostitutono

La riga da ricordare è la terza. Per i grandi elettrodomestici l'unico ritiro gratuito obbligatorio è quello legato all'acquisto del sostituto. Se vuoi solo liberarti di un frigorifero senza comprare niente, nessun negozio è obbligato a prenderlo, e la strada è il centro di raccolta del tuo comune.

Passo 2: Chiedi il ritiro gratuito a chi te lo deve

Il ritiro gratuito non si chiede come un favore: si cita. L'articolo del decreto che lo prevede si intitola «Ritiro di AEE secondo i sistemi "uno contro uno" e "uno contro zero"», e nomina quindi entrambi i regimi nel titolo stesso.

Il primo, l'«uno contro uno», sta al comma 1 e dice che «I distributori assicurano, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, dell'apparecchiatura usata di tipo equivalente». Tre parole contano. Assicurano: è un obbligo, non un'opzione commerciale. Al momento della fornitura: il diritto nasce con la consegna del nuovo, quindi va chiesto quando ordini, non dopo. Di tipo equivalente: la lavatrice vecchia contro la lavatrice nuova, non contro un televisore.

C'è un dettaglio che vale una domanda al venditore. Lo stesso comma aggiunge che i distributori possono ritirare a domicilio i RAEE domestici gratuitamente e senza obbligo di acquisto. Il verbo è «possono»: il ritiro a casa è permesso ma non imposto, e questo spiega perché un negozio te lo offre e un altro no. Chiedilo, non pretenderlo.

Il secondo regime, l'«uno contro zero», sta al comma 2: «I distributori con superficie di vendita di AEE al dettaglio di almeno 400 metri quadrati assicurano il ritiro dei RAEE di piccolissime dimensioni provenienti dai nuclei domestici a titolo gratuito e senza obbligo di acquisto». Qui il negozio non ti può chiedere niente in cambio, ma le due condizioni sono strette: la superficie del negozio e i 25 cm. Sotto i 400 m², e per chi vende solo a distanza, il decreto dice che il servizio può essere fatto «su base volontaria», anche solo per alcuni tipi di apparecchio.

Infine un diritto che pochi usano: il comma 3 obbliga i distributori a informarti «sulla gratuità del ritiro con modalità chiare e di immediata percezione», con avvisi in negozio o «mediante apposite comunicazioni nel proprio sito internet», e nel caso dell'«uno contro zero» anche dell'assenza dell'obbligo di acquisto. Se nel negozio non c'è nessun cartello, la regola vale comunque: l'informazione mancante non cancella l'obbligo.

Passo 3: Leggi a quanto si è venduto davvero

Se l'apparecchio funziona e vuoi venderlo, il prezzo non si stima: si legge nei venduti. Le inserzioni aperte sono richieste di chi vende; i venduti sono cifre che qualcuno ha pagato davvero, e per l'usato la differenza fra le due è ampia.

Il posto dove si legge gratis è eBay.it, l'unico canale dove lo storico dei venduti è pubblico. Cerca marca e modello esatto, non la categoria: «lavatrice» non dice niente, «Bosch WAT24439IT» dice tutto. Apri i filtri, attiva «Oggetti venduti», e guarda tre cose: a quanto ha chiuso, in che stato era dichiarato e quanti pezzi uguali si sono venduti nelle ultime settimane. L'ultima è quella che decide se vale la pena fare l'inserzione, perché distingue un prezzo che si realizza ogni settimana da uno capitato una volta.

Se invece di un apparecchio ne hai diversi, per esempio perché stai svuotando una casa, la stessa lettura si fa su più modelli insieme. Nell'eBay Product Research Tool di ZIK Analytics la parola chiave sta nella barra in alto e la riga di numeri sotto è la risposta: Sell Through, Listings, Sold Items e Sales Earnings. Due impostazioni contano per un elettrodomestico usato e stanno nelle Quick Settings e nelle Advanced Settings: il Marketplace va messo su eBay Italia, perché altrimenti stai leggendo il mercato americano, e il filtro condition va messo sull'usato, altrimenti i prezzi che leggi sono quelli del nuovo. Va detto con onestà che lo strumento nasce per la ricerca di prodotti nuovi: qui lo usi per quello che fa comunque bene, cioè misurare domanda e prezzi su un mercato specifico.

Nell'eBay Product Research Tool di ZIK Analytics la parola chiave sta nella barra in alto e la riga di numeri sotto è la risposta: Sell Through, Listings, Sold Items e Sales Earnings, con accanto Successful Listings e Average Product Price. La scena di esempio mostra il marketplace statunitense in dollari; per leggere il mercato italiano il Marketplace va impostato su eBay Italia nelle Quick Settings e la condizione sull'usato

Passo 4: Scegli l'uscita e consegna

Per un elettrodomestico il canale non si scelge sulla commissione, perché da privato le commissioni sono quasi sempre zero. Si scelge su chi sposta il peso.

