Guida

Affiliate marketing: cos'è, come funziona e cosa paga davvero

L'affiliate marketing è una commissione sulla vendita di qualcun altro: promuovi un prodotto con un link che ti identifica, e se chi clicca compra, il venditore ti paga una percentuale. In Italia quasi tutti cominciano dal programma di affiliazione di Amazon.it, che paga dallo 0% al 6% a seconda della categoria, con circa due mesi di ritardo e solo sopra i 25 euro. Questa guida spiega come funziona il meccanismo, da entrambi i lati, quanto paga davvero una singola vendita e come va segnalato un link affiliato secondo le regole italiane.

Una premessa onesta, perché questo argomento ne ha bisogno più di altri. In rete l'affiliazione viene raccontata come "guadagnare senza vendere niente". Non vendi niente, è vero, ma devi convincere qualcun altro a comprare, e vieni pagato solo quando succede. Qui non trovi cifre su quanto si guadagna al mese, perché nessuno può fornirle per il tuo caso. Trovi le percentuali pubblicate, le regole e il conto su una vendita.

Cos'è l'affiliate marketing

In italiano si dice anche marketing di affiliazione. Ci sono tre ruoli:

  • il venditore (o inserzionista), che ha un prodotto e vuole più vendite;
  • l'affiliato (publisher, creator, blogger), che ha un pubblico: un sito, un canale YouTube, una pagina Instagram, una newsletter;
  • il cliente, che legge una recensione, clicca un link e compra.

Fra il venditore e l'affiliato c'è un accordo: per ogni vendita che arriva dal link dell'affiliato, il venditore paga una commissione. A volte l'accordo è diretto, a volte passa da una rete di affiliazione, che raccoglie i programmi di tanti marchi, fornisce i link tracciati e fa da cassa per i pagamenti.

La differenza con la pubblicità tradizionale sta in chi si prende il rischio. Con un annuncio a clic il venditore paga ogni visita, anche quando non compra nessuno. Con l'affiliazione paga solo a vendita avvenuta. Il rischio passa all'affiliato, che ci mette tempo e contenuti e può non vedere un euro.

Come funziona, passo dopo passo

Il meccanismo è lo stesso su quasi tutti i programmi:

  1. Ti iscrivi al programma del venditore o a una rete. Il programma approva il tuo sito o il tuo profilo.
  2. Generi un link personale verso un prodotto o una pagina. Il link contiene un codice che identifica te. In alternativa ricevi un codice sconto personale, che fa lo stesso lavoro senza clic.
  3. Pubblichi il link dentro un contenuto utile: una recensione, un confronto, un tutorial, una lista di prodotti.
  4. Il visitatore clicca e arriva sul sito del venditore. Da quel momento parte una finestra di tempo in cui l'acquisto viene attribuito a te.
  5. Il visitatore compra entro la finestra. La vendita viene registrata come tua.
  6. Il venditore conferma la vendita dopo i resi e ti paga la commissione alla scadenza prevista.

La finestra di attribuzione è il dettaglio che cambia di più fra un programma e l'altro, ed è quello che pochi leggono. Su Amazon.it, secondo l'accordo operativo del programma, la sessione aperta dal tuo link si chiude alla prima di tre cose: passano 24 ore dal clic, il cliente fa un ordine, oppure clicca il link di un altro affiliato. C'è un'eccezione importante: se in quella sessione il cliente ha messo il prodotto nel carrello, l'ordine ti viene attribuito se lo completa entro 89 giorni dal clic iniziale. Gli ordini cancellati, resi o rimborsati non generano commissioni.

I modelli di compenso

"Commissione" non vuol dire sempre una percentuale. I modelli più diffusi sono tre:

  • a vendita (CPS, cost per sale): una percentuale o una cifra fissa per ogni acquisto. È il modello di Amazon e della maggior parte dei negozi online.
  • a contatto (CPL, cost per lead): una cifra per ogni contatto qualificato, per esempio una richiesta di preventivo, un'iscrizione o un'apertura di conto. È tipico di assicurazioni, energia e servizi finanziari.
  • a clic (CPC, cost per click): una cifra per ogni visita portata. Oggi è raro nei programmi di affiliazione, perché è facile da gonfiare con traffico di bassa qualità.

Per chi comincia il modello è quasi sempre il primo, e lì la domanda giusta non è "quanto paga" ma "su cosa si calcola".

Cosa paga davvero Amazon.it

Il programma di affiliazione di Amazon.it pubblica una tabella di commissioni standard per categoria. Questa è la versione letta il 1° novembre 2026 sulla pagina di aiuto del programma, che non riporta una data di entrata in vigore.