Subito è il canale naturale di un grande elettrodomestico, perché la consegna a mano nella stessa città è la norma: chi compra viene con un furgone e il trasporto non è un tuo problema. Il meccanismo completo del canale, con la differenza fra la consegna a mano e la spedizione tracciata, è in vendere su Subito.

eBay.it funziona per i piccoli elettrodomestici spedibili, per gli accessori e per i ricambi. Dal 1° settembre 2026 vendere è gratuito per i venditori privati con un indirizzo registrato nello Spazio economico europeo, senza tariffe per transazione, quindi su un bollitore o su un cestello di ricambio incassi il prezzo pieno.

Il conto vendita è l'uscita per chi non vuole occuparsi di niente, e il prezzo della comodità è pubblicato. Mercatopoli scrive che il compenso è «fissato al 50% del prezzo di vendita pattuito» e si ritira «dopo 15 giorni dall'effettiva vendita», con esposizione «per un minimo di 60 giorni». Due condizioni pratiche contano più della percentuale. Vanno inclusi «tutti gli accessori originali come cavi, manuali d'istruzione ed eventuali pezzi di ricambio», che per un elettrodomestico significa non buttare il cavo e il libretto. E per i grandi apparecchi «la maggior parte dei punti vendita effettua una valutazione preventiva» su foto: manda le foto e aspetta la risposta prima di spostare una lavatrice, perché portarla in negozio e sentirsi dire no è l'errore più costoso di tutta questa pagina.

Un caso a parte: se gli elettrodomestici fanno parte di una cucina che stai vendendo intera, non sono oggetti separati ma parte dell'arredo, e il percorso è quello dei mobili, in vendere mobili usati. Lì trovi anche il motivo per cui i servizi di buy-back dell'arredamento non ti aiutano: le condizioni di Riporta e Rivendi di IKEA escludono espressamente gli elettrodomestici.

Quello che nessuno pubblica

Due numeri che ti servirebbero non esistono su nessuna pagina pubblica, e qui non li troverai inventati.

Il primo è quanto paga un negozio o un rottamatore per un apparecchio usato o guasto. La valutazione si fa sul singolo pezzo, tiene conto «dello stato di conservazione, del marchio e del modello» e cambia nel tempo; le cifre che circolano sui siti di risposte non vengono da chi le paga. Il tetto puoi calcolarlo da solo: guarda a quanto quel negozio rivende usato un apparecchio come il tuo, e sappi che quello che offre a te sta sotto, perché in mezzo ci sono il controllo, la garanzia e il margine.

Il secondo è il costo del conferimento al centro di raccolta del tuo comune. Non c'è una regola nazionale e non ne viene affermata una qui: cambia da comune a comune, come cambiano giorni e modalità del ritiro a domicilio degli ingombranti. L'unica risposta corretta è il sito o lo sportello del tuo comune.

Resta il confine fra svuotare una casa e fare commercio. Vendere cose proprie in modo occasionale non richiede la partita IVA; comprare elettrodomestici per ripararli e rivenderli in modo abituale la richiede, ed è il mestiere dei negozi di cui parla questa pagina. Il ragionamento completo, con i testi di legge, è in vendere usato online; se invece ti serve il codice da dichiarare, il commercio al dettaglio di elettrodomestici ha il suo, spiegato in codice ATECO ecommerce.

Da dove cominciare

Stasera, due prove e un metro: accendi l'apparecchio e misura il lato più lungo. Se funziona e sta sotto i 25 cm, hai sia il mercato sia l'«uno contro zero» come rete di sicurezza. Se funziona e pesa, il canale è Subito con la consegna a mano, e il prezzo si legge nei venduti di eBay.it cercando il modello esatto. Se non funziona e stai comprando il sostituto, chiedi l'«uno contro uno» quando ordini, non alla consegna. Se non funziona e non stai comprando niente, la strada è il centro di raccolta del tuo comune, e non è una sconfitta: è l'uscita che il decreto ha previsto per te.

Se stai ancora decidendo in generale dove vendere quello che hai in casa, la mappa dei canali è in dove vendere online; se la casa da svuotare ne ha di ogni tipo, il confronto per categoria è in vendere usato online. E se questo è il primo passo verso un'attività di recupero e rivendita invece di una pulizia di primavera, il percorso per metterla in piedi è in aprire un ecommerce.

Domande frequenti

Quali elettrodomestici sono obbligati a ritirare un usato?

Dipende da due cose: se stai comprando un apparecchio nuovo e quanto è grande quello vecchio. Se compri un elettrodomestico nuovo, il venditore deve ritirare gratis quello usato «di tipo equivalente»: è l'«uno contro uno» dell'art. 11, comma 1 del d.lgs. 49/2014, e vale per qualunque dimensione, frigorifero e lavatrice compresi. Se invece non stai comprando niente, l'obbligo esiste solo per i RAEE «di piccolissime dimensioni», che la legge definisce all'art. 4, comma 1, lettera f) come quelli con dimensioni esterne inferiori a 25 cm, e solo nei negozi con almeno 400 m² di superficie di vendita di apparecchiature: è l'«uno contro zero». Quindi un tostapane o un bollitore li puoi portare in un grande negozio e farteli prendere gratis senza comprare nulla; una lavatrice no, a meno che non stia arrivando quella nuova.

Conviene vendere un elettrodomestico usato o farlo ritirare?

La domanda vera è una sola: funziona? Se funziona e puoi farlo ritirare a mano da chi lo compra, rivenderlo è l'unica strada che ti mette dei soldi in tasca, e su eBay.it da privato con indirizzo nello Spazio economico europeo non paghi tariffe per transazione, quindi incassi il prezzo pieno. Se non funziona, non vale la pena fotografarlo: non c'è un mercato per un forno guasto, e le due strade che restano sono il ritiro gratuito del negozio quando compri il sostituto e il centro di raccolta del tuo comune. La terza possibilità, quando funziona ma non vuoi occuparti di niente, è il conto vendita, che ti dà metà del prezzo e ti chiede mesi di attesa.

Cosa significa uno contro uno e uno contro zero?

Sono i due regimi di ritiro gratuito scritti nell'art. 11 del d.lgs. 49/2014, e il titolo dell'articolo li nomina entrambi. «Uno contro uno» significa che quando un venditore ti fornisce un'apparecchiatura nuova deve ritirare gratis quella usata equivalente: compri una lavatrice, la vecchia la portano via loro senza farti pagare. «Uno contro zero» significa senza acquisto: i negozi con almeno 400 m² di superficie di vendita devono prendere gratis i RAEE di piccolissime dimensioni, cioè sotto i 25 cm, anche se non compri assolutamente nulla, e devono dirti che non sei obbligato a comprare. Per i negozi più piccoli e per chi vende solo a distanza quest'ultimo servizio è volontario, e può essere limitato ad alcuni tipi di apparecchio.

Quanto paga un negozio per un elettrodomestico usato?

Nessun negozio italiano pubblica una cifra, e questa pagina non ne inventa una. Quello che è pubblico è il meccanismo del conto vendita: Mercatopoli scrive che il compenso è «fissato al 50% del prezzo di vendita pattuito» e si ritira «dopo 15 giorni dall'effettiva vendita», con un'esposizione «per un minimo di 60 giorni». Quindi non ti paga all'ingresso: ti paga se e quando si vende, e metà. La valutazione del singolo apparecchio si fa in negozio, tiene conto «dello stato di conservazione, del marchio e del modello», e per i grandi elettrodomestici la maggior parte dei punti vendita la fa prima su foto. Il tetto puoi stimarlo da solo guardando a quanto quel negozio rivende usato un apparecchio come il tuo: quello che offre a te sta sotto, perché in mezzo ci sono il controllo, la garanzia e il margine.

Dove posso vendere elettrodomestici usati?

I canali che contano in Italia sono tre, e si scelgono sul peso più che sulla commissione. Subito è il posto dove la consegna a mano nella stessa città è la norma, ed è il motivo per cui gli elettrodomestici ci stanno bene: chi compra viene a prenderselo e il trasporto non è un tuo problema. eBay.it funziona per i piccoli elettrodomestici spedibili e per i ricambi, e da privato con indirizzo nello Spazio economico europeo non paghi tariffe per transazione. I mercatini dell'usato in conto vendita prendono l'apparecchio in negozio e te ne rendono una parte. Se stai ancora decidendo in generale su quale piattaforma vendere, il confronto completo è in dove vendere online.

Serve la partita IVA per vendere elettrodomestici usati?

Svuotare una casa non è commercio: vendere cose tue, in modo occasionale, non richiede la partita IVA. Comprare elettrodomestici per ripararli e rivenderli in modo abituale la richiede, ed è il mestiere dei negozi di cui parla questa pagina. Il confine non è una cifra di incasso ma l'abitualità dell'attività, e il ragionamento completo con i testi di legge sta in vendere usato online. Se invece stai aprendo un'attività e ti serve il codice da dichiarare, il commercio al dettaglio di elettrodomestici ha il suo ATECO dedicato, spiegato in codice ATECO ecommerce.