CommissioneCategorie (principali)
6%Abbigliamento & Accessori, Scarpe, Borse & Portafogli, Orologi, Lusso, Marchi Privati Amazon Fashion
5%Casa, Cucina & Sala da Pranzo, Mobili, Fai da Te, Utensili Elettrici e Manuali, Libri, Libri Kindle, Gioielli, Auto e Moto, Handmade, Musica
4%Bellezza, Dispositivi per la Cura Personale, Sport & Fitness, Valigeria
3%Tutte le altre categorie
2,5%Elettronica Mobile, Grandi Elettrodomestici, Dispositivi Fire TV
1%Alimentari, Dispensa, Amazon Fresh, Videogiochi, Console per Videogiochi
0%Carte Regalo, App Android, Kindle Unlimited, Vino, Prodotti Coach

Due dettagli cambiano il conto rispetto a come viene raccontato.

La percentuale non si applica al prezzo che vedi. L'accordo definisce il ricavo su cui si calcola la commissione come l'importo che Amazon riceve davvero dall'acquisto, al netto di spedizione, confezione regalo, tasse come l'IVA, sconti e costi di servizio. Su un mobile che Amazon incassa per 100 € al netto di IVA e spedizione, al 5% la commissione è 5,00 €. Sullo stesso valore, uno smartphone in Elettronica Mobile ti dà 2,50 € e un videogioco 1,00 €.

La categoria conta più del prezzo. L'elettronica è quella che si recensisce di più ed è fra quelle che pagano meno. A parità di valore, una vendita nella categoria Scarpe rende più del doppio di uno smartphone: 6% contro 2,5%. Prima di scegliere di cosa parlare, guarda la riga della tabella.

I pagamenti, secondo l'aiuto del programma, sono mensili: le commissioni maturate in un mese vengono pagate circa 60 giorni dopo la fine del mese, con bonifico sul conto corrente o con un Buono Regalo Amazon.it, quando il saldo raggiunge almeno 25 euro. L'assegno da 50 euro esiste solo per chi non risiede in Italia. Tradotto in calendario: una vendita fatta il 3 marzo arriva sul conto verso fine maggio, e solo se a marzo hai superato la soglia.

L'affiliazione vista da chi vende

Se hai un negozio online, l'affiliazione è un canale di vendita come gli altri, con un vantaggio preciso: paghi solo a risultato ottenuto. Il costo per te è la commissione più la piattaforma o la rete che usi per tracciare i link, se ne usi una.

Le scelte da fare sono tre:

  • la percentuale: deve stare dentro il tuo margine dopo prodotto, spedizione, commissioni di pagamento e resi. Se il tuo margine sul prodotto è basso, un 10% agli affiliati può portarti a vendere in perdita. Il calcolo del margine prima di decidere è in margine e ricarico;
  • la finestra di attribuzione: più è lunga, più l'affiliato è contento e più rischi di pagare vendite che sarebbero arrivate comunque;
  • le regole: se gli affiliati possono comprare pubblicità sul tuo marchio, usare codici sconto pubblici, scrivere confronti. È lo stesso tipo di divieto che Amazon applica sulle parole chiave "amazon" e "Kindle".

Qui l'Italia ha una regola specifica, ed è la parte che le guide tradotte dall'inglese saltano.

Il Regolamento Digital Chart dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), nella versione approvata il 30 ottobre 2024, dedica un articolo, il 4, a codici sconto e affiliate marketing. Quando chi pubblica riceve una commissione o un altro vantaggio per un risultato, il contenuto che contiene il link o il codice deve riportare in modo ben visibile un'avvertenza che ne renda evidente la finalità promozionale, come "link affiliato + marchio" o "affiliate link + marchio", insieme alle regole generali di riconoscibilità della comunicazione commerciale.

Amazon.it chiede la stessa cosa dal suo lato. Le politiche del programma vogliono che il rapporto di compenso sia divulgato "in modo chiaro, conciso e non ambiguo", e aggiungono tre divieti che vale la pena conoscere prima di iniziare:

  • niente link speciali offline, su materiale stampato, in un ebook o per posta;
  • email e messaggi diretti solo se il destinatario li ha chiesti o accettati;
  • niente pubblicità a pagamento su parole chiave che contengono "amazon" o "Kindle": gli acquisti che arrivano da lì non generano commissioni.

In pratica: una frase chiara all'inizio del contenuto e accanto ai link vale più di una nota a fondo pagina che nessuno legge. Ed è anche quello che rende credibile una recensione.

Le cose che nessuno ti dice prima di cominciare

L'affiliazione è un lavoro sui contenuti, non sui link. Il link si genera in un minuto. Quello che fa vendere è una recensione o un confronto che risponde alla domanda di chi deve comprare. Senza un pubblico o senza traffico da ricerca, il link non viene cliccato. Il lavoro per portare visite da Google a una pagina è lo stesso di un negozio, ed è spiegato in SEO per e-commerce.

Il denaro arriva tardi. Fra il clic e il bonifico su Amazon.it passano in genere due o tre mesi. Non è un modo per incassare in fretta.

Il fisco guarda come lo fai. Le commissioni sono il compenso per un servizio di promozione. Qualche link occasionale e un'attività organizzata, con un sito costruito per questo, non hanno lo stesso trattamento. Amazon dichiara che non richiede una fattura per pagare le commissioni agli affiliati non residenti in Lussemburgo, ma precisa che può richiederla la legge del tuo Paese. Il criterio dell'abitualità e i passaggi per aprire la posizione sono nella guida alla partita IVA per chi vende online; il caso concreto resta lavoro da commercialista.

Non è passivo come sembra. Un contenuto che rende oggi può smettere domani se Google lo scavalca o se il programma cambia le percentuali. Il confronto fra le strade per guadagnare online, affiliazione compresa, con le domande che smontano quelle finte, è in guadagnare online seriamente.

In sintesi

L'affiliate marketing ti paga una percentuale sulle vendite che porti, e solo su quelle. Su Amazon.it va dallo 0% al 6% a seconda della categoria, si calcola su quanto Amazon incassa al netto di IVA e spedizione, ti viene attribuito entro 24 ore dal clic (89 giorni se il prodotto è finito nel carrello) e arriva sul conto circa 60 giorni dopo la fine del mese, sopra i 25 euro. In Italia ogni contenuto con un link affiliato lo deve dire in modo visibile. Per capire dove si colloca l'affiliazione rispetto alle altre forme di vendita online, parti da cos'è l'e-commerce.

Domande frequenti

Cos'è l'affiliate marketing in parole semplici?

È un accordo in cui un venditore paga una commissione a chi gli porta una vendita. Tu, l'affiliato, pubblichi un link personale verso un prodotto su un blog, un video o un profilo social. Se qualcuno clicca e compra, il sistema riconosce che il cliente è arrivato da te e ti accredita una percentuale del valore. Se nessuno compra, non ricevi niente.

Quanto si guadagna con l'affiliazione Amazon?

Nessuno può dirtelo in anticipo, perché dipende da quante persone comprano dai tuoi link e da cosa comprano. Quello che Amazon.it pubblica è la percentuale per categoria: 6% su abbigliamento, scarpe e orologi, 5% su casa, libri e mobili, 4% su bellezza e sport, 2,5% su elettronica mobile e grandi elettrodomestici, 1% su alimentari e videogiochi, 3% sulle categorie non elencate. Su un acquisto che Amazon incassa per 100 € al netto di IVA e spedizione, al 5% la commissione è 5,00 €.

Come funziona il marketing di affiliazione per chi vende?

Il venditore stabilisce una commissione, di solito una percentuale sulla vendita, e la offre a chi vuole promuoverlo, direttamente o attraverso una rete di affiliazione. Ogni affiliato riceve un link o un codice sconto personale. Il venditore paga solo sulle vendite tracciate, al netto dei resi, quindi il costo arriva dopo l'incasso e non prima, al contrario della pubblicità a clic.

Bisogna dichiarare i link affiliati?

Sì, due volte. Le politiche di Amazon.it chiedono che il rapporto di compenso sia divulgato in modo chiaro, conciso e non ambiguo. Il Regolamento Digital Chart dell'IAP, nella versione approvata il 30 ottobre 2024, chiede per codici sconto e link affiliati un'avvertenza ben visibile nel contenuto, come 'link affiliato' più il marchio, oltre alle regole generali di riconoscibilità della pubblicità.

Serve la partita IVA per fare affiliate marketing?

Dipende da come lo fai. Le commissioni sono il compenso per un servizio di promozione, e la differenza la fa l'abitualità: un'attività organizzata e continuativa è diversa da qualche link occasionale. Amazon dichiara di non richiedere una fattura per pagare le commissioni agli affiliati non residenti in Lussemburgo, ma precisa che può richiederla la legge del tuo Paese. La valutazione concreta è lavoro da commercialista.

Si possono usare i link affiliati Amazon su WhatsApp o in un ebook?

Non in un ebook né su materiale stampato: le politiche di Amazon.it vietano i link speciali offline, in materiale stampato, ebook e posta. Email e messaggi diretti sono ammessi solo se il destinatario li ha chiesti o accettati. Vietato anche comprare pubblicità su parole chiave che contengono 'amazon' o 'Kindle': gli acquisti che arrivano da quegli annunci non generano commissioni.